Per me il matrimonio
Matrimonio
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CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Mi fa sorridere il fatto che molti di quelli che sono stati o sono attualmente sposati abbiano comunque una bella opinione del matrimonio. E già solo questo dovrebbe far pensare che se sei innamorato, il matrimonio è il naturale seguito di una vita di coppia, ovviamente per chi crede in Dio, ma non voglio buttarla sul religioso. La convivenza sì, è oppurtuno farla prima, perchè non sempre si è compatibili con la persona che si ama oppure non si è disposti a sopportare i suoi difetti nonostante l'amore. E questo può essere un modo per prevenire sprechi di soldi per avvocati ecc... ecc... però io credo che il matrimonio vada visto in una visione più ampia, che non si riduca solo a un contratto. Per me anche la convivenza in fondo è una forma di matrimonio. Matrimonio è condividere le giornate insieme o ritrovarsi la sera e chiacchierare, aiutarsi a vicenda a superare i momenti difficili, dare alla luce nuova vita e godere dello stare insieme. Se deve essere visto come un obbligo o come una catena allora non si è fatti per stare con nessuno, nè sposati nè conviventi.utente
opinionara
responsabile del mio pc
Che mondo sarebbe senza di me
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Riferiscono le cronache che Monet, in quei trent'anni, passò molto più tempo a lavorare nel suo parco che a dipingere: ingenuamente, scindono in due un gesto che in realtà era unico, e che lui compì con ossessiva determinazione ogni istante dei suoi ultimi trent'anni: fare le Nymphèas.
Coltivarle o dipingerle erano solo nomi diversi per una stessa avventura. Possiamo immaginare che ciò che aveva in mente fosse: aspettare. Aveva avuto l'astuzia di scegliere, come punto di partenza, una frangia del mondo in cui il reale si dava con un elevato grado di evanescenza e monotonia, prossimo a un insignificante mutismo. Uno stagno di ninfee. Da lì, il problema era portare quella porzione di mondo a scaricare qualsiasi residua scoria di significato, arrivando a dissanguarla e svuotarla e dissiparla fino al punto da farle sfiorare la più completa scomparsa. Il suo deprecabile esserci sarebbe allora divenuto poco più che la presenza simultanea di assenze diverse, e svaporate. Per ottenere un simile, ambizioso, risultato, Monet si affidò ad un trucco piuttosto banale, ma collaudato - un marchingegno la cui devastante efficacia è testimoniata da qualsiasi vita matrimoniale. Nulla può diventare così insignificante come qualsiasi cosa se ti ci svegli di fianco tutte le mattine della tua vita. Quello che fece Monet fù portarsi, in casa, la porzione di mondo che intendeva ridurre a nulla. Creò uno stagno di ninfee nel preciso punto in cui gli sarebbe stato impossibile evitare di guardarlo........
Alessandro Baricco
"City"Se vuoi vedere le valli,
sali in vetta a una montagna,
se vuoi vedere la vetta di una montagna,
sali su una nuvola,
se invece aspiri a comprendere la nuvola,
chiudi gli occhi e pensa.
Khalil Gibran
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io credo che tra convivenza e matrimonio ci sia una diferenza solo dalla parte legale,ma per quanto riguarda i sentimenti penso che sia la stessa cosa nel senso che non puoi alzarti un mattina e dire basta è finita solo prchè non hai quel pezzo di carta che ti ricorda qualcosa,sia che possa ricordare un impegno preso con un altra persona sia che ricordi l'amore che li ha uniti,e poi convire significa comunque assumersi delle responsabilità soprattutto morali quindi se si ha un minimo di sensibilità certamente non sarà facile sciogliere una covivenzal'unico vantaggio resta quello ecomicola notte non
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Off-topic!Originariamente Scritto da micia49Da separata posso dire che il matrimonio , oggi come oggi è assolutamente obsoleto ed è utile solo legalmente, non ha più senso ormai....non ci si sposa più per fare figli, quindi meglio convivere,se possibile.
Non posso dire che il mio matrimonio sia stato pessimo,anzi sono stata bene tranne che dal lato sentimentale-sessuale,solo che non vale la pena sposarsi per star bene dal lato economico,se poi non si ha la cosa più importante: l'amore.
Ora ho capito perchè ti ha lasciato... e mi sembra anche giusto.
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L'amore è un castigo. Siamo puniti di non aver saputo restare soli.
Condivido solo questa citazione, penso sia la più ironicamente realistica se si parla d'amore e la più frequente se al posto della parola amore mettiamo le parole matrimonio/convivenza.
Credo nel matrimonio come istituzione a garanzia legale dei coniugi e della prole. Penso sia come l'apertura di una società, i due soci devono avere idee ben chiare dei loro obiettivi e delle responsabilità di cui si fanno carico, solo l'amore e i buoni propositi non bastano.
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
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Se trovassi la persona giusta per me mi piacerebbe sposarmi...non in chiesa, solo rito civile. Mi piacerebbe avere un contratto per sempre (almeno in partenza) con un ragazzo, sarebbe il modo migliore per dimostrargli quanto tengo a lui...gli dedico tutta la mia vita.
Se trovassi un compagno che vuole invece solo convivere...beh, mi dispiacerebbe, lo ammetto...ma non me lo lascerei scappare: in fondo come ha detto France, quello che cerco
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