Il sesto senso

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Una sequenza di variabili indipendenti e incontrollate che finiscono per interagire in un ambiente circoscritto danno origine ad eventi fortuiti che sono coincidenze.
    Le coincidenze non ci sono ove le variabili non siano indipendenti e/o si attui un controllo finalizzato a che un evento voluto si verifichi.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Sì, solo che se parte trasmittente e' accertata, quella ricevente e di piu' la sintonia selettiva e' tutta da accertarsi nel suo funzionamento.
      Un po come i sistemi riceventi avanzati che decodificano segnali sotto la soglia del rumore di fondo, apparentemente inesistenti.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #18
        Bisogna pure vedere quanto la cosa sia gestibile e dipendente dalla volonta'.
        Quasi mai basta volere per potere, infatti geni si nasce, non si diventa, con l'allenamento una predisposizione che comunque ci deve essere si affina, ma la genialita' viaggia su altri piani.

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #19
          enough.gif
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

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          • Morwen
            Cinnamon Girl
            • 03/12/09
            • 7242

            #20
            Moderatore Viaggi
            Moderatore Musica

            Supermoderatore





            "Find what you love and let it kill you"

            Charles Bukowsky

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #21
              Mi sembra una genialita' a buon mercato.
              Mediamente il genio e' in grado di elaborare e risolvere positivamente e molto rapidamente situazioni estremamente complesse che la media non risolve con altrettanta efficacia se non con notevoli supporti esterni.
              Sfuggire ai condizionamenti non e' cosa disprezzabile, ma, di per se, non produce poi capacita' fuori dal comune, sara' una gestione originale, sempre meglio di una omologata che uno se la va a leggere anche detta e sviluppata meglio, ma resta nei limiti della pensabile medio.

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17952

                #22
                Originariamente Scritto da dietrologo
                è molto semplice essere un genio.

                tutto quello che dobbiamo fare è pensare con la nostra testa.
                Pensare con la propria testa non significa ricevere messaggi telepatici ed essere in connessione con chissà chi o che.
                Il genio è un genio perchè ha qualche dote in più di intelligenza, fantasia, manualità e capacità di elaborazione in uno o più campi dove si distingue.
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17952

                  #23
                  Un conto è il vissuto e la trasmissione dei saperi, ben altro paio di maniche il tipo di connessione di cui si dice qui e da cui dovrebbero derivare intuizioni ed illuminazioni.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • Morwen
                    Cinnamon Girl
                    • 03/12/09
                    • 7242

                    #24
                    Originariamente Scritto da dietrologo
                    se abito con delle scimmie farò la scimmia , se abito invece con dei geni probabile che lo diventi pure io , la capacità di acquisire ciò che si riceve
                    Ni, sicuramente un ambiente stimolante aiuta a sviluppare capacità intellettive ma non è che assimili automaticamente lo status di genio.
                    Non è che tutti siamo dotati di QI sopra la media, facciamocene una ragione.
                    Per lo stesso motivo se vivessi con 2 deficienti non è detto che tu non possa invece distinguerti e brillare.
                    Moderatore Viaggi
                    Moderatore Musica

                    Supermoderatore





                    "Find what you love and let it kill you"

                    Charles Bukowsky

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #25
                      Certo l'ambiente e' una palestra e le capacita', seppur normali che si hanno, stimolate si affinano, non stimolate si atrofizzano, pero' poi suona un pianoforte a 9 anni o fai un calcolo matematico complesso a mente in 5 secondi.
                      Ovviamente il concetto di genio e' un concetto relativo dove la media definisce lo 0 e si valutano gli scostamenti, non i valori assoluti.
                      Per questo in un mondo di ciechi un orbo e' superman e, magari, su alfa centauri il genio di qui e' lo scemo del villaggio di lì.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Certo, si ha un imprinting di vario genere e varia provenienza, anche atavica, ma un supercomputer non e' un portatile.
                        Si puo' ipotizzare che potendo recuperare delle capacita' andate perse si possa competere a livelli superiori, ma, per me, quella perdita, non e' stata casuale, semplicemente qualcosa che non serviva piu' liberava spazio per altro e, riesumandolo, non è detto che in un ambiente diverso da quello che lo richiedeva non vada a costituire un ostacolo.
                        Come una spiccata sensibilita', indispensabile in ambienti selvaggi, ora ti esporrebbe ad un sovraccarico di sollecitazioni affaticando l'unita' centrale.
                        Ma te lo immagini se le emozioni e afflizioni del mondo ti potessero arrivare senza filtraggio quanto potresti durare?

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70461

                          #27
                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          Il nostro cervello, d'altronde, “sa” cose che noi non sappiamo di sapere.
                          Registra gli stimoli esterni a livello subliminale, selezionando con cura quelli da far giungere alla nostra coscienza, e tenendo lontano da essa (ma non cancellando del tutto) il rumore di fondo che, in un determinato momento, potrebbe infastidirci. Lo stesso accade per alcune memorie.
                          Verissimo. Secondo me molte delle nostre percezioni derivano da lì. Sono convinta che il nostro sesto senso derivi proprio da una maggiore recettività agli stimoli esterni, che noi inconsciamente raccogliamo e rielaboriamo fino a farli diventare delle sensazioni. Che poi inconsciamente fino ad un certo punto, perché un po' di allenamento ti consente di fare questo processo a un livello un po' più controllato. Se si è allenati a "sentire" e a "percepire" ciò che ci accade intorno, le sensazioni spesso le formiamo noi. Tanto è che a volte si riesce a ricostruire la formazione di quella determinata "sensazione" che noi attribuiamo al sesto senso.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Certo, ma la cosa ha una sua economia, ti deve servire, altrimenti e' un sovraccarico che genera affaticamento.
                            Per il lavoro che fai avere le antenne dritte a captare segnali deboli ti serve per scattare sulla notizia, ma per i più la stessa cosa crea incertezze in indecisioni a volte paralizzanti.
                            Un po come il cacciatore di tesori che fa il corso di sopravvivenza sul ponte tibetano, ma la cosa e' valida per il banchiere che fa la spola in aereo fra Milano e Lugano?

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                            • Misterikx
                              whatever..
                              • 24/03/05
                              • 15327

                              #29
                              Originariamente Scritto da dietrologo
                              .......... come avrà capito che la stavo pensando ?
                              capita pure a me...


                              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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