Un figlio... subito!!!

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #31
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Perche' questo desiderio di cocktail nuovo, quasi fosse un sigillante?
    Credo che il desiderio di avere un figlio dall'uomo che ami sia la cosa più bella e naturale del mondo. Io almeno sono fatta così. Non è per sigillare, è per fare mio quel che mi piace di lui, proprio bassa genetica animale Poi, un conto è l'istinto, un conto la realtà ed il ragionamento. La mia era, in parte, una battuta. Di fatto io, pur desiderando molto un altro figlio, ho smesso di cercarlo anni fa, scoraggiata dalla somma di anomalie genetiche che riuscivo a produrre Ad un certo punto diventa una roulette russa: per premere il grilletto di nuovo deve esserci in gioco qualcosa di grosso.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #32
      Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
      Cono rispetta i pensieri e le scelte altrui, non fare il medico obiettore qua.
      Spero soltanto sia palese l'incongruenza fra volere un figlio a tutti i costi salvo poi eliminarlo se non perfetto.
      Un figlio rimane comunque un figlio: Bisognoso d'amore, di cure e d'affetto. Cosa sarebbe cambiato, per te, se Maria fosse stata down?
      amate i vostri nemici

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      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #33
        La sindrome di down non è la peggiore tra le infinite anomalie genetiche. Alcune sono incompatibili con la vita, altre ti condannano ad una vita da vegetale, o con grandi sofferenze fisiche. E' un discorso complesso.
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • Baboulenka
          Opinionista
          • 25/01/09
          • 14527

          #34
          Magari un genitore pensa anche al bene del figlio.

          Se facessi un figlio in età avanzata non credo che terrei un feto con la sindrome di down, vabbè che possiamo morire da un giorno all'altro, ma tutte queste cure e questo affetto come gliele dai se schiatti?
          Non sono madre ma penso che la cosa più importante per un genitore sia sapere che il proprio figlio sta bene, mettere al mondo una persona non autosufficiente (non mi riferisco ai down) significa sottoporla a sofferenze.
          E' una scelta individuale e non critico chi lo fa, ma credo che dovresti fare altrettanto tu con chi la pensa in modo diverso.

          I solemnly swear that i am up to no good...

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #35
            Abbiamo perso una figlia, geneticamente malata: Ma l'amore che ha generato nella nostra famiglia nel breve tempo della sua vita terrena, rimarrà imperituro, Daniela.
            Oggi siamo immersi nella cultura dello scarto. Ciò che non è perfetto, efficiente, produttivo (in tutti i campi della società eh) viene messo da parte.
            E' un discorso complesso, dice bene Barbara, che lacera le nostre coscienze e le nostre diverse sensibilità: Ma ciò che lascia allibiti è considerare senza diritti una Persona, solo perchè ancora non venuta alla luce e non iscritta all'anagrafe......
            Non ce l'ha comunque il diritto di vivere, un bambino down?
            amate i vostri nemici

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            • Baboulenka
              Opinionista
              • 25/01/09
              • 14527

              #36
              Cono non voglio andare sul personale, non mi permetto di dare giudizi sulla vostra famiglia, nè tantomeno sulla tua piccola

              Personalmente se un giorno stessi male e non fossi più autosuffuciente preferirei finire lì la mia esistenza e non perchè mi sentirei uno scarto ma per una questione di dignita umana. Allo stesso modo penso che se scoprissi che il mio feto (feto e non bambino) avesse una malformazione penserei al fatto di tenerlo o meno.
              Penso che influirebbe molto sulla mia decisione il fatto di sottoporre il bambino a cure continuative o a interventi. La sindrome di down alla fine è una malformazione genetica ma consente di vivere un'esistenza dignitosa. Ci sono malformazione/malattia ben peggiori.
              Non sono per la vita sempre e comunque, mi piace pensare che possiamo scegliere.

              I solemnly swear that i am up to no good...

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24581

                #37
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Oggi siamo immersi nella cultura dello scarto. Ciò che non è perfetto, efficiente, produttivo (in tutti i campi della società eh) viene messo da parte.
                grande bugia, Cono, alla quale forse credi in buona fede, perché te la ripeti quotidianamente;

                oggi, in quella che chiami "cultura dello scarto", la comunità - laica, non una chiesa - sostiene te e la tua famiglia, laddove nei tempi magnifici del passato saresti finito in una rupe tarpea, in mezzo a una strada;
                e non c'è mai stata un'epoca in cui le persone "imperfette" siano state tutelate ed amate come oggi; si investe molto per formare al meglio le perone down all'autonomia, si aiuta chi dà loro lavoro e ci sono norme per le categorie protette, laddove in passato si lasciavano morire di stenti in istituti per malati psichici; ricordatene ogni volta che pretendi di denunciare "l'oggi"...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #38
                  Oggi siamo immersi nella cultura dello scarto
                  Laddove non "scartiamo" noi ci pensa la vita. Una malattia che non ti lascia scampo dà comunque ben poche chance.

                  Per cui, come detto anche da altri, vanno soppesati tanti elementi e saper di dover tenere un bimbo in certe condizioni non è quello che vorrei per lui e per noi.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                    Cono non voglio andare sul personale, non mi permetto di dare giudizi sulla vostra famiglia, nè tantomeno sulla tua piccola

                    Personalmente se un giorno stessi male e non fossi più autosuffuciente preferirei finire lì la mia esistenza e non perchè mi sentirei uno scarto ma per una questione di dignita umana. Allo stesso modo penso che se scoprissi che il mio feto (feto e non bambino) avesse una malformazione penserei al fatto di tenerlo o meno.
                    Penso che influirebbe molto sulla mia decisione il fatto di sottoporre il bambino a cure continuative o a interventi. La sindrome di down alla fine è una malformazione genetica ma consente di vivere un'esistenza dignitosa. Ci sono malformazione/malattia ben peggiori.
                    Non sono per la vita sempre e comunque, mi piace pensare che possiamo scegliere.
                    Possiamo scegliere: E' vero. E nessuno può dirsi superiore o migliore dell'altro se sceglie sempre e comunque la Vita. Su questo siamo tutti d'accordo, Dany.
                    A me colpiva nel topic-starter la disinvoltura con la quale approcciava alla questione del figlio. E di come sia vero (drammaticamente vero!) quello che diceva Michele sul figlio a tutti i costi. Quasi fosse un diritto inalienabile! Poi è venuto il discorso di Barbara sull'amniocentesi e la possibilità di farlo morire nel grembo materno......Ma insomma, ci rendiamo conto o no che stiamo parlando di una Persona e non di un accidente?!?!
                    amate i vostri nemici

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #40
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Possiamo scegliere: E' vero. E nessuno può dirsi superiore o migliore dell'altro se sceglie sempre e comunque la Vita. Su questo siamo tutti d'accordo, Dany.
                      A me colpiva nel topic-starter la disinvoltura con la quale approcciava alla questione del figlio. E di come sia vero (drammaticamente vero!) quello che diceva Michele sul figlio a tutti i costi. Quasi fosse un diritto inalienabile! Poi è venuto il discorso di Barbara sull'amniocentesi e la possibilità di farlo morire nel grembo materno......Ma insomma, ci rendiamo conto o no che stiamo parlando di una Persona e non di un accidente?!?!
                      Nessuno può dirsi superiore o migliore dell'altro anche se non sceglie sempre e comunque la vita, aggressivo passivo di un cattolico. Finti buoni, sepolcri imbiancati.
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #41
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        grande bugia, Cono, alla quale forse credi in buona fede, perché te la ripeti quotidianamente;

                        oggi, in quella che chiami "cultura dello scarto", la comunità - laica, non una chiesa - sostiene te e la tua famiglia, laddove nei tempi magnifici del passato saresti finito in una rupe tarpea, in mezzo a una strada;
                        e non c'è mai stata un'epoca in cui le persone "imperfette" siano state tutelate ed amate come oggi; si investe molto per formare al meglio le perone down all'autonomia, si aiuta chi dà loro lavoro e ci sono norme per le categorie protette, laddove in passato si lasciavano morire di stenti in istituti per malati psichici; ricordatene ogni volta che pretendi di denunciare "l'oggi"...
                        Dopo 36 anni di lavoro, sempre al servizio della mia azienda (la chiamo ancora mia, ebbene si) è stata preferita una ragazzina alla quale ho insegnato il mestiere, Axe. Molto più sveglia e efficiente di me. Ma non ce l'ho io il diritto di continuare a portare il pane in famiglia? Devono lavorare solo i più giovani, bravi e efficienti? Quando parlo di una "cultura" dello scarto, nella quale siamo immersi, non nego certo gli enormi passi avanti nel campo della solidarietà civile, Axe. Come fai però a non vedere che il dio-denaro...il dio-profitto è al centro di ogni cosa? In tutti i campi? Non siamo più PERSONE ma numeri....percentuali del p.i.l....costi. Possibilmente da tagliare. Nel lavoro e nel grembo materno. "No, un figlio no, mi costa troppo. Se fosse anche down poi...."
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #42
                          Per me continui a figurarti nella testa una tipologia di essere umano ad uso e consumo delle tue paranoie.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #43
                            *
                            Beh, se non altro ha buttato fuori qualcosa, qualche frustrazione. Finalmente ecce homo.
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #44
                              Secondo voi dunque ciò non accade? Dico bene? Non siamo immersi in nessuna cultura dello scarto o idolatria del denaro: That's right?
                              amate i vostri nemici

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24581

                                #45
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Dopo 36 anni di lavoro, sempre al servizio della mia azienda (la chiamo ancora mia, ebbene si) è stata preferita una ragazzina alla quale ho insegnato il mestiere, Axe. Molto più sveglia e efficiente di me. Ma non ce l'ho io il diritto di continuare a portare il pane in famiglia? Devono lavorare solo i più giovani, bravi e efficienti? Quando parlo di una "cultura" dello scarto, nella quale siamo immersi, non nego certo gli enormi passi avanti nel campo della solidarietà civile, Axe. Come fai però a non vedere che il dio-denaro...il dio-profitto è al centro di ogni cosa? In tutti i campi? Non siamo più PERSONE ma numeri....percentuali del p.i.l....costi.
                                quello stesso denaro per cui le persone che lavorano e a cui fai la morale sostengono te e i figli che nessuno ti ha impedito di mettere al mondo;
                                la stessa morale per cui al posto di quella giovane sveglia ci potrebbe essere una tua figlia o un figlio che tu non sei più in grado di mantenere; ti porresti davvero con pena il problema dell'anziano a cui "ruba il posto" ?
                                se tutti facessimo come te, ad un certo punto sarebbe necessaria la violenza, la guerra e l'esproprio per garantire a tutti, anche se nemmeno indefinitamente, dato che chi è possidente ti opporrebbe il "non rubare";

                                Possibilmente da tagliare. Nel lavoro e nel grembo materno. "No, un figlio no, mi costa troppo. Se fosse anche down poi...."
                                ma quando mai...
                                non è molto cristiana questa rappresentazione mostruosa e grottesca dell'animo altrui;
                                sai, dai proprio l'impressione di coltivarla per sentirti virtuoso, speciale, "a posto", paragonandoti a questi mostri che esistono solo nella tua testa e nella propaganda terroristica;

                                pensa alle travi e guarda meno le pagliuzze; e, soprattutto, ringrazia che ti è consentito di vivere come ti pare in questa società immorale, invece di finire davvero in una discarica o spolpato vivo da chi ha meno di te, ossia la maggioranza degli esseri umani.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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