Intelligenti e stupidi

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #46
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Per questo è importantissimo conoscersi! Fare i conti con la nostra intrinseca debolezza.
    Nella mia vita ho fatto l'esperienza che se il Signore togliesse la Sua mano dalla mia testa, sarei capace di tutto, Silvia: Anche di perdermi per una diciottenne con un po' di profumo....
    E poi c'è l'accettarsi reciproco: Dove accettarsi non stà per sopportarsi o vivacchiare in modo ipocrita e fatalista, quanto piuttosto nello scoprirsi nuovi ogni giorno. Fare in modo che, quotidianamente, l'altro rappresenti un arricchimento, per noi. Anche se pieno di difetti e contraddizioni. Facendo questo, eviti di giudicarlo...di confrontarlo con altri o con il tuo partner ideale. Che in realtà non esiste, poi.
    L'accettazione di cui parli la conosco, ne hanno parlato anche a me e non mi convince molto.
    Accettare l'altro coi suoi difetti, con le sue manie , anche se ti picchia da mattina a sera , e sì perchè secondo la chiesa quella è la tua croce , perchè ognuno ha la sua croce, no?

    Ops...Ma non si era detto da qualche parte che Uno ha pagato per tutti e che la croce la porta solo Lui?

    Mi sarò confusa...
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #47
      Capisc' a me, dicono a Napoli!
      In un rapporto paritario, non c'è proprio spazio per la violenza: Nè fisica nè psicologica, Silvia.
      Stiamo parlando di un accogliersi reciproco. Con alla base valori veri. Valori importanti!

      "Alcune settimane fa in questa piazza ho detto che per portare avanti una famiglia è necessario usare tre parole, voglio ripeterlo: permesso, grazie, e scusa.



      Tre parole chiave: chiediamo “permesso” per non essere invadenti;



      diciamo “grazie” per l’amore, quante volte al giorno dici grazie a tua moglie e tu a tuo marito, quanti giorni passano senza dire grazie;



      e l’ultima, “scusa”: tutti sbagliamo e a volte qualcuno si offende nella famiglia e nel matrimonio, e alcune volte volano i piatti, si dicono parole forti, ma il mio consiglio è non finire la giornata senza fare la pace, la pace si rifà ogni giorno in famiglia, e chiedendo scusa si ricomincia di nuovo.

      Permesso, grazie, scusa»





      Vivere insieme è un’arte, un cammino paziente, bello e affascinante. Non finisce quando vi siete conquistati l’un l’altro… Anzi, è proprio allora che inizia!

      amate i vostri nemici

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #48
        Capisc' a me, dicono a Napoli!
        In un rapporto paritario, non c'è proprio spazio per la violenza: Nè fisica nè psicologica, Silvia.
        Stiamo parlando di un accogliersi reciproco. Con alla base valori veri. Valori importanti!

        "Alcune settimane fa in questa piazza ho detto che per portare avanti una famiglia è necessario usare tre parole, voglio ripeterlo: permesso, grazie, e scusa.



        Tre parole chiave: chiediamo “permesso” per non essere invadenti;



        diciamo “grazie” per l’amore, quante volte al giorno dici grazie a tua moglie e tu a tuo marito, quanti giorni passano senza dire grazie;



        e l’ultima, “scusa”: tutti sbagliamo e a volte qualcuno si offende nella famiglia e nel matrimonio, e alcune volte volano i piatti, si dicono parole forti, ma il mio consiglio è non finire la giornata senza fare la pace, la pace si rifà ogni giorno in famiglia, e chiedendo scusa si ricomincia di nuovo.

        Permesso, grazie, scusa»
        Si vabbe', ma dopo aver chiesto permessi in carta bollata per situazioni banali, aver ringraziato con concessioni amorose per cose normali e chiesto scusa per permalosita' dalla dubbia origine, permetti che un vanffanculo grosso come un castello ci scappa e anche una richiesta di risarcircimento danni esistenziali che che ti spedisce all'indirizzo di cui sopra pagando danni materiali, morali e pure esistenziali?

        Comment

        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #49
          E poi c'è l'accettarsi reciproco: Dove accettarsi non stà per sopportarsi o vivacchiare in modo ipocrita e fatalista, quanto piuttosto nello scoprirsi nuovi ogni giorno. Fare in modo che, quotidianamente, l'altro rappresenti un arricchimento, per noi. Anche se pieno di difetti e contraddizioni. Facendo questo, eviti di giudicarlo...di confrontarlo con altri o con il tuo partner ideale. Che in realtà non esiste, poi.
          Vedi Cono, tutto questo sembrerebbe bello, almeno apparentemente, ma ci sono tante variabili e non sempre i difetti e le contraddizioni dell'altro possono essere sopportabili e dipende che difetti sono.
          Poi c'è anche un altro fatto e riguarda te e chi come te la pensa in una certa maniera.
          Tutto pare bello nel tuo discorso ma c'è il solito ma. Pontifichi tanto ma a ben guardare nella tua filosofia di vita contempli un'unica ed univoca soluzione, che una volta che stai con una persona ci devi stare a vita. Hai voglia a dire di riscoprirsi e tutte le belle cose da fare.
          Penso che alla fine ci siano pure molte contorsioni e ripieghi psicologici per tenere a galla l'ambaradan e farti piacere la pillola ed in qualche modo autoconvincendoti o facendoti indottrinare bene bene.
          Perchè per te (e pure per gli altri che dovrebbero seguire lo stesso esempio secondo il sentire tuo, della chiesa ecc...), che piaccia o no la pillola, non si scappa e lì devi restare.
          Quindi di che stai a parlare??
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

          Comment

          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #50
            Se ci devi stare a vita in fondo la soluzione e' data dalla morte, il cosiddetto dovorzio all'italiana precursore di un lasciarciarci meno cruento.
            Last edited by Il gatto; 04-09-2014, 21:14.

            Comment

            • Misterikx
              whatever..
              • 24/03/05
              • 15327

              #51
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              ........

              quante persone conoscete che si sono messe insieme dopo un'amicizia senza secondi fini e una conoscenza davvero schietta ? scommetto che, se ne conoscete, sono coppie che funzionano meglio della media delle altre.
              col presuposto che conosco meglio me stesso degli altri posso dire che; io non ho MAI AMATO PER "EVOLUZIONE" io saro´ingenuamente alla vecchia maniera ma se una al primissimo sguardo mi fa scattare la scintilla ,mi accende, mi fa innamorare,la corteggio alla romantica per un paio di settimane e la amo con TUTTO me stesso se la cosa e´reciproca si va avanti partendo DA QUESTA BASE. punto

              sta cosa dell´essere amici per mesi e di tramutare il rapporto in "amore" la vedo come una combine a tavolino..percarita´saranno bei contenti dello stare insieme ma L´AMORE con la maiuscola e´un´altra cosa.
              non so´che si dice in questi casi?; " ma che cerchi a fare in giro..ci son qua io!" MAH

              Per me arriva prima ;la scintilla,il rincoglionimento e POI tutto il resto..,tutto il resto che verra´appunto piu agevolmente superato perche´l´amore offusca tutti i difetti dell´altro.
              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

              Comment

              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #52
                Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                col presuposto che conosco meglio me stesso degli altri posso dire che; io non ho MAI AMATO PER "EVOLUZIONE" io saro´ingenuamente alla vecchia maniera ma se una al primissimo sguardo mi fa scattare la scintilla ,mi accende, mi fa innamorare,la corteggio alla romantica per un paio di settimane e la amo con TUTTO me stesso se la cosa e´reciproca si va avanti partendo DA QUESTA BASE. punto

                sta cosa dell´essere amici per mesi e di tramutare il rapporto in "amore" la vedo come una combine a tavolino..percarita´saranno bei contenti dello stare insieme ma L´AMORE con la maiuscola e´un´altra cosa.
                non so´che si dice in questi casi?; " ma che cerchi a fare in giro..ci son qua io!" MAH

                Per me arriva prima ;la scintilla,il rincoglionimento e POI tutto il resto..,tutto il resto che verra´appunto piu agevolmente superato perche´l´amore offusca tutti i difetti dell´altro.
                Non siamo tutti uguali Mister. L'Amore con la A maiuscola, come lo chiami tu, non nasce per forza "a prima vista". Quello è, al limite, l'innamoramento, l'infatuazione. Chimica allo stato puro. Solo chimica, però. Per amare una persona devi conoscerla a fondo. Se scatta la scintilla ma poi nel lungo termine non subentrano quei meccanismi per cui senti che l'altro è tutto per te, che non potresti stare senza, che ami lui con i suoi difetti e i suoi pregi, allora la storia è destinata a finire presto. Dunque l'importante non è come una storia nasce, ma come evolve.
                Un primissimo sguardo, ad esempio, a me non farà scattare mai nulla se non, al limite, quell'attrazione fisica che ti fa finire a rotolarti nelle lenzuola. Ma poi finisce lì. A farmi scattare una scintilla verso qualcuno è il poterlo conoscere a fondo, il comprenderlo, il parlarci insieme...
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #53
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Per questo è importantissimo conoscersi! Fare i conti con la nostra intrinseca debolezza.
                  ci si conosce - come coppia - quando si convive e si sta in intimità diuturna, ivi inclusa la routine, e quando ci si adatta alle "prove";
                  non si può "scegliere" davvero senza esperienza, senza poter distinguere quanto si è mossi dai diversi desideri, di passione, di stabilità, di rassicurazione, di conformismo, ecc...
                  anche perché, una volta ottenute certe "cose", la prospettiva cambia e si diventa letteralmente un'altra persona, che desidera altro;
                  se si sceglie senza esperienza, si investe su un'astrazione, sull'idea che si vuole nutrire di un certo rapporto; se lo fai con un cane o un gatto già è difficile; ma se ti fai aspettative di questo tipo su una persona vai quasi certamente a scontrarti con una realtà molto diversa da quella che avevi preventivato, che ti impegnerà in un conflitto continuo e crescente, nonostante la buona volontà, in cui raramente il gioco vale la candela;

                  Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                  Sai qual'è il mio dubbio? Se una storia nasce dall'amicizia è probabile che si continui ad essere amici anche quando finisce l'amore e non ci si accorge che è finito.
                  nelle storie nate da passione folgorante il percorso magari è più traumatico e reso comunque difficile dal ricordo della passione stessa; non mi sembra un controvalore appropriato a fronte del bel rapporto umano che può essersi instaurato in una pregressa amicizia e conoscenza "laterale", priva di tante affettazioni da postura seduttiva;

                  continuo nella mia battaglia contro i mulini a vento, e cioè l'abuso dell'inutile parola "amore", dentro la quale ognuno mette quello che gli pare in quel momento, ad annullare qualsiasi ipotesi di comunicazione di elementi oggettivi;

                  ma che è questo "amore" ? in quali comportamenti si sostanzia e da che si riconosce ?
                  già in origine si tende ad auto-ingannarsi nell'individuazione di un "oggetto" d'amore, quando si individua un possibile partner e lo si concepisce come, appunto, oggetto del nostro possesso, perciò vincolato ad una serie di esigenze nostre, che prescindono dalla sua effettiva volontà, capacità di evolversi, ecc...
                  questa postura originaria da subito predispone chi abbia individuato una persona adatta ad ingessare la situazione, e così si spiega l'ossessione nevrotica del controllo, che trova nel matrimonio indissolubile il suo istituto per eccellenza;
                  del resto, il matrimonio è un bellissimo istituto; ma chi vuole vivere in un istituto ? (Marx, Groucho Marx)

                  la pregressa condizione di amicizia offre la prospettiva, rara, di apprezzare in che misura quelle persone si identificano reciprocamente nei rispettivi desideri senza l'ansia del controllo e del possesso, e ci si educa a quel rispetto della personalità e dell'identità altrui;
                  se ho sviluppato un sentimento autentico di amicizia e lei ha - poniamo - la prospettiva di fare scelte importanti o cambiamenti, probabilmente il mio sentimento sarà più ispirato da empatia e appoggio rispetto a quanto potrebbe avvenire in caso di coppia possessiva, dove ogni cambiamento, e soprattutto quelli che gratificano l'autostima, e perciò l'autonomia del partner, è vissuto come una minaccia;

                  dentro questo ideale dell'altra metà della mela, che si vuole perfettamente ricongiunta nell'ideale da favoletta, si nasconde sempre il verme del possesso e dell'inibizione dell'autostima altrui come strumento di controllo;
                  perciò, forse sarebbe il caso di definire quali siano i comportamenti che oggettivamente indicano la realtà di quello che si pretende o ipotizza come "amore"; altrimenti è il solito inganno parolaio.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #54
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Vedi Cono, tutto questo sembrerebbe bello, almeno apparentemente, ma ci sono tante variabili e non sempre i difetti e le contraddizioni dell'altro possono essere sopportabili e dipende che difetti sono.
                    Poi c'è anche un altro fatto e riguarda te e chi come te la pensa in una certa maniera.
                    Tutto pare bello nel tuo discorso ma c'è il solito ma. Pontifichi tanto ma a ben guardare nella tua filosofia di vita contempli un'unica ed univoca soluzione, che una volta che stai con una persona ci devi stare a vita. Hai voglia a dire di riscoprirsi e tutte le belle cose da fare.
                    Penso che alla fine ci siano pure molte contorsioni e ripieghi psicologici per tenere a galla l'ambaradan e farti piacere la pillola ed in qualche modo autoconvincendoti o facendoti indottrinare bene bene.
                    Perchè per te (e pure per gli altri che dovrebbero seguire lo stesso esempio secondo il sentire tuo, della chiesa ecc...), che piaccia o no la pillola, non si scappa e lì devi restare.
                    Quindi di che stai a parlare??
                    Ci si sceglie liberamente e si stà insieme liberamente, Laura. Non sono io che stò a parlare, ma Papa Francesco!
                    Se i due coniugi hanno la consapevolezza profonda che il loro incontro è stato pensato, voluto e benedetto da Dio, tutto è vissuto nella gioia, nel Perdono reciproco, nella vicendevole accoglienza....
                    Anche nei momenti di difficoltà, anche di fronte agli ostacoli più alti. Non si è mai, solamente, in due.
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #55
                      Vedi Cono, liberamente fino ad un certo punto poichè c'è dietro il martellamento dell'inssolubilità e di misteriosi piani divini per l'unione.
                      Per cui dietro non vorrei che ci fosse solo il lavorio del convincimento che un motivo per forza va trovato. Quanto alla fine ci sia di spontaneo e consapevole non so. Ci vedo un grosso condizionamento mentale.

                      Mi sa un pò di Volpe e l'uva ma al contrario. La volpe ad un certo punto, non potendo prendere l'uva dice che in fondo non la voleva, nella coppia bigotta non potendosi dividere, se si è ligi al precetto religioso, si dice che tanto uno o più motivi per restare insieme ci sono.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                      Comment

                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #56
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Codice PHP:
                        Ci si sceglie liberamente e si stà insieme liberamenteLauraNon sono io che stò a parlarema Papa Francesco
                        con tutto il rispetto,ma che ne sa lui del scegliere per non dire poi DEL STARE ASSIEME!?
                        Codice PHP:
                        Se i due coniugi hanno la consapevolezza profonda che il loro incontro è stato pensatovoluto e benedetto da Diotutto è vissuto nella gioianel Perdono reciproconella vicendevole accoglienza....
                        Anche nei momenti di difficoltàanche di fronte agli ostacoli più altiNon si è maisolamentein due. :) 
                        menage a trois.. detto terra terra
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                        Comment

                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #57
                          Mai creare i martiri, il nemico va sputtanato non martirizzato perche' poi ti trovi a fare a cappellate con i passeri cosa molto difficoltosa da gestire.
                          Lezione appresa in una scomunica di paese per delle innocenti festicciole a casa propria con tanto di genitori presenti 45 anni fa.

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #58
                            Ma non decide e tu lo sai, pero' nel gico del potere terreno le carte della vita vita e della morte te le giochi poche volte, quella del sesso finche' campi e per questo le religioni hanno messo mano ai letti.
                            Fai tesoro dei fall8menti fatti, come sarebbe andata se pilato invece di una crocifissine scenica avesse emesso una assoluzione per incapacita' di intendere e volere?
                            Ci vuole una sensibilita' politica per non trasformare un idealista in martire, quindi in idolo e farne un dio.

                            Non e' un caso che a certi dettagli ora ci stia attento e piu' delle croci funzionino le ridicolizzazioni.

                            Ieri vedevo un vecchio film sull'indipendenza dellindia.
                            Un collonnello inglese doveva liberare i binari dai dimostranti stensi.
                            Non fece intervenire i fucilieri che aveva, li minaccio' di innaffiarli con il piscio degli intoccabili.
                            Non fece martiri difficili da combattere e libero' la ferrovia.
                            Last edited by Il gatto; 05-09-2014, 14:40.

                            Comment

                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #59
                              Si, ecco, basta con la religione. Stiamo parlando di intelligenti e stupidi. Torniamo in argomento o vi sguinzaglio Dietrologo!!!
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                              Comment

                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #60
                                Gli stupidi hanno il loro fascino, specialmente se sono belle/i, puo' essere un piacevole intermezzo, ma facilmente finiscono sostituiti salvo essere adeguati al proprio livello al che si crea uno stabile equilibrio.
                                In fondo tutti hanno diritto di vivere e avere la la propria autorealizzazione.
                                Mo se uno e' stupido non puo' essere fatto per questo un paria e avra' i suoi equilibri.

                                Comment

                                Working...