Il sesto senso

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #1

    Il sesto senso

    Non voglio buttarla sull'esoterico o sul sovrannaturale. Qui parlo proprio di sensazioni. Di percezioni. Di una particolare sensibilità o recettività che può portare a percepire più o meno inconsciamente quello che accadrà o che sta accadendo. Quella sensazione che poi ti fa dire "Me lo sentivo che sarebbe andata così", perché effettivamente c'era un sesto senso che ti suggeriva l'epilogo di una certa situazione. A volte lo si sente addirittura come una forma di disagio fisico, come se tutto il corpo percepisse delle vibrazioni particolari.
    Vi capita mai? Pensate di possedere il cosiddetto sesto senso? Vi rendete conto di quello che accade prima che le situazioni si palesino? Qualche episodio da raccontare?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #2
    Racconta, sono curiosa!
    Io ho spesso percezioni quando qualcosa non va, sento se qualcosa deve accadere. Credo sia semplicemente il fatto che il mio subconscio rielabora molto velocemente i dati e le percezioni e di qui ne trae presentimenti.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Morwen
      Cinnamon Girl
      • 03/12/09
      • 7242

      #3
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Non voglio buttarla sull'esoterico o sul sovrannaturale. Qui parlo proprio di sensazioni. Di percezioni. Di una particolare sensibilità o recettività che può portare a percepire più o meno inconsciamente quello che accadrà o che sta accadendo. Quella sensazione che poi ti fa dire "Me lo sentivo che sarebbe andata così", perché effettivamente c'era un sesto senso che ti suggeriva l'epilogo di una certa situazione. A volte lo si sente addirittura come una forma di disagio fisico, come se tutto il corpo percepisse delle vibrazioni particolari.
      Vi capita mai? Pensate di possedere il cosiddetto sesto senso? Vi rendete conto di quello che accade prima che le situazioni si palesino? Qualche episodio da raccontare?
      Mi capita quando si tratta di anticipare il comportamento delle persone.
      So già quando devo fidarmi e quando c'è qualcosa che non quadra, è solo che a volte metto a tacere l'instinto o il "sesto senso" perchè spero con tutta me stessa di sbagliarmi. Poi puntualmente penso "dovevo fidarmi del mio istinto e avrei perso molto meno tempo".
      La gente è molto prevedibile, secondo me, oppure sono io che inquadro tutti al primo sguardo, soprattutto perchè sono cresciuta in una famiglia dove l'intuito poteva salvarti da botte e punizioni.
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      "Find what you love and let it kill you"

      Charles Bukowsky

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Come dici si tratta di essere sensibili ai segnali deboli che l'ambiente invia.
        Molti eventi, con le indicazioni del caso, sono prevedibili e moltissime di queste indicazioni arrivano come "segnali deboli" che vengono scartati dalla percezione ordinaria attenta ai segnali forti, tuttavia gli altri possono essere elaborati anche inconsciamente e correggere le conclusioni a cui si sarebbe pervenuti con i soli segnali forti.
        Potrebbe essere tipica la sensazione di uno "strano" silenzio che ti porta a concludere che qualcosa non va dove si direbbe non c'e' niente, piuttosto della percezione di una presenza che non vedi segnalata da micro alterazioni ambientali che sfuggono alla percezione ordinaria, ma che comunque ci sono.

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #5
          Come altri qui hanno già scritto, il più delle volte credo che ci siano dei segnali impercettibili dal conscio ma che vengono elaborati dal sub-conscio, causando quella sensazione da "sesto senso". Il più delle volte non mi interrogo dunque più di tanto sul perché o percome in qualche modo mi sentivo che stava per succedere una determinata cosa.

          Ciò che non mi spiego è quello che mi è successo anni fa. Sognai la mia ex, ora non ricordo il sogno nel dettaglio ma ricordo che era più un incubo, perché era in pericolo di vita e qualcuno la stava picchiando. Non sono solito sognare le ex fidanzate, erano un paio d'anni che non ci sentivamo e la cosa mi lasciò piuttosto inquieto, decisi di chiamarla per sentirmi dire che stava bene ecc. Mi disse che la sera prima andò a trovare un ex coinquilino che le doveva dei soldi per l'affitto, questo era solo in casa e cercò di violentarla, lei per fortuna riuscì a colpirlo forte ai genitali e a fuggire. Disse anche che pensò a me in quei frangenti, per via dei discorsi sulla difesa personale e cazzate simili.

          Coincidenza piuttosto bizzarra.
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70460

            #6
            Caspita Okno, in effetti è strana. Chissà a volte si forma anche una certa empatia con certe persone che ci consente di percepirle diversamente... ma non so neppure io, non ho mai capito come funzionassero certe cose.
            Anche a me è capitato diverse volte di pensare improvvisamente a una persona a cui non pensavo da tempo, informarmi su di lei e venire a sapere che in effetti le era accaduto qualcosa. Qualche anno fa dopo anni che non lo sentivo pensai al mio ex, chiedendomi che fine avesse fatto. Così chiesi ad un amico comune e scoprii che poco prima gli era morto il fratello.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              C'e' sempre il caso fortuito fra i miliardi di pensieri consci e incosci che occupano la mente senza interruzione.
              Tuttavia il cervello irradia onde elettromagnetiche, a bassissima potenza, ma che comunque ci stanno, tanto da pensare a sistemi di controllo mentale.
              Non e' escludibile che tali segnali, per una particolare sintonia esistente o esistita, siano ricevuti e decodificati da altri, in particolare in situazioni, es il sonno, in cui il rumore ambientale viene soppresso.

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              • okno
                Party Crasher
                • 30/03/06
                • 15292

                #8
                Ora parlare di segnali e cose simili mi pare un po' eccessivo, dalla mia camera da letto non prendo la 3 figurati se prendo le onde mentali della mia ex a 100 km.
                "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                -=1313=-

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70460

                  #9
                  Quello che scrivi gatto è ampiamente condivisibile. Anch'io ho sempre pensato a una cosa del genere, in effetti. Se pensiamo che utilizziamo solo una piccolissima percentuale della potenzialità del nostro cervello...

                  Tornando al sesto senso, a me che infastidisce è proprio quel poi dover dire "sapevo che sarebbe andata così". Anche sul lavoro mi è capitato più volte di avere queste "intuizioni", ma di non essere creduta. Di dire "Vedrai che poi le cose vanno così e così" senza essere presa sul serio. Tranne che poi le cose vanno sempre esattamente come dico io.
                  E' che a volte questa "ipersensibilità percettile" la vivo come una condanna. Perché a volte magari senti certe cose e vorresti non sentirle...
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    La sensibilita' ti amplia la rosa degli scenari ipotizzabili, cosa che impegna la mente in decisioni piu' complesse e incerte, oltre che doversi confrontare con decisioni contrastanti di chi e' privo di tale ampiezza di variabili.
                    Ovvio che cio' comporti dello stress.

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      Mi capita di sognare piccoli avvenimenti imprevisti che si verificano il giorno dopo, o persone che non sento da tempo ed il giorno dopo mi telefonano. Mi succedeva di più da giovane. Per il resto, credo che sia un "senso" animale che abbiamo dimenticato, la capacità di cogliere espressioni, segnali chimici, ecc. a livello inconscio.
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Un senso animale che prima era indispensabile alla sopravvivenza fisica, ora normalmente no e una funzione non esercitata tende ad attenuarsi.

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #13
                          E' quello che dico sempre a mio marito !
                          Scherzo, mi scappava la battuta
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Ci sono sempre i simulatori per tenersi in esercizio

                            Comunque la percezione di qualcosa a da venire al di fuori della diretta percezione ambientale porta ad ipotizzare che noi facciamo, piu' o meno consciamente, mille previsioni e quella che casualmente si verifica resta in memoria, mentre le altre vanno perse e si ha la sensazione di aver previsto miratamente proprio quello.
                            In effetti avevamo puntato su tutti i numeri, o almeno su gran parte, facile che qualcosa sarebbe uscito.

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                              Come altri qui hanno già scritto, il più delle volte credo che ci siano dei segnali impercettibili dal conscio ma che vengono elaborati dal sub-conscio, causando quella sensazione da "sesto senso". Il più delle volte non mi interrogo dunque più di tanto sul perché o percome in qualche modo mi sentivo che stava per succedere una determinata cosa.

                              Ciò che non mi spiego è quello che mi è successo anni fa. Sognai la mia ex, ora non ricordo il sogno nel dettaglio ma ricordo che era più un incubo, perché era in pericolo di vita e qualcuno la stava picchiando. Non sono solito sognare le ex fidanzate, erano un paio d'anni che non ci sentivamo e la cosa mi lasciò piuttosto inquieto, decisi di chiamarla per sentirmi dire che stava bene ecc. Mi disse che la sera prima andò a trovare un ex coinquilino che le doveva dei soldi per l'affitto, questo era solo in casa e cercò di violentarla, lei per fortuna riuscì a colpirlo forte ai genitali e a fuggire. Disse anche che pensò a me in quei frangenti, per via dei discorsi sulla difesa personale e cazzate simili.

                              Coincidenza piuttosto bizzarra.
                              Le coincidenze non esistono.
                              amate i vostri nemici

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