Le stagioni dell'amore

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  • efua
    Posh&Rebel
    • 07/12/11
    • 34901

    #121
    Che mondo infame che non vuole passare dall’Io al Noi
    Mia figlia mi ha svegliata all’1.30 -ero nel pieno del sonno profondo- perché voleva bere
    E da allora, ho contato le pecore, gli agnelli, le capre
    Ho guardato pure un po’ di scarpe online veramente
    Ehhh quando serve qualcosa sempre dalla mummy si va
    Io la notte devo dormire
    Cono tu dicesti che con tutti i tuoi figli non ti era mai capitato di non dormire la notte, quando erano piccoli
    Si presuppone che tua moglie stesse sveglia
    Buon per lei che ha retto
    In nome di Dio
    Mannaggia, con le percentuali ti è cascata pure Astrid
    Cono Cono mi sembri la signora Longari
    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

    -Where there’s will there’s a way-

    -Work hard have fun & be nice-


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    • Astrid
      Opinionista
      • 13/03/18
      • 839

      #122
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Se parlassimo tutti e due la stessa lingua, (fosse anche l'aramaico) ci capiremmo. A me pare di essere stato abbastanza chiaro. Se te insisti con le percentuali...amen. Vuol dire che sulla materia non ci intendiamo proprio. Accettiamolo.
      Cono, se tu insisti con la teoria - fingendo che la realtà applicata sia un'altra storia... -
      La teoria è meravigliosa, statica, immutabile e ideale.
      La realtà raramente si sovrappone perfettamente alla perfezione programmatica.
      La teoria si scontra 99 volte su 100 con la pratica.
      Senza EQUITA' e RECIPROCITA' non si va lontano - oppure ci si va ma su binari diversi e con tappe diverse, anche restando apparentemente affiancati (visti da "fuori") -.
      E in ogni caso, vite così producono frustrati che conducono esistenze solitarie e sottomesse - non certo vite piene e condivise -.
      Ognuno la deve pensare come crede - coerentemente - e vivere come pensa (altrettanto coerentemente) altrimenti, prima o poi, inizierà riflettere su come ha vissuto... e, soprattutto, a farlo pensare anche a chi ha al fianco.

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      • Astrid
        Opinionista
        • 13/03/18
        • 839

        #123
        Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
        Che mondo infame che non vuole passare dall’Io al Noi
        Mia figlia mi ha svegliata all’1.30 -ero nel pieno del sonno profondo- perché voleva bere
        E da allora, ho contato le pecore, gli agnelli, le capre
        Ho guardato pure un po’ di scarpe online veramente
        Ehhh quando serve qualcosa sempre dalla mummy si va
        Io la notte devo dormire
        Cono tu dicesti che con tutti i tuoi figli non ti era mai capitato di non dormire la notte, quando erano piccoli
        Si presuppone che tua moglie stesse sveglia
        Buon per lei che ha retto
        In nome di Dio
        Mannaggia, con le percentuali ti è cascata pure Astrid
        Cono Cono mi sembri la signora Longari
        Efua, probabilmente io non sono mai stata fortissima in aritmetica.
        Cono, dal suo punto di vista, ha ragione: per fare 100 ci sono diverse possibilità: dove sta scritto che debba essere 50 e 50?
        Ed è anche normale che su certi fronti lo possa essere (o essere stato in passato più di oggi). Io, ad esempio, non ho la forza fisica necessaria per lavori pesanti ma neppure mio marito riuscirebbe da solo a ripristinare un orlo in meno di un minuto in maniera invisibile.
        Ma non si passa la vita prioritariamente a reggere pesi o a fare orli a camice di seta...
        Reciprocità, condivisione e solidarietà rendono il rapporto equo, la relazione bilanciata, le persone più sintonia. Aumentano stima, fiducia e rispetto.
        L'assenza di tutto ciò puzza di sottomissione, di fatica, di sopportazione. Nulla di positivo. Nulla di costruttivo. Nulla di solidale e tanto meno fondante.

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #124
          Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
          Che mondo infame che non vuole passare dall’Io al Noi
          Mia figlia mi ha svegliata all’1.30 -ero nel pieno del sonno profondo- perché voleva bere
          E da allora, ho contato le pecore, gli agnelli, le capre
          Ho guardato pure un po’ di scarpe online veramente
          Ehhh quando serve qualcosa sempre dalla mummy si va
          Io la notte devo dormire
          Cono tu dicesti che con tutti i tuoi figli non ti era mai capitato di non dormire la notte, quando erano piccoli
          Si presuppone che tua moglie stesse sveglia
          Buon per lei che ha retto
          In nome di Dio
          Mannaggia, con le percentuali ti è cascata pure Astrid
          Cono Cono mi sembri la signora Longari
          Questo ci sta a prendere in giro tutti quanti Ma chi è che con bimbi piccolini non si è mai svegliato la notte per qualche motivo? A meno di non avere lasciato tutto in carico alla moglie o all'aiuto di suocere, zie, parenti che davano una mano, come fai a non svegliarti mai la notte per per un motivo qualsiasi, dal neonato che piange perché ha fame alla colica, perché ha l'influenza, un brutto sogno, sete ecc... Ma stiamo scherzando davvero? E con più di un figlio!
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #125
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Vale per tutti, è un invito rivolto a tutti, credenti e non. Coppia vuol dire 2. Vuol dire NOI. Vuol dire che non si vive più da soli, Barbara. Come si fa a dire "ci vogliamo un gran bene" quando, di fatto, ognuno vive una Vita sua?
            E infatti, vedi che mi dai ragione ? Non siamo più una coppia, anche se ci siamo sposati in chiesa, perché il Noi è evaporato. In diritto civile si parla di comunione materiale e spirituale, se il giudice ne accetta la mancanza, può pronunciare la separazione.
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • Doppio
              Superstite
              • 04/08/10
              • 4917

              #126
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Un contratto, insomma! Niente più che un contratto fra due individui....
              Contratto l'hai detto tu, io continuo a considerarlo un istituzione (ormai spogliata dei suoi poteri, pertanto inutile, ma di fatto un istituzione sociale)

              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              No, Doppio: Il Matrimonio cristiano è molto molto di più. E' addirittura (cito fra virgolette per non sbagliare) "figura del rapporto sponsale fra Cristo e la Chiesa". E dunque indissolubile!
              Cosa recitiamo il giorno del Matrimonio davanti a Dio? "Io Claudio prendo te Carla come mia sposa e prometto di esserti fedele. Sempre. Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia e di amarti ed onorarti per tutti i giorni della mia Vita". Roba grossa. Roba profonda. Roba importante, amico mio. Altro che contratto.
              Mi sono permesso di evidenziare il tuo assunto e dove la formula standard lo contraddice. L'istituzione ha termine con la morte di uno dei due coniugi, e può dichiararsi sciolto, altro che indissolubile.

              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Città del Vaticano (AsiaNews) – Ogni vocazione cristiana “è sponsale, perché è frutto del legame d’amore in cui tutti siamo rigenerati, il legame d’amore con Cristo”: Lo è il matrimonio, in quanto “per sposarsi, non basta celebrare il matrimonio! Occorre fare un cammino dall’io al noi”, lo è il sacerdozio, per il quale “si ama il popolo di Dio con tutta la paternità, la tenerezza e la forza di uno sposo e di un padre”. http://www.asianews.it/notizie-it/Pa...zio-45357.html
              Facile col culo degli altri, si sposino loro se hanno tutta questa vocazione cristiana.

              E poi hai messo la solita citazione... nemmeno la quoto, non merita i byte che occuperebbe sul serve.

              Una domanda ti avevo fatto e come al solito hai risposto a quello che volevi tu, anzi in questo caso all'argomento fantoccio, perché io già in altre discussioni ho detto che non considero il matrimonio un contratto, ma un istituzione, e devi concordare perché anche se con termini diversi hai definito anche tu la famiglia come nucleo della società civile.

              Puoi stare sul pezzo? Rispondi alla domanda: per sempre e fino alla morte per te sono la stessa cosa? Dopo la vedovanza ci si può risposare? Se sì questo "per sempre" non mi sembra così per sempre, ma se quello è "per sempre" la vita terrena dura proprio per sempre (e non ci provare a ignorare la domanda per risponde a questa battuta come hai già fatto in altre discussioni, che non mi va proprio di trattarti come un bambino di due anni a cui va chiesto solo e soltanto la specifica cosa parlando lentamente, altrimenti si distrae).
              Non avete ancora visto niente

              Moderatore droghe

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              • Astrid
                Opinionista
                • 13/03/18
                • 839

                #127
                Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                Contratto l'hai detto tu, io continuo a considerarlo un istituzione (ormai spogliata dei suoi poteri, pertanto inutile, ma di fatto un istituzione sociale)
                Mi sono permesso di evidenziare il tuo assunto e dove la formula standard lo contraddice. L'istituzione ha termine con la morte di uno dei due coniugi, e può dichiararsi sciolto, altro che indissolubile.
                Ecco, questo è un aspetto che mi ha sempre dato da pensare. E che faceva dar di matto la seconda moglie di un mio conoscente che è sopravvissuta al marito (vedovo risposato con lei). Davanti alla bara gli disse platealmente "Presto ti raggiungerò e staremo assieme per sempre" e la figlia di primo letto abbozzò un sorrisetto sussurrando all'orecchio di un astante "Arriverai seconda, è già con mamma")
                Chi vedovo si risposa, il giorno che mancherà sia il risposato che il nuovo coniuge - quando tutti e tre si ritroveranno lassù - come sarà? Non ci saranno una moglie o un marito di troppo? Ovvero qualcuno sarà poligono... come la mettiamo? In vita è inammissibile ma da trapassati sì?

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #128
                  vabbè, ma il tutto è una burletta:

                  quell'indissolubilità di cui parla Cono, in effetti è smentita dal fatto che persino la Chiesa cattolica stessa ammette la separazione; è ovvio che un matrimonio afflittivo per sola decisione di un coniuge configurerebbe un vulnus speculare a quello del ripudio, quindi inammissibile in una lettura appena onesta del Vangelo;

                  il vincolo opera solo nella condizione sadica di costringere i coniugi separati alla castità sessuale; cioè, si può anche coltivare un nuovo affetto, purché sessualmente casto
                  poi ti ritrovi un papa preso da tutt'altre faccende, che confessa: ma cosa volete che dica ad una donna abbandonata con figli che trova un brav'uomo che la ama..?
                  queste sono frattaglie imputridite di una dottrina che ingabbia quei poveretti di cardinali impegnati in faide cinquecentesche che cavillano nello sforzo di conservare improbabili forme d'autorità mentre il loro stesso mondo se ne va per i fatti suoi in uno scisma silenzioso;

                  il tutto in una condizione strabico-schizoide, perché i fedeli commestibili li hanno nell'ex-Terzo Mondo, ancorato a certe tradizioni, ma i schei arrivano dal Primo, dove pochi conservatori sognano una Chiesa identitaria, e i più si segnano prima di puntare al superenalotto, tipo calciatori quando entrano in campo mentre nelle chiese riformate si celebrano secondi matrimoni, matrimoni gay, ecc...
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Doppio
                    Superstite
                    • 04/08/10
                    • 4917

                    #129
                    Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
                    Ecco, questo è un aspetto che mi ha sempre dato da pensare. E che faceva dar di matto la seconda moglie di un mio conoscente che è sopravvissuta al marito (vedovo risposato con lei). Davanti alla bara gli disse platealmente "Presto ti raggiungerò e staremo assieme per sempre" e la figlia di primo letto abbozzò un sorrisetto sussurrando all'orecchio di un astante "Arriverai seconda, è già con mamma")
                    Chi vedovo si risposa, il giorno che mancherà sia il risposato che il nuovo coniuge - quando tutti e tre si ritroveranno lassù - come sarà? Non ci saranno una moglie o un marito di troppo? Ovvero qualcuno sarà poligono... come la mettiamo? In vita è inammissibile ma da trapassati sì?
                    Solo i mormoni hanno una formula matrimoniale (che non è quella standard, viene fatta da alcuni mormoni in alcuni casi, penso solo uno a uno, anche se molti mormoni sono poligami) che prevede un legame indissolubile anche dopo la morte, per tutti gli altri il limite è la morte, non è previsto un legame successivo, casomai esistesse un rincontrarsi nell'aldilà, il matrimonio è comunque finito, oggi si usa "tutti i giorni della mia vita", prima era "finché morte non ci separi", il senso è il medesimo, ma che voglia si può avere di condividere l'eternità con qualcuno? Io mi infastidisco ad avere una persona in casa per 12 ore...
                    Non avete ancora visto niente

                    Moderatore droghe

                    Comment

                    • Astrid
                      Opinionista
                      • 13/03/18
                      • 839

                      #130
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      vabbè, ma il tutto è una burletta:

                      quell'indissolubilità di cui parla Cono, in effetti è smentita dal fatto che persino la Chiesa cattolica stessa ammette la separazione; è ovvio che un matrimonio afflittivo per sola decisione di un coniuge configurerebbe un vulnus speculare a quello del ripudio, quindi inammissibile in una lettura appena onesta del Vangelo;

                      il vincolo opera solo nella condizione sadica di costringere i coniugi separati alla castità sessuale; cioè, si può anche coltivare un nuovo affetto, purché sessualmente casto
                      poi ti ritrovi un papa preso da tutt'altre faccende, che confessa: ma cosa volete che dica ad una donna abbandonata con figli che trova un brav'uomo che la ama..?
                      queste sono frattaglie imputridite di una dottrina che ingabbia quei poveretti di cardinali impegnati in faide cinquecentesche che cavillano nello sforzo di conservare improbabili forme d'autorità mentre il loro stesso mondo se ne va per i fatti suoi in uno scisma silenzioso;

                      il tutto in una condizione strabico-schizoide, perché i fedeli commestibili li hanno nell'ex-Terzo Mondo, ancorato a certe tradizioni, ma i schei arrivano dal Primo, dove pochi conservatori sognano una Chiesa identitaria, e i più si segnano prima di puntare al superenalotto, tipo calciatori quando entrano in campo mentre nelle chiese riformate si celebrano secondi matrimoni, matrimoni gay, ecc...
                      Ero ironica - facevo un po' il verso a Cono -.
                      Pensa com'è assurda "la vita": io ci starei benissimo con Marito anche all'aldilà. In tutta onestà spero di incontrarlo anche lassù e ancor più, credendo alla reincarnazione, spero di viverci un'altro passaggio terreno.
                      Papa Francesco è un rivoluzionario. Spero attui ciò che so aver in mente da un po'... o almeno butti le basi.

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                      • Astrid
                        Opinionista
                        • 13/03/18
                        • 839

                        #131
                        Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                        Solo i mormoni hanno una formula matrimoniale (che non è quella standard, viene fatta da alcuni mormoni in alcuni casi, penso solo uno a uno, anche se molti mormoni sono poligami) che prevede un legame indissolubile anche dopo la morte, per tutti gli altri il limite è la morte, non è previsto un legame successivo, casomai esistesse un rincontrarsi nell'aldilà, il matrimonio è comunque finito, oggi si usa "tutti i giorni della mia vita", prima era "finché morte non ci separi", il senso è il medesimo, ma che voglia si può avere di condividere l'eternità con qualcuno? Io mi infastidisco ad avere una persona in casa per 12 ore...
                        Parlavo di ritrovarsi bigami in spirito, oltrevita.
                        La formula terrena è chiarissima.
                        Ma chi lo sa che non ci si possa incrociare altrove, post mortem?
                        Come dicevo sopra, a me piacerebbe. E a Marito anche.
                        Siamo un po' strani... XDD

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                        • Doppio
                          Superstite
                          • 04/08/10
                          • 4917

                          #132
                          Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
                          Ma chi lo sa che non ci si possa incrociare altrove, post mortem?
                          Come dicevo sopra, a me piacerebbe. E a Marito anche.
                          Nel caso potete pure risposarvi e fare una festa dell'altro mondo.
                          Non avete ancora visto niente

                          Moderatore droghe

                          Comment

                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #133
                            Arrivo un po' tardi a dire la mia.
                            Perché le storie finiscono? Credo accada quando le persone cambiano e si evolvono ma la coppia rimane ferma a ciò che era inizialmente.
                            A 20-25 anni hai determinate esigenze, determinati sogni, determinati obiettivi. A 40 ne hai tutt'altri. Cambi, evolvi. E cambiano le esigenze.
                            Ma se evolvono i singoli e non si fa evolvere la coppia di conseguenza, ecco che si presentano i problemi.
                            Io me ne sono resa conto quando ci siamo lasciati per circa sei mesi. Tornando insieme, siamo diventati una coppia diversa da quella che eravamo prima. C'è stata proprio una scissione. Consuetudini che avevamo ci sono apparse improvvisamente stupide e pesanti. Credo che dei momenti di rottura periodici, in fondo, possano essere utili.
                            Poi per carità, magari va male comunque, soprattutto se il cambio di prospettive di uno non coincide con quello dell'altro, o se si procede a velocità troppo diverse.
                            Stare insieme è una questione di equilibri, in fondo.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                            Comment

                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11727

                              #134
                              Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                              Nel caso potete pure risposarvi e fare una festa dell'altro mondo.


                              Ho giusto un secondo per far sapere a Doppio che sono scoppiata in una fragorosa risata e tutti si chiedevano se fossi impazzita.

                              Fine OT

                              Comment

                              • Astrid
                                Opinionista
                                • 13/03/18
                                • 839

                                #135
                                Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                                Nel caso potete pure risposarvi e fare una festa dell'altro mondo.
                                Per ora abbiamo in mente di ricelebrare il corrente, terreno.
                                Per lassù vedremo... XDDDD

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