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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #76
    Originariamente Scritto da dietrologo
    che complicato sei Axe
    dietrò, è la psiche ad essere complicata; io sono solo curioso e perciò non mi fermo alle apparenze;

    è quando si finge che tutto sia semplice che si complicano ancora di più le cose;
    se ti immagini indipendente dagli stereotipi commetti un errore di valutazione notevole, anche se generalmente privo di conseguenze pratiche.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #77
      Originariamente Scritto da dietrologo
      forse è proprio questo il problema , ragionando troppo si elabora l'input di partenza , la prima intuizione è la corretta di solito
      corretta riguardo a cosa ?
      stiamo parlando di gusti, no ? e riguardo a modelli estetici di grande profilo pubblico;

      del resto, chi ha aperto il post lo ha fatto esattamente per rilevare il contrasto; perciò, non capisco molto questa critica all'approfondimento;
      cosa vuoi che ti dica: io, e 'cchiattone rell' foto tue, 'nne toccasse manco co' na mazza ? anche se non è vero ?
      boh...
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #78
        Originariamente Scritto da dietrologo
        non ti arrabbiare , stavo solamente esprimendo un mio pensiero ..e senza prima averlo ponderato
        non mi arrabbio, ma non è la prima volta che mostri insofferenza per le mie opinioni se divergono da quello che vorresti leggere o sono articolate; non è una cosa simpaticissima in un posto dove si discute, dal momento che si suppone il confronto tra opinioni;

        comunque, riguardo alle forme, il canone di bellezza è sempre stato correlato all'agiatezza:
        nell'antichità era la fertilità, poi è divenuto quello dell'opulenza: essere in carne e con la pelle chiara, non bruciata dal sole del lavoro nei campi;
        poi, superato in Occidente il problema dell'alimentazione, è diventato quello di un aspetto "sano";

        quando andavo spesso negli USA e facevo la spesa al super, di solito WalMart e in Texas, la rappresentazione sociale della forma fisica era talmente palese e standard che avresti potuto indovinare il ceto sociale delle persone dalla forma fisica e dei modelli di riferimento ed emulazione:

        in basso avevi i sottoproletari messicani, chicanos e afro, quasi invariabilmente in sovrappeso o obesi, con una percentuale di iper palestrati e culturisti;
        poi, avevi i proletari e piccolo borghesi, di solito di aspetto "sano" e "californiano", vistosamente curati;
        e poi i borghesi, che apparivano identici agli omologhi europei, cioè assolutamente mimetici per il nostro occhio, ma vistosamente "superiori" agli stereotipi della forma fisica di quella cultura: sono agiato e posso permettermi anche una moderata panzetta da spensierato relax;

        questo per dire che è parecchio improbabile che quando si guarda una modella di 100 kg non ci sia anche per noi incistata da qualche parte l'immagine della vaiassa o di altro equipollente, e lo stesso vale per una signora diafana e magra;
        poi, ti puoi anche rappresentare uno scenario da cui rimuovi queste suggestioni, se ti va; ma probabilmente è uno scenario falso.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #79
          Originariamente Scritto da dietrologo
          ho solo questo contrasto di pensiero sul termine obeso che significa malato , non sono d'accordo tutto qua , le motivazioni perché me ne fotto dei canoni imposti e mi piace anche il coraggio di esserlo
          ecco, io questo lo capisco pure, ma credo si tratti comunque di una posizione condizionata dal canone, anche se antagonista;
          poi, il canone non è "imposto" come un'ideologia; è il risultato di una costante per cui in ogni epoca la bellezza si percepisce come agiatezza, che equivale a condizione salubre, e prossimità alla media del carattere somatico prevalente, con un tratto difforme, che è geneticamente premiante; oh, il nostro istinto è stato selezionato così per milioni di anni perché funziona...

          al mattino passeggio col mio cane con una signora in sovrappeso bella e carinissima e mi confessa il suo disagio , io però non gli ho ancora confessato che sono affascinato dal suo modo di essere e di apparire e me la farei pure
          ma guarda che io non obietto certo sul tuo gusto;

          ho invece da obiettare sulla dicotomia tra quel gusto - individuato come "spontaneo" - e quello standard, definito come costruito o "imposto", perché entrambi sono frutto delle stesse mediazioni culturali, anche se non ce ne rendiamo conto.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Morwen
            Cinnamon Girl
            • 03/12/09
            • 7242

            #80
            Originariamente Scritto da dietrologo
            ti ho sempre espresso invece la mia ammirazione e mi spiace che mi leggi insofferente , e lo sai se ho qualcosa da chiedere a qualcuno sento sempre la tua opinione per primo

            ho solo questo contrasto di pensiero sul termine obeso che significa malato , non sono d'accordo tutto qua , le motivazioni perché me ne fotto dei canoni imposti e mi piace anche il coraggio di esserlo

            .

            al mattino passeggio col mio cane con una signora in sovrappeso bella e carinissima e mi confessa il suo disagio , io però non gli ho ancora confessato che sono affascinato dal suo modo di essere e di apparire e me la farei pure

            Al di là dei tuoi gusti personali che vanno benissimo non capisco perchè non concordi sul fatto che l'obesità sia una malattia. Il sovrappeso è una cosa, e comporta comunque dei disagi fisici (mentali non è detto perchè se ti trovi bella vai benissimo così); l'obesità è un'altra ed è una faccenda seria perchè dietro all'obesità ci sono seri problemi di salute, e un rapporto col cibo malsano
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            "Find what you love and let it kill you"

            Charles Bukowsky

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            • Morwen
              Cinnamon Girl
              • 03/12/09
              • 7242

              #81
              Esatto, infatti l'obesità è una malattia. Non è questione di percezione di sè.
              Ho capito cosa intendi, io ad esempio mi vedo sempre con la pancia e ci sono giorni in cui la mia 5° di seno è un problema. Mi viene da piangere, mi infilo maglioni larghissimi, evito canottiere e camicie che metterebbero in risalto le forme. Questo è un mio problema, ho una percezione di me negativa, me ne rendo conto.
              Però questo non significa che tutto sommato l'obesità sia qualcosa di poco grave.
              L'obesità porta infarto, problemi di sonno, problemi di circolazione, diabete. Pensa che Negli Stati Uniti l'obesità è stimata come causa di un eccesso di decessi tra gli 111.909 a 365.000 all'anno (cito wikipedia). Non ha senso tapparsi gli occhi e dire "ma no dai non è poi così grave". Bisogna rendersi conto che obesità e anoressia sono due facce della stessa medaglia.
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              • Morwen
                Cinnamon Girl
                • 03/12/09
                • 7242

                #82
                Io sono intervenuta tirando in ballo l'obesità perchè alcune di quelle modelle postate nelle pagine indietro sono obese.
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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #83
                  Beh, poi c'è chi si arrapa con le modelle obese proprio perchè "diverse". Una specie di perversione, provare sensazioni diverse, come chi si appassiona delle porno star sessantenni con le tette vizze, ecc. Ti eccita perchè "brutto", secondo i canoni abituali. Guardate il transessuale vecchio ed orrendo che si trombava Lapo Elkann, fidanzato con una bellissima da copertina... Il sesso è così.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • Acquerapide
                    Opinionista
                    • 14/07/08
                    • 8254

                    #84
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    sarebbe un errore cercare nel porno un indicatore del desiderio privato, dal momento che è estremamente improbabile che il porno misuri davvero un desiderio primario, come sbrigativamente si tende ad immaginare;

                    credo di avere già scritto altre volte che il porno è una forma molto mediata e lontanissima dalla funzione primaria di eccitazione che gli si può attribuire istintivamente, e perciò non è un indicatore affidabile, se riguardo all'ambito specifico del consumo di porno stesso;

                    il tutto poi, nella considerazione che la variabile individuale, idiosincratica, ha un peso enorme nella realtà di quello che può piacere in termini di persona magra, grassa, ecc...

                    perciò, quando si esprime la predilezione per uno standard estetico qualsiasi si dovrebbe sempre considerare che si sta pensando ad un modello per i suoi richiami astratti ad un qualcosa che è stato metabolizzato in modo complesso e ideologico, anche se non ce ne accorgiamo e attribuiamo a quella predilezione una pulsione primaria e istintiva.
                    Eh?

                    Perché uno dovrebbe cercare nel porno qualcosa di diverso da quello che vuole nella realtá? Se fosse desiderio di diversitá, la logica e il marketing indicano che si cercherebbe qualcosa di diverso nella realtá, e non in intoccabili immagini di consolazione. Senza contare che, quando uno va a troie, quello chiede, parlo per una cinquantina di colleghi stagionali, scusa il campione ristretto.

                    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                    Beh, poi c'è chi si arrapa con le modelle obese proprio perchè "diverse". Una specie di perversione, provare sensazioni diverse, come chi si appassiona delle porno star sessantenni con le tette vizze, ecc. Ti eccita perchè "brutto", secondo i canoni abituali. Guardate il transessuale vecchio ed orrendo che si trombava Lapo Elkann, fidanzato con una bellissima da copertina... Il sesso è così.
                    Non so come si sia arrivati alle obese lungi da me, ma é davvero paradossale come il sesso femminile abbia deciso di rendere la magrezza "da modella" desiderabile, e poi vedendo che gli uomini rimangono ai gusti che avevano anche prima, cerchino di interpretare quello che é rimasto uguale come "desiderio del brutto" un brutto deciso da una sola parte e non da loro.

                    Comment

                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #85
                      Acquarapide, preciso ulteriormente che il termine "obesa" si riferisce solo ad alcune delle immagini postate. Per me una donna è formosa e desiderabile fino alla 50, 52... Oltre no, e ci si riferiva a quegli eccessi.
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #86
                        Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                        Eh?

                        Perché uno dovrebbe cercare nel porno qualcosa di diverso da quello che vuole nella realtá?
                        perché, tu nella realtà aspiri a stare a guardare uno con un cazzo enorme che si tromba ginnicamente una che invece vorresti - forse - trombare tu ?
                        pensaci un momento...

                        Se fosse desiderio di diversitá, la logica e il marketing indicano che si cercherebbe qualcosa di diverso nella realtá, e non in intoccabili immagini di consolazione.
                        infatti, se vai ad osservare il mercato, il porno è esattamente suddiviso per "fantasmi", cioè tutte le specialità immaginabili; che altro ti serve per sospettare che risponda ad esigenze un po' meno intuitive di quelle che gli si attribuiscono sbrigativamente ?

                        Non so come si sia arrivati alle obese lungi da me, ma é davvero paradossale come il sesso femminile abbia deciso di rendere la magrezza "da modella" desiderabile, e poi vedendo che gli uomini rimangono ai gusti che avevano anche prima, cerchino di interpretare quello che é rimasto uguale come "desiderio del brutto" un brutto deciso da una sola parte e non da loro.
                        infatti, l'interpretazione secondo me è più articolata;
                        intanto, non sono le donne ad aver "scelto" la magrezza come codice;
                        semplicemente, quella si è affermata come segnale di agiatezza, successo, e pertanto desiderabilità;

                        d'altro canto, quello stesso successo evoca scarsa sottomissione, perciò il modello materno e casalingo, rotondo, incontra l'altro coté maschile, quello intimorito e desideroso di femmine più sottomesse, che appaiono meno minacciose;
                        se non altro, questa spiegazione ha una sua coerenza esplicativa.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Acquerapide
                          Opinionista
                          • 14/07/08
                          • 8254

                          #87
                          Per il primo esempio che hai fatto axe, confido che tu possa trovarci la falla da solo, riguarda i naturali limiti del video e la impersonificazione... Per il secondo, le specialitá del porno sono guardate da persone che hanno esattamente gli stessi desideri di ció che guardano e che se possono le avverano, non parlo per ricerche o voli mentali ma per esperienza. Dal modo con cui scrivi di sesso si vede che sei un po', senza offesa, fuori dalle righe in tema, raramente si vede filosofeggiare così sul boudoir (penso apprezzerai particolarmente la battuta cerebrale), ma in generale, come non tutti ricamano così sull'argomento, anche nel privato non fanno certi distinguo.

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #88
                            Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                            Esatto, infatti l'obesità è una malattia. Non è questione di percezione di sè.
                            Ho capito cosa intendi, io ad esempio mi vedo sempre con la pancia e ci sono giorni in cui la mia 5° di seno è un problema. Mi viene da piangere, mi infilo maglioni larghissimi, evito canottiere e camicie che metterebbero in risalto le forme. Questo è un mio problema, ho una percezione di me negativa, me ne rendo conto.
                            Però questo non significa che tutto sommato l'obesità sia qualcosa di poco grave.
                            L'obesità porta infarto, problemi di sonno, problemi di circolazione, diabete. Pensa che Negli Stati Uniti l'obesità è stimata come causa di un eccesso di decessi tra gli 111.909 a 365.000 all'anno (cito wikipedia). Non ha senso tapparsi gli occhi e dire "ma no dai non è poi così grave". Bisogna rendersi conto che obesità e anoressia sono due facce della stessa medaglia.
                            Ti capisco, anche a me capitano giorni così. Alla fine conta la percezione che si ha di sè stessi.
                            L'obesità è altra cosa e giustamente, come tu dici, è una malattia.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #89
                              infatti, l'interpretazione secondo me è più articolata;
                              intanto, non sono le donne ad aver "scelto" la magrezza come codice;
                              semplicemente, quella si è affermata come segnale di agiatezza, successo, e pertanto desiderabilità;

                              d'altro canto, quello stesso successo evoca scarsa sottomissione, perciò il modello materno e casalingo, rotondo, incontra l'altro coté maschile, quello intimorito e desideroso di femmine più sottomesse, che appaiono meno minacciose;
                              se non altro, questa spiegazione ha una sua coerenza esplicativa.[/QUOTE]

                              Se ne deduce che la donna in carne sia debole quindi facilmente gestibile per uomini che non amano il confronto?
                              Bah. Mi pare una cazzata.
                              Altrimenti dovrei pensare che una donna sempre attenta a quanto mangia e che esercita un continuo controllo su di sé risulti appetibile perché emana sicurezza e indipendenza. Mentre così non è dato che il continuo esercizio di controllo non è sinonimo di serenità e stanca anche chi sta intorno.

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #90
                                Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                                Per il primo esempio che hai fatto axe, confido che tu possa trovarci la falla da solo, riguarda i naturali limiti del video e la impersonificazione...
                                eh, mica tanto...
                                non è che puoi liquidare la presenza del cazzone prestante così, come fosse un accessorio solo strumentale; sto discorso lo potresti fare se il 95% della produzione riguardasse attrici sole che si masturbano;
                                la realtà è che il porno regolare, etero e non specializzato, coinvolge primariamente il fantasma maschile della propria (in)adeguatezza, (im)potenza e quello del timore d'èsse fatto becco; è una specie di cuckold esorcizzante e innocuo; una cosa parecchio diversa dal veicolo primario di eccitazione che si dà per scontato;
                                e ti dirò di più: secondo me, anche la diffusissima frequentazione dei trans - attiva ovviamente - risponde a quella esigenza, più che all'apparente omosessualità che verrebbe spontaneo evocare;

                                Per il secondo, le specialitá del porno sono guardate da persone che hanno esattamente gli stessi desideri di ció che guardano e che se possono le avverano, non parlo per ricerche o voli mentali ma per esperienza.
                                embè ? questo non cambia il senso di ciò che ho scritto, e cioè che il porno va a toccare a livello subliminale in un modo molto diverso da quello che gli si attribuisce in modo meccanicista;

                                Dal modo con cui scrivi di sesso si vede che sei un po', senza offesa, fuori dalle righe in tema, raramente si vede filosofeggiare così sul boudoir (penso apprezzerai particolarmente la battuta cerebrale), ma in generale, come non tutti ricamano così sull'argomento, anche nel privato non fanno certi distinguo.
                                non ho capito cosa intendi; magari se ti spieghi meglio...

                                intanto ti faccio un esempio dei miei ricamini, così ti fai un'idea

                                prima sono andato a fare la spesa; siccome da diversi anni mi piace una donna, oggettivamente bella, dopo certe discussioni qui mi capita spesso di guardare passanti di età compatibile e pensare: se lei fosse in questo corpo, con questi kg in più e queste rughe, la troverei attraente ?
                                almeno 4 volte su 5 la risposta è: sì

                                perciò, è inevitabile che se mi si dice: mi piacciono le ciccione - non una che conosco o ho incontrato, vera, quella, una, ma il modello astratto "cicciona" - vuol dire che la "ciccionità" è un valore che rappresenta qualcosa di mentale, niente affatto semplice e "poco filosofico" come suggerisci;
                                in altri termini, se enunci un'astrazione, una generalizzazione, stai già facendo tu la filosofia nel boudoir e non dovresti sorprenderti se l'argomento prende quella piega.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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