Originariamente Scritto da Bauxite
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Relazioni da adulti
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Certo, ma infatti il mio è un punto di vista soggettivo. Dipende da come vivi le relazioni, ovviamente.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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MA non fatico a darmi una risposta, e il catechismo non c'entra nulla. E' che tendo a diventare gelosa quando scatta un certo tipo di meccanismo. E forse è uno dei motivi per cui ora preferisco le relazioni più leggere. Mi creano decisamente meno stress.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioecco, perché ?
se cerchi di dare una risposta razionale, vedi che la cosa è piuttosto complicata:
poniamo che due persone abbiano, da single, realizzato che dà loro benessere svagarsi in tutta leggerezza con rapporti occasionali, e che queste persone si piacciano e stiano insieme; perché mai dovrebbero avere un motivo per rinunciare a quel tratto ? perché lo dice loro il catechista ?
in via teorica, se c'è attaccamento e fiducia, lo svago esterno non dovrebbe produrre alcuna inquietudine; anzi, il partner potrebbe essere incuriosito genuinamente sull'esperienza avuta dalla persona amata, come se quella ti raccontasse di aver bevuto una birra nuova con un'amica, no ?
può darsi, non so; io credo avrei delle difficoltà, nel senso che potrei riuscirci, ma l'operazione dell'amici come prima - questo mi riesce bene; non è che poi una la odio se non c'è una relazione
- non è mai davvero come prima, ma tiene conto proprio di quell'impalcatura e paletti, sottintesi, ecc... che si sono manifestati;
perché tutti sono consapevoli ed educati all'idea che una relazione sessuale sia potenzialmente la base per una frequentazione stabile, ma l'esclusione di questa - motivata come si vuole - in una certa misura è sempre percepita come giudizio: la persona X, che è così e cosà, mi giudica - per motivi suoi - adeguato per dare quattro colpi, ma non per altre circostanze insieme; se ho moderata stima, posso dire: poco male, anzi;
a sua volta, quella persona X, per quanto appagata, registrerà che in fondo mi spiace pochino di quello status lasco, rispecchiandosi in quella scarsa stima;
questo non è ontologicamente "male", sia chiaro; anzi, forse è la sincerità di quanto avviene ordinariamente quando ci si adatta, ma in coppie che si impegnano e incaprettano in relazioni appena "sufficienti", 6 - - che poi è sempre un'insufficienza generosa, nella speranza del miracolo
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Basta non ripetere all' altro che "si fa come anti stress","ricordati che non c'è niente tra noi", "io sono libera" perché,davvero, diventa banale e stressante tutto.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioCerto, ma infatti il mio è un punto di vista soggettivo. Dipende da come vivi le relazioni, ovviamente.
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Oddio, ma vorrei ben dire. E' anche piuttosto triste. Non credo che all'età nostra ci sia bisogno di questo tipo di cose.Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioBasta non ripetere all' altro che "si fa come anti stress","ricordati che non c'è niente tra noi", "io sono libera" perché,davvero, diventa banale e stressante tutto.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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vedi che stai descrivendo un meccanismo adattativo, di reazione - che diventa consapevole - ad una determinata circostanza spontanea, la gelosia; e non una condizione "naturale" che si riprende spazio come una molla quando smette di essere compressa dal legame istituzionale;Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioMA non fatico a darmi una risposta, e il catechismo non c'entra nulla. E' che tendo a diventare gelosa quando scatta un certo tipo di meccanismo. E forse è uno dei motivi per cui ora preferisco le relazioni più leggere. Mi creano decisamente meno stress.
quello che intendo dire è che è un "lavoro" psichico anche quella protezione da quello stress, evidentemente più pesante, altrimenti il gioco non varrebbe la candela;
possono pure essere discorsi oziosi, ma magari ti spiegano certi dispendi di energie psichiche, nell'un caso o nell'altro.c'è del lardo in Garfagnana
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Ma no, è che caratterialmente sono sempre stata gelosa nelle relazioni. E' un aspetto del mio carattere che non amo particolarmente e che anzi, mi crea stress. Dunque, non esserlo diventa molto più liberatorio. Ma se mi lego a qualcuno ad un certo livello di profondità, la gelosia mi scatta inevitabilmente.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiovedi che stai descrivendo un meccanismo adattativo, di reazione - che diventa consapevole - ad una determinata circostanza spontanea, la gelosia; e non una condizione "naturale" che si riprende spazio come una molla quando smette di essere compressa dal legame istituzionale;
quello che intendo dire è che è un "lavoro" psichico anche quella protezione da quello stress, evidentemente più pesante, altrimenti il gioco non varrebbe la candela;
possono pure essere discorsi oziosi, ma magari ti spiegano certi dispendi di energie psichiche, nell'un caso o nell'altro.
Ma è una cosa mia personale, non è che ne faccio un dato di fatto.
Lascia stare i legami istituzionali o meno, non è quello il discorso. Potrei anche non essere in una storia istituzionale, ma se sono coinvolta divento comunque gelosa.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
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ho capito, ma allora non mi sono spiegato:Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioMa no, è che caratterialmente sono sempre stata gelosa nelle relazioni. E' un aspetto del mio carattere che non amo particolarmente e che anzi, mi crea stress. Dunque, non esserlo diventa molto più liberatorio. Ma se mi lego a qualcuno ad un certo livello di profondità, la gelosia mi scatta inevitabilmente.
Ma è una cosa mia personale, non è che ne faccio un dato di fatto.
Lascia stare i legami istituzionali o meno, non è quello il discorso. Potrei anche non essere in una storia istituzionale, ma se sono coinvolta divento comunque gelosa.
se tu sei consapevole che nelle storie in cui sei coinvolta diventi gelosa, e la cosa ti genera stress, ecco che il non-coinvolgimento diventa una reazione adattativa a quello stress, ha quel vantaggio; ma comporta comunque lo sforzo psichico intrinseco a questo percorso:
quello che mi torna poco, come dato personale e dell'esperienza che posso osservare, è l'idea di una graduazione di coinvolgimento - che c'è, ovviamente - alla quale corrisponde una parallela graduazione spontanea di di stress;
la cosa è possibile, ma difficilmente spontanea e easy, data la nostra comune conformazione animale; sterilizzare un incontro intimo implica comunque uno sforzo;
poi, capisco pure la gelosia, e quella è roba da psic, che deve rimuovere certi meccanismi di svalutazione, che sono un bel circolo vizioso, ma ti sostengono pure circolarmente nella fase non-coinvolgimento, proprio perché in quel giudizio implicito di distacco che si consolida ritrovi una collocazione "giusta": sono gelosa (perché non ho abbastanza coscienza di quanto valgo e temo mi si tradisca), quindi nel non coinvolgimento trovo qualcuno che si accontenta, così come io mi accontento di lui;
oh, è capitato a tutti, eh...
il punto è che pure questa è una faticaccia.
c'è del lardo in Garfagnana
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Oh, poi magari in una relazione futura, ora che sono più matura e consapevole, la componente della gelosia viene meno, chissà.
In questo periodo sono aperta un po' ad ogni cosa, vivo senza pormi limiti ne paletti - tranne quelli della legalità. sia chiaro - e cerco di vivere con entusiasmo ogni esperienza, incontro, viaggio o conoscenza che il destino mette sulla mia strada.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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intanto il pre-conscio da attrice- mai pensato al comico ? - ti ispira un servizio che aspetta una schiacciata a la EgonuOriginariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioIn questo periodo sono aperta un po' ad ogni cosa, vivo senza pormi limiti ne paletti
c'è del lardo in Garfagnana
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Si confida in Dio, non nei nostri pugni chiusi.....Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioCono, il problema quasi sempre è all'origine, perché tante esigenze psicologiche e pressioni sociali spingono ad accontentarsi, rimuovere troppi aspetti della propria personalità e di quella altrui; tu puoi anche sforzarti, ma se in origine hai privilegiato l'idea, il progetto, ecc... confidando nella volontà di tener fede, poi quello che è stato rimosso chiede sempre un conto più elevato di quanto previsto e i nervi cedono; se non cedono quelli, si somatizza e ci si ammala nel fisico.
Dio è la calce che tiene uniti i due mattoni
amate i vostri nemici
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Hai detto niente!!Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza MessaggioA me parte sempre il sentimento (se sono con la persona giusta)
E poi alla fine, che è 'sto sesso, 'sto amore?
Ma viviamoci la vita come cazzo ci pare.
Affanculo le coppie salde e non salde.
A chi interessa più dopo i 40 anni? Prendi la vita come viene e cerchi di non fare gli errori che hai fatto.
Oh, io sto bene anche per i cavoli miei...
Stare bene da soli vuol dire che quando scegli di stare con un'altra persona è perché hai piacere della sua compagnia, perché quella persona ti piace, non perché hai bisogno
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Te associ al Matrimonio crepe, incrinature, sottintesi, dipendenze. Il Papa invece parla di "luogo di affetto, di aiuto, di speranza, di sostegno". Se quei fidanzati non fossero disposti a sovvenirsi l'un l'altro, a soffrire, gioire e combattere insieme....certo, farebbero molto meglio a non sposarsi. Ma se invece l'avventura straordinaria e rivoluzionaria del per sempre, li attira e li conquista, Dio non farà mancare loro il Suo aiuto.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggionon ti faccio neanche l'osservazione sull'esperienza in materia del santo padre, e nemmeno di Rachele, della quale non so;
io ho le mie esperienze, e credo che in effetti, proprio come dinamica reale, un'unione stabile dovrebbe necessariamente fondarsi innanzitutto e prioritariamente su un eros felice, che deve precedere qualsiasi impegno strutturato, aspettativa, ecc...
io sono assolutamente contrario ai discorsi sull'amore che fa il papa; capisco che lui faccia el so mestée, ma per me l'amore è qualcosa che si può desumere solo ex-post, quando due persone sono morte o davvero sono sciolte da qualsiasi impegno o dipendenza, ragioni di opportunità; allora hai la verità;
questo non significa svilire i sentimenti di una coppia, ma semplicemente riconoscere che in quella formula sono troppi i sottintesi e le necessità opportunistiche; perciò trovo assolutamente sbagliato e controproducente istillare in quei "fidanzati" l'idea che il loro attaccamento all'altro - che può essere nobilissimo, ma anche no - possa essere identificato col sentimento nobile e gratuito dell'amore; perché ?
perché poi, quello che succede più di frequente è che un partner giustifica con l'amore - che amore non è - il proprio sentimento di possesso per i servigi che quella persona gli garantisce, e si sente autorizzato in nome del nobile sentimento ad imporsi, a tutela dell'Ordine superiore, del valore, magari sancito da Dio;
per me, il valore sacro è la volontà dell'altro di andare avanti; se manca quella - così mi puoi dare dell'egoista e aprire le persiane
- non mi diverto nemmeno io, non va più nemmeno a me e certamente non "combatto", ecco;
se le incrinature non riguardano aspetti essenziali, si riparano da sole; ma se ci sono crepe profonde ti ritrovi a fare il carceriere di una persona infelice, che nella migliore delle ipotesi guarda alla finestra per sognare di essere altrove; l'inferno.amate i vostri nemici
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Ma allora scusa, perché parli di "mangiare sempre la stessa minestra"?Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza MessaggioSì, il sesso, sì il fare l'amore
Il divorzio è comunque troppo costoso, i periodi in cui eravamo più a rischio rottura erano quelli in cui abbiamo fatto meno sesso e anche la mancanza di sesso è causa di rottura
Il sesso crea ossitocina, scopare bene è fondamentale per legare una coppia, anche per mantenere la fedeltà, a meno di non avere proprio una inclinazione caratteriale (perché c'è chi è nato per sperimentale e dunque non adatto alla fedeltà) non cerchi altrove quello che hai a portata di mano
Non sei felice con tuo marito?
Se basta il sesso....amate i vostri nemici
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se sai che farai sesso con la stessa persona fin che morte... (la stessa minestra in quel senso, con la stessa persona), allora mi pare ovvio e fondamentale che l'intesa sessuale debba essere più che buona e soddisfacente, mi pare un requisito primario e fondamentaleOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa allora scusa, perché parli di "mangiare sempre la stessa minestra"?
Non sei felice con tuo marito?
Se basta il sesso....
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Primario e fondamentale, ripetoOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSe basta il sesso....
La prima cosa non vuol dire solo quella, altrimenti avrei scritto l'unica cosa
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