Originariamente Scritto da Monia
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se io fossi un maschilista patriarcale che vuole conservare uno status e dei benefits di quella condizione, non contemplerei 30 anni di carcere o il suicidio per punire la partner;
questo è quello che ti dicono le professioni coinvolte; quando mi hanno spiegato questa cosa, ho provato lo stesso tuo sentimento, perché avvertivo una sorta di deresponsabilizzazione;
ma in effetti l'appunto è del tutto razionale: quelle violenze sono anche auto-distruttive;
il padre violento è frequente, ma le modalità di generazione della patologia sono diverse;
tuttavia, sembrerebbe esserci un tratto comune patologico, che ricorre anche nello stupro, di incapacità relazionale, per cui il soggetto è inibito empaticamente, neutralizza la partner fino a renderla una funzione delle sue esigenze, e questa patologia ha suoi percorsi psichici tipici, che non hanno a vedere con l'ideologia.


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