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Risultati da 16 a 30 di 76

Discussione: I testi falsi del Nuovo testamento. Un esempio: le lettere di Paolo ai Tessalonicesi

  1. #16
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Guarda che ti sfugge la cosa essenziale: Si può giungere alla Fede anche attraverso l'esegesi. Anche mediante lo studio della Parola rivelata, Xmanx.
    Ti è stato risposto abbondantemente sul perchè la Chiesa autentica come vere e importanti le due lettere di San Paolo ai Tessalonicesi. Che tu non accolga, poi, è tutto un altro discorso. E comunque etichettare come ingenui creduloni centinaia di milioni di persone, mentre ti ritieni e ti definisci grande stregone studioso, non fa altro che confermare la Profezia di Cristo:

    "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare..."

    MATTEO 11
    amate i vostri nemici

  2. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    E comunque etichettare come ingenui creduloni centinaia di milioni di persone, mentre ti ritieni e ti definisci grande stregone studioso, non fa altro che confermare la Profezia di Cristo:
    Non ho parlato di ingenui creduloni.
    Ho detto che voi "fedeli" ascoltate la chiesa perchè vi dice proprio ciò che volete sentirvi dire.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  3. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Guarda che ti sfugge la cosa essenziale: Si può giungere alla Fede anche attraverso l'esegesi. Anche mediante lo studio della Parola rivelata, Xmanx.
    Cono, qui però devi sciogliere l'ambiguità di questa formula, di quell'"anche", una volta per tutte; altrimenti le conseguenze sono catastrofiche per tutto il costrutto:

    così stai dicendo che la fede può essere frutto di sola ragione - l'esegesi, lo studio; ma, in tal caso, dal momento che le Scritture erano anche prima di Cristo e, in quanto divine, non possono essere deficitarie, non si capisce la necessità di Cristo stesso;

    è come se tu dicessi che l'uomo, corrotto dal peccato originale, può salvarsi da sé, con le sue solo capacità raziocinanti sollecitate dalla predicazione; ma questo significa esautorare Dio da questo processo, sostanzialmente porsi sullo stesso piano di Dio;
    questa idea, oltretutto, confligge con un'infinità di passi evangelici e del VT - è il Padre che manda a Cristo;

    questa storia è come la ricetta del castagnaccio, dove la fede - il dono - è la farina di castagne; tu poi farlo col latte e lo zucchero, oppure con l'acqua e l'olio, le uvette i pinoli e pure le noci; ma non senza farina di castagne; non puoi arrivare al castagnaccio solo col latte e lo zucchero, la ragione, l'esegesi, senza il dono della farina di castagne; non sarebbe castagnaccio;

    la fede non può essere logicamente il punto di arrivo della ragione, ma la premessa perché la ragione accolga quella determinata versione; chi accoglie o rifiuta deve per forza farlo proprio in base all'aver ricevuto o meno il dono; il quale, altrimenti, sarebbe irrilevante, dispensabile;
    è da qui che discende la questione del libero arbitrio;
    guarda che l'implicito di ciò che affermi è teologicamente pesantissimo e scandaloso, perché postula un'autosufficienza umana dell'uomo peccatore, tramite la sua stessa ragione, senza l'intervento divino diretto; la fede come conseguenza e non come premessa; un'idea ripudiata dalla Chiesa stessa, proprio perché le conseguenze logiche implicano l'esautoramento del Dio vivente dal mondo.
    c' del lardo in Garfagnana

  4. #19
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    questa storia è come la ricetta del castagnaccio, dove la fede - il dono - è la farina di castagne
    Io ti ripeto all'infinito che il dono della fede è disponibile per tutti, ormai. Siamo noi a scegliere se credere o non credere.
    Il dono della salvezza è per chi accoglie il dono della fede e si comporta di conseguenza. Il dono della salvezza è tale perché ha richiesto i sacrifici dei Cristi.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  5. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Io ti ripeto all'infinito che il dono della fede è disponibile per tutti, ormai. Siamo noi a scegliere se credere o non credere.
    Il dono della salvezza è per chi accoglie il dono della fede e si comporta di conseguenza. Il dono della salvezza è tale perché ha richiesto i sacrifici dei Cristi.
    potrebbe esistere un modo diverso per raggiungere lo stesso risultato e non necessariamente ed esclusivamente con la fede , assieme all'intuizione e di spiegare i molti misteri della vita esistono studi e risposte sull'argomento , tanti movimenti che un tempo erano occulti per ragioni dei tempi non maturi vedi santa inquisizione danno molte risposte ragionevoli

    venire a puntare il dito in un forum su chi segue un percorso differente o non è ancora pronto mi sembra molto religiosamente sbagliato , anche perchè qualcuno qui potrebbe essere molto più avanzato di te e non intervenire per non offenderti

    se invece ti consideri unto dal Signore e infallibile salta pure questo post

  6. #21
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Io ti ripeto all'infinito che il dono della fede è disponibile per tutti, ormai. Siamo noi a scegliere se credere o non credere.
    tu ripeterai pure all'infinito, ma quello che intendi è un esercizio della sola ragione; in che si distinguerebbe dalla fede ? tu li usi come sinonimi, ma è evidente che non sia così, per opinione univoca di ogni esegeta;

    Il dono della salvezza è per chi accoglie il dono della fede e si comporta di conseguenza. Il dono della salvezza è tale perché ha richiesto i sacrifici dei Cristi.
    se uno non accoglie è proprio perché non ha ricevuto il dono della fede; se tutti - come sembri affermare - avessero ricevuto in dono la fede, nessuno rifiuterebbe, per forza; avere la fede significa essere convertito, trasformato, emendato dal peccato;

    il guaio di questa tua concezione, come ho spiegato a Cono, è che sottintende che l'uomo si salvi da sé per suo sforzo di ragione dalla condizione del peccato, come se questa non fosse irredimibile, se non per diretto intervento divino; è un po' una bestemmia; doppia; primo perché presuppone l'uomo che si salva da solo, leggendo le Scritture; e allora lo poteva fare comunque; il che porta alla seconda bestemmia: a che serve Cristo, se il VT poteva essere sufficiente ?
    perché se non lo era, vorrebbe dire che Dio si sarebbe sbagliato, è stato insufficiente nel Suo messaggio; ma ti pare ???

    se vuoi argomentare di queste cose devi aver bene presenti tutte le implicazioni logiche di ogni postulazione;

    Arco, finché siamo tra noi, pazienza... idem se vai a dire certe cose in mezzo agli analfabeti; ma se ti metti a ragionare di queste cose con qualcuno di minimamente preparato sulle basi fai delle figure ben meschine, da improvvisato, come uno che si presenti ad un torneo di scacchi convinto di poter dare il matto del barbiere ai candidati maestri; ma pure alle terze categorie...
    c' del lardo in Garfagnana

  7. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    -- I continui tentativi di sedicenti "esperti" di screditare San Paolo e la Chiesa, si scontrano col Tempo, con la Storia e con la Realtà.. -



    Evidente Non leggi altro che testi di autori prettamente "di parte" (e che fai benissimo _ ovviamente..).

    E' pur vero che il pensiero dell' eccelso dottrinario Prevalse sulle "altre anime" del primitivo (!) movimento gesuano _ cosi' come anche sulla dottrina della (sedicente) Chiesa Madre di Gerusalemme guidata da Giacomo il Giusto (e poi da quell' insicuro Simeone _ altro parente stretto del Rabbi storico..).

    Infatti tale "ispirata" (?!?) dottrina tarsiota, fu accolta/condivisa e diffusa in tutto l' impero _ soprattutto per via della coercizione dovuta al fatto che, questa nuova religione, fu Imposta come LA religione delle Stato !

    Mai dimenticare il famigerato Editto di Tessalonica dell' anno 380 del nefasto Teodosio I !

    Questo incontestabile evento storico _ permise cosi' la "spontanea (sic !) adesione" in massa a questa generosa e compassionevole religione dell' amore universale..

    Infatti "chi" non si sottometteva a questa religione "salvifica" (garantita dal paganfariseo) _ rischiava di grosso...

    Come gia' citato in altri post... SE dunque detta salvifica dottrina dell' eccelso fosse stata "universale" _ anche l' ultimo monoteismo dell' umile cammelliere Muhammad l' avrebbe accolta con entusiasmo.
    Ma cosi' Non è stato _ Anzi proprio il contrario !

    Su questo si trovano d' accordo sia gli autori del correligionario del Rabbi storico (l' ebreo H.Bloom + R. Calimani) che il teologo "dissidente" catto-cristiano Hans Kueng !

    Questi riportano UN fatto "storico" _ che i sapientoni cristiani si guardano bene di ricordare e/o di evocare e che riguarda proprio la "loro primitiva" e ingarbugliatissima storia !

    Ma oltre ai gia' citati autori _ anche il docente di storia delle religioni presso l' universita' di Torino (Filoramo) concorda sul fenomeno di Muhammad, colui che non solo NON si degno' di prendere in considerazione la favoleggiante teoria del Tarso (seppur per i suoi credenti è Assoluta verita') - MA addirittura accusa, senza mezzi termini, gli esegeti cristiani di abominevole empieta' per aver indegnamente corrotto il pilastro fondante del monoteismo !

    Come ben si sa.. quando la dottrina tarsiota divenne "ortodossa" _ i nuovi devoti (alla faccia del principio - anche - gesuano del rispetto reciproco..) cominciarono a perseguitare (!) e duramente coloro che rimanevano ultra-fedeli al divinAbba' / seppur riconoscevano il Rabbi storico SOLO come eccelso-sublime predicatore/profeta MA NON divinizzante (come fece il duo Tarso+Giovanni).

    Inizio' cosi' la fuga verso luoghi piu' sicuri e sottrarsi dalle vogliose grinfie dei loro ex-compassionevoli fratelli. E alcuni di questi emigrarono proprio in Arabia dove, tra l' altro, gia' erano presenti delle comunita' degli adoratori del divinAbba'.

    Qualche secolo piu' tardi.. ecco il cammelliere _ colui che ha rotto le uova nel paniere (!) dei supponenti gestori del "corpo Mistico" e/o della "sposa di Cristo (poetiche invenzioni del Tarso).

    La nuovissima casta sacerdotale della croce _ ambiva piu' che mai ad estendere (meglio: imporre coercitivamente) la loro assoluta verita' ovunque.. in ogni angolo del mondo.

    Lo studioso H.Bloom _ enfatizza l' evento.. di Muhammad come una strepitosa Rivincita:

    - Osannando il trionfale Ritorno, nella storia, dell' esiliato Abba' / colui che, per volonta' di "quel" paganfariseo oso' oscurare la sua Signoria e la sua Regalita' !

    Ma non solo _ il "sugello" dei profeti (cosi' si auto-definisce) ammonisce e rimprovera aspramente i credenti del (sedicente) divinfiglio _ la mitica gente del Libro a NON essere cosi' "Stravaganti" nella loro dottrina (ovvero persistere in quella loro paganeggiante tri-deita' divina) perchè turba e offende l' iddioMonoteista !
    Da qui la sua pesantissima accusa di "empieta'".

    Ecco dunque che la dottrina del Tarso si è "scontrata".. eccome: con il Tempo - con la Storia e con la Realta' !!



    - sura IV, 171/172 -- sura V, 72/77 -- sura XVII, 22

    - H. Bloom _ Yahwè e Gesu' / Rizzoli
    - H. Kueng _ Ebraismo - passato, presente e futuro / Rizzoli
    - Filoramo-Menozzi _ storia del cristianesimo (1 volume) / Laterza
    - R.Calimani _ Paolo, l' ebreo che fondo' il cristianesimo / Mondadori

    ----------------------------------
    Ultima modifica di esterno; 21-11-2019 alle 15:29

  8. #23
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    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    -- La Seconda Tessalonicesi è un FALSO, scritto dopo la morte di Paolo e creato ad arte dai preti del II secolo per cambiare la teologia autenticamente paolina che si era rivelata SBAGLIATA. --




    Questa tesi la si riscontra anche da un docente tedesco, e che era considerato come uno dei piu' accreditati studiosi del Tarso (cosi' come gli italiani R. Penna e/o Barbato).

    Nel suo testo della Paidea, egli riporta che questa 2 Tessalonicesi è si attribuita all' eccelso dottrinario _ ma il suo autore è del tutto anonimo.. e ha ben "usato" (a suo piacimento) il materiale della 1 Tessalonicesi !

    Questo Panzer-esegeta evidenzia la particolarita' della 2 Tessalonicesi.. proprio quella riguardante la fatidica quanto imminente Parousia del Redentore del mondo (la megagalattica Bufala alla Tarso).
    Orbene questo pseudo-Tarso "corregge" quanto scritto dall' eccelso nella sua 1 Tess. - addirittura facendola credere come non veritiera.. atta solo a turbare le mente e il sonno dei credenti (2Tess. 2.2 !). Infatti al successivo passo il "falsario" esorta i credenti a non farsi abbindolare-ingannare..ecc...ecc...

    Ora lo pseudo-Tarso (continua il panzerteutonico esegeta Schelkle) - appropriandosi (!) di alcuni passi delle lettere del mitico autore "spirituale" (1 Gv. 2.18 + 1 Gv. 4.3) immette, nella sua 2. Tessalonicesi, la curiosa apparizione di un' immaginaria quanto funesta figura (l' antiCristo...)
    La presenza di questa "scomoda ed intralciante" figura avrebbe addirittura la forza di ostacolare questa attesissima, sospirata e benedetta Parousia !

    MA poi - il terrificante alito del Redentore è di un' incommensurabile potenza che, in quattro e quattr’otto, verra' spazzata via !
    (NB. a seguito dell' abituale copia-incolla del GIA' mitico passo di Isaia capitolo 11).

    Insiste ancora il teutonico specialista del Tarso... su quell misterioso passo 2 Tess. 2.6 / ovvero quali sarebbero "le forze trainanti".. alla clamorosa manifestazioni dalle Nubi celesti ?
    Potrebbero essere state le forze diaboliche del politeismo romano _ che occupavano la sacra Terra Promessa ? Oppure, secondo altri..
    quella malefica figura sara' inefficace SOLO quando Tutto il mondo avra' recepito la Nuova verita' del cristianesimo ?

    Questa interpretazione la si deve per quel mitico passo di Marco (13.4).. Regna ancora l' incertezza..

    E comunque a mettere la classica toppa alla screditata bufala tarsiota.. su quella clamorosa mancata Parousia _ (e come gia' postato) fu l' Ultimo (!) autore dei testi del N.T. - Ovvero la (salvifica) 2 lettera Pietro (MA redatta nel II secolo !) -

    Ricorrendo al Salterio (e precisamente a salmo 90) questo astuto autore Ripropone cosi' la Nuova versione.. (un giorno.. per l' Abba' corrisponderebbe a ben 1000 anni ) -

    Da qui il confronto: Salmo 90.4 -- 2 Pt. 3.8 !!

    e per concludere, in alllegria, ancora quel "landruncolo" che vien di notte / bubu baba
    (2 Pt. 3.10... e lode !) -



    - Karl Hermann Schelkle _ Paolo - vita, lettere, teologia / Paideia editor

  9. #24
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Eh lo so, carissimo!
    La 2 lettera di Pietro appartiene a tutta una serie di FALSI scritti ad arte per rivedere e correggere la teologia paolina che si era rivelata una BUFALA colossale.
    E' da notare che tra questi FALSI compare anche lo stesso vangelo di Giovanni (che non fu scritto dal discepolo Giovanni)...che riscrive totalmente la teologia paolina introducendo "la resurrezione spirituale nell'aldilà dopo la morte" che era un concetto totalmente assente in Paolo. Anzi! Fu lo stesso Paolo a scagliarsi contro questa visione teologica della resurrezione come già avvenuta (che già circolava ai suoi tempi), nella lettera ai Corinzi.
    Paolo era molto pressante su questo punto:la resurrezione dei credenti era un evento fisico futuro che sarebbe avvenuto SOLO al ritorno di Gesù. NON ESISTE per Paolo il concetto della "resurrezione spirituale nell'aldilà dopo la morte".

    1Cor cap 15
    [20]Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. [21]Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti..... [23]Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo; [24]poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.

    Tutto questo, ovviamente, per non parlare dei vangeli "ritoccati" nella parte in cui Gesù predice la fine del mondo imminente "prima che passi questa generazione" (frase che ovviamente non fu detta dal Gesù storico...ma era quello che pensava l'evangelista Marco e che Marco ha fatto dire a Gesù nella sua biografia di Gesù - o vangelo).

    Questo il brano incriminato del vangelo di Marco cap.13:
    [9]Ma voi badate a voi stessi! Vi consegneranno ai sinedri, sarete percossi nelle sinagoghe, comparirete davanti a governatori e re a causa mia, per render testimonianza davanti a loro. [10]Ma prima è necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le genti. [11]E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi di ciò che dovrete dire, ma dite ciò che in quell'ora vi sarà dato: poiché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo.

    Il versetto 10 - quello che dice che prima della fine è necessario che il vangelo sia proclamato a tutte le genti - è chiaramente avulso dal contesto della frase. In parole povere non c'azzecca niente. Messo lì è completamente avulso dal contesto della frase.
    E' evidente che è l'aggiunta successiva di un copista maldestro, in una delle innumerevoli copiature manuali del testo avvenute durante i secoli, per correggere tutta l'idea di Marco. La fine è imminente..."ma prima il vangelo dovrà essere proclamato a tutte le genti".
    Ecco come facevano i truffaldini ingannatori. Aggiungevano una frasetta qui e là mentre ricopiavano il testo e.....et voilà: il pranzo è servito.

    Va anche detto che la teologia di Paolo era sì una bufala, ma aveva una sua coerenza. Nella sua follia totale la teologia di Paolo era comunque un impianto teologico coerente.
    Invece...quelli che vennero dopo, fecero un CAOS totale. Dopo Paolo ci fu il CAOS totale su quando collocare il ritorno di Gesù e quindi la risurrezione dei morti e il giudizio.
    Secondo il FALSARIO che ha scritto la 2Tessalonicesi, infatti, il ritorno di Gesù sarebbe avvenuto dopo la comparsa dell'Anticristo.
    Secondo il FALSARIO che ha manipolato i vangeli, invece, il ritorno di Gesù avverrà solo dopo che il vangelo sarà stato proclamato a tutte le genti.
    Secondo il FALSARIO che ha scritto il vangelo di Giovanni, il ritorno di Gesù è collocato in una indefinita, futura e imprecisata "fine dei tempi".
    Secondo il FALSARIO che ha scritto la 2Pietro, il ritorno di Gesù e il giudizio avverrano solo dopo che "i nuovi convertiti incazzati neri per la mancata realizzazione della promessa di Paolo avranno rinnegato i propri dubbi e saranno tornati alla fede...perchè dio non vuole che nessuno di voi perisca e vi dà il tempo di pentirvi".

    Insomma...dopo Paolo ci fu il CAOS. E coloro che volevano correggere la teologia di Paolo cancellando il concetto paolino del ritorno imminente di Gesù hanno inventato di tutto e di più...ognuno andando per conto suo.

    Tutto questo dimostra solo una cosa: la miseria umana e la perversione delle gerarchie religiose. E la loro intrinseca propensione alla MENZOGNA e all'INGANNO.
    Ultima modifica di xmanx; 21-11-2019 alle 19:34
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  10. #25
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    Cono, qui però devi sciogliere l'ambiguità di questa formula, di quell'"anche", una volta per tutte; altrimenti le conseguenze sono catastrofiche per tutto il costrutto:

    così stai dicendo che la fede può essere frutto di sola ragione - l'esegesi, lo studio; ma, in tal caso, dal momento che le Scritture erano anche prima di Cristo e, in quanto divine, non possono essere deficitarie, non si capisce la necessità di Cristo stesso;
    Evidentemente i profeti non bastarono.
    Dalla tua risposta deduco che o non conosci il Vangelo o non ci rifletti abbastanza.
    Se non sbaglio Gesù improntò una parabola proprio su questo, quella del gran signore (Dio o Yahwè se preferisci od Erode il Grande quando si recò a Roma ), che, dovendo partire per un viaggio ( quindi un fatto avvenuto realmente ed un fatto da venire), lasciò la gestione della sua vigna ( alla classe dirigente israeliana) i quali se ne impadronirono e percossero i messaggeri addetti alla riscossione (profeti od ambasciatori di Erode) finché il gran signore mandò suo figlio per sistemare le cose ma i vignaioli diventarono vignaioli omicidi perché l'uccisero.
    La domanda che pone Gesù agli astanti è questa ( considera che Erode anni prima aveva represso nel sangue una congiura perpetrata ai suoi danni, ed era nella memoria collettiva del popolo): Cosa farà il gran signore a quei vignaioli?
    Ed il popolo inconsciamente già lo sapeva.
    E' per questo che Gesù colpiva perché univa l'umano al divino con un'attrazione verso la saggezza e l'insegnamento.
    In fondo la storia ci dice, almeno mi pare, che Roma distrusse oltreché le mura del tempio tanto caro agli Ebrei anche lo spirito che le reggeva.
    In questo Gesù ha adempiuto al suo compito come il figlio del gran signore dove Gesù intendeva suo padre Dio.
    E la domanda di Gesù risalta come monito: Che cosa farà il gran signore al suo ritorno?
    Ultima modifica di crepuscolo; 21-11-2019 alle 18:25

  11. #26
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Evidentemente i profeti non bastarono.
    Dalla tua risposta deduco che o non conosci il Vangelo o non ci rifletti abbastanza.
    da questa tua osservazione deduco che non hai alcuna idea di secoli e secoli di dibattito teologico, che io ho solo riportato; pensi che siano idee mie ?

    Se non sbaglio Gesù improntò una parabola proprio su questo, quella del gran signore (Dio o Yahwè se preferisci od Erode il Grande quando si recò a Roma ), che, dovendo partire per un viaggio ( quindi un fatto avvenuto realmente ed un fatto da venire), lasciò la gestione della sua vigna ( alla classe dirigente israeliana) i quali se ne impadronirono e percossero i messaggeri addetti alla riscossione (profeti od ambasciatori di Erode) finché il gran signore mandò suo figlio per sistemare le cose ma i vignaioli diventarono vignaioli omicidi perché l'uccisero.
    La domanda che pone Gesù agli astanti è questa ( considera che Erode anni prima aveva represso nel sangue una congiura perpetrata ai suoi danni, ed era nella memoria collettiva del popolo): Cosa farà il gran signore a quei vignaioli?
    Ed il popolo inconsciamente già lo sapeva.
    E' per questo che Gesù colpiva perché univa l'umano al divino con un'attrazione verso la saggezza e l'insegnamento.
    In fondo la storia ci dice, almeno mi pare, che Roma distrusse oltreché le mura del tempio tanto caro agli Ebrei anche lo spirito che le reggeva.
    In questo Gesù ha adempiuto al suo compito come il figlio del gran signore dove Gesù intendeva suo padre Dio.
    E la domanda di Gesù risalta come monito: Che cosa farà il gran signore al suo ritorno?
    bene, ora Gesù è diventato una specie di angelo sterminatore

    la domanda a cui dovresti rispondere, in modo teologicamente "robusto", riguarda un dio che deve mettere mano su qualcosa di imperfetto - da Lui stesso creato - e con un senso qualitativamente proprio;

    e non hai nemmeno compreso la mia osservazione sull'ambiguità del postulato, che io sottolineavo, e che riguarda l'origine della fede, che non c'entra una cippa con quello che mi hai ribattuto;
    ma, dico, sarai capace di comprendere ciò che scrivo - Arcobaleno ci riesce, e risponde nel merito - oppure no ?
    c' del lardo in Garfagnana

  12. #27
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Vedi che sei tu a non capire.
    Suppongo che dopo gli studi che hai compiuto su secoli e secoli di dibattito teologico avrai una risposta, cioè a che conclusione è arrivato questo dibattito teologico o meglio cristologico, visto che nessuno può conoscere Gesù meglio di se stesso od al massimo colui al quale vorrà rivelarlo? C'è scritto nel Vangelo che tu continui a svicolare.
    Rivelare non è dibattito secolare è conoscere subito.

  13. #28
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Vedi che sei tu a non capire.
    io non capirei ?
    Suppongo che dopo gli studi che hai compiuto su secoli e secoli di dibattito teologico avrai una risposta, cioè a che conclusione è arrivato questo dibattito teologico o meglio cristologico, visto che nessuno può conoscere Gesù meglio di se stesso od al massimo colui al quale vorrà rivelarlo? C'è scritto nel Vangelo che tu continui a svicolare.
    Rivelare non è dibattito secolare è conoscere subito.
    la conclusione è che la Cristianità è divisa, che è quello che sto dicendo e tu non capisci;

    il che, significa che appunto dalle Scritture non è possibile reperire significati "forti" e conclusivi su determinati punti; altrimenti, la quasi totalità propenderebbe per l'interpretazione "forte", ci fosse;
    peraltro, io ho solo fatto presenti le implicazioni di una determinata concezione su come si acquisisca la fede, cosa discussa per secoli;

    è ridicolo il modo di rispondere a me, come fossi io ad aver pensato certe cose; prenditi qualche testo serio di storia e storia della teologia e della filosofia - per molti secoli coincidono - così eviti questo equivoco;

    ma se non ti va, almeno evita di attribuire a me la responsabilità della scoperta dell'America
    c' del lardo in Garfagnana

  14. #29
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    In tutta questa discussione - che ho seguito a tratti - tu hai evidentemente ragione.
    La cristianità è divisa, hai ragione.
    Dalle Scritture non è possibile reperire significati "forti", hai ragione. Perchè le scritture sono opera di uomini e sono piene di contraddizioni e di falsi.
    Anzi. Appare del tutto evidente, leggendo le scritture, che i cristiani erano divisi già all'origine. Perchè il cristianesimo non è nato dalle idee del Gesù storico, ma è nato dalla interpretazione che gli uomini hanno dato della vicenda terrena del Gesù storico. E già all'inizio c'erano idee/interpretazioni diverse testimoniate dalle decine di vangeli che c'erano all'origine e che sono stati ritrovati dagli archeologi nel corso della storia. Dei quali, alla fine, qualcuno ha deciso di tenerne solo 4. Ma anche tra questi 4 ci sono visioni differenti e contrastanti.
    Altro punto: la fede non è un dono. E anche su questo hai ragione.

    Mi permetto di fare una riflessione finale.
    La fede (la vera fede) non è un dono perchè proviene dalla esperienza e dalla conoscenza maturata.
    Man mano che si approfondisce lo studio della natura e lo studio di sè stessi matura una consapevolezza che porta inevitabilmente alla fede.
    E quando dico fede non mi riferisco al concetto di fede propagandato dalla teologia cattolica.
    E nemmeno mi riferisco alla sottomissione a una gerarchia che detta l'etica - o la morale - che tutti dobbiamo seguire.
    Sgombriamo il campo da tutte queste sciocchezze.
    La fede (la vera fede) nasce come intima convinzione e solo come frutto di un lavoro personale di ricerca, approfondimento e di conoscenza.
    Senza questo lavoro personale non si potrà arrivare mai a nessuna fede.
    E quando uno arriva a questa vera fede sa già cosa deve fare...non ha bisogno di nessun guru, papa o chiesa che gli dica come deve vivere la sua vita.

    Quella che i cattolici chiamano "fede" non è fede. Ma è sottomissione al branco e al capo-branco.
    E' la logica del: "Il branco mi dà sicurezza. E quello che dice il capo è vero. Il capo ha sempre ragione". Mica per niente i "fedeli" di questo forum non parlano mai di un lavoro personale di ricerca della verità (anzi! spesso negano anche l'evidenza!)...ma si limitano a citare il catechismo scritto da altri. Si limitano a riportare idee di altri. E perchè? Perchè non hanno mai fatto un lavoro di ricerca e approfondimento personale. Si sono limitati a prendere la verità che gli ha passato il capo (il teologo di turno o l'esegeta di turno o il papa di turno) e l'hanno assunta come verità indiscutibile.
    E questa è la tipica logica di chi si sottomette a un branco e a un capobranco. Non di chi ha fede.

    Torniamo alla vera fede.
    La vera fede non è nulla di "scandaloso" o di "bigotto".
    E' il risultato inevitabile a cui giunge chi fa un lavoro di approfondimento serio sulla natura e su sè stesso.
    E arrivare alla vera fede, ovviamente, non implica affatto sottomettersi alla chiesa cattolica o al papa.
    Anzi. Chi arriva alla vera fede matura la consapevolezza che tutta la dottrina della chiesa cattolica e anche la sua morale (intesa come precetti, dogmi etc) sono tutte bufale.
    Chi arriva alla vera fede non potrà mai sottomettersi a una chiesa, a un guru, a un papa. Perchè trova le risposte dentro di sè.

    Allego questo filmato che racconta la storia di Antony Flew, un ateo convertito. Ma non al cattolicesimo ovviamente. Un ateo convertito alla vera fede...ed è arrivato alla vera fede grazie al suo lavoro di approfondimento durato tutta una vita.



    Diceva Jung:
    "Tutto ciò che ho appreso nella vita, mi ha portato passo dopo passo alla convinzione incrollabile dell'esistenza di Dio. Io credo soltanto in ciò che so per esperienza. Questo mette fuori campo la fede. Dunque io non credo all'esistenza di Dio per fede: io so che Dio esiste".
    Ultima modifica di xmanx; 21-11-2019 alle 23:16
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  15. #30
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    potrebbe esistere un modo diverso per raggiungere lo stesso risultato e non necessariamente ed esclusivamente con la fede , assieme all'intuizione e di spiegare i molti misteri della vita esistono studi e risposte sull'argomento , tanti movimenti che un tempo erano occulti per ragioni dei tempi non maturi vedi santa inquisizione danno molte risposte ragionevoli...
    Fermo restando che Dio può salvare chi vuole, indipendentemente dal suo percorso di vita, rimane il fatto che il percorso che indico io, sulla base dei testi che cito, è stato previsto e voluto da Dio, mentre altri percorsi possono portare altrove...
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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