Donne aggressive, uomini senza spessore e vibratori

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  • Bauxite
    Cosmo-Agonica

    • 25/12/09
    • 36341

    #406
    Tante persone scelgono amici simili a loro perché temono di sentirsi a disagio con altre tipologie di carattere.
    Chi evita le complicazioni a volte lo fa su ampia scala

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #407
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Io non ho detto che escludo il partner. Dico che non è necessario. Che una persona si può accrescere e migliorare anche senza avere un partner a fianco
      vabbè, ma chi ha mai detto il contrario ?
      io ho eccepito sul fatto di avercelo, un partner, ma non vederne un talento umano particolare e riconoscerglielo, perché sarebbe una cosa piuttosto frustrante; che può pure succedere, eh...

      I difetti di chi ti piace sono sempre bellissimi all'inizio. Anche quello fa parte dei famosi occhi a cuore. Ma possono pure continuare a piacerti, anche per anni. Se però poi dall'altra parte arrivano scorrettezze, se il rapporto si deteriora, ecc, ecc, diventano zavorre inaccettabili.
      ma per le scorrettezze, non per quei difetti; se su quelli sei rilassata di tuo, non è che improvvisamente ti diventano indigesti; lo è la persona che è anche scorretta; ma l'indicazione utile per te quando incontri qualcuno;
      Ma una fine traumatica ha sempre un substrato di rancore che spesso resta irrisolto. Ne ho viste un sacco.
      forse la questione, più della fine "traumatica" - che devo capire - sono altre cose che restano sommerse;

      tutta sta pippa la farei per arrivare a quelle partendo da indizi, anche se è difficile e forse troppo faticoso;

      se provi a descrivere il "trauma" - fatti salvi i casi di gente che impazzisce e fa cose che mai si sarebbero immaginate - nel 99% dei casi si tratta di un abbandono annunciato di cui l'altro ha voluto ignorare i segnali.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #408
        Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
        Mi intrometto...
        ... se una donna ti lascia per "ritrovare se stessa" con un figlio di sei anni e si porta via anche il lampadario
        non è un caso ordinario; la madre che abbandona il figlio è di per sé una confessione di inadeguatezza, una condizione mentale di disagio;
        aggiungo, col paradosso che probabilmente il fatto di non essersi portata via il figlio è stata la cosa migliore che ha fatto, nella consapevolezza di essere messa in quel modo.
        Last edited by axeUgene; 13-10-2024, 16:28.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70446

          #409
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          vabbè, ma chi ha mai detto il contrario ?
          io ho eccepito sul fatto di avercelo, un partner, ma non vederne un talento umano particolare e riconoscerglielo, perché sarebbe una cosa piuttosto frustrante; che può pure succedere, eh...


          ma per le scorrettezze, non per quei difetti; se su quelli sei rilassata di tuo, non è che improvvisamente ti diventano indigesti; lo è la persona che è anche scorretta; ma l'indicazione utile per te quando incontri qualcuno;

          forse la questione, più della fine "traumatica" - che devo capire - sono altre cose che restano sommerse;

          tutta sta pippa la farei per arrivare a quelle partendo da indizi, anche se è difficile e forse troppo faticoso;

          se provi a descrivere il "trauma" - fatti salvi i casi di gente che impazzisce e fa cose che mai si sarebbero immaginate - nel 99% dei casi si tratta di un abbandono annunciato di cui l'altro ha voluto ignorare i segnali.
          I traumi possono essere molteplici. Ciò che tu magari non percepisci come trauma, per un altro lo sarà.
          Io non dico che l'altro non ti possa accrescere, dico che a posteriori, con la rabbia e con tutto quello che comporta emotivamente una separazione, non ti viene certo di pensare "Però quella persona quanto bene mi ha fatto". Si è più propensi a pensare "Ma guarda te quel coglione, cosa ci stavo insieme a fare?"
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #410
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            non è un caso ordinario; la madre che abbandona il figlio è di per sé una confessione di inadeguatezza, una condizione mentale di disagio.
            Non è ordinario ma neppure così straordinario. L'abbandono è sempre e comunque un trauma. Tu puoi pontificare sul fatto che fosse annunciato, ma da fuori è facile dirlo. Da dentro le cose sono un po' diverse. E dentro a quei traumi, ben pochi ti descriveranno positivamente l'ex.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12523

              #411
              senza cappello a sonaglini
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              non è un caso ordinario; la madre che abbandona il figlio è di per sé una confessione di inadeguatezza, una condizione mentale di disagio.
              Non é frequente. Siamo d'accordo.
              "Inadeguatezza" e "disagio mentale": questo presuppone un "riferimento" che abbia un valore, in un certo senso, assoluto.
              Qual'é , o quale sarebbe, o quale dovrebbe essere?
              "Essere se stessi" (quale che sia il significato) non é primario, ma é subordinato?
              Preciso che non sto provocando: pongo domande.
              A me stesso, in primo luogo.
              ...vassapé...

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #412
                Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                I traumi possono essere molteplici. Ciò che tu magari non percepisci come trauma, per un altro lo sarà.
                capisco, ma esiste la normalità; le relazioni finiscono e uno ci arriva prima; se tu cambi bar e il barista racconta come trauma la perdita della cliente Dark, è lecito, ma curioso;
                di solito, le coppie che si lasciano in un periodo antecedente non stanno granché bene; se hai superato i 20 anni un minimo di presenza di spirito qualcosa ti deve dire, per quanto sia doloroso;

                Io non dico che l'altro non ti possa accrescere, dico che a posteriori, con la rabbia e con tutto quello che comporta emotivamente una separazione, non ti viene certo di pensare "Però quella persona quanto bene mi ha fatto". Si è più propensi a pensare "Ma guarda te quel coglione, cosa ci stavo insieme a fare?"
                ma sì, nessuno pretende che subito dopo uno sia festante

                il punto è il prima, perché se l'ex viene cancellato dal raziocinio - non dall'emozione del momento - cioè se si rimuove il proprio tornaconto positivo, ci si danno picconate sulle proprie rotule, perché si asseconda un falso che va a detrimento di se stessi, umiliante;
                in parte è la realtà, cioè che magari uno si illuso e poi disilluso; ma spesso le cose possono essere viste diversamente e in modo più realistico; è difficile, perché implica sempre assumersi una parte di responsabilità contro la narrazione del quella è una stronza, che è anche una confessione a se stessi: non meritavo di meglio, altrimenti perché ci sarei stato ?
                a Firenze si dice, i'vvantaggio d'ill'ICA, tu scambi i'cazzo pe'lla fi'a riversi sull'altro un disvalore radicale, quando è ciò che hai scelto di condividere; sai che boost di autostima ?
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #413
                  Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                  senza cappello a sonaglini

                  Non é frequente. Siamo d'accordo.
                  "Inadeguatezza" e "disagio mentale": questo presuppone un "riferimento" che abbia un valore, in un certo senso, assoluto.
                  Qual'é , o quale sarebbe, o quale dovrebbe essere?
                  "Essere se stessi" (quale che sia il significato) non é primario, ma é subordinato?
                  Preciso che non sto provocando: pongo domande.
                  A me stesso, in primo luogo.
                  non un "valore", ma una circostanza di normalità, e cioè che normalmente le madri non abbandonano i figli, piccoli e meno piccoli; farlo è una circostanza anomala, che richiede una forte divergenza dal costume consolidato, e quindi una condizione particolare, eccezionale, senza che vi sia alcun giudizio morale.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12523

                    #414
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    non un "valore", ma una circostanza di normalità,

                    non divago
                    ...vassapé...

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #415
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      no, figurati...
                      io non attribuisco colpe a nessuno;
                      prendo atto che nel mondo c'è una vistosissima corrente di pensiero conservatrice che tende a scaricare sullo status delle donne quelle tensioni sociali che si determinano quando le società si modernizzano e richiedono un contributo qualificato;
                      del resto, tu sei il primo a vivere questa crisi di adeguamento in famiglia:
                      cosa fa la tua figlia maggiore, che si è appena sposata ? il medico, no ? tu e Cona avete spontaneamente aderito alla cultura che le offre autonomia, invece di destinarla ad un ruolo vincolante e dipendente dal reddito del marito;
                      così funziona; piano piano si giunge ad equilibri nuovi, con Buona pace di Bauman e di tutto il cucuzzaro;


                      NO !
                      io ho scritto: meglio lasciar andare chi non è felice con me, anche a costo di una mia sofferenza, che però è limitata nel tempo e alle mie comodità egoistiche, invece di essere la sofferenza permanente di entrambi;
                      se proprio volessimo parlare di combattere e soffrire, si dovrebbe contemplare proprio questa lotta col proprio personale egoismo di trattenere chi ti lava le mutande mentre pensa che vorrebbe essere altrove;

                      tu dipingi un carceriere come un eroe, ma a me questa cosa fa ca'à, l'avesse pure detta il più grande filosofo della storia; io mi ci sono ritrovato, mio malgrado; non è proprio il mio, da' retta...
                      La tua, per le mutande, è una vera e propria ossessione....
                      La moglie è la madre dei tuoi figli, Axe: colei che genera la vita insieme a te!!!
                      Carcere, secondini e sbarre sono agli antipodi del matrimonio.
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #416
                        Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                        Era un segreto di famiglia, perchè ritenuto sconveniente: non era sposata, i figli vennero dati in adozione. Il padre era un signorotto locale, che poi sposò la vergine benestante. L'ho scoperto da adulta.



                        Quindi è colpa nostra se siamo uccise ? E pensi che siano uccise solo le donne "aggressive" ? Beh, non sei l'unico a pensarlo, lo pensano anche tanti agenti di polizia che non raccolgono le denunce delle donne maltrattate, o le minimizzano. Lo pensano i giornalisti che vanno a cercare l'amante per giustificare l'omicidio.
                        Io a questo punto rivaluterei l'essere usate per una notte: potrebbe essere vantaggioso
                        Da te non me lo aspettavo, Barbara: qua stiamo indagando i motivi, della crisi uomo/donna. Non stiamo cercando colpevoli. Entrambi sono chiamati a ri-pensarsi in modo nuovo. A ri-abitare la terra di nessuno dell'incomunicabilità.
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #417
                          Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                          Io ho visto da vicino diverse situazioni così. Una nella mia famiglia d'origine, per esempio. Un'altra, mia sorella col primo fidanzato bugiardo patologico. Al contrario di quel che pensa Cono, le persone che provano a ricucire i rapporti sono tantissime, secondo me sono la maggioranza, non so da cosa ricavi la convinzione dell'usa e getta, forse dalle serie tv americane, boh...
                          E' la cosa più difficile del mondo, anche perchè chi perdona non è Gesù Cristo o un monaco zen, e nonostante la buona volontà di entrambi il clima cambia, cambiano i rapporti di potere, il tradito ha subito una ferita, anche narcisistica, e sviluppa dei meccanismi di rivalsa, di difesa, quando non diventa uno spacca maroni sempre arrabbiato (tipo mia madre ). Quindi, anche la pecorella smarrita, il figliuol prodigo, come castigo del suo peccato si troverà accanto non la stessa persona che aveva tradito, ma una persona completamente diversa. E magari non la riconosce. Questo secondo me favorisce le ricadute. Peccato che non sia ancora diffusa (o economicamente più accessibile) la terapia di coppia, anche se - boh - forse neanche quella serve.
                          Serve tantissimo la terapia di coppia! Non c'è solo un "malato" nella coppia attuale, tutti e due hanno bisogno di essere curati, aiutati, incoraggiati a riprendere il cammino iniziato insieme...
                          Tocchiamo con mano queste problematiche ogni giorno, al centro di ascolto: altro che telenovelas o serie-tv americane!!!
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #418
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Eh no, Cono.
                            La donna si è evoluta. E non è schiava, ma è finalmente libera, di essere se stessa a pieno, di fare quello che vuole, di cercare la propria realizzazione personale. Ognuna a modo suo. C'è chi si sente realizzata a fare carriera, chi si sente realizzata a mettere su famiglia, e non è che una sia migliore dell'altra, semplicemente, ognuna sceglie quella che è la sua vocazione. E dovrebbe poter farlo senza il timore di essere giudicata, o di essere additata se non rispondi all'immaginario storico che si ha dell'essere donna.

                            E ci si lamenta, certo che si, se poi sulla propria strada si trovano uomini che non sono all'altezza, che non sanno valorizzarti, che vorrebbero cambiarti, che non riescono a tenere il passo, che preferiscono scappare invece che cercare di capire la donna che hanno accanto. Perché scappare è immensamente più semplice.

                            Tu chiedi "accettiamo lo status quo?". Direi di no. E quindi, cosa suggerisci di fare? Perché il problema è proprio li: tu vorresti vedere le donne fare un passo indietro, nel proprio percorso di realizzazione, per andare incontro a questi poveri uomini che non le capiscono?
                            Un passo in avanti!!! Se fosse libera come affermi, sarebbe felice: come mai non lo è? Come mai si ritrova sola e arrabbiata? Forse il femminismo non basta...
                            amate i vostri nemici

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #419
                              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                              Tante persone scelgono amici simili a loro perché temono di sentirsi a disagio con altre tipologie di carattere.
                              Chi evita le complicazioni a volte lo fa su ampia scala
                              Bingo! Brava Baux: la paura di soffrire ci blocca completamente, preferiamo la comfort-zone della solitudine, al limite.
                              Ma da soli non si genera niente, seppelliamo sotto terra i nostri talenti, per paura di soffrire....
                              "Non ho più fiducia negli uomini. Meglio sole, meglio il vibratore" lo possono al limite dire donne che hanno passato i cinquanta. Non una come Dark, come Bauxite, come Vega, come Efua: che ci fate da sole? Può essere un momento...una fase della vita....ma chiudersi così all'amore, all'incontro con l'altro, a poter trovare la persona giusta con la quale condividere il cammino....mi sembra pazzesco detto da donne come voi.

                              Comunque mi taccio e passo la parola al più illuminato psicanalista moderno che, in soli otto minuti, fotografa la situazione di chi rinuncia ad amare per paura di non ricevere il contraccambio. Sono solo otto minuti, ascoltate.

                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #420
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                La tua, per le mutande, è una vera e propria ossessione....
                                capisco; tu, a naso, sembri più essere uno da reggiseno, edipico
                                La moglie è la madre dei tuoi figli, Axe: colei che genera la vita insieme a te!!!
                                Carcere, secondini e sbarre sono agli antipodi del matrimonio.
                                non lo dire a me; quando quella ti dice che vorrebbe essere altrove, le tue alternative sono:

                                a) trattenere, nella misura in cui riesci, contro la sua volontà ed evidentemente per la tua convenienza;
                                b) lasciar andare, che effettivamente implica saper soffrire di questa privazione e non mettere se stessi al centro di tutto;

                                il che si ricollega direttamente a questo:

                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Bingo! Brava Baux: la paura di soffrire ci blocca completamente, preferiamo la comfort-zone della solitudine, al limite.
                                Ma da soli non si genera niente, seppelliamo sotto terra i nostri talenti, per paura di soffrire....
                                è altrettanto confort-zone e paura di soffrire la conservazione di qualcosa di nevrotico e infelice; bada, io non giudico; certamente c'è un bisogno anche in questo; ma se me la racconti come qualcosa di particolare pregio, è falso;

                                e non è una questione di lana caprina mia, ma proprio la spiegazione di tutto ciò di cui ti lamenti; tante persone non vogliono "combattere" come suggerisci tu perché lo scopo ultimo di quella lotta fa semplicemente cacare;
                                io non combatto per essere carceriere di una che è infelice con me, perché sta male lei, e sto male pure io.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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