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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #106
    questa cosa dell'invidia sessuale è un movente potentissimo, cui non si fa troppo caso consapevolmente;

    ma provate ad osservare stabilmente una compagnia di gente che si frequenta: quando una delle persone attraversa una fase di particolare successo sessuale, chi è felice sorride, perché si sente meno solo nella gratificazione;
    chi è frustrato trattiene a fatica la rabbia; magari non commenta direttamente la circostanza, ma improvvisamente spunta un'altrimenti inspiegabile aggressività che si riversa su altri aspetti della vita di chi ha rotto l'equilibrio, anche da parte di persone normalmente buone ed affettuose;

    sperimentato diverse volte, di persona; ma ci si accorge solo se si è preparati alla circostanza.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #107
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      questa cosa dell'invidia sessuale è un movente potentissimo, cui non si fa troppo caso consapevolmente;

      ma provate ad osservare stabilmente una compagnia di gente che si frequenta: quando una delle persone attraversa una fase di particolare successo sessuale, chi è felice sorride, perché si sente meno solo nella gratificazione;
      chi è frustrato trattiene a fatica la rabbia; magari non commenta direttamente la circostanza, ma improvvisamente spunta un'altrimenti inspiegabile aggressività che si riversa su altri aspetti della vita di chi ha rotto l'equilibrio, anche da parte di persone normalmente buone ed affettuose;

      sperimentato diverse volte, di persona; ma ci si accorge solo se si è preparati alla circostanza.
      E' una cosa che purtroppo ho sperimentato pure io. Gente che inizia ad additarti come poco di buono e cose simili.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34901

        #108
        Credo che fosse lo sconforto che prese pure a quella che fu la mia migliore amica.
        In capa sua chissa' che credeva
        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

        -Where there’s will there’s a way-

        -Work hard have fun & be nice-


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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #109
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          E' una cosa che purtroppo ho sperimentato pure io. Gente che inizia ad additarti come poco di buono e cose simili.
          guarda, quella è la manifestazione più scoperta e genuina, ingenua;
          la circostanza inquietante è quando la vedi da parte di amici veri, o addirittura di famigliari, gli stessi genitori, persone di cui ti fidi;
          ovviamente, si tratta di umane debolezze, pure perdonabili;

          ma mostrano il lato potente e istintivo, incontrollabile, della circostanza per cui la vita sessuale altrui, soprattutto se la si suppone libera e appagante, susciti emozioni e interesse, censura e posizioni così forti e ossessive, viscerali, induce alla rabbia e alla malevolenza, produce comportamenti inattesi e sorprendenti, inspiegabili altrimenti.

          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
          Credo che fosse lo sconforto che prese pure a quella che fu la mia migliore amica.
          In capa sua chissa' che credeva
          ecco, nell'inspiegabile allontanamento dell'amica, questo era un tassello che non avevamo mai considerato, e che secondo me spiega bene l'accaduto.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #110
            Si ma che tristezza...
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • efua
              Posh&Rebel
              • 07/12/11
              • 34901

              #111
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              guarda, quella è la manifestazione più scoperta e genuina, ingenua;
              la circostanza inquietante è quando la vedi da parte di amici veri, o addirittura di famigliari, gli stessi genitori, persone di cui ti fidi;
              ovviamente, si tratta di umane debolezze, pure perdonabili;

              ma mostrano il lato potente e istintivo, incontrollabile, della circostanza per cui la vita sessuale altrui, soprattutto se la si suppone libera e appagante, susciti emozioni e interesse, censura e posizioni così forti e ossessive, viscerali, induce alla rabbia e alla malevolenza, produce comportamenti inattesi e sorprendenti, inspiegabili altrimenti.


              ecco, nell'inspiegabile allontanamento dell'amica, questo era un tassello che non avevamo mai considerato, e che secondo me spiega bene l'accaduto.
              Tu sei davvero illuminante e da quando ho iniziato a capirle certe dinamiche grazie a te, i colpi non mi trovano impreparata
              Stessa cosa per le dinamiche familiari, delle quali prima non capivo un'emerita ceppa.
              Mia madre ha l'atteggiamento castrante di Cono, pur non essendo una praticante di Chiesa e similari.
              Ma la mia gioia da sempre la spiazza.
              E se questa cosa mi faceva stare male sinceramente adesso me ne frego.
              Dell'amica, dopo aver elaborato il lutto, riesci bene o male a fartene una ragione.
              Per un familiare e' assai piu' difficile.
              Da ragionamenti crociati ho forse capito che la mia amica, che tra l'altro non e' che stesse con le mani in mano, aveva realizzato che la mia condizione (peraltro all'epoca assai poco felice) la indisponeva al punto da ritenermi un tassello da eliminare nella sua esistenza.
              Un mesetto fa ebbi modo di parlare con la madre, una santa donna di chiesa, che espresse il suo grande desiderio di vedermi in pace con la figlia
              Sto bene come sto, grazie.
              Dopo aver disintegrato tutta la nostra infanzia fino ai 32 anni, non ho piu' niente da condividerci.
              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

              -Where there’s will there’s a way-

              -Work hard have fun & be nice-


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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #112
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                Si ma che tristezza...
                io la vedo come una circostanza normale, istintiva, dovuta a normali frustrazioni e fragilità; e per questo così diffusa;

                una volta preso atto, però, diventa una circostanza da tener presente per ridimensionare le pressioni esterne a cui si è inevitabilmente sensibili;

                ora che ci ho ripensato, posso anche dire che l'ostilità che incontravo era direttamente proporzionale alla bellezza e desiderabilità delle partner e alla voluttà peccaminosa della circostanza, come immaginata dai censori;
                per esempio, nel caso di una relazione che appariva più di basso profilo e orientata all'ordinario matrimoniale, un po' nevrotico e con persona poco emblematica di sfrenate voluttà, dove evidentemente lasciavo trasparire il disagio, l'atteggiamento era invece quello solitamente amichevole, poiché la cosa non turbava i sentimenti altrui nei confronti delle loro stesse vite.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #113
                  Io ho pensato a queste circostanze quando sono venuta a conoscenza di una viva ostilità del padre del ragazzino di mia figlia. Purtroppo l'ha conosciuta, quando si cammina con lei si girano tutti gli uomini, dai 10 ai 100 anni. Non posso dirle cosa penso dell'augusto genitore.
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #114
                    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                    Io ho pensato a queste circostanze quando sono venuta a conoscenza di una viva ostilità del padre del ragazzino di mia figlia. Purtroppo l'ha conosciuta, quando si cammina con lei si girano tutti gli uomini, dai 10 ai 100 anni. Non posso dirle cosa penso dell'augusto genitore.
                    La ragazza ti darà del filo da torcere!!!
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #115
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      io la vedo come una circostanza normale, istintiva, dovuta a normali frustrazioni e fragilità; e per questo così diffusa;

                      una volta preso atto, però, diventa una circostanza da tener presente per ridimensionare le pressioni esterne a cui si è inevitabilmente sensibili;

                      ora che ci ho ripensato, posso anche dire che l'ostilità che incontravo era direttamente proporzionale alla bellezza e desiderabilità delle partner e alla voluttà peccaminosa della circostanza, come immaginata dai censori;
                      per esempio, nel caso di una relazione che appariva più di basso profilo e orientata all'ordinario matrimoniale, un po' nevrotico e con persona poco emblematica di sfrenate voluttà, dove evidentemente lasciavo trasparire il disagio, l'atteggiamento era invece quello solitamente amichevole, poiché la cosa non turbava i sentimenti altrui nei confronti delle loro stesse vite.
                      Mah, sarà che io non ho mai considerato normale l'invidia. La trovo tristissima.
                      Mi viene in mente la mia collega della tv, (gran gnocca, ex finalista a miss Italia ed ex modella) che ovviamente ha tutti gli uomini ai suoi piedi, viene presa di mira da più o meno tutte le colleghe. E' grassa, ha il culone (ma dove???), se la tira, è zoccola, la dà a tutti... ne ho sentite di cotte e di crude su di lei. Tanto che mi è diventata simpaticissima, è una di quelle con cui vado più d'accordo e soprattutto una delle più umili, se vogliamo paragonarla alle altre.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #116
                        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                        Io ho pensato a queste circostanze quando sono venuta a conoscenza di una viva ostilità del padre del ragazzino di mia figlia. Purtroppo l'ha conosciuta, quando si cammina con lei si girano tutti gli uomini, dai 10 ai 100 anni. Non posso dirle cosa penso dell'augusto genitore.
                        forse puoi aiutarla ad essere preparata all'invidia altrui, ad ammortizzarla, relativizzarla;
                        perché il rischio è che un normale istinto a mantenere un basso profilo, che è una cosa da adulti, produca un auto-boicottaggio, pur di non subire quelle ostilità; lasciamo da parte gli adulti in età di essere padri...

                        per quello che posso intuire, sotto il profilo delle capacità psicologiche Figlia è una Spada de fòco, già mezza compiuta; se trova una sponda complice che la sostiene e non la censura se la può vivere bene, come diverse donne molto belle ed equilibrate che conosco.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #117
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Mah, sarà che io non ho mai considerato normale l'invidia. La trovo tristissima.
                          "tristissima" è un giudizio; "normale" una constatazione di fatto, nel senso che si tratta di una cosa ubiquitaria e osservabile;

                          altrimenti non ci sarebbero i rotocalchi da parrucchiere e migliaia di siti di gossip, oltre che millenni di letteratura, teatro, con potenti e comari invidiosi dell'amor giovine, principesse promiscue con giovani cavalieri, scorribande erotiche di dei dell'Olimpo vietate ai mortali, ecc...

                          per me è inquietante - anche se comprensibile - che un aspetto così rilevante dell'esistenza sia costantemente e diffusamente rimosso dalla consapevolezza, anche da parte di chi si ritiene moderno o istruito;
                          è comprensibile perché in quel vaso di Pandora ci sono cose che ci turbano, che rendono incerta l'identità e la rappresentazione che abbiamo inscenato di noi stessi.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #118
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            "tristissima" è un giudizio; "normale" una constatazione di fatto, nel senso che si tratta di una cosa ubiquitaria e osservabile;

                            altrimenti non ci sarebbero i rotocalchi da parrucchiere e migliaia di siti di gossip, oltre che millenni di letteratura, teatro, con potenti e comari invidiosi dell'amor giovine, principesse promiscue con giovani cavalieri, scorribande erotiche di dei dell'Olimpo vietate ai mortali, ecc...

                            per me è inquietante - anche se comprensibile - che un aspetto così rilevante dell'esistenza sia costantemente e diffusamente rimosso dalla consapevolezza, anche da parte di chi si ritiene moderno o istruito;
                            è comprensibile perché in quel vaso di Pandora ci sono cose che ci turbano, che rendono incerta l'identità e la rappresentazione che abbiamo inscenato di noi stessi.
                            Io lo trovo triste nel senso che è appannaggio di persone insoddisfatte, che cercano nella vita degli altri ciò che loro non hanno e per loro denigrarlo diventa un appiglio. So benissimo che è un fenomeno comune, ma questo non toglie che non dovrebbe essere normale tanta insoddisfazione e livore nei confronti del prossimo...
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #119
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Io lo trovo triste nel senso che è appannaggio di persone insoddisfatte, che cercano nella vita degli altri ciò che loro non hanno e per loro denigrarlo diventa un appiglio. So benissimo che è un fenomeno comune, ma questo non toglie che non dovrebbe essere normale tanta insoddisfazione e livore nei confronti del prossimo...
                              sai, l'istinto alla competizione sessuale è una cosa radicata in milioni di anni; siamo selezionati così per avere una discendenza più sana, esattamente come in tutto il mondo animale;

                              il non dovrebbe è uno strato culturale sovrapposto; io condivido pure la tua osservazione, figuriamoci...
                              ma la realtà ci presenta quello;

                              se ci pensi, il gossip sui vip è esattamente un parafulmine sociale: ti fai i caxxi di Brad Pitt o di Belen perché così puoi esercitare e spurgare quel sentimento "a salve", e in modo polifunzionale;
                              da un lato la vivi con rassegnazione, perché non fai parte di quel mondo e non rientri competitivamente nel target di quella gente; provi sollievo nel vederli decaduti e immaginarli infelici come te, caduti dal pioppo;

                              dall'altro lato, spurghi quell'istinto evitando che si concentri sul contesto di prossimità, dove sarebbe distruttivo se non esorcizzato in quel rito da parrucchiere o da trasmissione televisiva pomeridiana;
                              e diventa più facile gestire il contatto con la cognata bella che si diverte o l'amico che ha più successo e trasmette appagamento.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70446

                                #120
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                sai, l'istinto alla competizione sessuale è una cosa radicata in milioni di anni; siamo selezionati così per avere una discendenza più sana, esattamente come in tutto il mondo animale;

                                il non dovrebbe è uno strato culturale sovrapposto; io condivido pure la tua osservazione, figuriamoci...
                                ma la realtà ci presenta quello;

                                se ci pensi, il gossip sui vip è esattamente un parafulmine sociale: ti fai i caxxi di Brad Pitt o di Belen perché così puoi esercitare e spurgare quel sentimento "a salve", e in modo polifunzionale;
                                da un lato la vivi con rassegnazione, perché non fai parte di quel mondo e non rientri competitivamente nel target di quella gente; provi sollievo nel vederli decaduti e immaginarli infelici come te, caduti dal pioppo;

                                dall'altro lato, spurghi quell'istinto evitando che si concentri sul contesto di prossimità, dove sarebbe distruttivo se non esorcizzato in quel rito da parrucchiere o da trasmissione televisiva pomeridiana;
                                e diventa più facile gestire il contatto con la cognata bella che si diverte o l'amico che ha più successo e trasmette appagamento.
                                Ma hai ragione, lo so, purtroppo il tuo è un ritratto fedelissimo della situazione. E' che io ho sempre visto le cose in maniera decisamente diversa e non ho mai sopportato gossip e quantaltro nè ho mai capito cosa ci possa essere di interessante nella vita privata degli altri... Ma lo so, sono strana io.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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