Originariamente Scritto da restodelcarlino
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Accoppiati a tutti i costi
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Scusa, sono una persona piena di fantasia...Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggionone
...si parlava di retta via
... e poi il sondino era troppo facile!
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Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioScusa, sono una persona piena di fantasia...
... e poi il sondino era troppo facile!
...vassapé...

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Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioA questa tua affermazione so io chi risponderà come si deve!
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Il filo interdentale del perizoma!Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza MessaggioBasta che ci sia Arianna, in modo da non perdere il filo.
In tal caso (che ci sia il filo, appunto), é una strada che merita di esser percorsa: é un microcosmo unico, sacro e profano, sapere e furfanteria...l'umanità insomma.
Si, é un indovinello.
Sudgariglianici, astenersi.-Healthy body, clear mind, peaceful spirit-
-Where there’s will there’s a way-
-Work hard have fun & be nice-
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Originariamente Scritto da efua Visualizza MessaggioIl filo interdentale del perizoma!Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza MessaggioGli gnumareddi?
il Rettifilo di Napoli (o Corso Umberti I): da Piazza Bovio (della Borsa) alla Stazione Centrale. C'é l'Università Federico II, la chiesa angioina di San Pietro Martire, di SantAgostino Maggiore, la barocca Santa Maria Egiziaca a Forcella, borgo Orefici...e Forcella
Non é possibile sfruttare il gustoso calembour del "decumano", in quanto il Rettifilo non é uno dei tre decumani partenopei.
Che, per memoria, sono:
Via dei Tribunali (decumano maggiore)
Via santa Sofia (decumano superiore)
Spaccanapoli (decumano inferiore)...vassapé...

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Gustoso eh?Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio

il Rettifilo di Napoli (o Corso Umberti I): da Piazza Bovio (della Borsa) alla Stazione Centrale. C'é l'Università Federico II, la chiesa angioina di San Pietro Martire, di SantAgostino Maggiore, la barocca Santa Maria Egiziaca a Forcella, borgo Orefici...e Forcella
Non é possibile sfruttare il gustoso calembour del "decumano", in quanto il Rettifilo non é uno dei tre decumani partenopei.
Che, per memoria, sono:
Via dei Tribunali (decumano maggiore)
Via santa Sofia (decumano superiore)
Spaccanapoli (decumano inferiore)
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Filobus.Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio...de gustibus....
diceva quel nonsochi
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Ciao, leggi insieme a me.Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza MessaggioIn pratica il dominio dell' Io che dice che si è una cosa sola, un Noi.
Ora mi è più chiaro.
UN MONDO AVVITATO AL PROPRIO OMBELICO
In un interessante saggio di alcuni anni fa " Il crollo del Noi", Monsignor Vincenzo Paglia descriveva in modo efficace il trend della società moderna, sempre più ego-riferita e sempre meno sensibile ad impulsi altruistici ed istanze solidaristiche.
Ebbene, stando a quello che ci suggeriscono le cronache di questi giorni, si può ben dire che l'autore avesse decisamente azzeccato diagnosi e previsioni.
Nel nostro Paese ad esempio è ormai da una decina di giorni che mass media, uomini politici ed opinionisti di varia tipologia, ci stanno martellando sul caso Almasri ( il Generale torturatore libico lasciato maldestramente libero da una Ragion di Stato desolante). Ora, al di là del merito della vicenda ( certamente esecrabile), non sarebbe il caso di iniziare a parlare di qualcos'altro, magari più attinente alle problematiche di cui soffrono molti italiani?
Domanda retorica, con risposta plausibilmente positiva. E invece niente: si assiste ad una sorta di auto-rappresentazione di Stato, nella quale governo ed opposizione sguazzano in una raffica di accuse, insulti, repliche e contro-repliche al vetriolo. Una classe politica per l'appunto avvitata solo sul proprio ombelico, in una deriva morale in cui la fa da padrone lo sguardo introflesso su vizi atavici e deformazioni sovraniste ( si pensi alla polemica sulla presunta guerra per bande nei servizi segreti). In altre parole è come se la realtà vera e profonda della società italiana non esistesse più, obliterata in modo definitivo da schermaglie di bassa lega e da una sempre più evidente " balcanizzazione" dello Stato.
Ma questo chiudersi in se stessa della classe dirigente non riguarda solo il nostro Paese, ma anche gli orientamenti più retrivi di altri Stati europei e soprattutto l'involuzione autoritaria di cui è protagonista la nuova leadership d'oltre Oceano. Cos' altro è infatti la delegittimazione ( messa in atto dal Tycoon americano e da alcuni suoi sodali europei) degli organi di controllo e di quegli istituti internazionali che hanno contribuito ad assicurarci ottant'anni di pace, se non la febbre di una malattia " egoarchica"?
Una patologia quest'ultima, le cui "metastasi" si stanno diffondendo rapidamente, declinandosi via via nel disprezzo verso i più deboli e nell'indifferenza nei confronti di inique diseguaglianze, all'insegna di un ripudio dello Stato sociale, fiore all'occhiello di ogni democrazia.
A fronte di tutto questo, latita come ho già avuto modo di segnalare, qualsiasi narrazione alternativa di quelle forze che si richiamano invece ai principi-cardine dello Stato di diritto, imbrigliate anch'esse in una guerriglia dal fiato corto contro gli autarchici di turno.
Tuttavia ci si può consolare, rilevando come la società del "Noi" resista in tutte le forme di volontariato, nelle associazioni e negli organismi non governativi che svolgono un'opera meritoria di assistenza ai bisognosi, lasciandoci la speranza che forse un altro mondo sia ancora possibile.
amate i vostri nemici
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