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Discussione: chi è che non ha la morte "vicino"?

  1. #1
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    chi è che non ha la morte "vicino"?

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  2. #2
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Che intendi per "vicino"? Sicuramente siamo circondati da persone soggette a morire da un momento all'altro, però coloro che hanno conquistato la vita eterna nella precedente incarnazione non sono più soggetti a morte fisica.
    Fate l'amore, non la guerra.
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  3. #3
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    guarda: mi veniva da pensare ad un pittore del XV secolo, hans holbein, il quale realizzò una serie di litografie, che intitolò "totentanz" cioè "danza della morte". le litografie in parola rappresentano una serie di figure del tempo, ad esempio la nobildonna, il nobiluomo, il cavaliere, il bambino, il cerusico, il cardinale, ecc. ciò che mi ha fatto riflettere è che tutte le figure rappresentate hanno vicino "uno scheletro", chiara allegoria della morte. solo una delle figure ritratte non ha "la morte vicino": il mendicante. mi domando: forse ricevere la carità è un modo per rendersi immortali?

  4. #4
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    guarda: mi veniva da pensare ad un pittore del XV secolo, hans holbein, il quale realizzò una serie di litografie, che intitolò "totentanz" cioè "danza della morte". le litografie in parola rappresentano una serie di figure del tempo, ad esempio la nobildonna, il nobiluomo, il cavaliere, il bambino, il cerusico, il cardinale, ecc. ciò che mi ha fatto riflettere è che tutte le figure rappresentate hanno vicino "uno scheletro", chiara allegoria della morte. solo una delle figure ritratte non ha "la morte vicino": il mendicante. mi domando: forse ricevere la carità è un modo per rendersi immortali?
    La butto lí:
    Mentre tutti i personaggi che hai citato per primi hanno una "identità" che finirà con la morte, il mendicante rappresenta chi ha superato l'identificazione del proprio ego con un qualche personaggio fittizio e quindi libero dalla morte.
    Aut hic aut nullubi

  5. #5
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    si. bella ipotesi la tua. io se mi permetti penso che il "mendicante" come concetto sia abbastanza simile a dio, almeno nel modo di porsi. cioè il mendicante sa bene che un euro ricevuto da un ricco, vale a livello "spirituale" almeno un milione, e non per il mendicante ma per il ricco che si priva di qualcosa, perché così facendo la "cruna dell'ago" si allarga un po' e magari ci passa anche il "cammello". ovviamente anche dio fa così. cioè dio predica non a caso la "povertà", ovviamente non quella spirituale ma "materiale". insomma se sei ricco "dentro" allora non ti servono i "miliardi" per sentirti qualcuno. insomma la totentanz come rappresentazione della realtà, la quale è niente altro che la rappresentazione "materiale" del mondo "spirituale", cioè della interiorità di ogni uomo e di ogni figura "sociale", come per l'appunto quelle rappresentate da holbein.
    Ultima modifica di sandor; 02-09-2019 alle 22:41

  6. #6
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    insomma la totentanz come rappresentazione della realtà, la quale è niente altro che la rappresentazione "materiale" del mondo "spirituale", cioè della interiorità di ogni uomo e di ogni figura "sociale", come per l'appunto quelle rappresentate da holbein.
    Sì, Holbein parla di morte spirituale rappresentando scheletri.
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  7. #7
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    non capisco: stai facendo dell'ironia?

  8. #8
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    No, è un dato di fatto, mi pare. D'altra parte, in che altro modo potrebbe rappresentare la morte spirituale visivamente? Un vivo con accanto il suo scheletro.
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  9. #9
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    si. se lo dici tu...però mi verrebbe da dirti che insomma a quei tempi, come ti dicevo XV secolo, si conoscevano molte più cose che oggi. anche a livello "iniziatico" e credo che tu ne sia consapevole. e sicuramente sai anche che probabilmente quel tipo di raffigurazione era utilizzata a fini "di propaganda" dalle gerarchie. però il target della propaganda mi pare fosse non tanto "il popolino" o "popolo bue" come invece nei dipinti di chiese cattedrali e cappelle. piuttosto i cc.dd. "ricchi", cioè i ceti maggiori. potenza del mezzo...

  10. #10
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    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

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