Credo che la competizione dipenda molto dagli ambiti lavorativi, dal canto mio ho trovato simpatie ed antipatie, che sono del tutto legittime ed umane.
Ho amiche che mi raccontano cose che voi umani non potete immaginare.
Quindi penso che sia solo una questione di fortuna.
Di solito negli ambienti in cui ho lavorato, tendo ad avere buoni rapporti un po' con tutti e difficilmente ho vissuto invidie e cospirazioni...
poi sento sempre raccontare di queste mitiche invidie femminili... però non le ho mai viste all'opera
Dipende anche dagli ambienti di lavoro. Il mio è molto maschilista e noi donne tendiamo a coalizzarci. Però poi spesso va a fortuna perché ovviamente non si può sempre andare d'accordo con tutti. Nel mio ambiente lavorativo ho trovato molti più problemi con gli uomini (che spesso ti vedono più come "femmina" che come "professionista").
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Per riportare un esempio, una mia amica mi ha raccontato di una scenata da parte della sua collega perché il capo le aveva dato un incarico, che evidentemente ambiva l'altra. Dispettucci, battutine, insomma come all'asilo.
Per riportare un esempio, una mia amica mi ha raccontato di una scenata da parte della sua collega perché il capo le aveva dato un incarico, che evidentemente ambiva l'altra. Dispettucci, battutine, insomma come all'asilo.
Cose così accadono anche tra uomini. E ancora peggio quelle rare volte che una donna riesce in qualcosa meglio di un uomo.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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