Sono d'accordo solo a meta'... e' vero, il passato, certe esperienze, possono condizionarci e come... ma dov'e' che comincia la propria responsabilita' verso se stessi?
Io stesso devo vivere con certe vicende non proprio entusiasmanti accadute nella mia famiglia, e di sicuro mi sono pesate, e di sicuro hanno peggiorato la mia vita... ma sai cosa? Ogni volta che e' stato cosi', e' stato un pungolo in piu' per affrontare il problema, per migliorare la mia vita.
Non si puo' pretendere che il passato ad un certo punto sparisca, non succede mai cosi'... non per quello che ti pesa davvero. E penso che questo lo sappia chiunque abbia mai superato un problema serio.
Io penso che il passato non possa ne' essere gettato via, perche' tanto non puoi, se hai dei problemi irrisolti non spariscono mica solo perche' non li guardi piu', ne' puo' diventare un fantasma che ti limita la vita.
Si continua cosi', anche se e' dura ammetterlo, in qualche modo gli piace, ci trova soddisfazione... adesso perdonate una frase rozza ma illuminante che mi fece reagire tempo fa nella mia crisi piu' nera:
"psicologicamente e' meglio sentirselo in culo, perche' anche se fa male ti senti vivo, piuttosto che superare il problema e affrontare un vuoto a cui non sei preparato"
I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
Io penso che il passato non possa ne' essere gettato via, perche' tanto non puoi, se hai dei problemi irrisolti non spariscono mica solo perche' non li guardi piu', ne' puo' diventare un fantasma che ti limita la vita.
Si continua cosi', anche se e' dura ammetterlo, in qualche modo gli piace, ci trova soddisfazione... adesso perdonate una frase rozza ma illuminante che mi fece reagire tempo fa nella mia crisi piu' nera:
"psicologicamente e' meglio sentirselo in culo, perche' anche se fa male ti senti vivo, piuttosto che superare il problema e affrontare un vuoto a cui non sei preparato"
No, non credo ci provi soddisfazione. Semplicemente la sofferenza non l'ha ancora abbandonato, e gli impedisce di affrontare di nuovo una storia.
Non so come andr
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Effettivamente Dark, la storia non è semplice, e pur condividendo la maggior parte delle riflessioni fatte da Kyra, capisco che è difficile staccarsi da qualcuno che hai dentro. Perché, i discorsi che ho fatto io sono validi ora che li ho superati, ora che non sono coinvolta, ma certamente, quando capita a una persona che ami, non è facile.
Anche perché penso che in parte ci sentiamo di voler star vicino a quella persona, ci sentiamo partecipi della sua sofferenza, un po' perché ne facciamo le spese, ma anche perché, semplicemente, si crea un'empatia con la persona amata...
Io ripeto quello che ho già detto: stagli vicino, ma in silenzio...vale a dire che se vuol ragionare lo farà, ma tu non puoi avere altro ruolo in questo momento. Quindi vedi piuttosto come riesci tu a gestire la tua situazione e sinceramente, senza voler dare false speranze, a mio parere l'amore è anche un po' di comprensione, di attesa e di pazienza e di presenza nei momenti difficili.
Certo, non ad oltranza, e sempre nei limiti di sopportazione, ma non ci si può neanche tirare indietro appena l'altro "non segue"...
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