Sesso: tre tappe ipotetiche.

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  • Bauxite
    Cosmo-Agonica

    • 25/12/09
    • 36341

    #46
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Mah, forse per voi uomini è diverso.
    Io ti assicuro che noi donne non stiamo a pensare a ogni uomo che incontriamo come possibile partner sessuale. Vade retro.
    Dark, volevo trattenermi ma la vita è breve e potrei morire senza dirlo: negheresti che esistono donne che pensano a come sarebbe il tal uomo che incontrano come marito nonché padre della propria progenie?
    Trovi che sia più gratificante fare un pensiero del genere, vagliando e valutando un incontro, rispetto al pensare com'è quello a letto?

    Comment

    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12523

      #47
      Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
      esistono donne che pensano a come sarebbe il tal uomo che incontrano come marito nonché padre della propria progenie?


      un viaggiatore racconta che ha sentito parlare che forse ne esisteva una un un paese che finiva con "....stan"
      ma olezzava di oppiacei ed era sbronzo fatto e finito
      vassapé
      ...vassapé...

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      • LadyHawke
        Osservatrice

        • 29/04/19
        • 9323

        #48
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        se ti rapporti all'immaginario che avevi da giovane il sesso alla nostra età può essere visto quasi come un intruso, in effetti; ma se è conseguenza di un'attenzione e apprezzamento per la tua persona e di una capacità di comunicare senza tensioni ti può dare tante soddisfazioni;
        come a me la musica

        quello che abbiamo vissuto dovrebbe darci un po' di immaginario carburante, altrimenti l'ultimo tratto è gramo.
        A dire il vero sto vivendo un periodo "down" che certe attenzioni e apprezzamenti alla mia persona mi danno fastidio e se da parte di estranei mi creano disagio.

        Preferisco le soddisfazioni della cucina
        La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
        Confucio

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #49
          Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
          A dire il vero sto vivendo un periodo "down" che certe attenzioni e apprezzamenti alla mia persona mi danno fastidio e se da parte di estranei mi creano disagio
          vuol dire che sono attenzioni disattente; uno attento prima ti darebbe ricette di cucina
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • LadyHawke
            Osservatrice

            • 29/04/19
            • 9323

            #50
            Ah ecco dove sta il segreto
            La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
            Confucio

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #51
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              vedi ? sta cosa dell'umorismo dovrebbe far accendere la spia:

              ridere, in tutte le sue sfumature, dalla grezza e selvaggia del bambino che ride del ruzzolone altrui fino alla più raffinata barzelletta autoironica, è sempre un modo per esorcizzare e/o sdrammatizzare qualcosa di doloroso e temuto;

              quando dark e il suo amico ridono all'ipotesi di fare sesso, così come nella vignetta che hai pubblicato, quella risata è un parafulmine che protegge da quel dolore originario di essere scartati come partner sessuali, in qualche modo un giudizio di inadeguatezza rispetto a qualcosa che l'istinto mette in palio, una sconfitta competitiva;

              così, quell'elaborazione della situazione ridicola, offre un motivo sostitutivo al rifiuto - ma fittizio, compensativo, di consolazione - che invece nella relazione "categorica" con un potenziale partner che esclude il genere tout-court - per me la lesbica - opera in modo più reale; cioè sdrammatizza in modo radicale: non sei tu che non mi piaci, ma è proprio il genere maschio;
              col che, viene meno quella sofferenza-ansia competitiva di essere scartati nell'ambito di un target di genere, non sono abbastanza...

              magari dark è molto corteggiata e abituata come standard di default a certe attenzioni, e la sua sensibilità le neutralizza in partenza e poi elabora il pensiero che ci espone;
              ma, in media, la maggior parte delle donne ha una notevole consapevolezza della propria visibilità in quanto potenziale partner sessuale e risponde in modo sensibile e in fine tuning, se uno ci fa caso;

              .
              Ma in realtà no, ne ridiamo perché abbiamo un livello di confidenza tale che ci permette di farlo. E' che siamo a un livello di amicizia per cui fare sesso non avrebbe senso. Ripeto, non è che si può pensare al sesso sempre. Allora uno dovrebbe pensarci pure quando incontra una persona del proprio sesso, che discorsi.
              Ma poi, chi mai vorrebbe essere visto come potenziale partner sessuale da tutti? Io quando un uomo mi si approccia senza secondi fini e senza provarci faccio la ola.
              Perché in effetti è vero, molti uomini pensano soprattutto a quello nell'approcciarsi con l'altro sesso. Ma per fortuna non sono tutti così.
              Stiamo comunque perdendo di vista il senso della discussione: il punto è che ci possa essere l'amicizia tra uomo e donna, senza doppi fini.
              Se pure fosse vera - e io non penso sia così - la teoria di Axe secondo cui inconsciamente si scarta o meno una persona come possibile partner sessuale, una volta superata questa "valutazione inconscia", nel momento in cui due persone si sono "scartate" sotto quel punto di vista possono tranquillamente diventare buone amiche. Anche perché, appunto, non è che si possa essere attratti da tutti.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #52
                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                Dark, volevo trattenermi ma la vita è breve e potrei morire senza dirlo: negheresti che esistono donne che pensano a come sarebbe il tal uomo che incontrano come marito nonché padre della propria progenie?
                Trovi che sia più gratificante fare un pensiero del genere, vagliando e valutando un incontro, rispetto al pensare com'è quello a letto?
                Ma non dico che non lo si possa pensare a prescindere. Dico solo che non è che accade per tutti. Anzi, accade per ben poche persone. Accade quando conosci qualcuno e provi attrazione nei suoi confronti, ma non credo sia la regola. Tu forse sei attratta da tutti gli uomini che incontri? Dubito.
                Come del resto quando si incontra una donna. Ho un sacco di amiche lesbiche, e non è che sono tutte attratte da me, per carità. Sono amiche e alcune quasi sorelle. Lo stesso vale per gli uomini con cui ho un rapporto di amicizia. Ovvio, si tratta di rapporti che si costruiscono nel tempo.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                Comment

                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #53
                  Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                  A dire il vero sto vivendo un periodo "down" che certe attenzioni e apprezzamenti alla mia persona mi danno fastidio e se da parte di estranei mi creano disagio.

                  Preferisco le soddisfazioni della cucina
                  Sinceramente, non credo neppure che sia un periodo "down": certe attenzioni sono assolutamente fastidiose. Soprattutto da parte di estranei. A me creano un sacco di disagio.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #54
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Ma in realtà no, ne ridiamo perché abbiamo un livello di confidenza tale che ci permette di farlo.
                    questa è una condizione, magari necessaria, per fare una cosa, non un motivo;
                    così interponi una struttura ideologica all'osservazione, e inevitabilmente la comprensione è menomata; però capisco che possa essere un'esigenza;

                    E' che siamo a un livello di amicizia per cui fare sesso non avrebbe senso.
                    ma che vuol dire ? chi lo dice questo ? perché, dove sta scritto ? non vedi che è già una tesi, un'ideologia ?
                    poi, va pure bene, per carità; io davvero sono l'ultimo che ci sogna di dire alla gente cosa dovrebbe pensare di questa o quella cosa; troppo pigro

                    Ripeto, non è che si può pensare al sesso sempre. Allora uno dovrebbe pensarci pure quando incontra una persona del proprio sesso, che discorsi.
                    Ma poi, chi mai vorrebbe essere visto come potenziale partner sessuale da tutti? Io quando un uomo mi si approccia senza secondi fini e senza provarci faccio la ola.
                    Perché in effetti è vero, molti uomini pensano soprattutto a quello nell'approcciarsi con l'altro sesso. Ma per fortuna non sono tutti così.
                    mi pare che in questo continui ad ignorare un puto che sarebbe ovvio:
                    come ho detto - è un fatto semplicemente etologico, un comportamento animale - per selezionare un ipotetico partner il cervello no "pensa", ma opera in background, senza che tu te ne accorga;
                    posto che tutti gli psicologi ti dicono che un essere umano pensa al sesso mi pare un centinaio di volte al giorno; e quando succede in quelle 16 h ? evidentemente, quando il cervello si attiva e magari manda un segnale che poi viene deviato o elaborato in un modo consono alla personalità, inibizioni;

                    Stiamo comunque perdendo di vista il senso della discussione: il punto è che ci possa essere l'amicizia tra uomo e donna, senza doppi fini.
                    Se pure fosse vera - e io non penso sia così - la teoria di Axe secondo cui inconsciamente si scarta o meno una persona come possibile partner sessuale, una volta superata questa "valutazione inconscia", nel momento in cui due persone si sono "scartate" sotto quel punto di vista possono tranquillamente diventare buone amiche. Anche perché, appunto, non è che si possa essere attratti da tutti.
                    posto che se ci pensi un momento, oltre a non essere una "mia teoria" è abbastanza ovvio che per scegliere uno o due su un tot deve intervenire un meccanismo che scarta quelli che non scegli, che è una cosa di mero buon senso, la questione "amicizia" ovviamente diventa più complessa;

                    poi, sovrastrutturalmente uno può elaborare quel che gli pare, ma siamo animali che nascono e muoiono, e in mezzo si riproducono e competono per quello; tutta la storia umana è segnata da questa cosa, combattere, arricchirsi, farsi belli e desiderabili, mostrarsi, avere successo e, con questo, più partner, più belli, più figli diversi, cme fa quasi puntualmente chi può;

                    quando una persona ti comunica la tua inadeguatezza ad essere visto come partner - i casi sono tutti da vedere, nello specifico - qualcosa nella mente di chi è declassato succede sempre; magari tu piaci al tuo amico e la cosa non è reciproca, per cui lui si "accontenta" di un'amicizia, sperando inconsciamente in altro;
                    o magari intervengono cose più complesse a coprire il tutto;

                    quasi tutte le donne dopo i 50 osservano la caduta degli sguardi maschili, a volte con un trauma, altre in modo diverso e più articolato; altre ancora con sollievo, che però è almeno in parte una compensazione consolatoria;
                    le donne, perché nel nostro sistema l'uomo agiato ancora surroga col potere o con le illusioni di potere; ma siamo lì;

                    davvero ci vogliamo prendere per il Q ?
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #55
                      Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                      Dark, volevo trattenermi ma la vita è breve e potrei morire senza dirlo: negheresti che esistono donne che pensano a come sarebbe il tal uomo che incontrano come marito nonché padre della propria progenie?
                      Trovi che sia più gratificante fare un pensiero del genere, vagliando e valutando un incontro, rispetto al pensare com'è quello a letto?
                      Eccomi
                      Ma perchè, è anormale ? Io direi che è un pensiero istintivo, anzi un pre-pensiero, qualcosa che nasce nella parte rettiliana del cervello: vedo un uomo, sono un animale, in pochi secondi lo valuto come potenziale partner procreativo, il resto viene dopo... Noi nemmeno ce ne accorgiamo, a volte, ma comporta cambiamenti nella postura, nel tono di voce, ecc. Io lo osservo negli altri, uomini e donne, non ci avete mai fatto caso ? Certo, magari l'intensità del pensiero dipende dalla quantità di testosterone E infatti, dopo la menopausa questo, come molte altre cose, è cambiato, liberando tanto spazio ram, per fortuna.
                      E questa sarebbe la terza tappa del sesso, quella che definirei "L'illuminazione", in cui ho capito quanto di istintuale vi fosse in comportamenti che sublimiamo in romanticismo.
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • LadyHawke
                        Osservatrice

                        • 29/04/19
                        • 9323

                        #56
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Sinceramente, non credo neppure che sia un periodo "down": certe attenzioni sono assolutamente fastidiose. Soprattutto da parte di estranei. A me creano un sacco di disagio.
                        Vero, certe attenzioni, scambiate per gentilezza e galanteria, o forse inizialmente lo erano anche, come per fare un esempio recente che mi è capitato per strada, non volute creano disagio.
                        Camminando sul marciapiede arrivo all' angolo della strada e mi fermo, in quello sta attraversando un signore anziano, ma acora arzillo che gentilmente mi cede il passo, gli rispondo con gentilezza grazie ma non devo passare, questo insiste e gli rispondo che sto aspettando mio marito( eravamo d'accordo per venirmi a prendere uscita dalla parrucchiera). Che fa questo? Una battuta? Voleva attaccare bottone? Solo voglia di scambiare una parola con un essere umano? Non so come interpretare. O forse sì visto il disagio.
                        Se fosse solo stato un gesto di gentilezza come capita a volte si sarebbe fermato al gesto e fine.
                        Mi risponde peccato, se lui non va bene come marito.
                        Io istintivamente rispondo la prima cosa che mi viene in mente in quel momento: NO!
                        E il tipo se ne va.
                        Sono stata troppo acida?
                        In realtà la cosa mi ha creato disagio e una riflessione, sono io che ho detto qualcosa di sbagliato che gli abbia creato qualche aspettativa?
                        Nel senso che come accade a tante donne ci si mette in discussione come se la colpa di certe attenzioni non volute sia nostra, quando invece non e così.
                        La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                        Confucio

                        Comment

                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #57
                          Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                          Vero, certe attenzioni, scambiate per gentilezza e galanteria, o forse inizialmente lo erano anche, come per fare un esempio recente che mi è capitato per strada, non volute creano disagio.
                          Camminando sul marciapiede arrivo all' angolo della strada e mi fermo, in quello sta attraversando un signore anziano, ma acora arzillo che gentilmente mi cede il passo, gli rispondo con gentilezza grazie ma non devo passare, questo insiste e gli rispondo che sto aspettando mio marito( eravamo d'accordo per venirmi a prendere uscita dalla parrucchiera). Che fa questo? Una battuta? Voleva attaccare bottone? Solo voglia di scambiare una parola con un essere umano? Non so come interpretare. O forse sì visto il disagio.
                          Se fosse solo stato un gesto di gentilezza come capita a volte si sarebbe fermato al gesto e fine.
                          Mi risponde peccato, se lui non va bene come marito.
                          Io istintivamente rispondo la prima cosa che mi viene in mente in quel momento: NO!
                          E il tipo se ne va.
                          Sono stata troppo acida?
                          In realtà la cosa mi ha creato disagio e una riflessione, sono io che ho detto qualcosa di sbagliato che gli abbia creato qualche aspettativa?
                          Nel senso che come accade a tante donne ci si mette in discussione come se la colpa di certe attenzioni non volute sia nostra, quando invece non e così.
                          Guarda, ti capisco. Anch'io tendo a essere acida di fronte a certe attenzioni imposte.
                          Ieri ad esempio, sono andata al bar a bere qualcosa con una persona che sto frequentando. Essendo un locale che frequento abitualmente e dove conosco parecchia gente, ho salutato diverse persone. Ad un certo punto mi ha salutato un tizio che conosco, con un tono di voce molto alto, come a voler richiamare la mia attenzione, ma in modo piuttosto invadente. Tanto che la persona con cui ero è rimasta abbastanza allibita. Questo tizio lo conosco da parecchio tempo e in passato ci ha provato con me varie volte, quasi in modo ossessivo (una specie di stalker), nonostante gli abbia ripetuto più volte che non era cosa (peraltro, è sposato e ha un figlio piccolo). La gente a volte non capisce proprio quando non è il caso.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #58
                            Sei stata cattiva, LadyHawke... Io, quando vedo un'anziana con le buste della spesa o che ha voglia di chiaccherare delle ultime paranoie, penso a mia madre, e socializzo. Quando vedo un anziano che ha ancora voglia di scopare, penso a mio padre, ed almeno un sorriso glielo faccio
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

                            Comment

                            • efua
                              Posh&Rebel
                              • 07/12/11
                              • 34901

                              #59
                              Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                              Eccomi
                              Ma perchè, è anormale ? Io direi che è un pensiero istintivo, anzi un pre-pensiero, qualcosa che nasce nella parte rettiliana del cervello: vedo un uomo, sono un animale, in pochi secondi lo valuto come potenziale partner procreativo, il resto viene dopo... Noi nemmeno ce ne accorgiamo, a volte, ma comporta cambiamenti nella postura, nel tono di voce, ecc. Io lo osservo negli altri, uomini e donne, non ci avete mai fatto caso ? Certo, magari l'intensità del pensiero dipende dalla quantità di testosterone E infatti, dopo la menopausa questo, come molte altre cose, è cambiato, liberando tanto spazio ram, per fortuna.
                              E questa sarebbe la terza tappa del sesso, quella che definirei "L'illuminazione", in cui ho capito quanto di istintuale vi fosse in comportamenti che sublimiamo in romanticismo.
                              Cara, buongiorno
                              Stavo per scrivere pure io quello che hai scritto tu
                              Il primo pensiero e’, oddio sono pure io sulla via dell’era
                              Chissa’ questo come e’, come potrebbe essere, ecc..
                              La mia fase di osservazione antropologica negli anni e’ evoluta verso i padri
                              Mi spiego
                              Dopo che la fase riproduttiva ha fatto il suo corso
                              Un uomo l’ho osservato piu’ come padre
                              Del suo certo
                              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                              -Where there’s will there’s a way-

                              -Work hard have fun & be nice-


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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #60
                                Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                                per fare un esempio recente che mi è capitato per strada, non volute creano disagio.
                                Camminando sul marciapiede arrivo all' angolo della strada e mi fermo, in quello sta attraversando un signore anziano, ma acora arzillo
                                grazie: l'attenzione dell'anziano non ti può gratificare; al contrario, ti colloca in un target indesiderabile;

                                a parte i modi e l'educazione, se fossi stata oggetto di attenzione da parte di un bel 50enne la cosa non avrebbe dovuto infastidirti;
                                poi, chiaramente, se interviene un meccanismo protettivo a priori, tipo che l'uva è acerba, la cosa prende una piega diversa

                                io sta cosa la metabolizzo evitando proprio di incrociare lo sguardo con una che abbia meno di 40 anni; ma non è che la cosa mi faccia piacere, eh... intendo, la consapevolezza di non essere un possibile target per donne ancora in età riproduttiva; magari, fossi miliardario... ma so che per il mio carattere mi sarei intristito nella posizione del sugar daddy, non è per me
                                c'è del lardo in Garfagnana

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