Io invece mi ci ritrovo abbastanza, non personalmente, ma come a"ambiente" in cui sono cresciuta. Forse è dovuto alla diseducazione degli uomini di certe generazioni e latitudini ad esprimere i propri sentimenti. Il mio mondo è sempre stato di madri imperfette ma presenti e padri che, boh, ti vogliono bene finche ' sei estensione del loro ego.
Padri e figlie
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In non la ritengo la prima cosa, ma va bene, ammetto che molte persone hanno il sesso in cima alle priorità, mi sta bene anche il fatto che influenzi la nostra esistenza, ma se invece di dirmi di figurarmi la differenza che si va a creare a seguito del periodo refrattario provi a spiegarmela risparmi tempo. Sarò lento di comprendonio, ma se parti da una citazione che afferma l'impossibilità della donna a vivere senza amore e la capacità dell'uomo a farne invece a meno e associ questa differenza al fatto che l'uomo ha un periodo refrattario, l'unica lettura con cui riesco a far filare tutto consiste nell'identificare l'amore con il sesso e sostenere che il periodo refrattario è il momento in cui l'uomo può fare a meno dell'amore... ok ci può stare, ma non ti pare un salto un po' ardito assimilare quello che è valido per magari mezz'ora o un'ora alla vita intera?Originariamente Scritto da nobody Visualizza MessaggioScopare bene e' la prima cosa...questo per dire quanto sia importante il sesso;
e non credi che possa in qualche modo influenzare la nostra esistenza?
Quindi figuriamoci un particolare del genere che differenza possa creare...Non avete ancora visto niente
Moderatore droghe
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Io non penso che li uomini possono vivere senza amore come non penso che per loro il sesso sia la loro priorità. DIpende dalle persone, dal momento e dall'està che si sta attraversando.
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Chiaro, è un discorso molto generico quello di Nobody. Ma è innegabile che la sfera affettiva e tutto ciò che riguarda sentimenti e dintorni, interessi l'universo femminile in modo più pregnante rispetto a quello maschile....amate i vostri nemici
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beh, nella misura in cui le donne sono meno presenti nel lavoro e nella carriera ed educate a giocare alla mamma/principessa/sposa, e gli uomini a non manifestarsi, è probabile;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioChiaro, è un discorso molto generico quello di Nobody. Ma è innegabile che la sfera affettiva e tutto ciò che riguarda sentimenti e dintorni, interessi l'universo femminile in modo più pregnante rispetto a quello maschile....
vedrai che anche tu, nel momento in cui ti lasciano solo l'Empoli per esprimere il tuo libero arbitrio e la tua personalità, ti sdai sulla curva, ché altro non puoi...
dipende dai modelli culturali.c'è del lardo in Garfagnana
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Quindi il fatto biologico è irrilevante? Nascere maschio o nascere femmina non vuol dire niente? Sei un fan della teoria gender? Ti piacerebbe aspettare a scrivere all'anagrafe "maschio" o "femmina" in attesa che sia il soggetto a decidere? Complimentoni!amate i vostri nemici
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Cono, scusa se mi permetto, ma che cazzo c'entrano queste domande con quanto detto prima?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioQuindi il fatto biologico è irrilevante? Nascere maschio o nascere femmina non vuol dire niente? Sei un fan della teoria gender? Ti piacerebbe aspettare a scrivere all'anagrafe "maschio" o "femmina" in attesa che sia il soggetto a decidere? Complimentoni!
"L'interesse delle donne" verso la sfera sentimentale ti pare superiore a quello maschile perché ne parlano di più?
Perché ti piace pensare che la donna miri all'amore più che ad altro?
Perché le donne hanno l'utero e seguono i sentimenti in base a quello?
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Però è vero che la donna quantomeno in apparenza sembra dare maggior rilievo alla vita sentimentale (o comunque dei rapporti interpersonali con il sesso opposto). Anche solo nella conversazione ad esempio, ho l'impressione che tra donne l'argomento uomini sia più gettonato di quanto non accada all'opposto, e tra l'altro spesso con più profondità (tra uomini se pi parla di donne è davvero raro che si vada oltre le chiacchiere più superficiali). Che la cultura e la società siano determinati è indubitabile, però credo sia da ammettere che anche a biologia abbia il suo peso... parlavo una volta con un amico medico il quale argomentava circa una maggiore morigeratezza da parte dell'universo femminile (inteso come maggiore attenzione alla salute, ergo alimentazione, abuso di alcolici o doghe...) e accostava questa tendenza ad un maggiore senso di responsabilità che le donne hanno nei confronti del proprio corpo in quanto questo ha un rilievo nemmeno lontanamente paragonabile a quello dell'uomo nell'ambito riproduttivo, certo, conosco donne che non rispondono affatto a questa immagine, e non poche, alla fine il nostro livello evolutivo ci consente un ampio margine di scelta per discostarci da ciò che in nostri atavismi vorrebbero, però boh... in fondo la consapevolezza di avere a disposizione una finestra temporale non molto ampia per riprodursi, unita a una natura che ci impone in periodo di gestazione, di svezzamento e di sviluppo prima dell'autosufficienza, abbastanza lunghi, probabilmente sono rilevanti nell'evoluzione di una cultura che vorrebbe la donna più legata a quei ruoli di cui sopra parlava axe.Non avete ancora visto niente
Moderatore droghe
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Mah, mi sembra che tutte queste considerazioni stiano perdendo valore con il succedersi delle generazioni, il ché sembra inclinare l'ago della bilancia verso differenze culturali, più che biologiche. L'attenzione alla salute è un effetto secondario molto rilevante dell'attenzione all'estetica, eh...
Tante donne che conosco si sfonderebbero di dolci ed alcool se miracolosamente questo non facesse mettere su peso. Sicuramente alcuni ormoni, come l'ossitocina, possono favorire un maggiore "attaccamento" al partner, funzionale alla cura della prole, ma credo che giochino un ruolo maggiore bambole, cartoni animati, canzoncine, e tutta quella robaccia rosa con la quale ci fanno il lavaggio del cervello fin da piccole.
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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Mi accodo.Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioTrovo la citazione del film abbastanza, per non dire sicuramente, banale.
D'altronde trattasi di film di Muccino...
Non credo abbia a che vedere con la poca propensione post coitum a riprendere la performances, piuttosto mi sembra l'ennesima prova di un luogo comune molto popolato.
Quell'idea che vuole gli uomini poco propensi al sentimento e le donne sempre col cuore in mano.
L'incapacitá affettiva non è solo paterna.
La irresponsabilità affettiva o pratica non è solo paterna.
Non è vero che le donne non possono vivere senza amore, è una cacata grossa questa.
Non tanto per il "vivere senza amore" , che di per sé è già discutibile, quanto per il solito cliché che vuole le donne sempre prostrate dall'amore per figli e compagni.
A me m'par na strunzat.
Fidati, ci sono persone che si nascondono tutta la vita da ciò che sono o che vorrebbero davvero essere anche solo per paura dei giudizi.Però è vero che la donna quantomeno in apparenza sembra dare maggior rilievo alla vita sentimentale (o comunque dei rapporti interpersonali con il sesso opposto). Anche solo nella conversazione ad esempio, ho l'impressione che tra donne l'argomento uomini sia più gettonato di quanto non accada all'opposto, e tra l'altro spesso con più profondità (tra uomini se pi parla di donne è davvero raro che si vada oltre le chiacchiere più superficiali)
Sicuramente nel comportamento ha influenza la variabile fisiologica e biologica ma la società e l'ambiente culturale ne hanno di più.
La donna è abituata ad essere incasellata nel ruolo di fidanzata/moglie/madre.
Se si svincola da questi ruoli viene giudicata, male il più delle volte.
Un esempio: se una donna a 50 anni, ma anche a 45 è single (e bada bene, single per scelta, no divorziata, e magari senza figli) è una zitella.. se oltretutto va in giro a "fare del bene" (così si dice dalle mie parti), è una zoccola.
Per un uomo si ha la stessa concezione?Last edited by Neliel*; 11-11-2015, 10:40...Spes ultima Dea..
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QuotoneOriginariamente Scritto da Neliel* Visualizza Messaggio
Fidati, ci sono persone che si nascondono tutta la vita da ciò che sono o che vorrebbero davvero essere anche solo per paura dei giudizi.
Sicuramente nel comportamento ha influenza la variabile fisiologica e biologica ma la società e l'ambiente culturale ne ha di più.
E, tra l'altro, mi autodenuncio
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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no, il fatto biologico è un fatto, ma distinto da individuo ad individuo;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioQuindi il fatto biologico è irrilevante? Nascere maschio o nascere femmina non vuol dire niente? Sei un fan della teoria gender? Ti piacerebbe aspettare a scrivere all'anagrafe "maschio" o "femmina" in attesa che sia il soggetto a decidere? Complimentoni!
si nasce maschi e femmine, qualcuno anche con apparato genitale "confuso", ma anche tra i macro-gruppi le attitudini sono diverse; ci saranno maschi iper-testosteronici pronti ad ingropparsi qualsiasi femmina per strada e ad ingaggiare risse con qualsiasi rivale, e altri più tranquilli, meno ormonali, che invece di pensare al sesso e agli scontri in curva sud si fanno preti; e così le donne, che possono decidere di trombare e figliare ad oltranza o magari farsi suore e reprimere una sessualità, o semplicemente prendere atto che la relativa pulsione è debole;
poi c'è la cultura sovrapposta, per cui puoi indurre chi sia nato biologicamente uomo o donna ad incarnare lo stereotipo sociale previsto;
ma che nel nascere donna sia "biologicamente" compresa la tendenza ad interessarsi più degli uomini ai sentimenti è un'idiozia da analfabeti;
per me, e per la scienza, non ha rilievo alcuna teoria "gender" o altri babau terroristici;
c'è il dato di fatto biologico, vero e verificato e che sembra esserti essenziale, per cui all'apparato genitale esterno, che connota formalmente l'appartenenza ad un genere, corrispondono realtà ormonali - e, conseguentemente, psicologiche - molto diverse tra loro, al punto che esistono persone nate naturalmente con caratteri misti, ermafroditi;
che le persone appartenenti ad un insieme di genere maschile o femminile abbiano determinate caratteristiche biologiche è un dato statistico, di media; esattamente come quello per cui gli italiani hanno un incarnato e colori di capelli e occhi più scuri dei danesi; ciò non toglie che possano esserci molti italiani di pelle e capelli più chiari di molti danesi;
esattamente come ci sono donne biologicamente più testosteroniche e aggressive di te o me;
magari a te sarebbe piaciuto che la campionessa italiana di boxe o tae-kwon-do fosse stata educata a ricamare centrini di pizzo;
ma lei la pensa diversamente, e siccome io sono un liberale non vedo alcun motivo per costringerla nel tuo stereotipo culturale, che mi va benissimo;
a casa tua, e nel rispetto delle libertà personali.c'è del lardo in Garfagnana
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No, tranquilla, la cosa è molto più semplice. Si parla di sensibilità differenti, fra Uomo e Donna. Che non sono due fac-simili. Che son nati per incontrarsi. Per mettere al servizio, l'uno dell'altro, le proprie peculiarità.Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioCono, scusa se mi permetto, ma che cazzo c'entrano queste domande con quanto detto prima?
"L'interesse delle donne" verso la sfera sentimentale ti pare superiore a quello maschile perché ne parlano di più?
Perché ti piace pensare che la donna miri all'amore più che ad altro?
Perché le donne hanno l'utero e seguono i sentimenti in base a quello?
amate i vostri nemici
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Il Rispetto è (dovrebbe essere) la prima cosa. Soprattutto verso la Naturalità. Si è Donne e si è Uomini non solamente per il dato anatomico. Men che meno perchè qualcuno ce lo impone....Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiono, il fatto biologico è un fatto, ma distinto da individuo ad individuo;
si nasce maschi e femmine, qualcuno anche con apparato genitale "confuso", ma anche tra i macro-gruppi le attitudini sono diverse; ci saranno maschi iper-testosteronici pronti ad ingropparsi qualsiasi femmina per strada e ad ingaggiare risse con qualsiasi rivale, e altri più tranquilli, meno ormonali, che invece di pensare al sesso e agli scontri in curva sud si fanno preti; e così le donne, che possono decidere di trombare e figliare ad oltranza o magari farsi suore e reprimere una sessualità, o semplicemente prendere atto che la relativa pulsione è debole;
poi c'è la cultura sovrapposta, per cui puoi indurre chi sia nato biologicamente uomo o donna ad incarnare lo stereotipo sociale previsto;
ma che nel nascere donna sia "biologicamente" compresa la tendenza ad interessarsi più degli uomini ai sentimenti è un'idiozia da analfabeti;
per me, e per la scienza, non ha rilievo alcuna teoria "gender" o altri babau terroristici;
c'è il dato di fatto biologico, vero e verificato e che sembra esserti essenziale, per cui all'apparato genitale esterno, che connota formalmente l'appartenenza ad un genere, corrispondono realtà ormonali - e, conseguentemente, psicologiche - molto diverse tra loro, al punto che esistono persone nate naturalmente con caratteri misti, ermafroditi;
che le persone appartenenti ad un insieme di genere maschile o femminile abbiano determinate caratteristiche biologiche è un dato statistico, di media; esattamente come quello per cui gli italiani hanno un incarnato e colori di capelli e occhi più scuri dei danesi; ciò non toglie che possano esserci molti italiani di pelle e capelli più chiari di molti danesi;
esattamente come ci sono donne biologicamente più testosteroniche e aggressive di te o me;
magari a te sarebbe piaciuto che la campionessa italiana di boxe o tae-kwon-do fosse stata educata a ricamare centrini di pizzo;
ma lei la pensa diversamente, e siccome io sono un liberale non vedo alcun motivo per costringerla nel tuo stereotipo culturale, che mi va benissimo;
a casa tua, e nel rispetto delle libertà personali.amate i vostri nemici
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Cono, è una vita che ti si chiede di questi famigerati ruoli dell'uomo e della donna e non hai ancora specificato quali siano oltre a far sempre un pò di discorsi ambigui e confusi sui ruoli, le differenze o complementarietà, libertà sì... no... boh!!
Ma ancora non credo si sia capito cosa vuoi esprimere.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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