Originariamente Scritto da axeUgene
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A parte che tu non hai idea dei discorsi che ho fatto col suddetto tipo, ne del tipo di rapporto che avevamo, per fortuna non ci si perdeva in ste psicopippe.
Uno deve evolvere da solo con un percorso interiore non in base a chi ha accanto, per quanto queste persone ovviamente abbiano un'influenza sull'individuo. Ma questo vale per tutti. Partner, amici, ecc. E non c'entra nulla con il pensare di poter "consigliare" o meno una persona con cui sei stato. O con cui hai avuto un rapporto di amicizia.
A dirla tutta le evoluzioni migliori le abbiamo con chi ci fa del male, con chi ci provoca ferite, perché accresce la nostra consapevolezza.
Senza contare che secondo il tuo ragionamento allora chi sta da solo e non vive una relazione di coppia non può rendersi conto dei propri talenti. Direi che la cosa non sta in piedi.






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