Amore e gelosia

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #46
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    prova a dare una definizione di gelosia e ti accorgi del problema;

    immaginare una situazione concreta ti aiuta in un primo momento, ma ti impedisce di formulare in modo generale e astratto; lo stesso problema dei manuali di diritto civile "amichevoli", tipo il Torrente, pieno di esempi.
    Non c'è nessun problema. Determinati stati emotivi è normalissimo che convivano. La gelosia è letteralmente un sentimento di paura o preoccupazione, legato alla possibilità di perdere o di ricevere meno attenzioni da qualcuno che ami. Tu pensa anche solo alla gelosia dei bambini piccoli nei confronti del fratellino o della sorellina più piccoli, che ricevono più attenzioni di loro. E a volte queste sensazioni sono accompagnate anche dalla rabbia o dal risentimento.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #47
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Non c'è nessun problema. Determinati stati emotivi è normalissimo che convivano. La gelosia è letteralmente un sentimento di paura o preoccupazione, legato alla possibilità di perdere o di ricevere meno attenzioni da qualcuno che ami. Tu pensa anche solo alla gelosia dei bambini piccoli nei confronti del fratellino o della sorellina più piccoli, che ricevono più attenzioni di loro. E a volte queste sensazioni sono accompagnate anche dalla rabbia o dal risentimento.
      certo; ma capisci bene che questa definizione, applicata a un adulto, denota una condizione patologica; quel bambino non ha realizzato del tutto la sua separazione dalla madre; infatti, la psicologia considera molto più a rischio le situazioni in cui il fratellino competitor ha solo uno o due anni in meno, posto che oggettivamente la madre pone quella sfida, necessaria;

      ma la gelosia dell'adulto dovrebbe aver superato la fase di distacco, per cui interviene una variazione oggettiva del comportamento del partner;
      la gelosia è autonoma; se non c'è una minaccia, se la inventa; è questo che esce sempre fuori quando si osserva; il partner stronzo è, eventualmente, solo una circostanza che intorbida le acque.
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #48
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        certo; ma capisci bene che questa definizione, applicata a un adulto, denota una condizione patologica; quel bambino non ha realizzato del tutto la sua separazione dalla madre; infatti, la psicologia considera molto più a rischio le situazioni in cui il fratellino competitor ha solo uno o due anni in meno, posto che oggettivamente la madre pone quella sfida, necessaria;

        ma la gelosia dell'adulto dovrebbe aver superato la fase di distacco, per cui interviene una variazione oggettiva del comportamento del partner;
        la gelosia è autonoma; se non c'è una minaccia, se la inventa; è questo che esce sempre fuori quando si osserva; il partner stronzo è, eventualmente, solo una circostanza che intorbida le acque.
        Quella che dici tu è la gelosia patologica. Il mio ex era a quel livello, più o meno.
        Ma non è che tutta la gelosia sia patologica.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

        Comment

        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17951

          #49
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          certo; ma capisci bene che questa definizione, applicata a un adulto, denota una condizione patologica; quel bambino non ha realizzato del tutto la sua separazione dalla madre; infatti, la psicologia considera molto più a rischio le situazioni in cui il fratellino competitor ha solo uno o due anni in meno, posto che oggettivamente la madre pone quella sfida, necessaria;

          ma la gelosia dell'adulto dovrebbe aver superato la fase di distacco, per cui interviene una variazione oggettiva del comportamento del partner;
          la gelosia è autonoma; se non c'è una minaccia, se la inventa; è questo che esce sempre fuori quando si osserva; il partner stronzo è, eventualmente, solo una circostanza che intorbida le acque.
          Che significa la separazione dalla madre e gelosia autonoma alla fine?
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #50
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            Quella che dici tu è la gelosia patologica. Il mio ex era a quel livello, più o meno.
            Ma non è che tutta la gelosia sia patologica.
            certo, si può dire che un certo livello di intensità sia nella norma; ma la qualità senza la quale non è "gelosia" è proprio quella generazione autonoma dell'emozione, che prescinde dell'elaborazione matura del comportamento altrui.
            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #51
              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
              Quella che dici tu è la gelosia patologica. Il mio ex era a quel livello, più o meno.
              Ma non è che tutta la gelosia sia patologica.
              La verità sta molte volte nel mezzo: esiste una gelosia sana, naturale ed esiste una gelosia malsana, tossica.
              Ascoltate com'è bella questa canzone di Lucio, come ne parla Lucio.
              amate i vostri nemici

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #52
                amate i vostri nemici

                Comment

                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #53
                  La gelosia è come il colesterolo.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #54
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Che significa la separazione dalla madre e gelosia autonoma alla fine?
                    significa che un soggetto elabora con successo la nozione emotiva di separazione dalla madre, per cui il trauma del distacco da quella non produce più emozioni ingestibili, come nella prima infanzia;

                    nella misura in cui lo è, la persona gelosa rivive quel trauma in termini di paura con un partner che è investito di quella stessa funzione fusionale e totalizzante;
                    la persona gelosa non ammette che il partner abbia qualsiasi tipo di relazione "esterna", anche solo ipotetica e individuata nella semplice presenza di potenziali terzi, perché il partner deve essere la madre esclusiva e totale;

                    una volta, scherzando, una persona con cui mi intendo senza sforzo, disse, a proposito della voce femminile del navigatore: " chi è questa zoccola che dice a mio marito dove deve andare ?"
                    ecco, la gelosia è questo, con maggiore o minore intensità e controllo, ma pur sempre un sentimento che sgorga dal trauma originario della separazione, privo di alcun corredo o motivazione morale quanto a comportamento del partner.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #55
                      Lo sapevo che si cascava nelle
                      pippe freudiane
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #56
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Lo sapevo che si cascava nelle
                        pippe freudiane
                        e con cosa penseresti di spiegare razionalmente la circostanza di un sentimento, distinto da un altro, se non come mediazione psichica ?
                        certo che quando vuoi far polemica fai concorrenza a quell'altro quanto a capacità di rimuovere il raziocinio; con l'aggravante che tu saresti pure istruite.
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • Bauxite
                          Cosmo-Agonica

                          • 25/12/09
                          • 36341

                          #57
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Lo sapevo che si cascava nelle
                          pippe freudiane

                          Intervengo solo per dirti che esistono, sono esistiti, altri studiosi oltre Freud.
                          Capisco che tu possa trovare palloso l'argomento, ma quest'è.

                          Comment

                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #58
                            Lo so. Difatti c'è gente un pò più moderna che dà una lettura rivista dei comportamenti umani.
                            Qui mi sembra sempre la solita solfa, che non spiega e non tiene conto della funzione delle emozioni e del perché si sono evolute.
                            È un pò come la storia delle 3 fasi freudiane.
                            Ma cerchiamo di essere onesti e un attimo davvero più razionali. Pensiamo davvero che fin da bambini si funzioni esattamente così?
                            Che il rapporto con la madre sia importante ok, nessuno lo nega, ma oggi il discorso è impostato diversamente, come relazione con le figure di attaccamento e accudimento. E non esiste solo la madre.
                            Le emozioni sono naturali ed evolutesi come sistema di sopravvivenza e segnale per dirci cosa fare, sia in positivo che rilevare minacce.
                            E nell'esempio di Axe, della gelosia, verso i genitori o uno dei due, verso il nuovo fratellino, conta molto nello sviluppo di questo sentimento, sia quanto i genitori sono attenti ai bisogni del bambino, sia come si comportano con i due fratelli, se fanno disparità per esempio.
                            Per quello che è lo stato attuale delle conoscenze, molto di quello che poi ci ritroviamo crescendo, dipende in buona parte anche da quello che si "semina" in famiglia nel crescere i figli.
                            Questa storia del rapporto con la madre nella chiave più sopra, complesso di Edipo & C., non si possono più sentire.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                            Comment

                            • Ninag
                              Opinionista
                              • 05/03/24
                              • 1502

                              #59
                              Che il rapporto con la madre sia importante ok, nessuno lo nega, ma oggi il discorso è impostato diversamente, come relazione con le figure di attaccamento e accudimento.
                              Dovrebbero essere le basi della psicologia infantile, la fase dell'attaccamento, vado a memoria aiuterà un sano sviluppo dell'adulto, se la madre o chi segue il neonato non è grado di essere una base sicura, l'individuo porterà con se molte insicurezze, forse anche rabbia e gelosia oltre misura, che sono emozioni importanti e non vanno negate, ma riconosciute.

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #60
                                Massimo Recalcati offre una panoramica di luci e ombre sul complesso mestiere di essere madre. La figura materna che attende, che cresce in sé il figlio, colei che gli dona la vita è anche colei che lo dona alla vita. Dunque non lo tiene per sé, non ne fa una sua proprietà ma subito lo riconosce come altro e per farlo vivere impara a perderlo. La madre inoltre è colei che nutre il figlio, il quale però oltre al nutrimento vuole essere riconosciuto, amato e desiderato, altrimenti, se manca questo, rifiuterà anche il nutrimento.

                                amate i vostri nemici

                                Comment

                                Working...