esiste nella vita di due persone un periodo di tempo, di attesa, che serve appunto per comprendere se ci sono le condizioni per fondersi e dar vita ad un individuo nuovo... trascorso questo tempo e presa la decisione di diventare una cosa sola... da quel momento si è una cosa sola
Purtroppo tu non riesci ad andare al di là di questa visione ed in parte è comprensibile essendo molto credente.
Purtroppo a volte anche credendo di stare bene per sempre le cose possono cambiare.
Purtroppo siamo ancora intrisi della visione cattolica della coppia, coadiuvata dal rintronamento perenne e quotidiano della pressione della società, della mentalità e dei mass media sulla coppia, sul matrimonio, l'amore (eterno).
Per cui va a finire che chi si separa è ancora visto "male".
la volontà etica ci porta a ragionare sapendo di essere una cosa sola... non può esistere il dubbio, lo stare male, la non realizzazione... esiste semmai un sacrificio, un costo che realizza ancora di più... che fa star bene ancora di più... perchè insieme i due che sono uno (una sola cosa) faticano assieme per il bene l'uno dell'altro. Questo realizza... non certo la mutabilità e la instabilità del sentimento
Marco perdonami, però davvero ti chiedo se tu accetteresti sul serio di passare la vita così, con te che hai problemi verso l'altro o viceversa se l'altro non ti ama più?
Tu accetteresti davvero che tua moglie sacrifichi la felicità sua per starti accanto di forza?
Ma non eri tu che dicevi che la coppia deve essere aperta alla procreazione? Ma se non fanno sesso perchè non c'è più il desiderio come la mettiamo?


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