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  • Bauxite
    Cosmo-Agonica

    • 25/12/09
    • 36341

    #76
    Anche l'ateismo produce angoscia.
    Anche un risotto troppo salato.
    Anche la ricrescita troppo repentina.

    Diciamo piuttosto che quando non si sa che dire, ma si sente l'esigenza di dimostrare di avere un'opinione, si potrebbe provare a farsi un caffè.

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    • Pazza_di_Acerra
      люблю беспокоиться
      • 09/12/09
      • 28840

      #77
      L'ateismo produce magari angosce d'altro tipo (a me no), ma l'angoscia da senso di colpa, che ti istillano sin da piccolo, è una prerogativa tutta religiosa.
      Il caffè l'ho già preso, grazie.
      semel in anno licet insanire, cotidie melius

      Comment

      • Noel
        • 26/01/18
        • 169

        #78
        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
        L'ateismo produce magari angosce d'altro tipo (a me no), ma l'angoscia da senso di colpa, che ti istillano sin da piccolo, è una prerogativa tutta religiosa.
        Il caffè l'ho già preso, grazie.
        nell'estremismo e fanatismo religioso sono daccordo , poi sono convinto esista anche l'ala moderata e meno invadente

        Comment

        • Magiostrina
          Chiamatemi Margherita
          • 18/10/17
          • 3564

          #79
          Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
          Io direi piuttosto che la religione, in primis la cattolica, è una gigantesca macchina per produrre angoscia, e Cono ne è un tipico esemplare.
          Anche, dipende dai punti di vista. Forse è un meccanismo di difesa fallimentare perchè genera angoscia. Un po' tutti i meccanismi di difesa ci danno una mano, ma non è che possono fare miracoli.
          Comunque io sapevo che il senso di colpa ce l'abbiamo in dotazione, l'ambiente può solo rafforzarlo. Ora non mi ricordo dove l'ho letto, magari qualcuno qui ne sa qualcosa di più…?
          Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #80
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Io direi piuttosto che la religione, in primis la cattolica, è una gigantesca macchina per produrre angoscia, e Cono ne è un tipico esemplare.
            non sono d'accordo e, in effetti, non mi sembra si possa affermare questa cosa come evidenza;
            mi sembra, piuttosto, che in genere le religioni cerchino di organizzare il rapporto con l'angoscia e, in una certa misura, ci riescono; ma a prezzo di nevrosi, rimozioni, sublimazioni; la religione - in senso lato, come imperativo categorico - è necessaria per organizzare il desiderio, dandogli un limite, senza il quale davvero l'angoscia la fa da padrona, dato che senza il limite non può esserci il desiderio, che è la pulsione vitale per eccellenza;

            Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza Messaggio
            Ah, capito. Ho conosciuto delle persone che ne avevano bisogno e, chissà se è un caso, anche loro erano fanatiche della religione. Del resto la religione è un gigantesco meccanismo di difesa, in fondo.
            Non ho capito la storia del blackout, cioè cosa dovrebbe rivelare della personalità? In questo caso quella di Cono.
            su Cono non mi pronuncio; l'ho fatto in via incidentale perché è un esempio estremo e indicativo di certi processi mentali, ma non mi interessa discutere delle persone in carne ed ossa,

            il blackout da rimozione lo verifichi quando una persona dotata di normale intelligenza e capacità di discernimento dei rapporti di causa-effetto, delle circostanze reali, improvvisamente mostra uno standard di elaborazione di quelle circostanze molto inferiore al suo standard, oppure un inopinato scatto emotivo, che è una modalità alternativa o complementare di quel percorso;
            l'argomento a proposito del quale si verifica la rimozione - sia come circostanza diretta e primaria, sia come feticcio di quella, mostra l'area sensibile della personalità, dove risiedono alcune fragilità.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Magiostrina
              Chiamatemi Margherita
              • 18/10/17
              • 3564

              #81
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              non sono d'accordo e, in effetti, non mi sembra si possa affermare questa cosa come evidenza;
              mi sembra, piuttosto, che in genere le religioni cerchino di organizzare il rapporto con l'angoscia e, in una certa misura, ci riescono; ma a prezzo di nevrosi, rimozioni, sublimazioni; la religione - in senso lato, come imperativo categorico - è necessaria per organizzare il desiderio, dandogli un limite, senza il quale davvero l'angoscia la fa da padrona, dato che senza il limite non può esserci il desiderio, che è la pulsione vitale per eccellenza;


              su Cono non mi pronuncio; l'ho fatto in via incidentale perché è un esempio estremo e indicativo di certi processi mentali, ma non mi interessa discutere delle persone in carne ed ossa,

              il blackout da rimozione lo verifichi quando una persona dotata di normale intelligenza e capacità di discernimento dei rapporti di causa-effetto, delle circostanze reali, improvvisamente mostra uno standard di elaborazione di quelle circostanze molto inferiore al suo standard, oppure un inopinato scatto emotivo, che è una modalità alternativa o complementare di quel percorso;
              l'argomento a proposito del quale si verifica la rimozione - sia come circostanza diretta e primaria, sia come feticcio di quella, mostra l'area sensibile della personalità, dove risiedono alcune fragilità.
              Ah! Come dire, il classico dente dolente. Sei stato inconsapevolmente illuminante, più che altro nel dare una confezione razionale a un'intuizione che mi girava in testa in questi giorni.
              Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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              • Yele
                abstract
                • 16/08/16
                • 6082

                #82
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                non sono d'accordo e, in effetti, non mi sembra si possa affermare questa cosa come evidenza;
                mi sembra, piuttosto, che in genere le religioni cerchino di organizzare il rapporto con l'angoscia e, in una certa misura, ci riescono; ma a prezzo di nevrosi, rimozioni, sublimazioni; la religione - in senso lato, come imperativo categorico - è necessaria per organizzare il desiderio, dandogli un limite, senza il quale davvero l'angoscia la fa da padrona, dato che senza il limite non può esserci il desiderio, che è la pulsione vitale per eccellenza;

                va be' forse intendeva che ti creano ilproblema per poi fornirti una presunta soluzione.. un po' come la pubblicità

                Comment

                • Magiostrina
                  Chiamatemi Margherita
                  • 18/10/17
                  • 3564

                  #83
                  Beh ma il problema è la vita e i suoi inspiegabili fenomeni interiori ed esteriori. In questo senso la religione la cerchi come rifugio.
                  Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

                  Comment

                  • Pazza_di_Acerra
                    люблю беспокоиться
                    • 09/12/09
                    • 28840

                    #84
                    Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza Messaggio
                    Ah! Come dire, il classico dente dolente. Sei stato inconsapevolmente illuminante, più che altro nel dare una confezione razionale a un'intuizione che mi girava in testa in questi giorni.
                    La radice del senso di colpa è la presenza di una immagine idealizzata di noi stessi, costruita nelle primissime relazioni di vita, a cui non riusciamo (e non riusciremo mai) ad aderire, perché quest'immagine non tiene conto dei nostri limiti, che ci rendono reali esseri umani. La religione lo vellica ulteriormente grazie alla sua aspirazione a un'impossibile perfezione.
                    semel in anno licet insanire, cotidie melius

                    Comment

                    • Pazza_di_Acerra
                      люблю беспокоиться
                      • 09/12/09
                      • 28840

                      #85
                      Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                      va be' forse intendeva che ti creano ilproblema per poi fornirti una presunta soluzione.. un po' come la pubblicità
                      Brava. Vedi che sei arrivata al punto senza tutte le chiacchiere di Axe.
                      semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #86
                        Ma non stavamo parlando di approcci e di caratteristiche che ti portano istintivamente a farti piacere una persona?
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • Bauxite
                          Cosmo-Agonica

                          • 25/12/09
                          • 36341

                          #87
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Ma non stavamo parlando di approcci e di caratteristiche che ti portano istintivamente a farti piacere una persona?
                          Le bavette al pesto.

                          Comment

                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #88
                            La sensazione è quella dell'ambivalenza infatti. Ti angosciano, ti fanno sentire in colpa (per troppe cose) per indirizzarti nella via corretta, indicando poi la "soluzione" ai sensi di colpa.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #89
                              Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                              L'ateismo produce magari angosce d'altro tipo (a me no), ma l'angoscia da senso di colpa, che ti istillano sin da piccolo, è una prerogativa tutta religiosa.
                              Il caffè l'ho già preso, grazie.
                              Il fatto che siano di altro tipo, non le annulla.
                              Sempre angosce sono.
                              Il problema sono i recinti, quali che siano, per me.

                              Comment

                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #90
                                Se sa cucinare è un buon motivo!
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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