Un uomo è troppo poco

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #1

    Un uomo è troppo poco

    Amici ed amiche, vi va di commentare questo pensiero del grande Massimo Troisi?


    "Per una donna, un uomo è troppo poco, diciamolo ! Ce ne vonn quattro, tre per la meno esigente. Perchè noi uomini abbiamo delle cose, anche delle belle cose, dei momenti bellissimi, però "delle", sempre "delle". Invece una donna, giustamente, vorrebbe avere tutto. Quindi vuole l'uomo stabile, l´uomo intelligente, l'uomo maturo, l'uomo carino, l'uomo tenero, l‘uomo duro, l'uomo ironico...e nun se riesce a essere tutt chest."

    È così? È vero? È esagerato? L'uomo di oggi va ancora preso così com'è, tutto d'un pezzo o, vista la sua impalpabilità, a compartimenti stagni, accontentandosi di un pezzo alla volta?

    A voi la parola.
    amate i vostri nemici
  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #2
    A volte uno è anche troppo!
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #3
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      A volte uno è anche troppo!
      Giuro che ho pensato la stessa identica cosa!!!!
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #4
        Diciamo che la tendenza è più questa
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • PACE
          Opinionista
          • 27/08/07
          • 1407

          #5
          Mentre l'uomo fa una cosa - alla volta - la donna già ne pensa quattro insieme; l'uomo trova naturale starsene sul divano, la donna ci sta anche, ma mentre guarda la tv pensa e medita su quello che c'è da fare in casa. O per i figli. O sul lavoro se lavora.
          "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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          • Astrid
            Opinionista
            • 13/03/18
            • 839

            #6
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Amici ed amiche, vi va di commentare questo pensiero del grande Massimo Troisi?


            "Per una donna, un uomo è troppo poco, diciamolo ! Ce ne vonn quattro, tre per la meno esigente. Perchè noi uomini abbiamo delle cose, anche delle belle cose, dei momenti bellissimi, però "delle", sempre "delle". Invece una donna, giustamente, vorrebbe avere tutto. Quindi vuole l'uomo stabile, l´uomo intelligente, l'uomo maturo, l'uomo carino, l'uomo tenero, l‘uomo duro, l'uomo ironico...e nun se riesce a essere tutt chest."

            È così? È vero? È esagerato? L'uomo di oggi va ancora preso così com'è, tutto d'un pezzo o, vista la sua impalpabilità, a compartimenti stagni, accontentandosi di un pezzo alla volta?

            A voi la parola.
            Ne basta uno, che sia equilibrato e consapevole.
            Per una donna serve l'uomo giusto, esattamente come per un uomo basta una donna: quella giusta.
            Una donna vorrebbe tutto? Un uomo invece cosa fa si accontenta?
            Tutto cosa? Una persona compatibile e completa.
            Chi lo vorrebbe - maschio o femmina - un partner irrisolto e sbiulanciato?
            L'uomo di oggi? Pervhè quello di "ieri" com'era? Ciascuno, uomo o donna, è figlio del proprio tempo e in quello evolvono personalità e stile di vita.

            Non è questione di accontentarsi ma di scegliere qualcuno che sia giusto per sè. Cosa che non è così facile e ovvia.
            Ragion per cui meglio soli che mal accpompagnati, come diceva il proverbio - con la differenza che un tempo ci si sposava per ragioni socio-economiche e oggi lo si fa per sentimento (almeno così pare e così ho fatto io).

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
              Ne basta uno, che sia equilibrato e consapevole.
              Per una donna serve l'uomo giusto, esattamente come per un uomo basta una donna: quella giusta.
              Una donna vorrebbe tutto? Un uomo invece cosa fa si accontenta?
              Tutto cosa? Una persona compatibile e completa.
              Chi lo vorrebbe - maschio o femmina - un partner irrisolto e sbiulanciato?
              L'uomo di oggi? Pervhè quello di "ieri" com'era? Ciascuno, uomo o donna, è figlio del proprio tempo e in quello evolvono personalità e stile di vita.

              Non è questione di accontentarsi ma di scegliere qualcuno che sia giusto per sè. Cosa che non è così facile e ovvia.
              Ragion per cui meglio soli che mal accpompagnati, come diceva il proverbio - con la differenza che un tempo ci si sposava per ragioni socio-economiche e oggi lo si fa per sentimento (almeno così pare e così ho fatto io).
              Come sempre, mi trovo perfettamente in linea con le tue parole.
              Credo che semplicemente si debba trovare la persona con cui si è davvero compatibili. Non esiste una ricetta univoca, perché ognuno ha caratteristiche diverse e quindi può volere cose diverse.
              E per fortuna, potendo scegliere, si può anche decidere di stare soli piuttosto di non accontentarsi. E credo sia davvero una grande conquista della civiltà, soprattutto considerando che fino a 30 anni fa una donna che restava sola venive guardata storta, e soprattutto spesso non aveva scelta e doveva sposarsi uno che magari neppure le piaceva.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #8
                tradotta dall'ipocritese, la domanda sarebbe:

                pòle la donna permettisi d'a'écci grilli pe'i'ccapo e la libertà di unn'accontentassi d'i'cché pass'i'convento ?

                boh... se non le basto, vuol dire che avrò tempo libero;
                seriamente, non credo di essere meglio o peggio della media, ma mi sento molto "ingombrante", almeno per alcuni aspetti;

                dato che stare in coppia non si può pagare qualsiasi prezzo, ci sta di non bastare o essere di troppo; del resto, se uno si concentra sulle sicurezze del ménage come fine, il ragionamento/calcolo ha un senso;

                per me conta di più il riscontro del benessere di quella persona; se riesco senza sforzo a fare sponda per una condizione di libertà di esprimersi, libertà di nervi e dalla paura, liberazione di energie creative e capacità di ridere, la questione direi che non si pone;
                se mancano queste cose, mi sento inutile, perdo il desiderio e ancora non si pone la questione.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • King Kong
                  رباني
                  • 05/07/17
                  • 2354

                  #9
                  Fortunato ad aver incontrato una donna che mi sopporta anche nei momenti in cui la mia sensibilità raggiunge livelli di molto inferiori a quelli della bestia rappresentata dal mio Avatar.
                  Aut hic aut nullubi

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                  • Bauxite
                    Cosmo-Agonica

                    • 25/12/09
                    • 36341

                    #10
                    Queste donne insaziabili e incontentabili!

                    Non mi è mai successo di voler entrare nella testa di qualcuno che usa - decontestualizzandole - parole altrui per abbozzare un discorso, lasciandolo fare ad altri, per portare tutto alla conclusione che vuole.

                    E credo proprio che continuerò a non desiderarlo.

                    Queste donne che non!
                    Queste donne che!

                    È normale che poi l'uomo diventi fraggggile.

                    Poveri principessi!

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                    • nahui
                      Astensionista

                      • 05/03/09
                      • 21040

                      #11
                      Mah, quando si comincia a fare filosofia e matematica le cose vanno già male. Sto invecchiando, ma mi ricordo cosa si prova ad essere innamorati ed amare, diventa tutto molto facile e bello, e non si hanno dubbi. Altro che quattro, te ne basta pure mezzo se l'incastro è quello giusto
                      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                      (George Bernard Shaw)

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #12
                        Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
                        Ne basta uno, che sia equilibrato e consapevole.
                        Per una donna serve l'uomo giusto, esattamente come per un uomo basta una donna: quella giusta.
                        Una donna vorrebbe tutto? Un uomo invece cosa fa si accontenta?
                        Tutto cosa? Una persona compatibile e completa.
                        Chi lo vorrebbe - maschio o femmina - un partner irrisolto e sbiulanciato?
                        L'uomo di oggi? Pervhè quello di "ieri" com'era? Ciascuno, uomo o donna, è figlio del proprio tempo e in quello evolvono personalità e stile di vita.

                        Non è questione di accontentarsi ma di scegliere qualcuno che sia giusto per sè. Cosa che non è così facile e ovvia.
                        Ragion per cui meglio soli che mal accpompagnati, come diceva il proverbio - con la differenza che un tempo ci si sposava per ragioni socio-economiche e oggi lo si fa per sentimento (almeno così pare e così ho fatto io).
                        Io credo che Troisi volesse farci riflettere su una cosa: oggi per una donna è più difficile che per un uomo trovare la persona giusta. È cambiata anche lei, indubbiamente. Ma la metamorfosi di lui è stata quasi totale. È diventato una specie aliena, l'uomo di oggi: né carne né pesce. Rissoso o pavido oltre ogni dire. E questo mette in difficoltà soprattutto voi: vale ancora la pena stare a cercarlo, l'uomo giusto? O siete invece davvero troppo esigenti voi? Dovete rimodulare le vostre antenne di ricerca o semplicemente chiuderle?
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #13
                          Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                          Fortunato ad aver incontrato una donna che mi sopporta anche nei momenti in cui la mia sensibilità raggiunge livelli di molto inferiori a quelli della bestia rappresentata dal mio Avatar.
                          Ecco forse qua, in 4 piccole righe, la soluzione del problema posto in essere da Troisi....
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #14
                            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                            Mah, quando si comincia a fare filosofia e matematica le cose vanno già male. Sto invecchiando, ma mi ricordo cosa si prova ad essere innamorati ed amare, diventa tutto molto facile e bello, e non si hanno dubbi. Altro che quattro, te ne basta pure mezzo se l'incastro è quello giusto
                            Vero, brava, giusto: ma guardandoti intorno, parlando e confrontandoti con le amiche, non sembra anche a te che sia molto più difficile oggi trovare questo tipo di amore, di feeling, di empatia?
                            amate i vostri nemici

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Io credo che Troisi volesse farci riflettere su una cosa: oggi per una donna è più difficile che per un uomo trovare la persona giusta. È cambiata anche lei, indubbiamente. Ma la metamorfosi di lui è stata quasi totale. È diventato una specie aliena, l'uomo di oggi: né carne né pesce. Rissoso o pavido oltre ogni dire. E questo mette in difficoltà soprattutto voi: vale ancora la pena stare a cercarlo, l'uomo giusto?
                              ma "giusto" per cosa ? che è, un colloquio di lavoro, titoli, esperienza, disponibilità, motivazione alla crescita e all'interazione di gruppo, automunito ?

                              sia chiaro, non ci sarebbe niente di male, in sé; ma questo è un vero e proprio contratto, con un fine, che va stabilito e che ha - al contrario del matrimonio e assimilati - un termine al conseguimento del fine;

                              quando ero ragazzo, sbeffeggiavo la femminista storica Elvira Banotti, la quale sosteneva che gli uomini fossero tutti stupratori e puttanieri; oeehhh... addirittura !?
                              invece, aveva ragione:
                              quegli uomini degli anni '70 - con ancora la bussola e non indecisi tra essere carne o pesce - erano educati dalla morale della famiglia tradizionale all'idea di:

                              a) vincere la ritrosia femminile a concedersi; per cui, il desiderio femminile era irrilevante; chi è uno che pensa questo ? uno stupratore;
                              b) per vincere questa resistenza, l'uomo avrebbe dovuto pagare; con la prostituta bastava la tariffa; con la ragazza "virtuosa", la promessa di un impegno - a farsi provider in uno scambio di servizi; cioè, prostituzione con termini contrattuali diversi;

                              oggi ci si stupisce e lagna se donne e uomini non si ritrovano in questo sistema di ruoli così avvilente;
                              non è la famiglia in sé, che può essere una cosa bellissima, bensì tutto quel sistema educativo che presiede alla creazione della famiglia in quel modo che fa cacare: le figlie educate ad "amministrarsi" in modalità di scambio, e i maschi ad insistere e investire sul possesso di una "cosa";

                              ovvio che non si può semplificare; un po' è natura, le code del pavone, gli ovetti a scadenza, ecc...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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