definizione

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  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #1

    definizione

    Datemi una definizioni di stronzo e stronza , chi è secondo voi ?
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Chi rompe solo per il gusto di dare fastidio.

    Comment

    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #3
      Una persona ambigua ed emotivamente distante, priva di empatia.
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • Morwen
        Cinnamon Girl
        • 03/12/09
        • 7242

        #4
        Un disonesto, sia in amore che in amicizia.
        Moderatore Viaggi
        Moderatore Musica

        Supermoderatore





        "Find what you love and let it kill you"

        Charles Bukowsky

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          “Tu menti sapendo di mentire!” dicevano i nonni ai nipotini, per enfatizzare il concetto di consapevolezza.

          Ecco un vero 'stronzo e/o stronza', a mio avviso, è colui che sa perfettamente che il suo comportamento esulerà, ma, fregandosene, proseguirà imperterrito cercando di raggiungere il suo (stupido) scopo egoistico.
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • SilviaR
            Sylvia
            • 10/03/12
            • 1139

            #6
            Per me è una persona che se ne frega degli altri e calpesta i sentimenti altrui per il proprio tornaconto
            Io sono il problema e io la soluzione
            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Lo potrai definire egoista, ma se ha uno scopo valido, il suo, non direi sia stronzo, anche se rimane spiacevole.
              Fa il suo mestiere, come il leopardo che si mangia la gazzella, non e' uno stronzo.
              Resto della mia idea che serva provare piacere dal fastidio altrui, magari mettendoci risorse proprie per generare, senza prospettive di ritorni validi, solo il piacere di aver abusato di una posizione contrattualmente forte.
              Tipo il professore che con sadica malvagita' scorre il registro con la penna, si ferma, guarda sadicamente, aspetta e riprende la sua ipotesi di decimazione.

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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #8
                un lupo travestito da agnello
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                Comment

                • Misterikx
                  whatever..
                  • 24/03/05
                  • 15327

                  #9
                  Originariamente Scritto da dietrologo
                  colui o colei destinati a restare soli , in compagnia soltanto del proprio ego
                  mmh solitudine=stronzaggine non mi convince per niente

                  se uno e´circondato da stronzi perche´si deve tuffare in mezzo a loro? per non essere solo?

                  penso alle vecchiette sole negli ospizi perche´i figli "non hanno tempo" di andar a farle visita..son tutte stronze?
                  " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #10
                    I grandi amori si annunciano in modo preciso. Appena la vedi dici: “chi è questa stronza?” (Flaiano)

                    È uno con cui hai a che fare spesso.
                    A volte lo sposi, lo scopi, lo ami, lo hai come amico.
                    A volte è qualcuno che incontri per caso e che, non troppo per caso, resta nella tua vita e cerchi di dargli una collocazione continuando a ripeterti che sì, è uno stronzo ma quanto sa essere ironico...ma ironico un cazzo, dico io.

                    Lo stronzo non è mai auto ironico, sempre auto referenziale, scarsamente dotato di buon senso e generosità ( ha mangiato tre fette di torta, quella che resta è per te e lui se la fotte ).
                    Difficilmente te ne liberi mandandolo a cacare perché è come un muro di gomma.

                    La cosa che fa più strano è la seguente, cioè che almeno una volta nella vita ognuno di noi ha detto, o pensato (e se non lo ha pensato è Cono ):

                    " fossi nato/a stronzo/a..."

                    Come se la cosa possa avere un senso!
                    Se fossimo nati stronzi, non ci sarebbe passato neppure per attimo per la testa di pensare:

                    "Ah, fossi nato generoso, altruista, simpatico e non perennemente preso da me stesso ..."

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                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #11
                      Un uomo di Marano Lagunare, enclave di antica parlata veneta in provincia di Udine, se n'era andato in Somalia ai tempi del neonato impero dell'Africa Orientale. Arrivata la guerra fu ferito e s'innamorò della bellissima infermiera somala che lo curava. In barba alle leggi razziali, da lei ebbe tre figli: un maschio e due femmine. Finita la guerra restò là poiché, avendo in precedenza sposato per procura una donna del suo paese, non poteva tornare a casa in quanto bigamo.
                      Verso la fine degli anni '50 l'Italia stava rinascendo sotto gli auspici dell'imminente boom economico, e il figlio maggiore desiderava andare a visitare i luoghi d'origine del padre. Si stabilì a Pordenone, primo motore dello sviluppo della regione, dove si mise a lavorare in fabbrica. Il caso volle che anche il suo caporeparto fosse maranese, e costui non perdeva occasione per offenderlo per il colore della sua pelle. Per mesi ingoiò il rospo, finché una volta sbottò:
                      Bruto stronso! Te ga finìo de ronpe? Vara che anca mi son partìo del me paese come ti, e conpagno che ga fato me pare tanti ani fa, che ghe ga tochesto lassà el paese e ndà inserca de lavor in ziro pa 'l mondo parché a Maran se muriva de fame. Co' te cridi, go fato de duto posta convinserlo che 'l me lasissi vignì in Italia e desso che go trovò lavor, che duti i scuminsia rispetame, ga de esse proprio un stronso paesàn de me pare, che 'l ga de fame del mal! Che 'l ga de ronpeme i cujùni!!

                      Da quella volta, il caposquadra iniziò a trattarlo in modo molto più rispettoso.

                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                      • okno
                        Party Crasher
                        • 30/03/06
                        • 15292

                        #12
                        C'ho!
                        "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                        -=1313=-

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #13
                          Ma no. Ottimi spunti, e quella meravigliosa citazione di Flaiano...
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #14
                            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                            mmh solitudine=stronzaggine non mi convince per niente

                            se uno e´circondato da stronzi perche´si deve tuffare in mezzo a loro? per non essere solo?

                            penso alle vecchiette sole negli ospizi perche´i figli "non hanno tempo" di andar a farle visita..son tutte stronze?
                            Infatti lo stronzo non è mai solo.
                            Non si tratta di essere circondati da stronzi, semmai ul contrario: averci a che fare e comunque non considerarli mai tanto peggio quanto altri.

                            Lo stronzo può non essere ipocrita.
                            Tra uno stronzo e un ipocrita chi eviti?
                            Io l'ipocrita. L'altro non si nasconde.

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                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #15
                              "Io sono così" - "Io sono sincero" sono due frasi tipiche da stronzo, infatti
                              (Le dice anche mia figlia )
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

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