"La morte somiglia a schiacciare un pisolino"

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #1

    "La morte somiglia a schiacciare un pisolino"

    Leggendo Huffingtonpost.it mi è capitato un articolo che parla di un ragazzo, sopravvissuto ad un incidente stradale, che racconta quanto gli è successo.
    Lo posto in questa sezione ma potrebbe anche essere messo in "spiritualità e religioni", volendo.

    "È come quando schiacci un sonnellino: ti addormenti per un po' e non sogni, ti svegli e hai la sensazione di aver dormito a lungo, mentre in realtà sono stati solo 15 minuti". Cosi ha descritto la morte un uomo che l'ha vissuta sulla sua pelle: il suo nome non è noto, ma si sa che ha avuto un grave incidente stradale e che il suo cuore ha smesso di battere per due minuti, due volte. Per raccontare la sua particolare esperienza, il sopravvissuto ha creato un evento su Reddit in cui ha risposto alle curiosità degli utenti.

    L'uomo avrebbe provato ben due volte la sensazione di stare per morire: "La prima volta è stata poco prima dell'incidente e l'unico pensiero nella mia mente era: 'Oh, dannazione!'", ha scritto su Reddit. Poco dopo non c'erano più pulsazioni né respiro. La seconda volta è stata nella sala operatoria: "Sentivo dolore ovunque e ad un certo punto non ho sentito più nulla, non ho sentito più la vita. Poi mi sono risvegliato e ho sentito di nuovo il dolore".
    Vi riporto l'articolo, che mi è sembrato interessante dato che si ricollega al thread aperto da dietrologo qualche settimana fa:
    Di questi momenti di buio, l'uomo ha dei ricordi. Come della voce dei medici che dicevano: "È morto": "La mia prima reazione è stata: 'Oh mio Dio, che bello! Ora posso dire a tutti i miei amici che sono morto e poi tornato in vita!'. Ma so che era la morfina che mi parlava. Poi la realtà ha preso il sopravvento e ho realizzato che stavo per morire davvero. Ho capito quanto seria fosse la mia situazione".

    A chi gli ha chiesto di descrivere la sensazione della morte, ha risposto: "Era come un vuoto nero, senza pensieri, senza coscienza, nulla. Tutte e due le volte ho sentito di 'non essere lì'. È stato come schiacciare un sonnellino. Ho capito di essere tornato in vita perché il dottore ha condiviso l'informazione con me: 'Sei morto per un paio di minuti', mi ha detto. Altrimenti avrei continuato a pensare di essere assorto in una specie di sonno". E a chi gli domanda se crede che tutto sia stato solo frutto di uno "scherzo" della sua mente, dice: "Ho fatto esperienza di qualcosa. E quel qualcosa era il nulla".

    Sul suo profilo Reddit, l'uomo ha allegato le "prove" del suo incidente e del suo ricovero. Ha anche realizzato un video qualche giorno dopo l'operazione, per testimoniare la sua voglia di vivere. "Temo sicuramente meno la morte ora - ha scritto sul social network - so che è niente di meno che dormire. Quando morite, smettete di esistere, quindi non preoccupatevi!".



    Io me la immagino proprio così la morte. Il nulla. L'assenza di dolore, di pensiero, di percezione di sè e dello spazio circostante. E spero che sia davvero così, niente luce, niente incontri ravvicinati del terzo tipo, nessun rimpianto, nessuna voglia di urlare o piangere. Il nulla. E' molto rassicurante.
    Moderatore Viaggi
    Moderatore Musica

    Supermoderatore





    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    A me, in altro modo, e' capitato.
    Ho sentito lidocaina, poi si e' spento tutto.
    Infatti non fa paura la morte, ma il morire che potrebbe non essere cosa rapida e indolore.

    Comment

    • Morwen
      Cinnamon Girl
      • 03/12/09
      • 7242

      #3
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      A me, in altro modo, e' capitato.
      Ho sentito lidocaina, poi si e' spento tutto.
      Infatti non fa paura la morte, ma il morire che potrebbe non essere cosa rapida e indolore.
      Certo questo spaventa molto di più del passaggio verso il nulla. Il dolore ad esempio, la malattia, questo fa paura.
      Moderatore Viaggi
      Moderatore Musica

      Supermoderatore





      "Find what you love and let it kill you"

      Charles Bukowsky

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        La morte in se e' un sonno senza sogni, una prima notte di quiete tutto sommato.
        Perche' averne paura se nell'immaginario dei vivi non la si riempisse di mostri?

        Il problema sta solo nel modo di morire e nei problemi che potresti generare.

        Se poi hai fatto tutto alla fine morire, sempre entro certi canoni concreti decorosi, e' la logica conclusione.
        Un po come gli indiani americani, o gli elefanti, quando lo spettacolo e' finito, il sipario va giu'.

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70502

          #5
          Anche a me spaventa molto di più la malattia. La morte che arriva in modo lento e inesorabile.
          Ma credo che poi se te la trovi davanti, un po' di paura te la faccia. Io le volte che mi sono trovata a rischiare la pellaccia sono stata abbastanza agitata, anche se in quei momenti non è stato tanto alla morte che ho pensato, quanto al rischio corso...
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Pero' sempre del morire, cosa diversa dalla morte si tratta.
            E comunque ne concitazione degli eventi subentra l'adrenalina e, infatti, ti trovi, dopo, a pensare al rischio corso e magari avere fame

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            • BiO-dEiStA
              Eufonista
              • 22/02/10
              • 5403

              #7
              Il mio cuore ha smesso di battere per ben più di due minuti, ma ero ancora nella pancia della mamma, troppo piccolo per ricordare qualcosa purtroppo. Le conseguenze ormai fanno talmente parte di me che quasi non ci faccio più caso.
              Trovo comunque molto più interessanti le esperienze in stato di veglia, quelle che ti fanno credere di essere giunto a una frazione di secondo dal capolinea.
              Originariamente Scritto da Careful with that
              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
              Originariamente Scritto da Ned Flanders
              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

              Comment

              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Tecnicamente siamo sempre tutti sul limite per un motivo, o per l'altro.
                Semplicemente hai altro da fare che non una introspezione se tuo morire, cosa che richiede un discreto tempo e una situazione prevedibile nel senso che ti dia sia il tempo, che capacita' di analisi, nonche' voglia di farla.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  E ti godi la prima notte di quiete.

                  Comment

                  • BiO-dEiStA
                    Eufonista
                    • 22/02/10
                    • 5403

                    #10
                    Le uniche vere introspezioni sul tuo morire le fai quando non ti resta altro da fare, e il tempo è tutt'altro che abbondante. I frutti casomai arrivano dopo, quando non li cerchi né tantomeno te li aspetti. E lì ti accorgi che il linguaggio non serve, anzi è palesemente inadeguato.
                    Il resto è fuffa speculativa, e se proprio ti sforzi di farti capire resta un dialogo fra sordi.
                    Originariamente Scritto da Careful with that
                    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                    Originariamente Scritto da Ned Flanders
                    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Certo, non si muore mica in compagnia e la storia tua e' solo tua, gli altri hanno la loro e ben poco in comune ci sta, ancora meno da dirsi sulla morte vera propria.
                      Il resto e' speculazione discorsiva sul prodotto culturale chiamato morte.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Beh, il fuoco scotta perche' altri ci si son bruciati.
                        Non sarebbe il caso di bruciarsi per dire oh, il fuoco brucia.
                        Ovviamente il dire altrui va preso con le pinze e verificato, specialmente quando dice di cose personalissime.

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                        • okno
                          Party Crasher
                          • 30/03/06
                          • 15292

                          #13
                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          però, se dovessimo credere solo a quello che viviamo personalmente in esperienze dirette, temo che crederemmo a ben poche cose: nel nostro immaginario la Terra rimarrebbe piatta, le stelle dei buchi nel cielo e la vita una beffa crudele.
                          Io la penso al contrario, la nostra mente è in grado di farci vivere esperienze di qualsiasi tipo senza che queste siano reali. Se davvero credessimo a tutto quello che viviamo quotidianamente torneremmo nel medioevo.
                          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                          -=1313=-

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Vero pure che la sequenza di spegnimento di una vita e' piuttosto standard producendo nel caso sensazioni/ricordi similari nel caso venga interrotta.
                            Del tutto liberi e fantasiosi sono i significati esoterici che si danno a quelle sensazioni/ricordi.

                            Della serie per cui lo strofinare delle nubi accumula cariche elettriche che a volte si scaricano in fulmini, poi tali fenomeni standard possono essere interpretati variamente da chi li osserva.

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66040

                              #15
                              Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                              Leggendo Huffingtonpost.it mi è capitato un articolo che parla di un ragazzo, sopravvissuto ad un incidente stradale, che racconta quanto gli è successo.
                              Lo posto in questa sezione ma potrebbe anche essere messo in "spiritualità e religioni", volendo.

                              "È come quando schiacci un sonnellino: ti addormenti per un po' e non sogni, ti svegli e hai la sensazione di aver dormito a lungo, mentre in realtà sono stati solo 15 minuti". Cosi ha descritto la morte un uomo che l'ha vissuta sulla sua pelle: il suo nome non è noto, ma si sa che ha avuto un grave incidente stradale e che il suo cuore ha smesso di battere per due minuti, due volte. Per raccontare la sua particolare esperienza, il sopravvissuto ha creato un evento su Reddit in cui ha risposto alle curiosità degli utenti.

                              L'uomo avrebbe provato ben due volte la sensazione di stare per morire: "La prima volta è stata poco prima dell'incidente e l'unico pensiero nella mia mente era: 'Oh, dannazione!'", ha scritto su Reddit. Poco dopo non c'erano più pulsazioni né respiro. La seconda volta è stata nella sala operatoria: "Sentivo dolore ovunque e ad un certo punto non ho sentito più nulla, non ho sentito più la vita. Poi mi sono risvegliato e ho sentito di nuovo il dolore".
                              Vi riporto l'articolo, che mi è sembrato interessante dato che si ricollega al thread aperto da dietrologo qualche settimana fa:
                              Di questi momenti di buio, l'uomo ha dei ricordi. Come della voce dei medici che dicevano: "È morto": "La mia prima reazione è stata: 'Oh mio Dio, che bello! Ora posso dire a tutti i miei amici che sono morto e poi tornato in vita!'. Ma so che era la morfina che mi parlava. Poi la realtà ha preso il sopravvento e ho realizzato che stavo per morire davvero. Ho capito quanto seria fosse la mia situazione".

                              A chi gli ha chiesto di descrivere la sensazione della morte, ha risposto: "Era come un vuoto nero, senza pensieri, senza coscienza, nulla. Tutte e due le volte ho sentito di 'non essere lì'. È stato come schiacciare un sonnellino. Ho capito di essere tornato in vita perché il dottore ha condiviso l'informazione con me: 'Sei morto per un paio di minuti', mi ha detto. Altrimenti avrei continuato a pensare di essere assorto in una specie di sonno". E a chi gli domanda se crede che tutto sia stato solo frutto di uno "scherzo" della sua mente, dice: "Ho fatto esperienza di qualcosa. E quel qualcosa era il nulla".

                              Sul suo profilo Reddit, l'uomo ha allegato le "prove" del suo incidente e del suo ricovero. Ha anche realizzato un video qualche giorno dopo l'operazione, per testimoniare la sua voglia di vivere. "Temo sicuramente meno la morte ora - ha scritto sul social network - so che è niente di meno che dormire. Quando morite, smettete di esistere, quindi non preoccupatevi!".



                              Io me la immagino proprio così la morte. Il nulla. L'assenza di dolore, di pensiero, di percezione di sè e dello spazio circostante. E spero che sia davvero così, niente luce, niente incontri ravvicinati del terzo tipo, nessun rimpianto, nessuna voglia di urlare o piangere. Il nulla. E' molto rassicurante.
                              Quaggiù, sotto le stelle, siamo solo di passaggio dolce Morwen: Un breve sbatter di ciglia. La nostra vera Vita è altrove. E ci attende oltre questa.....
                              amate i vostri nemici

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