Che cos'è l'amicizia?

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #1

    Che cos'è l'amicizia?

    Vi pongo questa domanda perchè me la pongo spesso anche io, in diversi periodi della mia vita.
    Mesi fa ho litigato in maniera pesante con una delle ragazze con cui ho fatto il liceo e con cui poi ho continuato, tra alti e bassi, ad uscire.
    Il motivo della litigata è stato essenzialmente il mio progressivo allontamento da lei, dovuto a varie motivazioni, tra cui la netta impressione che non avessimo più tante cose in comune.
    Vite diverse, interessi diversi, idee molto diverse su argomenti importanti. Lei ha percepito il mio allontamento (rifiutavo 3 uscite su 4) e mi chiesto spiegazioni. Io ho ammesso il mio distacco e le ho spiegato in maniera onesta che non sentivo più di avere molto da condividere con lei. A quel punto lei ha sbottato dandomi dell'opportunista e dicendomi che l'ho usata (?) per anni e che adesso che frequento altre persone la scarico come fosse un oggetto, poi ha tirato in ballo la questione dell'amicizia che dura da più di un decennio e a quel punto mi sono chiesta che cosa renda amiche due persone, e se la durata temporale del rapporto possa in qualche modo compensare la mancanza di intenti comuni. La mia risposta è no, prchè se è vero che ci conosciamo e frequentiamo dal liceo è anche vero che siamo cresciute e siamo diverse rispetto alle adolescenti che facevano filone a scuola. Io ho anche vissuto a Roma per 9 anni, allontanandomi per gran parte dell'anno dalla Liguria, quindi il nostro legame (che a sua detta rimane forte)per me è un po' tirato per i capelli. Lei si confida con me, dice che sono una delle poche amiche che ha, mi ha scelto come sua testimone di nozze nel 2011. Io però tutto questo sentimento non lo sento, non l'ho scelta come testimone e a dire il vero non ci ho mai nemmeno pensato, mi confido ma non tantissimo, non mi va di uscire in coppia con lei e suo marito perchè assieme li trovo insopportabili. In compenso, per non farla star male ed evitare continue discussioni e messaggi la sto vedendo in pausa pranzo per 2 orette, un paio di volte a settimana. Parliamo, ridiamo anche, ma poi è tutto lì. Ha cercato di sarmi vicino quando è morta mia madre, invitandomi a casa sua per un caffè, sicuramente ha fatto dei gesti carini nei miei confronti, eppure li ho quasi subiti passivamente, non so se rendo l'idea.
    Ecco, voi avete mai vissuto una situazione simile? Ci sono persone che vogliono la vostra amicizia senza capire che non è qualcosa che si decide a tavolino?
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    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #2
    Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
    ...a quel punto mi sono chiesta che cosa renda amiche due persone, e se la durata temporale del rapporto possa in qualche modo compensare la mancanza di intenti comuni. La mia risposta è no, prchè se è vero che ci conosciamo e frequentiamo dal liceo è anche vero che siamo cresciute e siamo diverse rispetto alle adolescenti che facevano filone a scuola.
    ci sono amicizie "necessarie" legate all'identità con cui si è cresciuti, e altre elettive;
    di solito, l'amicizia - come altre relazioni affettive - si basa sul fatto che il comportamento e i valori degli amici rafforzano l'identità e le scelte come "buone";
    se una persona abbraccia valori diversi e compie scelte molto divergenti può implicare un giudizio negativo sulle tue; oppure no, ed è questo che distingue.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • efua
      Posh&Rebel
      • 07/12/11
      • 34903

      #3
      Io probabilmente "ho voluto" per anni un'amicizia che probabilmente avevo imboccato a senso unico, se l'altra parte me ne avesse magari messa al corrente senza traumi, gliene sarei stata grata

      Amicizia? Puah
      Last edited by efua; 18-03-2015, 13:24.
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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Direi che sia sentirsi a proprio agio e in confidenza con una persona.
        Finche' dura, come per tutte le relazioni elettive.

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #5
          Io sono un tipo solitario, mi fido poco e difficilmente trovo qualcuno che mi vada a genio. Sono amica di mia madre, di mia sorella. Ho avuto delle amiche e degli amici come degli amori, delle cotte, che poi sono finite, ritrovandoci diversi. D'altra parte l'amicizia è come un amore, ma senza sesso, no?
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24581

            #6
            l'amicicizia è non aprire 3d con gli accenti, che non si aprono, Morweena
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • efua
              Posh&Rebel
              • 07/12/11
              • 34903

              #7
              Io ero per l'amicizia romantica, in fondo -se ci si e' voluti bene- si puo' chiudere anche con dignita' il rapporto, no?
              Certo che strada facendo ci si diversifica pero' io, tutta sta necessita' di chiusura con qualcuno, quasi mai l'ho sentita.
              Per me la piacevolezza di quattro chiacchiere e un caffe' rimane.
              Niente niente magari la persona la riconduci ad un periodo della tua esistenza e con questo periodo vuoi far fuori ogni cosa?
              Io cose da cancellare del tutto non ne ho.
              Ci ho fatto i conti e pure pace con i dispiaceri.
              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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              • Baboulenka
                Opinionista
                • 25/01/09
                • 14527

                #8
                Io considero le mie migliori amiche la mia famiglia, mi sono state più vicine loro di mio fratello e mia sorella, figurati.
                In comune non abbiamo nulla ma io le amo. Farei di tutto per loro e loro per me.

                Non credo che l'amicizia si debba basare solo su interessi comuni, quelli sono i conoscenti o le persone con cui esci.
                Noi siamo cresciute insieme e adesso non ti saprei spiegare perchè con loro sia andata bene e altri rapporti siano semplicemente scemati, però è così. Me le trovo accanto e sono dei punti di riferimento. La cosa più bella è proprio che abbiamo delle vite diversissime, valori, etica, morale, eppure sappiamo che possiamo contare le une sulle altre senza giudizi e col cuore aperto.

                Probabilmente l'amicizia che ti univa a questa amica non era così forte da parte tua, magari si basava proprio sugli interessi comuni (oddio, quante persone con cui condividiamo interessi passano nella nostra vita!?). Secondo me sei stata onesta a dirle come stanno le cose e lei mi fa tenerezza, ma se non ti va di vederla non puoi fartene una colpa. E' un po' come per l'amore, non puoi decidere di chi innamorarti, lo stessa vale per gli amici, secondo me.

                I solemnly swear that i am up to no good...

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70460

                  #9
                  Per quanto mi riguarda ci metto davvero molto a considerare amica una persona. E quando arrivo a farla entrare nella cerchia delle amiche, sono già passati alcuni anni. Non ho mai pensato che le amicizie del passato dovessero per forza di cose durare per sempre, soprattutto quando ci sono stati allontanamenti negli anni. Tuttavia le mie amicizie più vere sono proprio quelle che provengono dal passato, persone che conosco da 20-30 anni e con cui ho condiviso davvero tutto. Tra le conoscenze più nuove sono davvero pochissime quelle che considero amicizie, forse anche perché con gli anni sto diventando selettiva a livello quasi patologico.
                  Ciò detto, parlando del tuo caso, forse ad averle fatto male è il fatto che tu ti sia allontanata senza darle spiegazione. Io ad esempio ho questo cruccio di una mia amica che è completamente sparita, che si nega alle uscite, che risponde ai messaggi solo ogni tanto... Fino a un anno e mezzo fa anche se non eravamo più insieme in compagnia io lei e un'altra amica ci vedevamo in pausa pranzo ogni tanto o per un caffè. Poi il suo compagno si è ammalato (tumore) e da lì ha smesso di uscire. Il problema è che inizialmente non usciva proprio con nessuno. Ora però da alcuni mesi lui si è ripreso, ed escono con gli altri della compagnia. Però se le chiedo di uscire lei dice sempre: "si dai organizzeremo", ma se poi la invitiamo concretamente a uscire dice che non può. Insomma, è chiaro che ci ha allontanate... Io accetto che lei non voglia più uscire con me, solo che mi resta il cruccio di sapere il perché... di sapere se ho fatto qualcosa che non va... se c'è qualche motivo per cui possa avercela con noi... E' legittimo scegliere se uscire o meno con una persona, ma almeno delle spiegazioni credo che siano dovute...
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24581

                    #10
                    Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                    La cosa più bella è proprio che abbiamo delle vite diversissime, valori, etica, morale, eppure sappiamo che possiamo contare le une sulle altre senza giudizi e col cuore aperto.
                    probabilmente, se avviene questo vuol dire che il giudizio implicito sulle cose importanti è congruente e convergente, e che i valori reali non sono tanto diversi;
                    non credo che tu o loro potreste essere amiche di persone che si comportano in modo che ritenete esecrabile, anche se mostrano tanto affetto.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Baboulenka
                      Opinionista
                      • 25/01/09
                      • 14527

                      #11
                      Di base c'è la stima reciproca, si

                      Ovvio che non posso stimare persone che giudico negativamente, però a livello concreto abbiamo davvero poche cose in comune.
                      Non possiamo parlare di politica e religione perchè se no ci scanniamo. I rapporti con l'altro sesso li viviamo in modo del tutto diverso.
                      Abbiamo obiettivi e stili di vita differenti (infatti quando usciamo insieme siamo sempre noi tre, raramente uniamo i nostri gruppi, sarebbero male assortiti).

                      I solemnly swear that i am up to no good...

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                      • Morwen
                        Cinnamon Girl
                        • 03/12/09
                        • 7242

                        #12
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Ciò detto, parlando del tuo caso, forse ad averle fatto male è il fatto che tu ti sia allontanata senza darle spiegazione. Io ad esempio ho questo cruccio di una mia amica che è completamente sparita, che si nega alle uscite, che risponde ai messaggi solo ogni tanto... Fino a un anno e mezzo fa anche se non eravamo più insieme in compagnia io lei e un'altra amica ci vedevamo in pausa pranzo ogni tanto o per un caffè. Poi il suo compagno si è ammalato (tumore) e da lì ha smesso di uscire. Il problema è che inizialmente non usciva proprio con nessuno. Ora però da alcuni mesi lui si è ripreso, ed escono con gli altri della compagnia. Però se le chiedo di uscire lei dice sempre: "si dai organizzeremo", ma se poi la invitiamo concretamente a uscire dice che non può. Insomma, è chiaro che ci ha allontanate... Io accetto che lei non voglia più uscire con me, solo che mi resta il cruccio di sapere il perché... di sapere se ho fatto qualcosa che non va... se c'è qualche motivo per cui possa avercela con noi... E' legittimo scegliere se uscire o meno con una persona, ma almeno delle spiegazioni credo che siano dovute...
                        Certo, questo potrebbe il motivo per cui ci è rimasta male ma quando mi ha chiesto le motivazioni gliele ho elencate tutte. Marito che sopporto poco, uscite di gruppo con gente che parla solo di shopping unghie e sesso, a 32 anni non ho voglia di farmi andar bene cose che non mi vanno bene. Di fatto ha capito le mie motivazioni ma si è anche imposta perchè non mi ha permesso un allontamento definitivo. Adesso lascia fuori il marito dal nostro rapporto, sapendo che faccio volentieri a meno della sua presenza, ma se mi ostino (e ci ho provato) a rifiutare un invito finisce per assillarmi e diventare pressante. Non accetta l'abbandono, o il rifiuto.
                        Last edited by Morwen; 18-03-2015, 16:30.
                        Moderatore Viaggi
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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70460

                          #13
                          Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                          Certo, questo potrebbe il motivo per cui ci è rimasta male ma quando mi ha chiesto le motivazioni gliele ho elencate tutte. Marito che sopporto poco, uscite di gruppo con gente che parla solo di shopping unghie e sesso, a 32 anni non ho voglia di farmi andar bene cose che non mi vanno bene. Di fatto ha capito le mie motivazioni ma si è anche imposta perchè non mi ha permesso un allontamento definitivo. Adesso lascia fuori il marito dal nostro rapporto, sapendo che faccio volentieri a meno della sua presenza, ma se mi ostino (e ci ho provato) a rifiutare un invito finisce per assillarmi e diventare pressante. Non accetta l'abbandono, o il rifiuto.
                          Si, ecco, questo è sbagliato ovviamente... Però tu non sei obbligata ad accettare le sue pressioni... anzi credo non sia affatto giusto per te stessa. Se con lei non stai bene è inutile uscirci...
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • Morwen
                            Cinnamon Girl
                            • 03/12/09
                            • 7242

                            #14
                            Mi sono ritrovata a scegliere il male minore perchè sms messaggi privati su facebook e su whatsapp ecc mi hanno esasperato. Ad un certo punto ho pensato "ok, come fermo questa continua richiesta di attenzioni?" E ho scelto di vederla per mangiare qualcosa, o per un caffè veloce, o per un aperitivo. Che poi per carità, non sto male quando la vedo. E' solo che lei continua a pensare saremo amiche per sempre, mentre io mi rendo conto che le persone con cui oggi sento di avere in comune delle cose e con le quali percorro un pezzo di vita, non è che detto che tra un anno mi facciano provare la stessa sensazione di benessere.
                            Per questo lei mi ha dato dell'opportunista.
                            Moderatore Viaggi
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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70460

                              #15
                              Mah, io la maggior parte delle persone con cui esco per andare a bere qualcosa non le considero amiche, se non a livello superficiale. Credo che nella vita ci stia anche di avere quel tipo di amicizia, con cui fare due chiacchiere senza impegno...
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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