Taglie forti

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Acquerapide
    Opinionista
    • 14/07/08
    • 8254

    #1

    Taglie forti

    No, non intendo le ciccione sa 130 chili, intendo quelle che chiamano ciccione oggi: ragazze belle abbondanti (va bene che oggi chiamano ciccione tutte quelle che hanno un filo di forme e che per me già sono magre, ma vabbè)

    J'adore. Viva le curve, viva i sederi abbondantii, viva le braccia non rachitiche e chi non le aspira!

    Ne avrei da parlarne.. Per ora apro

    Gradite foto dal web e non
  • Bauxite
    Cosmo-Agonica

    • 25/12/09
    • 36341

    #2
    Vabè, si parla di fisici armoniosi... Immagino che il "belle abbondanti" sia riferito a delle normalissime 48.(?)
    Magari modelle, magari belle.

    Comment

    • Acquerapide
      Opinionista
      • 14/07/08
      • 8254

      #3
      Sali sali

      Comment

      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #4
        Arrivi alla 52?

        Comment

        • Acquerapide
          Opinionista
          • 14/07/08
          • 8254

          #5
          Haivoglia!

          image.jpg

          image.jpg

          image.jpg

          Do indietro cinque veline per queste

          Comment

          • Neliel*
            Libra
            • 06/10/10
            • 1377

            #6
            Si ma nel mondo 'reale' queste non vanno.
            La società ci impone certi standard e se è pur vero che di solito gli uomini si 'accontentano' di donne normali (anche perché non tutti si possono permettere la modella), le fantasie o i fischi vanno quasi sempre a quella bella si, ma comunque magra.
            Ormai io mi sento in carne a portare una 42.
            ..Spes ultima Dea..

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              se fossi donna - ma anche se fossi uomo - non mi piacerebbe essere in sovrappeso, ma per lo stesso motivo per cui non porterei i tacchi;

              messi da parte complessi, aspetti sociali e di immagine, si sta meglio e ci si affatica meno se si è agili;
              a parte rari problemi metabolici, un peso eccessivo - secondo standard sanitari, non estetici; ci sono persone di ossatura e forma forte - forse non è proprio lo stato di forma davvero desiderato, anche se le modelle potranno dire il contrario;

              no, a dire la verità non mi suscitano un particolare desiderio;
              mentre, al contrario, me lo può suscitare una donna in leggero sovrappeso, come qualunque altra imperfezione, o anche "trascuratezza" dei canoni del gradimento maschile.
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • SilviaR
                Sylvia
                • 10/03/12
                • 1139

                #8
                Sento spesso queste affermazioni da parte degli uomini...a me piace la donna in carne, sarà vero?
                Intanto gli italiani sbavano dietro a Belen( per dirne una) e non mi sembra proprio in carne. Ci sarà un problema di comunicazione tra uomo e donna o tra uomo e uomo ( parte alta del corpo e parte centrale)
                La donna non capisce cosa vuole veramente l'uomo e si tortura con diete improponibili pensando che a lui piacciano le magre? L'uomo non si esprime in modo chiaro? O forse con le parole afferma una cosa e poi coi fatti si contraddice? mah....misteri della fede
                Io sono il problema e io la soluzione
                "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                Comment

                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  C'e' anche il fatto per cui testa che trovi, gusti diversi che scopri.
                  Non si puo' piacere a tutti e ci orienta verso il tipo che piace a noi che, pero', potrebbe avere gusti che non aderiscono alla propria fisicita'.
                  Conta anche il livello di tolleranza che si e' disposti ad applicare al nostro modello ideale.

                  Comment

                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #10
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    C'e' anche il fatto per cui testa che trovi, gusti diversi che scopri.
                    Non si puo' piacere a tutti e ci orienta verso il tipo che piace a noi che, pero', potrebbe avere gusti che non aderiscono alla propria fisicita'.
                    Conta anche il livello di tolleranza che si e' disposti ad applicare al nostro modello ideale.
                    Della serie..chi si accontenta gode
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                    Comment

                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      In un certo qual modo si.
                      Difficilmente si ottiene il massimo dando il minimo, salvo integrare con altri aspetti.
                      Certo una armonia di insieme e' sempre privilegiata.

                      Comment

                      • SilviaR
                        Sylvia
                        • 10/03/12
                        • 1139

                        #12
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        In un certo qual modo si.
                        Difficilmente si ottiene il massimo dando il minimo, salvo integrare con altri aspetti.
                        Certo una armonia di insieme e' sempre privilegiata.
                        Solo che chi si accontenta presto o tardi se ne rende conto...
                        Io sono il problema e io la soluzione
                        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                        Comment

                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Ma anche chi non si accontenta presto o tardi si rende conto che.....
                          Comunque e' una questione di affinita' elettive a due dove le alchimie sono uniche e poco controllabili.

                          Va da sé che mediamente le affinita' si generano piu' facilmente fra simili essendo il risultato di un percorso pregresso similare.

                          Va da sé che se ti rendi conto di avere certe potenzialita' nel contesto sociale le utilizzi per sceglierti quello che piu' ti appaga e i canoni standard sono noti.
                          D'altra parte nel settore non vigono ne diritti, ne doveri, ma vige la pura discrezionalità personale.

                          Comment

                          • SilviaR
                            Sylvia
                            • 10/03/12
                            • 1139

                            #14
                            Chi non si accontenta non può successivamente recriminare
                            Io sono il problema e io la soluzione
                            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

                            Comment

                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #15
                              Dipende da come è distribuita la carne. La penso più o meno come Axe: non la 38, ma nemmeno la 50. Amo le forme, ma sane e sode, toniche. E il grasso giovane è ben diverso dal grasso vecchio. Le foto delle modelle curvy sono ritoccate quanto quelle delle anoressiche: lì offuscano spigoli e costole, qui levigano buchi della cellulite e gualdrappe di carne pendula. Una sana via di mezzo, accompagnata da allegria e gioia di vivere.
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

                              Comment

                              Working...