Quando un amico è vero

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #16
    Io ho capito benissimo, non ho accennato volutamente ai cosiddetti "momenti topici" perché non sono cose di cui voglio parlare, ma ce ne sono stati. Io mi sono comportata male con lei, lei lo ha fatto con me, abbiamo litigato, ci siamo separate e poi ritrovate, perché quello che ci unisce semplicemente va oltre. Abbiamo sbagliato tante di quelle volte, una nei confronti dell'altra, che ho perso il conto. Ma non lo abbiamo mai fatto con cattiveria, questo no. E' che siamo umani e quindi soggetti all'errore. Tuttavia questo non ci ha mai diviso.
    Ma non mi aspetto che lo si capisca, perché solo chi ha sperimentato una amicizia di questo tipo riesce a comprenderla. La gente attorno a noi si è sempre stupita di come dopo oltre 30 anni siamo ancora così unite.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • efua
      Posh&Rebel
      • 07/12/11
      • 34901

      #17
      Era un periodo di forte stress, per entrambe.
      Ne avevamo discusso, la faccenda sembrava fosse chiarita.
      Evidentemente no.
      L'ho rivista dopo anni, al laboratorio analisi.
      Io con il pancione, lei incinta da poco (l'ho saputo poi).
      Mi sorrise e mi chiese a che mese fossi.
      Dopo averle chiesto se le interessava ed avendomi risposto di si, le dissi che aveva fatto male a chiedermelo e mi girai altrove.
      Ho elaborato una perdita immensa, un dolore somministratomi gratuitamente in un momento gia' nero per me.
      L'affetto provato per lei strappatomi di forza dal petto.
      Per carita', non lo auguro a nessuno.
      So solo che mi fece uscire i valori sballati del prelievo, into o culo
      -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

      -Where there’s will there’s a way-

      -Work hard have fun & be nice-


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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #18
        Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
        Era un periodo di forte stress, per entrambe.
        Ne avevamo discusso, la faccenda sembrava fosse chiarita.
        Evidentemente no.
        L'ho rivista dopo anni, al laboratorio analisi.
        Io con il pancione, lei incinta da poco (l'ho saputo poi).
        Mi sorrise e mi chiese a che mese fossi.
        Dopo averle chiesto se le interessava ed avendomi risposto di si, le dissi che aveva fatto male a chiedermelo e mi girai altrove.
        Ho elaborato una perdita immensa, un dolore somministratomi gratuitamente in un momento gia' nero per me.
        L'affetto provato per lei strappatomi di forza dal petto.
        Per carita', non lo auguro a nessuno.
        So solo che mi fece uscire i valori sballati del prelievo, into o culo
        Mi dispiace. Sono cose molto difficili da superare. Anche la capacità di perdonarsi a vicenda fa parte di un vero legame... e forse lei questa capacità non l'ha avuta. E sì, comprendo benissimo il tuo atteggiamento quando la hai rivista.

        Io avevo una amica alle scuole superiori, che consideravo la mia seconda migliore amica (al primo posto c'è sempre stata quella di cui ho scritto sopra). Eravamo davvero legatissime.
        In quinta superiore entrambe avemmo le nostre prime storie, tra l'altro con ragazzi della stessa compagnia. Tutto andava bene finché il suo ragazzo non ci provò con me. Ovviamente gli diedi il benservito indignata, ma feci l'errore di non dirle nulla. Così quando lui, per ripicca nei miei confronti, le raccontò che ero andata a letto con lui, lei gli credette e mi tolse il saluto senza neppure darmi modo di parlarne. Io ero convinta che se la fosse presa perché aveva saputo che lui ci aveva provato e io non le avevo detto niente. Solo anni dopo quando, rivedendoci, parlammo finalmente della cosa, seppi la verità. Roba che se mi avesse almeno chiesto spiegazioni, o che avesse avuto fiducia in me, tutto sto casino non sarebbe accaduto. Allora ci stetti male, ma sapendo poi la verità anni dopo mi incazzai, proprio per la scarsa fiducia che mi diede.
        Ora quando ci vediamo ci fermiamo anche a chiacchierare senza problemi, ma ovviamente nulla è rimasto della nostra antica amicizia, e neppure ci terrei che tornasse indietro.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • BiO-dEiStA
          Eufonista
          • 22/02/10
          • 5403

          #19
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Io ho capito benissimo, non ho accennato volutamente ai cosiddetti "momenti topici" perché non sono cose di cui voglio parlare, ma ce ne sono stati. Io mi sono comportata male con lei, lei lo ha fatto con me, abbiamo litigato, ci siamo separate e poi ritrovate, perché quello che ci unisce semplicemente va oltre.
          Non te lo auguro, ma se ti capitasse una disgrazia talmente improvvisa che tu di punto in bianco ti trovassi a dover riorganizzare completamente la tua vita, senza sapere dove sbattere la testa per prima, lei probabilmente ci sarebbe.
          Quelli sono i momenti topici, il resto sono solo puttanate.

          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
          Fine psicologa la tizia, psicologa proprio laureata in psicologia.
          Nella gran parte dei casi, chi sceglie psicologia lo fa inconsciamente nel tentativo di curare più se stesso che gli altri, anche se i risultati nell'uno e nell'altro caso possono lasciare alquanto a desiderare. Ma come recita il codice civile, professionista è colui che fornisce prestazioni di mezzi, non di risultati.
          Originariamente Scritto da Careful with that
          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
          Originariamente Scritto da Ned Flanders
          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #20
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
            Non te lo auguro, ma se ti capitasse una disgrazia talmente improvvisa che tu di punto in bianco ti trovassi a dover riorganizzare completamente la tua vita, senza sapere dove sbattere la testa per prima, lei probabilmente ci sarebbe.
            Quelli sono i momenti topici, il resto sono solo puttanate.
            Vero. Ma è proprio per quello che è la mia migliore amica. Ci sarebbe perché per me lei c'è sempre, così come io per lei. Per me il succo dell'amicizia vera è proprio questo.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #21
              Dissento sul fatto che un amico non debba giudicare per il semplice motivo che tutti giudicano e un amico non può fare a meno di farlo solo perché tu-tu discorsivo- hai deciso che questo "titolo" lo eleva un gradino più degli altri.

              Se vuoi avere a che fare con le persone devi mettere in conto tutto e partire dal presupposto che il risultatp non ti arriva quando ti serve, ma quando nonhai più bisogno di conferme.

              Credo che molte persone si raccontino che si possa essere amici anche vedendosi o parlandosi tre volte all'anno. Magari per loro funziona perché soppesano pgni propria azione e quindi anche le altrui. Questione di carattere, evidentemente.

              Al tempo stesso non è sempre detto che il rapporto giorno per giorno sia sempre fruttuoso e positivo.
              Anche qui c'entra il carattere.

              Col tempo ho pensato che se non hai nulla da perdere puoi anche correre il rischio di prendere una cantonata magari evitando di pensare che non ce ne fossero i segnali.

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #22
                E non sono per le confidenze ad oltranza, che si tratti di amici, fratelli, genitori e amori.
                Non è la sincerità esibita a renderci più affidabili di altri.

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #23
                  Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                  Dissento sul fatto che un amico non debba giudicare per il semplice motivo che tutti giudicano e un amico non può fare a meno di farlo solo perché tu-tu discorsivo- hai deciso che questo "titolo" lo eleva un gradino più degli altri.

                  Se vuoi avere a che fare con le persone devi mettere in conto tutto e partire dal presupposto che il risultatp non ti arriva quando ti serve, ma quando nonhai più bisogno di conferme.

                  Credo che molte persone si raccontino che si possa essere amici anche vedendosi o parlandosi tre volte all'anno. Magari per loro funziona perché soppesano pgni propria azione e quindi anche le altrui. Questione di carattere, evidentemente.

                  Al tempo stesso non è sempre detto che il rapporto giorno per giorno sia sempre fruttuoso e positivo.
                  Anche qui c'entra il carattere.

                  Col tempo ho pensato che se non hai nulla da perdere puoi anche correre il rischio di prendere una cantonata magari evitando di pensare che non ce ne fossero i segnali.
                  Non è che "Un amico non deve giudicare". Quello è il mio parere personale. Chi mi giudica è automaticamente escluso dalla lista degli amici. Non è vero che tutti giudicano. O meglio, diciamo che istintivamente tutti lo si fa, ma poi si riflette anche e ci si dice "chi sono io per giudicare?". Un amico che punta il dito contro di me, ripeto, non lo considero tale.

                  E non concordo sul fatto che non si possa essere amici pur non vedendosi. Il mio migliore amico abita a centinaia di chilometri di distanza e visto che entrambi lavoriamo 6/7 giorni su 7, le occasioni per vederci non ci sono, se non qualche volta durante le ferie. Eppure continua ad essere il mio migliore amico, anche se ci sentiamo una volta al mese.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #24
                    Ma infatti mica ho scritto che per essere amici ci si debba vedere sempre...

                    La domanda Chi sono io per giudicare di solito la si pone dopo aver espresso o pensato il giudizio.
                    Inoltre non ci si può aspettare che un amico condivida o dica "avrei fatto come te" quando ci fa comodo. Si può anche avere un amico o un' amica dispotica, ed ecco il giudizio, ma molto valida, ed eccone un altro, per altri aspetti.
                    Non penserai mica che i giudizi siano solo quelli negativi?!

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #25
                      Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                      Speravo che almeno per quanto riguarda i grandi valori della vita ci fosse una verità che mettesse d'accordo tutti ma a quanto pare non è così
                      Anche sull'amicizia non credo esista un parere univoco, ognuno pensa che un amico debba...voglia...faccia...
                      Molti "amici" pretendono, perché loro per te hanno fatto questo ed è giusto che tu faccia quell'altro...non lo dicono esplicitamente ma te lo fanno capire.

                      Io ho una visione mia dell'amicizia che magari non piace a molti e proprio per questo ho solo due amici, forse.
                      Un' amica è colei che c'è anche quando è assente, non occorre sentirsi ogni giorno, a volte passano mesi interi senza sentirsi ma il legame è forte, so che posso contare su di lei e lei su di me.
                      Non è quella persona a cui devo scaricare tutte le mie frustrazioni o che mi deve assillare con chiamate e problemi di poco conto, ma se serve si può fare.
                      Non occorre mangiare insieme, uscire etc, per quello bastano gli " amici" delle feste, certo se capita si può fare ma senza nessun obbligo, senza pretese.
                      La cosa più importante è la fiducia. Io non mi fido neanche di me stessa, ma di lei sì. Non mi darebbe mai un consiglio per farmi del male, e mai direbbe qualcosa che gli ho confidato.
                      L'amicizia è nella mente e nel cuore, non serve dirlo , lei lo sa, io lo so e questo basta.
                      Da infiocchettare e cerchiare in rosso.
                      amate i vostri nemici

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #26
                        Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                        Ma infatti mica ho scritto che per essere amici ci si debba vedere sempre...

                        La domanda Chi sono io per giudicare di solito la si pone dopo aver espresso o pensato il giudizio.
                        Inoltre non ci si può aspettare che un amico condivida o dica "avrei fatto come te" quando ci fa comodo. Si può anche avere un amico o un' amica dispotica, ed ecco il giudizio, ma molto valida, ed eccone un altro, per altri aspetti.
                        Non penserai mica che i giudizi siano solo quelli negativi?!
                        No, aspetta. Non confondiamo il giudicare con l'essere o meno d'accordo. E' ovvio che non la si può pensare allo stesso modo su tutto. Forse mi sono espressa male. Faccio un esempio. Tu, mio amico, decidi di mollare il lavoro e di partire all'avventura. Io posso pensare che sia una cosa sconsiderata, ma visto che la vita è tua, chi sono io per venirti a dire che stai sbagliando? Se me lo chiedi ovviamente ti dirò il mio parere, ma non ti dirò mai: "Sei un cretino perché stai facendo una scelta sbagliata". Non sono nessuno per dirtelo. Posso darti consigli e suggerimenti se me li chiedi, ma non giudicherò mai le tue scelte di vita.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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