A volte, ritornano...

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1

    A volte, ritornano...

    Da qualche tempo nella compagnia con cui a volte esco c'è un tipo che conosco da quando eravamo adolescenti, e che all'epoca non sopportavo per i mille dispetti che mi faceva.
    Quando sono venuta a saperlo mi sono presa malissimo. Poi sabato sera ha festeggiato il compleanno e ha invitato tutto il gruppo, compresi il mio compagno e me. Io non lo avevo più rivisto da allora ed ero presa male, invece è stato gentilissimo. Lui dice di non ricordarsi che mi faceva dispetti e mi prendeva in giro ma solo che giocavamo insieme.
    Mi è capitato diverse volte negli anni di ritrovare persone con cui ho avuto dissapori o comunque che non mi hanno fatto passare una adolescenza piacevole (tenendo conto che io da ragazzina ero una dark, molto solitaria e scontrosa, e per questo non certo benvista) che quando mi rivedono si comportano con me come se nulla fosse mai successo...
    A voi capita mai di trovarvi a fare i conti con gente del passato che speravate di aver rimosso dalla vostra vita? Si è trattato di incontri piacevoli o di nuovi scontri? Come vivete queste situazioni?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Fra l'essere adolescenti ed adulti si cambia molto, se poi gli anatroccoli diventano cigni i rapporti si stravolgono.

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3
      Certo, ma mi stupisce un po' questo fenomeno.
      Non è la prima volta che mi capita.
      Però mi fa strano il passato che bussa alla mia porta sorridendo quando io l'ho salutato ringhiando, ecco.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #4
        In effetti è un po' come un ciclo che si chiude, dopo essere rimasto in sospeso per un certo tempo. Credo che dopotutto niente accada per caso.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • arecata
          • 03/04/13
          • 5519

          #5
          Cara Dark, hai presente quelle pubblicità (fasulle) delle cure dimagranti, con foto di prima e dopo la cura?

          Ebbene si, esistono, anzi sono esistiti 2 personalità diverse di arecata, quella ante matrimonio con Daniela e quella post, premesso che mi son sposato a 36 anni, ero già adulto da 3 lustri e quindi quasi una generazione.

          Non ho mai disconosciuto il primo arecata, puttaniere (anche senza andare a puttane..), serio solo nel lavoro e con alcuni amici scelti. Inaffidabile, impreciso, in tutti gli altri rapporti... che faceva suo un detto napoletano circa gli appuntamenti :

          ce verimmo avutate 'e 4, si ppe 5 nun me vere 'e venì, 'e 6 te ne può gghi

          ci vediamo dopo le 16, se per le 17 non mi vedi arrivare, alle 18 te ne puoi andare.

          Chi ha conosciuto Mr. Hyde stenta a riconoscere in lui il Dr. Jekyll e cosi, quando ripenso alla vita assai censurabile che conducevo, sorrido, ma coloro che hanno subito quei miei comportamenti non sorridono, ancora oggi.
          Pánta rhêi hōs potamós

          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #6
            Il figlio dell'ex compagno di mia madre, si è fatto risentire dopo 25 anni. Non c'eravamo lasciati bene, gelosie, inimicizie familiari, questioni di interesse. Mi ha fatto piacere chiarire certe cose, capire anche il suo punto di vista, anche se credo che non mi abbia cercato per le ragioni giuste Stamattina mi sono trovata un messaggio un pò ambiguo, mi spiace per i suoi tormenti infantili, ma ho altri caxxi per la testa
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Ambiguo in che senso?
              A me il tizio di cui sopra ha scritto un messaggio per ringraziarmi di essere andata al suo compleanno.
              Ma a me va benissimo eh ripianare certe situazioni (anche se per come sono fatta io preferisco che chi ho messo nel dimenticatoio vi rimanga per sempre, ma tant'è, non possiamo decidere noi cosa faranno gli altri nè cosa la vita ci farà trovare sulla nostra strada). Solo che non capisco questo fare finta che nulla sia mai successo.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #8
                Spesso facciamo del male agli altri senza neanche accorgercene, come effetto collaterale.
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • arecata
                  • 03/04/13
                  • 5519

                  #9
                  Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                  Spesso facciamo del male agli altri senza neanche accorgercene, come effetto collaterale.

                  Quando noi non corrispondiamo al/ai sentimenti che altri provano per noi, quanto male provano costoro e quanto ci ritengono direttamente responsabili delle loro sofferenze?
                  Pánta rhêi hōs potamós

                  arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #10
                    Capita anche di compiere gesti o dire parole che offendono gli altri in qualche punto debole, che magari neanche conosciamo.
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #11
                      Si, vero. Ma in quei casi ci sta anche il discorso chiarificatore e comunque se non vi è colpa pazienza, ci si passa sopra.
                      Nel mio caso parlo di persone con cui ero in situazioni di aperto conflitto. E che poi improvvisamente capitano nella mia vita come se niente fosse successo, senza neppure degnarsi di dirmi "Ero un cazzone da adolescente, scusa". Poi vabbè mi va bene lo stesso che tanto a me rivangare non interessa.
                      Anni fa nella compagnia che frequentavo allora arrivò una ragazza con cui da adolescente regolarmente mi menavo (sempre il mio gruppetto contro il suo). Beh, i primi tempi lei iniziò a uscire con noi facendo finta di niente. Io però (allora erano passati pochi anni dai fatti) affatto contenta di questa cosa fui con lei freddissima, limitandomi alla cortesia al limite dell'educazione. Finché lei, rendendosi conto della situazione, si decise a prendermi da parte per parlarmi, mi chiese scusa per come si era comportata e di lì iniziammo ad andare d'accordo. Non la considererò mai un'amica, ma quando ci vediamo si chiacchiera allegramente.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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