Saper stare da soli

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70460

    #31
    Originariamente Scritto da Jerda Visualizza Messaggio
    Magari sono tempi diversi, se torno a casa io uomo e trovo mia moglie a smorzacandela su un portoricano non so che faccio, ma di sicuro non killero mentalmente la mia partner in tempo zero come la luce mi raggiunge l'occhio, come succederebbe a parti invertite. La sera sono è a piangere per la fine di un rapporto, non "per me che sono sola e ora come farò"
    Ma cosa c'entra questo scusa?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Escolzia
      Opinionista

      • 10/08/16
      • 7528

      #32
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Beh chiaro, quella di cui parli tu è una cosa diversa. E' un po' come la solitudine degli anziani. Essere soli al mondo, in quel senso è diverso. Io invece parlavo appunto del tipo di solitudine di cui tu pure fai cenno all'inizio. Di gente che se finisce una storia corre subito a cercarne un'altra perché ha paura di stare da sola. Anch'io credo che vi sia una componente di insicurezza, in tutto questo.
      Ho compreso ciò che intendi, forse sono io che ho divagato troppo.
      Diciamo che metto sullo stesso piano emotivo chi finita una relazione si getta a capofitto in un'altra, e chi vive in un rapporto pur essendo infelice ed insoddisfatto. I motivi sono molteplici e ne sono stati sviscerati parecchi; paura della solitudine, poca autostima, paura del futuro…
      Ho perso un'amica, perché dopo la sua ennesima relazione durata da Natale a Santo Stefano, mi sono permessa di suggerirle di mettersi un po' tranquilla e ritrovare una sua serenità interiore.

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70460

        #33
        Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
        Ho compreso ciò che intendi, forse sono io che ho divagato troppo.
        Diciamo che metto sullo stesso piano emotivo chi finita una relazione si getta a capofitto in un'altra, e chi vive in un rapporto pur essendo infelice ed insoddisfatto. I motivi sono molteplici e ne sono stati sviscerati parecchi; paura della solitudine, poca autostima, paura del futuro…
        Ho perso un'amica, perché dopo la sua ennesima relazione durata da Natale a Santo Stefano, mi sono permessa di suggerirle di mettersi un po' tranquilla e ritrovare una sua serenità interiore.
        Brava. E' lo stesso mio pensiero. Alla fine se non trovi una serenità interiore, come potrai mai essere sereno con qualcun altro?
        Poi sono d'accordo con te, anche chi rimane forzatamente in una relazione che non va alla fine si fa del male. Forse è anche quella una paura di stare da soli.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • Escolzia
          Opinionista

          • 10/08/16
          • 7528

          #34
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Brava. E' lo stesso mio pensiero. Alla fine se non trovi una serenità interiore, come potrai mai essere sereno con qualcun altro?
          Poi sono d'accordo con te, anche chi rimane forzatamente in una relazione che non va alla fine si fa del male. Forse è anche quella una paura di stare da soli.
          Chi rimane forzatamente in una relazione ha tanti di quei perché che nemmeno immaginiamo, camminare sulle proprie gambe fa paura a tanti

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          • Jerda
            No Excuses
            • 12/04/19
            • 3167

            #35
            smack.

            E poi bisogna vedere cosa si intende per soli. Nessuno che abbia passato una relazione di quasi 25 anni sta bene. Avere avuto una relazione cambia le prospettive. Perdere la compagna è come perdere la propria famiglia. Se si accettano le differenze individuali immaginiamo di perdere i propri genitori, o i migliori amici in blocco. Per quello, che fa sta male tutti credo, non valgono le stesse cose per cui vale nel rapporto di coppia? Forse non per chi ha una visione dell'amore di coppia superficiale.
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
            Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
            Ben ritrovati.

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70460

              #36
              Va beh, Jerda, non riesci a capire il mio ragionamento, che nulla c'entra con quello che stai facendo tu...
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • LadyHawke
                Osservatrice

                • 29/04/19
                • 9335

                #37
                Io penso che dopo la fine di una storia, più o meno lunga si dovrebbe prendersi tutto il tempo necessario per ritrovare l'equilibrio emotivo accettando la fine, di elaborare il "lutto" per la perdita per poi essere di nuovo emotivamente capaci, nell'eventualità, di aprirsi ad una nuova relazione affettiva.
                Ognuno può avere tempi diversi, perchè nessuno nega il dolore che può esserci nella fine di una relazione,o di un matrimonio, è la stessa cosa di perdere una persona cara, però "aggrapparsi" ai ricordi dolorosi o tentare di dimenticare buttandosi su una storia dietro l'altra, secondo me non è la soluzione, però può anche essere che funzioni da distrazione per un po'.

                Un conto è essere capaci di vivere soli senza dipendere emotivamente, e mi pare che Dark intendesse questo, e un conto elaborare una perdita.
                La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                Confucio

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #38
                  Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
                  Ho compreso ciò che intendi, forse sono io che ho divagato troppo.
                  Diciamo che metto sullo stesso piano emotivo chi finita una relazione si getta a capofitto in un'altra, e chi vive in un rapporto pur essendo infelice ed insoddisfatto. I motivi sono molteplici e ne sono stati sviscerati parecchi; paura della solitudine, poca autostima, paura del futuro…
                  Ho perso un'amica, perché dopo la sua ennesima relazione durata da Natale a Santo Stefano, mi sono permessa di suggerirle di mettersi un po' tranquilla e ritrovare una sua serenità interiore.
                  Le hai detto la verità e se l'è presa: Ergo, non era un'amica.
                  amate i vostri nemici

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                  • Escolzia
                    Opinionista

                    • 10/08/16
                    • 7528

                    #39
                    Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio

                    Un conto è essere capaci di vivere soli senza dipendere emotivamente, e mi pare che Dark intendesse questo, e un conto elaborare una perdita.
                    La dipendenza affettiva è uno stato che non va mai bene, e che può esistere anche all'interno di una coppia.
                    Credo che tutte le persone possiedano gli strumenti emotivi per vivere bene anche da soli; ciascuno se li costruisce pian piano sulla base del suo vissuto pregresso.

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70460

                      #40
                      Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                      Io penso che dopo la fine di una storia, più o meno lunga si dovrebbe prendersi tutto il tempo necessario per ritrovare l'equilibrio emotivo accettando la fine, di elaborare il "lutto" per la perdita per poi essere di nuovo emotivamente capaci, nell'eventualità, di aprirsi ad una nuova relazione affettiva.
                      Ognuno può avere tempi diversi, perchè nessuno nega il dolore che può esserci nella fine di una relazione,o di un matrimonio, è la stessa cosa di perdere una persona cara, però "aggrapparsi" ai ricordi dolorosi o tentare di dimenticare buttandosi su una storia dietro l'altra, secondo me non è la soluzione, però può anche essere che funzioni da distrazione per un po'.

                      Un conto è essere capaci di vivere soli senza dipendere emotivamente, e mi pare che Dark intendesse questo, e un conto elaborare una perdita.
                      Precisamente.
                      Io esulavo proprio dal discorso del lasciarsi, della perdita, ecc, ecc. Conosco benissimo il dolore della perdita, che è come elaborare un lutto. Non era di questo che volevo parlare.
                      Parlavo proprio di dipendenza emotiva. Dell'incapacità di molte persone di stare da sole, di vivere bene con se stesse. Tra l'altro è una cosa che vedo più nelle donne che negli uomini.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70460

                        #41
                        Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
                        La dipendenza affettiva è uno stato che non va mai bene, e che può esistere anche all'interno di una coppia.
                        Credo che tutte le persone possiedano gli strumenti emotivi per vivere bene anche da soli; ciascuno se li costruisce pian piano sulla base del suo vissuto pregresso.
                        Ma infatti. Uno che non sa stare da solo ovviamente vivrà la coppia come una dipendenza affettiva e questo secondo me non porta nulla di buono neppure nell'ambito della coppia stessa.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • efua
                          Posh&Rebel
                          • 07/12/11
                          • 34903

                          #42
                          Dark e te lo chiedi perché questa cosa della dipendenza emotiva la rilevi più nelle donne che negli uomini?
                          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                          -Where there’s will there’s a way-

                          -Work hard have fun & be nice-


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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70460

                            #43
                            Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                            Dark e te lo chiedi perché questa cosa della dipendenza emotiva la rilevi più nelle donne che negli uomini?
                            Potremmo scriverci un libro, mi sa
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • King Kong
                              رباني
                              • 05/07/17
                              • 2355

                              #44
                              Ho avuto una serie di esperienze deludenti, persone che credevo amiche che si sono poi dimostrate indifferenti; la mia convinzione di essere una persona straordinariamente elevata sopra la media per poi scoprire di essere mediamente comune e la tragica esperienza di vedere ragazze della mia classe al liceo piú interessate al mio compagno di banco che non a me.

                              Me ne sono fatto una ragione e ho scoperto di stare bene anche da solo e da solo ho vissuto a periodi alterni senza difficoltá, anzi... con grande pace del corpo e dell'anima.
                              Ma quando trovo una donna capace di aprirmi le sue porte per annegare ogni legame con con il mondo della ragione, sparire l'uno nell'altra e annientare con un soffio le nostre biografie, i nostri ricordi, i nostri intenti, sentire cuore e mente esplodere in frammenti molecolari fino a perdere la propria identitá.... vabbeh..
                              É l'incontro di due entitá disposte a perdere tutto ed entrare nel vuoto, paradossalmente liberi da ogni dipendenza.
                              Aut hic aut nullubi

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                              • efua
                                Posh&Rebel
                                • 07/12/11
                                • 34903

                                #45
                                Dove ci si presenta per firmare, King?
                                Strada facendo e con non poca sofferenza
                                Ho capito che il mio essere profondo lo afferro solo nella solitudine
                                Non avrò incrociato l’essere umano confacente
                                Ma fatto sta che io -se non compresa da me- mi sento un’incompresa di fondo
                                Pure quando mi ci sono posta -senza nessuna forzatura peraltro- nella migliore disposizione possibile nei confronti di qualcuno, alla fine qualcosa è andato storto
                                Non mi cruccio e ci rido sopra
                                Ma forse essere in qualche modo compresi talvolta può essere pure bello
                                E lasciamo stare tutta l’unione e la liquefazione delle carni
                                Che si va nelle sabbie mobili
                                -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                                -Where there’s will there’s a way-

                                -Work hard have fun & be nice-


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