non solo conoscere; anche vedere qualcuno che già conosco, anche molto bene:
la mia condizione mentale, soprattutto di scarsa serenità o fragilità in relazione al tipo di rapporto, effettivo o potenziale, che c'è con quella persona, indipendentemente dall'intimità e dall'affetto;
io ho molto pudore di qualsiasi sentimento; ci sono persone che hanno una misura di comportamento confacente a quella mia sensibilità, e non urtano o suscitano conflitti; altre, cui magari sono anche più legato, che per loro natura caratteriale solleciterebbero troppo, o con le quali non saprei controllarmi più di tanto;
in generale, l'assoluta ritrosia per il dover dare spiegazioni o per il lasciar trapelare anche solo l'eco una lagnanza o richiesta, bisogno; mi rendo conto che è un limite, eh... non ne vado orgoglioso.
Qual è l'aspetto - chiaramente non solo estetico - che vi frena nel conoscere qualcuno?
estetico/superficiale:
l'igiene imperfetta
la chimica (roba inspiegabile)
non estetico:
l'ignoranza
la superficialità
la grossolanità dei ragionamenti
l'interesse per cose che mi sembrano volgari o che non mi interessano
l'arroganza
come vedi non ho fatto alcuna sorta di elenco..
io affronto e confronto tutti gli esseri umani senza remore o pregiudiziali da "prinipessa sul pisello"
beh la distanza nel mio caso é un deterrente
ecco se devo proprio dire l´aspetto che mi frena e´
"la principessa sul pisello"
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
I miei deterrenti per approfondire la conoscenza di una persona:
- la stretta di mano moscia
- avvicinarsi troppo per parlarmi
- utilizzo costante del cellulare
- utilizzo di messaggi vocali su whatsapp
- utilizzo dell'espressioni "fìdati" e "scommettiamo"
- utilizzo del gergo "cazzomene", "vai tra", "porcodiaz" o della sua variante "porcoddue"
- utilizzo del termine "zio" a sproposito
- la frase "buongiorno, ha un momento per la parola di deeo"
Per ora è tutto quello che ho da dire sull'argomento.
"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
I miei deterrenti per approfondire la conoscenza di una persona:
- la stretta di mano moscia
- avvicinarsi troppo per parlarmi
- utilizzo costante del cellulare
- utilizzo di messaggi vocali su whatsapp
- utilizzo dell'espressioni "fìdati" e "scommettiamo"
- utilizzo del gergo "cazzomene", "vai tra", "porcodiaz" o della sua variante "porcoddue"
- utilizzo del termine "zio" a sproposito
- la frase "buongiorno, ha un momento per la parola di deeo"
Per ora è tutto quello che ho da dire sull'argomento.
A me danno fastidio le persone invadenti, quelle che ti conoscono da trenta secondi e ti tempestano di domande personali.
L'invadenza dà fastidio anche a me, soprattutto se mista a prepotenza, tipo quelle persone che iniziano a darti 'consigli' che in realtà sembrano ordini, come se non ci fosse un motivo preciso per cui tu hai deciso di fare x invece che y. Il problema non è tanto che la gente fa domande, è che fa le domande sbagliate.
Mi fa perdere interesse anche l'ansia delle persone.
Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.
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