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Discussione: Teologia di Paolo vs teologia di Giovanni

  1. #196
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Agli atti c'è solo da mettere la sceneggiata che fai ogni volta del povero perseguitato, dell'indignato, di quello che vede mostri ovunque e fraintende, forse in modo voluto per portare avanti la sceneggiata, ciò che le persone scrivono. Ma quando la finirai?
    Razionalmente, cosa vuoi che apporti anche una Tamaro che vaneggia di eterno, caos e caso, sui problemi economici, politici e sociali?
    Via cono, hai 60 anni. Va bene avere il pallino di Dio però anche un piedino poggiato a terra non guasta.
    Nel mio lavoro vedo altre ditte, che lavorano per la mia, e sento di certe situazioni. Cosa vuoi sperare, cosa vuoi programmare, quanti figli vuoi che sforni la gente quando oggi lavori e domani no o ti riducono l'orario e paga?
    Hai voglia a cantarla solo con l'individualismo quando va visto tutto a 360°. Altro che la perdita dell'eterno!
    C'è una crisi valoriale che supera di gran lunga quella economica. Tale crisi, più o meno consapevolmente, ci ha resi incapaci di aprirci alla Vita e di aprirci agli Altri, Laura. Ci stanno organizzando la Vita in un modo assurdo, convincendoci che Dio non c'è. E se Dio non c'è....c'è solo questa Vita. E se ho solo questa Vita, non posso perderla per un Figlio: Ho il mio tempo, la mia carriera, il mio apericena, la mia vacanzina in Croazia. Tuttalpiù posso prendermi un cagnolino. O un micio. O una coppia di pappagallini....
    amate i vostri nemici

  2. #197
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Li ha fatti perchè è una Persona a tutto tondo, Axe. Persone così, vivono le cose più naturali del mondo (innamorarsi, sposarsi, avere figli) col sorriso sulle labbra. Percepisci immediatamente la loro positività! Prima che fisica, la loro è un'apertura spirituale, alla Vita.
    io non conosco di persona la von der Leyen; tu forse sì; so che è aristocratica, ricca e che ha avuto l'opportunità di fare la carriera che ha fatto;

    Se per te, come hai detto in questi giorni, ciò è solamente follia...di che stiamo a parlare?
    ma dove mai avrei scritto una cosa del genere ??? citami, perché sono curioso...

    Abbiamo una concezione dell'esistenza assolutamente opposta! Che a me fa prendere sul serio il grido di allarme generale che circola sull'argomento, da parte di tantissimi studiosi, esperti, organismi e istituzioni, private e pubbliche. E a te, invariabilmente, fa sempre concludere che....prima si stava peggio....prima ci son state le guerre.....la Sammontana addirittura, Colle val d'Elsa....
    se mi riporti affermazioni per cui ora le cose vanno peggio, io vado a controllare se questo è vero; evidentemente per te le migliaia di morti per eroina l'anno di 30 o 40 anni fa non erano un indicatore di un disagio e degrado peggiore di quello di oggi; forse perché all'epoca eri giovane e propenso all'ottimismo;
    potrai perdonarmi se, invece di farmi condizionare dalle mie personali sensazioni cerco di usare l'intelletto e il raziocinio ?

    vivere da soli è progressista, non fare figli è sintomo di evoluzione
    ma dove mai avrei scritto cose del genere ??? secondo me, gli studenti del campus ti mettono allucinogeni nel vov o nelle bevande che hai in portineria
    possibile che per discutere con un interlocutore tu debba inventarti di sana pianta le sue argomentazioni e ribattere con formulette mandate a memoria ? queste idee che mi attribuisci sono state partorite dalla tua fantasia perversa...
    ogni tanto ti parte lo sclero e prendi la tangente; immagini un interlocutore cresciuto con due fratelli e con amici che hanno figli, a volte numerosi, a cui attribuisci i tuoi fantasmi e la butti su un personale inesistente, di tua fantasia; c'è da essere preoccupati per la tua salute mentale;

    o forse hai letto da qualche parte qualcosa che ti innervosisce per altri motivi, e che rimuovi, ma ti produce quest'aggressività gratuita e capziosa;
    non sposarsi di emancipazione, separarsi e divorziare di libertà e altre amenità del genere.
    beh, se questa è la legge in tutto l'Occidente cristiano, evidentemente si tratta del valore condiviso nella nostra cultura;

    se vuoi trovare un'etica maggioritaria diversa accomodati pure in qualche teocrazia islamica, dove la pensano come te; non è una mia opinione, ma un mero fatto; non ti piace ? non ci posso far nulla, è la realtà;

    Sembri uno del Politburo, se me lo concedi.
    ma come ? prima mi accusi di essere un paladino dell'individualismo - un tratto liberale, occidentale - e poi mi citi il Politburo, il collettivismo ?
    certo che se le tue percezioni sono queste, devi avere davvero tanta confusione in testa;

    Lenzuolate di analisi ed elucubrazioni mentali per non ammettere che il mondo che stiamo consegnando alle nuove generazioni, è veramente un mondo tristissimo. Senza più Dio. Senza più orizzonte. Senza più futuro.
    proprio non riesci a mandar giù la realtà che smentisce le tue tesi preconfezionate:
    Dio non c'entra nulla; in Francia hanno fatto figli tanto i miei ex-famigliari ultra-cattolici e tradizionalisti, quanto i miei cugini non-credenti; li fanno tutti, ed è una società occidentale, laica, ecc...
    in Italia li fanno gli agiati, credenti o meno; nel sud tradizionalista e confessionale non si fanno più da decenni;
    ho amici non credenti, con 2, 3, 4 figli; sono professionisti molto agiati o imprenditori, già possidenti di famiglia; e conosco credenti che non ne hanno, così come persone che ne hanno solo uno, perché devono lavorare entrambi, visto che per comprare una casa hanno dovuto impegnare uno stipendio nella rata del mutuo;
    funziona così per chi non eredita la casa di proprietà, lo sapevi ?
    vai in pace, che Del Rio e von der Leyen non avevano un reddito famigliare di 1500 euro; e nemmeno la Miriano
    c' del lardo in Garfagnana

  3. #198
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    C'è una crisi valoriale che supera di gran lunga quella economica. Tale crisi, più o meno consapevolmente, ci ha resi incapaci di aprirci alla Vita e di aprirci agli Altri, Laura. Ci stanno organizzando la Vita in un modo assurdo, convincendoci che Dio non c'è. E se Dio non c'è....c'è solo questa Vita. E se ho solo questa Vita, non posso perderla per un Figlio: Ho il mio tempo, la mia carriera, il mio apericena, la mia vacanzina in Croazia. Tuttalpiù posso prendermi un cagnolino. O un micio. O una coppia di pappagallini....
    Chi ci organizza la vita senza dio?
    Se prendi ad esempio la tv, fra notizie su icchè dice i' papa, fiction, intrattenimenti vari, hanno tutti dio sulla bocca.
    Per quel che mi riguarda nessuno mi ha fatto il lavaggio del cervello e se non credo è per ovvi ragionamenti e bagaglio culturale.

    Nel mucchio ci sarà anche la percentuale di chi non vuole figli perché vuol fare i cavoli suoi, ma non è che puoi venire a raccontare un'umanità del genere.
    Per fortuna i tempi sono cambiati ed anche a vantaggio delle donne. Godere delle opportunità della vita non è un crimine e se non ti sposi e procrei a 20-25 anni non sei più giudicato male e per quanto riguarda le donne, una zitella da buttare o una che deve sbrigarsi a trovare uno con cui stare. Ti rammento che vacanze ed altro son cose che cerchi di godere pure tu.
    Considera poi che l'accesso agli studi, universitari in particolare, riguarda una fetta più ampia che in passato. Opportunità che anche alcuni tuoi figli hanno sfruttato e potranno sfruttarla gli altri se vorranno. Questo per dire che chiaramente le persone hanno interessi e cercano una realizzazione e che i tempi si dilatano per affrancarsi dalla famiglia. Mettici poi il lavoro da trovare e l'aspetto economico e farsi una famiglia arriva un po' più in là di qualche decennio fa.
    Se i tuoi figli lavorano ed in settori per i quali hanno pure studiato, il discorso possibilità di carriera lo devi mettere in conto. Nel caso riguardi le tue figlie che farai, dirai loro che è l'ora di smettere perché devono mettersi a casa a fare le fattrici? O invece fai il padre orgoglioso che ha figli e figlie laureati e che lavorano grazie alla laurea?
    Stai sempre a bistrattare l'istruzione, la scuola e poi invece...
    Se si fossero infine laureati in materie scientifiche, diventa ridicolo il tuo disprezzo per la scienza e certe fissazioni. Di sicuro non avranno passato gli esami parlando di Gesù morto per noi, di Rubbia, Einstein e delle loro seghe mentali o di leoni erbivori.

    Fare la socera pettegola e bisbetica non è certo quel comportamento da persona buona e mite.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  4. #199
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    vai in pace, che Del Rio e von der Leyen non avevano un reddito famigliare di 1500 euro; e nemmeno la Miriano
    ...e dàgli coi soldi: La denatalità è un problema di natura culturale, prima che economica, Axe. Non so più come dirtelo, non so più quali personalità citare sull'argomento senza correre il rischio di annoiare gli altri amici del Forum....
    Il professor Riccardi? Lo conosci, no? Spero che almeno di lui abbia stima. All'Europa e all'Occidente manca purtroppo la capacità di generare speranza. Ci hanno rinchiusi (e ci siamo rinchiusi) nelle nostre case. Facciamo tutto da lì, non ci incontriamo più! Andavamo al Cinema, mentre adesso i film li vediamo su Netflix. Andavamo e ci incontravamo allo Stadio, mentre adesso le partite le vediamo su Sky. Andavamo al supermercato a fare spesa, al negozietto all'angolo, mentre adesso ordiniamo la cena on line con Glovo. Andavamo alla Posta, incontravamo gente in Banca, mentre adesso facciamo tutto home-banking. In treno, sul bus, in metropolitana, scambiavamo 2 parole, mentre adesso tutti siamo chini sui nostri smartphone e tablet. Insomma, tutto è organizzato per l'individuo, per la concezione individualistica dell'esistenza: Meno ci si incontra e meglio è. L'Altro è visto come un problema. Anche se è un Figlio! Esiste solo l'io....l'ego....l'individuo. Ma (ti chiedo e mi chiedo) è Vita questa?

    Presentazione del libro "Tutto può cambiare" di Andrea Riccardi

    Papa Francesco «scuote l’Europa dalla sua rassegnazione e dalle sue paure invitando tutti a unirci al suo sogno e a lavorare per un nuovo umanesimo europeo». Lo ha affermato Andrea Riccardi commentando «il discorso toccante» per il conferimento del prestigioso premio Carlo Magno. il fondatore della Comunità di Sant’Egidio, insignito anche lui del «Karlpreis» nel 2009, ha parlato di «un forte messaggio di speranza» che guarda al futuro e alle nuove generazioni. «L’appello di Francesco, la sua accorata domanda, ”Che cosa ti è successo Europa”, richiede - ha osservato l’ex ministro - una risposta larga e generosa, lontana dagli egoismi e i muri a cui stiamo assistendo negli ultimi tempi. Il suo “Sogno” sull’Europa, ripetuto più volte - che ricorda l’”I have a Dream” di Martin Luther King - ci sollecita a riprendere a sognare, insieme a lui, un’Europa senza muri».

    Ma il Papa, secondo Riccardi, «ci ha anche indicato gli strumenti per realizzare il sogno: essere capaci di integrare, dialogare e generare, le tre capacità di cui deve nutrirsi il nuovo umanesimo»

    https://www.lastampa.it/vatican-insi...peo-1.34998768
    https://www.santegidio.org/pageID/30...-a-Madrid.html
    amate i vostri nemici

  5. #200
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Chi ci organizza la vita senza dio?
    Se prendi ad esempio la tv, fra notizie su icchè dice i' papa, fiction, intrattenimenti vari, hanno tutti dio sulla bocca.
    Per quel che mi riguarda nessuno mi ha fatto il lavaggio del cervello e se non credo è per ovvi ragionamenti e bagaglio culturale.

    Nel mucchio ci sarà anche la percentuale di chi non vuole figli perché vuol fare i cavoli suoi, ma non è che puoi venire a raccontare un'umanità del genere.
    Per fortuna i tempi sono cambiati ed anche a vantaggio delle donne. Godere delle opportunità della vita non è un crimine e se non ti sposi e procrei a 20-25 anni non sei più giudicato male e per quanto riguarda le donne, una zitella da buttare o una che deve sbrigarsi a trovare uno con cui stare. Ti rammento che vacanze ed altro son cose che cerchi di godere pure tu.
    Considera poi che l'accesso agli studi, universitari in particolare, riguarda una fetta più ampia che in passato. Opportunità che anche alcuni tuoi figli hanno sfruttato e potranno sfruttarla gli altri se vorranno. Questo per dire che chiaramente le persone hanno interessi e cercano una realizzazione e che i tempi si dilatano per affrancarsi dalla famiglia. Mettici poi il lavoro da trovare e l'aspetto economico e farsi una famiglia arriva un po' più in là di qualche decennio fa.
    Se i tuoi figli lavorano ed in settori per i quali hanno pure studiato, il discorso possibilità di carriera lo devi mettere in conto. Nel caso riguardi le tue figlie che farai, dirai loro che è l'ora di smettere perché devono mettersi a casa a fare le fattrici? O invece fai il padre orgoglioso che ha figli e figlie laureati e che lavorano grazie alla laurea?
    Stai sempre a bistrattare l'istruzione, la scuola e poi invece...
    Se si fossero infine laureati in materie scientifiche, diventa ridicolo il tuo disprezzo per la scienza e certe fissazioni. Di sicuro non avranno passato gli esami parlando di Gesù morto per noi, di Rubbia, Einstein e delle loro seghe mentali o di leoni erbivori.

    Fare la socera pettegola e bisbetica non è certo quel comportamento da persona buona e mite.
    Godere la Vita non è un crimine. Vivere come se non ci fosse altro che divertimento, diventa idolatrìa.
    I soldi non sono un crimine. Vivere come se fossero la cosa più importante del mondo, diventa menzogna. Diventa schiavitù. Diventa fumo davanti ai nostri occhi, così denso da impedirci di vivere pienamente l'esistenza...
    E che cos'è che ci farebbe invece vivere pienamente l'esistenza? Mettere Dio al primo posto, nella Vita. Non il divertimento, non i soldi, non la carriera, non la salute: Dio!
    Se lo eliminiamo, dal nostro orizzonte, è chiaro che dobbiamo sostituirlo con qualcos'altro.....

    "Se Dio non c'è, mangiamo e beviamo, poichè domani moriremo!" (1.Corinzi, 15)
    amate i vostri nemici

  6. #201
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    ...e dàgli coi soldi: La denatalità è un problema di natura culturale, prima che economica, Axe. Non so più come dirtelo, non so più quali personalità citare sull'argomento senza correre il rischio di annoiare gli altri amici del Forum....
    questo ti succede perché manchi di comprendere il punto essenziale della società in cui viviamo, da secoli;

    tu ragioni da pre-moderno, perché ignori che il patto che ci unisce si fonda sul rispetto dell'auto-determinazione individuale, e non su un'idea di Bene definita dall'autorità, che perseveri nel pensare operativa, quando non lo è;
    è il prezzo, di cui sei inconsapevole, che ti tocca pagare perché nessuno venga a questionare le tue scelte personali, ma ti vincola a fare altrettanto;
    la nostra società si impegna a tutelare la libertà delle proprie scelte: se tu vuoi 5 figli ti si aiuta, nella misura del possibile; e io sono paladino di questo aiuto, né mi permetto di esporre ideologie che giudicano questa tua scelta;

    analogamente, tu dovresti fare altrettanto astenendoti da un giudizio morale su chi sceglie diversamente, perché questo è il patto che evita i conflitti; se questo non avviene, ricominciamo con le guerre "di religione" e le dittature da stato etico;
    Il professor Riccardi? Lo conosci, no? Spero che almeno di lui abbia stima. All'Europa e all'Occidente manca purtroppo la capacità di generare speranza. Ci hanno rinchiusi (e ci siamo rinchiusi) nelle nostre case. Facciamo tutto da lì, non ci incontriamo più! Andavamo al Cinema, mentre adesso i film li vediamo su Netflix. Andavamo e ci incontravamo allo Stadio, mentre adesso le partite le vediamo su Sky. Andavamo al supermercato a fare spesa, al negozietto all'angolo, mentre adesso ordiniamo la cena on line con Glovo. Andavamo alla Posta, incontravamo gente in Banca, mentre adesso facciamo tutto home-banking. In treno, sul bus, in metropolitana, scambiavamo 2 parole, mentre adesso tutti siamo chini sui nostri smartphone e tablet. Insomma, tutto è organizzato per l'individuo, per la concezione individualistica dell'esistenza: Meno ci si incontra e meglio è. L'Altro è visto come un problema. Anche se è un Figlio! Esiste solo l'io....l'ego....l'individuo. Ma (ti chiedo e mi chiedo) è Vita questa?
    conosco e stimo Riccardi, e posso persino condividere la sua posizione;

    il punto è che mai nella storia è stato possibile dettare i desideri alle persone;
    detto questo, la tua affermazione per cui l'Altro sarebbe visto come un problema, anche se è un Figlio - e basta co' ste maiuscole inflazionate e controproducenti... - è del tutto arbitraria;

    per il patto di cui sopra, tu non puoi permetterti di aggredire la sfera intima proprio di quell'Altro, diverso da te, giudicandone le scelte legittime; il paradosso è che, facendo questo, tu per primo riduci quell'altro e le sue scelte ad un problema per te e per la tua idea di società, che quello magari non condivide; così sei proprio tu a ridurre l'altro ad elemento che vorresti funzionale all'equilibrio che ti gratifica, al mondo che vorresti;

    ciò è comprensibile, come sentimento; ma resta un'aggressione, esattamente come quella che compirebbe chi venisse a ficcare il naso nelle tue scelte, giudicandone la moralità, quando questo giudizio non gli compete;

    la società cambia e, malgrado a noi possa non piacere, dovremmo distinguere il nostro personale disorientamento di anziani dalla realtà storica, per cui ogni generazione trova le risposte alle proprie esigenze di socialità, godendone i benefici e pagandone i prezzi;
    non puoi pretendere che le persone vivano la vita che tu vorresti per loro, per quanto le tue intenzioni possano essere buone, o, peggio, se questa pretesa è dovuta alla necessità di rimuovere un attrito con le tue personali insicurezze;

    come postilla: se vuoi affermare un valore, devi suscitare emulazione, comunicare gioia e soddisfazione; se esprimi un giudizio morale contrario al sentire diffuso produci solo l'effetto opposto; magari ti senti "a posto" e appagato dal raccontarti come probo; ma è un mentire a se stessi.
    Ultima modifica di axeUgene; 21-01-2020 alle 15:01
    c' del lardo in Garfagnana

  7. #202
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    ...e dàgli coi soldi: La denatalità è un problema di natura culturale, prima che economica, Axe. Non so più come dirtelo, non so più quali personalità citare sull'argomento senza correre il rischio di annoiare gli altri amici del Forum....
    ancora: non si può condizionare la cultura altrui, senza imbarcarsi in un conflitto, anche sanguinoso;

    l'economicismo che dismetti tanto facilmente è solo il modo per garantire la libertà di avere figli, se li vuoi; proprio perché io mi impegno a garantire una tutela sociale di cui puoi aver bisogno, ma non vengo certo a definire la tua sfera personale, dicendoti che è giusto fare 2 figli, ma non 5, per motivi economici; non so se mi spiego;
    se non realizzi che lo stato moderno in nessun modo va a dire ai cittadino quali valori perseguire per la propria realizzazione, è ovvio che resti nell'incomprensione totale del mondo in cui viviamo da un paio di secoli; ti piaccia o meno.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #203
    Opinionista L'avatar di Vega
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    A te si potrebbe dire che sei schiavo della religione e per di più, per fare il primo della classe, ti sei messo a sfornare figli, usandoli allo scopo e per ottenere di andare nella suite. Sarà così? L'impressione c'è.
    Anche tu ci metti l'io, e parecchio anche, tanto da eleggere la tua vita, le tue scelte, le tue esperienze a modello corretto e unico o quasi e fare consulenza a coppie e persone. Poi per fare la socera bisbetica con chi non fa come vorresti.

    Continui a dipingere le persone come divise in due fazioni, fra chi pensa solo a sé stesso e chi è bravo, come te aggiungerei. Ma nel mezzo ci son altre sfumature e non c'è solo dio ad un estremo e dall'altro il dio denaro. Non è che chi non ha dio non ha nulla, non ha onestà, valori, ideali, passioni e si vive riempiendo la vita pure senza Gesù. Questa divisione tanto ti serve solo per sostenere ancora le tue fissazioni.
    Che tanto se non facessi la vacanzina, la giratina in bici, la partita allo stadio, girerebbero le scatole anche a te.
    E se i figli lavorano o lavoreranno nell'ambito in cui studiano o studiato, te e consorte per primi sarete orgogliosi e contenti, carriera compresa.
    Raccontale a qualcun'altro certe bugie bacchettone.
    Ultima modifica di Vega; 21-01-2020 alle 10:36
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  9. #204
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    questo ti succede perché manchi di comprendere il punto essenziale della società in cui viviamo, da secoli;

    tu ragioni da pre-moderno, perché ignori che il patto che ci unisce si fonda sul rispetto dell'auto-determinazione individuale, e non su un'idea di Bene definita dall'autorità, che perseveri nel pensare operativa, quando non lo è;
    è il prezzo, di cui sei inconsapevole, che ti tocca pagare perché nessuno venga a questionare le tue scelte personali, ma ti vincola a fare altrettanto;
    la nostra società si impegna a tutelare la libertà delle proprie scelte: se tu vuoi 5 figli ti si aiuta, nella misura del possibile; e io sono paladino di questo aiuto, né mi permetto di esporre ideologie che giudicano questa tua scelta;

    analogamente, tu dovresti fare altrettanto astenendoti da un giudizio morale su chi sceglie diversamente, perché questo è il patto che evita i conflitti; se questo non avviene, ricominciamo con le guerre "di religione" e le dittature da stato etico;

    conosco e stimo Riccardi, e posso persino condividere la sua posizione;

    il punto è che mai nella storia è stato possibile dettare i desideri alle persone;
    detto questo, la tua affermazione per cui l'Altro sarebbe visto come un problema, anche se è un Figlio - e basta co' ste maiuscole inflazionate e controproducenti... - è del tutto arbitraria;

    per il patto di cui sopra, tu non puoi permetterti di aggredire la sfera intima proprio di quell'Altro, diverso da te, giudicandone le scelte legittime; il paradosso è che, facendo questo, tu per primo riduci quell'altro e le sue scelte ad un problema per te e per la tua idea di società, che quello magari non condivide; così sei proprio tu a ridurre l'altro ad elemento che vorresti funzionale all'equilibrio che ti gratifica, al mondo che vorresti;

    ciò è comprensibile, come sentimento; ma resta un'aggressione, esattamente come quella che compirebbe chi venisse a ficcare il naso nelle tue scelte, giudicandone la moralità, quando questo giudizio non gli compete;

    la società cambia e, malgrado a noi possa non piacere, dovremmo distinguere il nostro personale disorientamento di anziani dalla realtà storica, per cui ogni generazione trova le risposte alle proprie esigenze di socialità, godendone i benefici e pagandone i prezzi;
    non puoi pretendere che le persone vivano la vita che tu vorresti per loro, per quanto le tue intenzioni possano essere buone, o, peggio, se questa pretesa è dovuta alla necessità di rimuovere un attrito con le tue personali insicurezze;

    come postilla: se vuoi affermare un valore, devi suscitare emulazione, comunicare gioia e soddisfazione; se esprimi un giudizio morale contrario al sentire diffuso produci solo l'effetto opposto; magari ti senti "a posto" e appagato dal raccontarti come probo; ma è un mentire a se stessi.
    ...e dunque non esiste nessuna emergenza culturale? Il professor Riccardi di cosa sta parlando? E Papa Francesco? Sygmund Bauman? Recalcati? Addirittura Thomas Mann?!?! Di aria fritta? Di Cappuccetto rosso e il lupo? Se fossi solo io, avresti ragione: Ci sono le mie scelte e ci sono le tue. Ma qua ne stanno parlando e discutendo altissime personalità, Axe. Simposi internazionali, organismi assolutamente laici, l'ONU, la UE, l'Istat, l'Inps. C'è un Bene Comune da ritrovare e mettere al centro, mentre adesso al centro c'è il nulla. Si procede a tentoni, come giustamente avevi concluso settimana scorsa. Ognuno rinchiuso nel suo bozzolo. Ognuno solo. Ognuno single. Senza più figli, senza più futuro....
    amate i vostri nemici

  10. #205
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    A te si potrebbe dire che sei schiavo della religione e per di più, per fare il primo della classe, ti sei messo a sfornare figli, usandoli allo scopo e per ottenere di andare nella suite. Sarà così? L'impressione c'è.
    Anche tu ci metti l'io, e parecchio anche, tanto da eleggere la tua vita, le tue scelte, le tue esperienze a modello corretto e unico o quasi e fare consulenza a coppie e persone. Poi per fare la socera bisbetica con chi non fa come vorresti.

    Continui a dipingere le persone come divise in due fazioni, fra chi pensa solo a sé stesso e chi è bravo, come te aggiungerei. Ma nel mezzo ci son altre sfumature e non c'è solo dio ad un estremo e dall'altro il dio denaro. Non è che chi non ha dio non ha nulla, non ha onestà, valori, ideali, passioni e si vive riempiendo la vita pure senza Gesù. Questa divisione tanto ti serve solo per sostenere ancora le tue fissazioni.
    Che tanto se non facessi la vacanzina, la giratina in bici, la partita allo stadio, girerebbero le scatole anche a te.
    E se i figli lavorano o lavoreranno nell'ambito in cui studiano o studiato, te e consorte per primi sarete orgogliosi e contenti, carriera compresa.
    Raccontale a qualcun'altro certe bugie bacchettone.
    Nessuno è migliore di nessuno. E tantomeno si tratta di rinnegare e definire come cattive le conquiste della modernità. Ad essere messe sotto accusa sono le idolatrie delle cose, Laura. Vivere per le cose, per produrre, correre e consumare. In un circolo vizioso che riduce la Vita a una cosa misera, piccola piccola e, in ultima analisi, degradante.
    Tante psicosi moderne, tante patologie che fanno soffrire le Persone, sono riconducibili alla perdita di senso e significato del vivere. Ci sono statistiche mostruose, specie riguardanti i giovani, che stanno lì a testimoniarlo. Di tutto quello che Dio ci regala ogni giorno, è bello godere. Bellissimo! Sono le distorsioni e l'attaccamento morboso ad esse, dimenticandone la Fonte, che non vanno bene.
    amate i vostri nemici

  11. #206
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    ...e dunque non esiste nessuna emergenza culturale? Il professor Riccardi di cosa sta parlando? E Papa Francesco? Sygmund Bauman? Recalcati? Addirittura Thomas Mann?!?! Di aria fritta? Di Cappuccetto rosso e il lupo?
    se è per questo, puoi aggiungere altre migliaia di Grandi filosofi, da millenni;
    questi discorsi si fanno da sempre, la Fine del Mondo è sempre alle porte per i vecchi; ed è comprensibile il loro sentimento ma, alla luce dei fatti, è una colossale bufala; perché il mondo, incluso quello che piace a te, è esattamente il frutto "degradato" di quel cambiamento che oggi ti allarma;

    un secolo e mezzo fa la casa di campagna - o l'equivalente che c'era - di cui sei proprietario era di un latifondista, e chi la abitava sgobbava per un tozzo di pane, per consentire a quello di vivere di rendita; quando quel sistema è stato sovvertito come pensi che la vedesse il latifondista ? la Fine del Mondo, ma del suo mondo, che quello concepiva come Bene comune, mentre iniziava il tuo, di libero proprietario;

    Se fossi solo io, avresti ragione: Ci sono le mie scelte e ci sono le tue. Ma qua ne stanno parlando e discutendo altissime personalità, Axe.
    sticazzi le altissime personalità; con tutto il rispetto per le persone e le loro idee, ogni pensiero è discutibile e le scienze sociali indicano che nella storia è sempre stato impossibile condizionare il comportamento degli aggregati sociali, se non con operazioni - limitate nel tempo - di estrema violenza;


    Simposi internazionali, organismi assolutamente laici, l'ONU, la UE, l'Istat, l'Inps.
    l'Istat e l'Inps parlano dell'Italia, dove c'è un problema - economico, non morale - di invecchiamento; a livello mondiale, al contrario, il problema demografico è opposto: come puoi parlare di "denatalità" se la popolazione mondiale raddoppia ogni 20/25 anni, minacciando conflitti per le risorse essenziali ?
    ieri ero dal mio dentista e moglie-segretaria; persone deliziose, buone, cattolici osservanti e conservatori, reduci da un viaggio in India; e spaventatissimi da quella demografia da miseria, loro per primi esprimevano la necessità di un limite, dopo quello che hanno visto; nel contempo, mi comunicavano il loro dispiacere perché i loro figli, più vicini ai 40 che ai 30, non avessero alcuna intenzione di metter su famiglia; che ci vuoi fare ? li costringi ? come ?

    C'è un Bene Comune da ritrovare e mettere al centro, mentre adesso al centro c'è il nulla. Si procede a tentoni, come giustamente avevi concluso settimana scorsa. Ognuno rinchiuso nel suo bozzolo. Ognuno solo. Ognuno single. Senza più figli, senza più futuro....
    se il futuro rifiutato è rappresentato dal presente delle generazioni dei padri, sarà "colpa" - tra virgolette, perché non la considero tale - di questi ultimi, incapaci di rappresentare un modello attraente, no ?
    quello alla procreazione è un istinto potentissimo; se le famiglie di origine riescono ad inibirlo col loro esempio, devono essere veramente molto sbagliate, disfunzionali; altrimenti, avremmo la stessa famiglia di un secolo fa;
    se davvero la società fosse come la descrivi, di chi sarebbe mai figlia, se non di quegli stessi soloni che se ne lamentano e l'hanno modellata in quel modo ?

    poi, ovviamente tu non sei un idiota e capisci perfettamente che:
    a) non esiste un Bene comune, ma idee diverse di cosa sarebbe desiderabile e di come perseguirlo;

    se qualcuno considerasse per suoi punti di vista Bene comune l'abolizione delle religioni, tu non saresti d'accordo, malgrado tanti esimi pensatori che, dall'Illuminismo in poi, hanno perorato questa tesi; ti basterebbe che uno ti citi Voltaire, Hume, Marx o Nietzsche - mica pizza e fichi - per convincerti ? non credo...

    come te, nessuno cambia il proprio modo di condurre la propria esistenza su questioni fondamentali perché glielo dice il Grande pensatore; anzi, il pistolotto che dismette le ragioni altrui come immorali, egoiste, edoniste, produce esattamente l'effetto opposto, di chiusura e ostilità, giustificatissima, come lo sarebbe la tua a parti invertite; non credo che Malthus, economista e uomo di chiesa, pastore anglicano, col dito alzato ad ammonirti per il tuo contributo alla sovrappopolazione incontrerebbe il tuo favore e accondiscendenza

    b) il senso comune della convivenza lo abbiamo già definito: è la legge; questo si può fare, quest'altro no; nella legge hai già il comune denominatore morale di una società; è comune morale che non si debba rubare, così come che ci si fermi al rosso;

    se quel "Bene" che sostieni fosse davvero "comune" e non una preferenza di alcuni contro quella di altri, sarebbe statuito dalla legge;
    al contrario, le leggi delle liberal-democrazie postulano esattamente la minor intrusione possibile dello stato in scelte che sono ritenute insindacabilmente personali; proprio perché le nostre società sono nate nel ripudio esplicito dell'idea che uno stato possa intromettersi nelle vite delle persone, anche dicendo se e quanti figli fare, ecc...
    c' del lardo in Garfagnana

  12. #207
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    Nessuno è migliore di nessuno. E tantomeno si tratta di rinnegare e definire come cattive le conquiste della modernità. Ad essere messe sotto accusa sono le idolatrie delle cose, Laura. Vivere per le cose, per produrre, correre e consumare. In un circolo vizioso che riduce la Vita a una cosa misera, piccola piccola e, in ultima analisi, degradante.
    Tante psicosi moderne, tante patologie che fanno soffrire le Persone, sono riconducibili alla perdita di senso e significato del vivere. Ci sono statistiche mostruose, specie riguardanti i giovani, che stanno lì a testimoniarlo. Di tutto quello che Dio ci regala ogni giorno, è bello godere. Bellissimo! Sono le distorsioni e l'attaccamento morboso ad esse, dimenticandone la Fonte, che non vanno bene.
    Ma pari lamentarti di tutto e tutti. Se poi bacchetti chi non si sposa e chi non fa figli o solo 1 o 2, vuol dire che c'è uno status migliore come una condotta di vita migliore. E guarda caso, con la scusa di Dio e della testimonianza, sei qui a dirci chi è stato bravo e chi no.
    È che nel calderone dei problemi, che ci sono, tu butti tutto e tutti. Non sarà allora che chi ha giusto due cose più di te, fa due cose più di te, lo etichetti già con la tiritera dell'egoista e il già noto repertorio?
    Io penserei anche un po' all'attaccamento morboso personale che hai per la religione e la divinità.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  13. #208
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    se è per questo, puoi aggiungere altre migliaia di Grandi filosofi, da millenni;
    questi discorsi si fanno da sempre, la Fine del Mondo è sempre alle porte per i vecchi; ed è comprensibile il loro sentimento ma, alla luce dei fatti, è una colossale bufala; perché il mondo, incluso quello che piace a te, è esattamente il frutto "degradato" di quel cambiamento che oggi ti allarma;

    un secolo e mezzo fa la casa di campagna - o l'equivalente che c'era - di cui sei proprietario era di un latifondista, e chi la abitava sgobbava per un tozzo di pane, per consentire a quello di vivere di rendita; quando quel sistema è stato sovvertito come pensi che la vedesse il latifondista ? la Fine del Mondo, ma del suo mondo, che quello concepiva come Bene comune, mentre iniziava il tuo, di libero proprietario;


    sticazzi le altissime personalità; con tutto il rispetto per le persone e le loro idee, ogni pensiero è discutibile e le scienze sociali indicano che nella storia è sempre stato impossibile condizionare il comportamento degli aggregati sociali, se non con operazioni - limitate nel tempo - di estrema violenza;



    l'Istat e l'Inps parlano dell'Italia, dove c'è un problema - economico, non morale - di invecchiamento; a livello mondiale, al contrario, il problema demografico è opposto: come puoi parlare di "denatalità" se la popolazione mondiale raddoppia ogni 20/25 anni, minacciando conflitti per le risorse essenziali ?
    ieri ero dal mio dentista e moglie-segretaria; persone deliziose, buone, cattolici osservanti e conservatori, reduci da un viaggio in India; e spaventatissimi da quella demografia da miseria, loro per primi esprimevano la necessità di un limite, dopo quello che hanno visto; nel contempo, mi comunicavano il loro dispiacere perché i loro figli, più vicini ai 40 che ai 30, non avessero alcuna intenzione di metter su famiglia; che ci vuoi fare ? li costringi ? come ?


    se il futuro rifiutato è rappresentato dal presente delle generazioni dei padri, sarà "colpa" - tra virgolette, perché non la considero tale - di questi ultimi, incapaci di rappresentare un modello attraente, no ?
    quello alla procreazione è un istinto potentissimo; se le famiglie di origine riescono ad inibirlo col loro esempio, devono essere veramente molto sbagliate, disfunzionali; altrimenti, avremmo la stessa famiglia di un secolo fa;
    se davvero la società fosse come la descrivi, di chi sarebbe mai figlia, se non di quegli stessi soloni che se ne lamentano e l'hanno modellata in quel modo ?

    poi, ovviamente tu non sei un idiota e capisci perfettamente che:
    a) non esiste un Bene comune, ma idee diverse di cosa sarebbe desiderabile e di come perseguirlo;

    se qualcuno considerasse per suoi punti di vista Bene comune l'abolizione delle religioni, tu non saresti d'accordo, malgrado tanti esimi pensatori che, dall'Illuminismo in poi, hanno perorato questa tesi; ti basterebbe che uno ti citi Voltaire, Hume, Marx o Nietzsche - mica pizza e fichi - per convincerti ? non credo...

    come te, nessuno cambia il proprio modo di condurre la propria esistenza su questioni fondamentali perché glielo dice il Grande pensatore; anzi, il pistolotto che dismette le ragioni altrui come immorali, egoiste, edoniste, produce esattamente l'effetto opposto, di chiusura e ostilità, giustificatissima, come lo sarebbe la tua a parti invertite; non credo che Malthus, economista e uomo di chiesa, pastore anglicano, col dito alzato ad ammonirti per il tuo contributo alla sovrappopolazione incontrerebbe il tuo favore e accondiscendenza

    b) il senso comune della convivenza lo abbiamo già definito: è la legge; questo si può fare, quest'altro no; nella legge hai già il comune denominatore morale di una società; è comune morale che non si debba rubare, così come che ci si fermi al rosso;

    se quel "Bene" che sostieni fosse davvero "comune" e non una preferenza di alcuni contro quella di altri, sarebbe statuito dalla legge;
    al contrario, le leggi delle liberal-democrazie postulano esattamente la minor intrusione possibile dello stato in scelte che sono ritenute insindacabilmente personali; proprio perché le nostre società sono nate nel ripudio esplicito dell'idea che uno stato possa intromettersi nelle vite delle persone, anche dicendo se e quanti figli fare, ecc...
    Ma infatti viene fotografata una situazione! Filosofi, economisti, sociologi, scrittori, ONU UE ISTAT INPS ci danno un flash della Realtà occidentale, con una semplice postilla: "Attenzione, perchè così non va bene. Questi numeri non saranno sostenibili nel lungo periodo" Ma più di questo non fanno. Non possono fare. Te puoi tranquillamente continuare a dire che va benissimo così. Che questo mondo...questo modo di vivere è bellissimo, appagante, realizzante, foriero di speranza e di futuro....
    Puoi dirlo, certo. Come io, al contrario, posso dire che il grido d'allarme lanciato a più riprese, ha invece ragione d'essere: Abbiamo smarrito il senso, del Bene Comune. Stiamo lasciando alle nuove generazioni un mondo tristissimo, dove a dettare legge è l'egoismo dilagante (Muri, respingimenti, Brexit, nazionalismi, rigurgiti di fascismo, separazioni, divorzi, aborti, spine staccate, giovani derisi perchè scendono finalmente in piazza per l'Ambiente, culle desolatamente vuote eccetera)
    amate i vostri nemici

  14. #209
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Ma pari lamentarti di tutto e tutti. Se poi bacchetti chi non si sposa e chi non fa figli o solo 1 o 2, vuol dire che c'è uno status migliore come una condotta di vita migliore. E guarda caso, con la scusa di Dio e della testimonianza, sei qui a dirci chi è stato bravo e chi no.
    È che nel calderone dei problemi, che ci sono, tu butti tutto e tutti. Non sarà allora che chi ha giusto due cose più di te, fa due cose più di te, lo etichetti già con la tiritera dell'egoista e il già noto repertorio?
    Io penserei anche un po' all'attaccamento morboso personale che hai per la religione e la divinità.
    Non esistono molte risposte...molte variabili o alternative, Laurina: O Dio c'è o non c'è. Al tavolo da gioco della Vita, tu ed io abbiamo puntato le nostre fiches in maniera diversa. Vedremo come andrà a finire.
    amate i vostri nemici

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