Oggi a pranzo mi stavo guardando Felicity (s
Il/la mio/a miglior amico/a: esiste?
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E' vero, spesso si abusa della parola amicizia. O meglio, si usa il termine "amici" in senso generico, per indicare il gruppo con cui si esce e le persone che si frequentano. Per“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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io odio il gioco di parole...amare..o amare veramente amico o vero amico...ma lui non è amico...è solo conoscente ecc...
Non mi piace...le definizioni non descrivono mai un bel niente.
Ci sono persone per cui provi dei sentimenti...(vale anche per gli amici)...sentimenti diversi...altre che vedi ci stai bene...ma non è che ti interessi la loro vita..
Il discriminante è questo...i sentimeni cambiano a volte...per tanti motivi...ma sono esistiti...
non so se esiste il VERO amico il VERO amore...tutto è vero nel momento in cui esiste...e cessa di esserlo quando non esiste più
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Posso dire con estrema semplicità che sono un tipo realista... uno che non si fa troppe confidenze inutili e fantastiche... non sono mai stato deluso da un "amico" semplicemente perchè ho sempre considerato i miei compagni non con amicizia vera... con loro rido, scherzo e gioco però non sono stati mai miei amici veri e se mi hanno fatto uno smacco non ci sono rimasto nè male nè sono rimasto deluso o amareggiato...
In generale sono una persona piuttosto riservata che dai conoscenti e dagli "amici" non si aspetta niente... per il momento ho capito (e vari fatti nella mia vita mi danno ragione) che le uniche persone di cui mi posso fidare sono i miei genitori ed in ambiti diversi forse i miei due amici migliori...
Da piccolo poi è normale che io sia stato deluso... una volta in particolare...e da quella volta ho capito come mi dovevo comportare con gli altri
L'amicizia è una cosa bellissima... perchè sopravvive solo se i due componenti la provano uno verso l'altro...
Io ho ricavato quasi una formula per capire quando un'amicizia può andare avanti... si basa su due concetti fondamentali: il rispetto ed il disinteresse, questi due concetti devono operare assolutamente all'unisono altrimenti crolla tutto...Last edited by Zazzauser; 05-01-2006, 05:01.[I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci
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Ecco, Zazzauser, in fondo, con la tua risposta mi hai dato un limite da non sorpassare.
E qui chiedo: se una persona che non ti ha mai mancato di rispetto, ti è sempre stata vicina quando ne avevi bisogno, per una volta sbaglia, voi che fate? troncate immediatamente, cancellando in un millesimo di secondo tutto il bene e l'affetto dato e ricevuto, o date a questa un'altra possibilità.
Teoricamente, l'amicizia dovrebbe perdonare anche gli errori, per riuscire ad andare avanti, ma in pratica pare che non sia così.
Si perdonano tante stronzate ad un amante, ma non le si perdonano ad un amico, nonostante spesso l'amicizia venga ritenuta più importante dell'amore.
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Posso capire chi non crede nell'amicizia, perch“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Se ritengo che una persona sia veramente mio amico vero, sono capace di perdonargli una volta che ha sgarrato... ma non perchè mi considero superiore a lui e nella mia magnanimità gli concedo un'altra possibilità, ma perchè l'amicizia dev'essere reciproca... uno la deve dimostrare, ma anche riceverla allo stesso modo... dunque se io dò amicizia ad un certo punto "pretendo" anche di riceverne... altrimenti tronco subito...
Brava Dark Lady... hai centrato l'obiettivo dell'amicizia: un rapporto di disinteresse, in cui nessuno giudica mai l'altro. Non mi piacciono le amicizie che diventano qualcosa di pesante, del tipo "Non devi andare con quello perchè sei mio amico" "A me sta antipatico quello, deve stare antipatico anche a te" "Io vado lì, tu devi venire con me" "Io ti ho invitato alla mia festa, tu mi devi invitare alla tua"...[I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci
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Ho avuto solo una vera amica. E' passato un bel po' di tempo da allora, la vita ci ha allontanate. Penso che fosse l'età a farmela vedere quale migliore amica. Ero ancora adolescente ed ignoravo le dinamiche che possono scaturire da invidie e gelosie varie. Era la mia migliore amica perchè guardavo ancora al mondo con ingenuità.
Oggi ho diversi "amici", ma è scomparsa quella fiducia incondizionata che provavo un tempo. Più che amici li vedo come compagni di viaggio. Li sento più vicini quado la vita ci porta a vivere esperienze comuni, più distanti quando le nostre strade si allontanano.
Non nego che ci sia qualcuno più disponibile e disinteressato di altri, ma purtroppo ora come ora (visto che non so ancora quale percorso seguirò nella mia vita) considero tutti "di passaggio", anche se in fondo in fondo spero di sbagliarmi.[FONT="Book Antiqua"][COLOR="Black"]
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