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Discussione: L’affetto allargato

  1. #1186
    Posh&Rebel L'avatar di efua
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    Ciao Gattaccio, sti mesi che te ne sei fatto?
    Bentrovato!
    E parlami di affetto allargato, almeno tu...
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  2. #1187
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    Con tanti problemi che crea uno, caricarsene altri e' erroico.
    Gia' risovere se stessi e' problemaccio.

  3. #1188
    Posh&Rebel L'avatar di efua
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    se si censura l'alcol, la sessualità o la vita sentimentale libera, o la famiglia allargata, bisogna argomentare in termini di ordine pubblico, sul piano delle conseguenze del comportamento per gli altri soggetti.
    Vediamo chi argomenta
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  4. #1189
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    No. A volte non accade, punto

    Poi, il sentimento è l'ingrediente principale che forma la coppia ed è necessario che provenga da entrambi, non basta la fede di uno, per sopperire il sentimento dell'altro.

    Augurati sempre che la tua cona abbia sempre un sorriso spontaneo sulle labbra, quando ti vede o pensa a te, altrimenti, non c'è Dio che possa fare molto per la tua felicità.
    Guarda che le abbiamo passate anche noi, le crisi. Come tutti. Nessuno è esente. Non si recita forse così, il giorno delle nozze? Non l'hai recitato anche te?
    "Io Bumble prendo te, Bumbla, come mia sposa. E prometto di esserti fedele. Sempre! Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. E di amarti ed onorarti per tutti i giorni della mia Vita!"

    Cosa accade invece oggi? Che si pensa solo al sentimento, a sentire nel cuore a cinquant'anni le stesse cose che si sentivano a venti. E se non avviene (come dice Papa Francesco) "tanti saluti e ci vediamo"
    amate i vostri nemici

  5. #1190
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    tu vivi in un mondo di fantasia e fantasmi... in cui l'impiegata delle poste con due figli che si separa e a malapena riesce a chiedere un contributo all'ex-coniuge, esce la sera a rimorchiare e poi porta i figli in giro nelle case degli amanti occasionali; un trasloco ogni lunedì
    secondo me, al campus c'è qualche studente burlone che ti droga il caffè della macchinetta
    Quello descritto da Bauman & C. è il mondo di oggi, Axe. Il povero Cono purtroppo non si sta inventando niente.
    La Vita delle Persone è preziosa. E' troppo importante per stare quì ad inventare qualcosa, credimi.

    "La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Z. Bauman"

    "Bauman nel suo saggio esprime, come dice il sottotitolo, le proprie teorie sulla “fragilità” dei legami umani, in particolare proprio delle relazioni sentimentali. Egli sostiene che, per dirla in modo semplice, non esistono più gli amori di una volta, di quel tempo in cui, con impegno e dedizione (e probabilmente molte rinunce) due persone stavano insieme per una vita intera, decenni e decenni, senza lasciarsi mai. I nostri tempi post-moderni sono i tempi dell’amore liquido.
    Gli amori di una volta, sono stati sostituiti da relazioni estremamente liquide, sempre in bilico e a metà tra il desiderio di avere sicurezza ed emozioni forti ed esaltanti e il desiderio di essere liberi e indipendenti, affrancati da legami che potrebbero risultare soffocanti e impedire di provare le emozioni sempre nuove e sempre estreme di relazioni che cambiano e non sono mai le stesse, perché realizzatesi con persone diverse, in contesti diversi e con modalità diverse. Insomma, pare proprio che nei tempi che viviamo, nei tempi del consumismo, l’amore liquido sia quell’amore che, esattamente come uno smartphone, le scarpe o l’auto cambiamo di continuo, in modo che sia in grado di fornirci, esattamente come un paio di scarpe, l’auto o lo smartphone, alcune irripetibili emozioni immediate. A scapito dei sentimenti profondi, che richiedono tempo e impegno.

    L’amore dunque è diventato un bene di intrattenimento e di consumo, come un film scaricato da Netflix, un ovetto kinder o le mutande rosse del capodanno. E, allo stesso tempo, nell’essere umano postmoderno rimane un grande bisogno e desiderio di sicurezza, quello che si può realizzare solo in relazioni piene e durature. Relazioni di amore solido e non liquido.
    Ecco allora perché l’amore postmoderno si muove tra parole altisonanti e dichiarazioni passionali ai suoi inizi e poi, ancora prima di nascere e sbocciare, muore nel whats’app che non arriva, negli SMS insensati, nel “io non voglio una storia seria”; nel “sono confuso”; nel “non sono pronto per…”. E non solo da parte di uomini, si intenda, ma anche da parte di donne. Ecco perché l’amore postmoderno vive di chat, di amicizie Facebook, di romanticume a effetto, ma senza sostanza. E, anche, soprattutto di distacchi rapidi e repentini, di inconcludenza e – molto spesso – di mancanza di contatto fisico, totale o parziale. C’è un disperato bisogno di amare e di essere amati – che può essere soddisfatto solo in relazioni autentiche – e insieme una ricerca spasmodica alla soddisfazione piena, che però non si è mai sicuri di avere raggiunto e quindi nel dubbio, si cerca un’altra relazione, che forse, magari, chissà, potrebbe essere più appagante – eccitante, emozionante, soddisfacente – della precedente. Ma questo non è possibile, dato che questa provvisorietà, velocità, liquidità minano la “sicurezza”, regalando invece libertà. E non è possibile anche perché l’amore autentico si alimenta di sicurezza. Il fatto è che la sicurezza è (o almeno viene percepita come) antitetica alla libertà e la sicurezza richiede impegno, dedizione, fatica. La sicurezza, che deriva dall’impegno, promette autenticità e continuità. Ma limita le emozioni dell’esaltazione momentanea. Limita la libertà, in sostanza.
    Quindi, tutti coloro che vivono amori liquidi e sperimentano l’amore liquido in realtà sono alla ricerca di libertà e sono insoddisfatti perché avrebbero bisogno – come tutti gli esseri umani – di sicurezza. Sicurezza che rifuggono giacché oltre a richiedere impegno, li fa sentire “legati” rispetto al desiderio di cambiare e di cercare di meglio.
    L’amore liquido non è in grado di creare legami forti e autentici, ma solo connessioni. Le “connessioni” non danno sicurezza. E’ più probabile invece che diano tanta angoscia, perché, senza sicurezza, quel che rimane, appunto, è l’ansia dell’incertezza. E l’amore liquido va a braccetto con la seduzione liquida, con la sessualità liquida. Tutta liquidità che evita ogni sfida sentimentale fatta di intimità autentica, troppo rischiosa, eh, di questi tempi in cui si ha bisogno di amore – quello sempre, non si smetterà mai di averne bisogno – ma si pretende la libertà, che spesso rischia di trasformarsi in disconnessione da se stessi.

    https://www.lapersonagiusta.com/prob...ido-seduzione/

    Una cosa dunque sono le libere scelte individuali, altra cosa è l'individualismo. L'individualismo è un Male a prescindere. Vivere mettendo al centro unicamente noi stessi e le nostre volubili esigenze sentimentali, danneggia la Società nel suo complesso.
    Ultima modifica di conogelato; 13-11-2020 alle 02:28
    amate i vostri nemici

  6. #1191
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
    Ora Cono, abbi pazienza
    Io a male parole non prendo nessuno, però dopo 77 pagine di picconamenti, qualcuno degli interessati al simposio potrebbe pure prendertici eh
    Se ti rileggi sei come quell’articolo stonato di corriere, scritto per il femminicidio di qualche giorno fa
    Ma tu cerchi di capirli gli altri, li leggi?
    Mi hai letta?
    Poi è proprio una mancanza di rispetto nei confronti di chi ti mette vita vissuta davanti e non casi ipotetici
    Non parli di me certo ma se anche solo uno ti espone fatti che vanno in contraddizione con quanto ostinatamente ti ostini a propinarci, beh questo ha il diritto di esprimersi relativamente alle tue affermazioni
    Nella tua mente prendono vita tutta una serie di supposizioni, per cui tutto si riconduce a quello
    Chi te l’ha detto che la tentazione della via più agevole si presenta subito?
    Quale sarebbe la via più agevole?
    Quale la tentazione?
    Il combattimento lo ingaggia chi vuole che tutto vada esattamente come vuole lui/lei, senza sapere che in una situazione c’è anche l’altro/a, che potrebbe avere da dire cose diverse dalle sue
    E questo capita e molto spesso, purtroppo per te
    I figli devono avere esperienza di genitori che si amano
    Da perdonarsi non c’è nulla se non si vuole più stare in una situazione che arreca sofferenza
    La spina dorsale la fa vedere genitori felici, che insegnano ai figli la gioia e non la frustrazione e la rassegnazione
    Cono di persone come te ne ho viste tante
    Troppe
    Io mi sono salvata, altri no
    Non voglio nemmeno renderti l’appiglio di sapermi che volo di fiore in fiore, come sarebbe più utile al tuo pensiero per semplicare
    Sono fedele, stabile e faccio l’amore
    Visto? Puff
    Niente ganzo di mamma
    Ma una persona da amare
    Finalmente
    Siamo all'opposto: Accettiamolo.

    EFUA
    "I figli devono avere esperienza di genitori che si amano
    Da perdonarsi non c’è nulla se non si vuole più stare in una situazione che arreca sofferenza
    La spina dorsale la fa vedere genitori felici, che insegnano ai figli la gioia e non la frustrazione e la rassegnazione"

    CONO
    "i Figli hanno bisogno di scoprire che il Perdono esiste, che il Perdono è possibile! Che Mamma e Babbo non sono sempre rose, fiori e cuoricini, ma spesso diversi, fragili, deboli. Che però nelle incomprensioni e nelle difficoltà sanno accogliersi e perdonarsi a vicenda. Ogni giorno."
    amate i vostri nemici

  7. #1192
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Quello descritto da Bauman & C. è il mondo di oggi, Axe. Il povero Cono purtroppo non si sta inventando niente.
    La Vita delle Persone è preziosa. E' troppo importante per stare quì ad inventare qualcosa, credimi.

    "La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Z. Bauman"

    "Bauman nel suo saggio esprime, come dice il sottotitolo, le proprie teorie sulla “fragilità” dei legami umani, in particolare proprio delle relazioni sentimentali. Egli sostiene che, per dirla in modo semplice, non esistono più gli amori di una volta
    intanto, questo non è "Bauman", ma un bischero che lo commenta ad uso di chi legge;
    ti faccio notare che "una volta" - cioè, da millenni - ci ha lasciato la testimonianza degli stessi conflitti, in tutta la letteratura - fatta eccezione per i finali delle favole per bambini, in cui i coniugi vivevano "felici e contenti per sempre"; nel mondo degli adulti il matrimonio era proprietà, ripudio, sottomissione, corna, tradimenti importanti, scappatelle, ecc...

    pare che durante le lezioni a scuola su Plauto, Catullo, la narrativa trobadorica, Boccaccio, l'Aretino, Tolstoij, Maupassant, Balzac e tutto il resto, tu sia stato a chiacchierare col compagno di banco sul mercato dell'Empoli, o abbia giocato a battaglia navale... non solo tu; pure l'estensore di queste scempiaggini

    di quel tempo in cui, con impegno e dedizione (e probabilmente molte rinunce) due persone stavano insieme per una vita intera, decenni e decenni, senza lasciarsi mai. I nostri tempi post-moderni sono i tempi dell’amore liquido.
    peccato che i figli di quelle bellissime coppie segnate da questa immaginaria felicità siano proprio quelli che avrebbero ripudiato quel modello;
    avrebbero, perché questa liquidità è molto nella testa di chi scrive;

    restiamo terra terra, qui dentro: - ci si conosce da anni, tra chi è stabile e chi non scrive da tempo: quanti "liquidi" conosci ? se quello che scrivono i tuoi referenti fosse vero, dovresti avere un campione significativo di libertini, farfalloni, sentimentalmente volubili;

    al contrario, siamo tutti stabilissimi negli affetti, chi ci è arrivato prima, chi dopo, magari anche in crisi, ma nessun "liquido"; vuoi che faccia i nomi ed elenchi tutti ? mi spiace, perché non amo personalizzare, ma si tratta di quanto già dichiarato pubblicamente dalle persone in questione, pertanto non faccio pettegolezzi, ma riporto un dato utile alla discussione:
    Dark: con lo stesso compagno, da 10 anni o più;
    Nahui: sposata, una figlia;
    Bumble: sposato, due figlie;
    Follemente: sposata, due figli;
    Turbo: sposato;
    Efua, con lo stesso compagno, una figlia, attualmente in transizione, ma dopo 20 anni;
    Lady: sposata, due figli;
    Kanyu: un figlio, abbandonato dalla ex-coniuge, attualmente in transizione, direi "impegnata";
    Vega: un compagno stabile, mi pare da molto tempo;
    crep: separato, due figli;
    Gattomiao: sposato, una figlia;
    altre persone che non scrivono più, sono sposate, con figli e nipoti, una separata 20 anni fa, e con un compagno stabile dallo stesso tempo;

    non so dire di altri che scrivono, né lo farei, non fossero loro a rendere pubblici i fatti loro; tutte le persone che conosco e hanno più di 35 anni vivono relazioni stabili e durature; alcuni sono separati, ma dopo 20 anni o più di matrimonio; nessun single farfallone e libertino a vita;

    quanto a me, dopo relazioni stabili, monogame e durature, amo la stessa donna da 13 anni, seppure con diverse circostanze ostative; ma non passo certo i miei venerdì alla ricerca di avventure, per intenderci;
    ora, ti chiedo:
    ma dove caxxo li vedi tutti questi agitatori di una presunta società sentimentalmente liquida, che si prendono e si lasciano alla prima difficoltà ???
    ci fosse davvero questo problema diffuso, almeno uno - dico uno, non cinque o sei su tanti che siamo - che manifesti questo deteriore e disimpegnato individualismo dovresti poterlo additare al pubblico ludibrio

    secondo me, i tuoi ragionamenti sono la conseguenza di overdose di gossip sui personggetti tv, perché la gente normale non si incasina la vita con relazioni continue e se trova una persona adatta, tende alla stabilità; a meno che non si ci si riferisca a contesti mitizzati, tipo le nychesi di Sex & the City, che infatti è una fiction su un ristrettissimo ambito metropolitano di privilegiati, una specie di Mille e una notte o racconto cortese;

    Una cosa dunque sono le libere scelte individuali, altra cosa è l'individualismo. L'individualismo è un Male a prescindere. Vivere mettendo al centro unicamente noi stessi e le nostre volubili esigenze sentimentali, danneggia la Società nel suo complesso.
    questa è una tesi, astratta;
    perché abbia un senso mi dovresti specificare quali comportamenti faresti rientrare nella libertà di scelta individuale, e quali nel vivere mettendo al centro unicamente noi stessi e le nostre volubili scelte sentimentali; chi decide se le scelte sentimentali di Tizia o Caio sono esercizio di libertà o volubili ? tu ? Bauman ? il papa ?
    poi devi dimostrare il danno per la società nel suo complesso; perché per ora quel danno è solo per la società quale tu la vorresti, e non quale la vorrebbero Tizia o Caio;
    sembri non capire o rimuovere la circostanza per cui esattamente come tu puoi non apprezzare lo stile di vita altrui, altri possono a loro volta eccepire sul tuo - che la cultura individualista ti consente - e sulle relative conseguenze; questo è infantile, il pensiero del bambino narciso e auto-riferito cui i genitori non hanno spiegato che l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino dei re;

    esistono anche gli altri, coi loro valori e punti di vista, degni come i tuoi; puoi anche contestarli, ma devi argomentare e dimostrare il danno per te e per tutti in modo oggettivo, e tale da esprimere in positum una limitazione della libertà, come nel caso di un semaforo;
    finché non esprimi un precetto vincolante, sono tutte cazzate, di nessun valore per la morale pubblica, impossibili da valutare.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #1193
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Guarda che le abbiamo passate anche noi, le crisi. Come tutti. Nessuno è esente. Non si recita forse così, il giorno delle nozze? Non l'hai recitato anche te?
    "Io Bumble prendo te, Bumbla, come mia sposa. E prometto di esserti fedele. Sempre! Nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. E di amarti ed onorarti per tutti i giorni della mia Vita!"

    Cosa accade invece oggi? Che si pensa solo al sentimento, a sentire nel cuore a cinquant'anni le stesse cose che si sentivano a venti. E se non avviene (come dice Papa Francesco) "tanti saluti e ci vediamo"
    Fosse solo questione di sentire i palpiti dei vent'anni. Ma le orecchie da mercante sono la tua specialità e non tieni in conto ciò che è stato detto, dei rapporti fra due persone e ciò che può andare storto, di questioni personali che qui sono state scritte.
    Se tu hai trovato il tuo paradiso in terra, il tuo nirvana qui sotto le stelle, di che ti preoccupi? Se stai dalla parte giusta della barricata, mettiti un pò con l'animo sereno e goditi quel che hai.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  9. #1194
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    Ma se un contesto, che si ritiene nel giusto e nel vero, quello piu' vero di tutti i veri che percio' sono falsi, incentra tutto su una affermata volonta' divina, che norma pubblico e privato, ne deriva che l'adesione a tali norme salvino l'individuo e le societa', ovvero realizza quel bene comune che evita la ricaduta del male generato da altri su tutti e su se stessi.
    La stessa cosa del semaforo rosso che, imposto a te, salva me e tutti.
    Il problema sta quindi sul presupposto che rende cosa reale ed oggettiva quella divinita' posta come centro ed indirizzo di ogni azione, sia pubblica che privata facendone un insieme unico in cui la divinita' rappresenta via, verita' e vita, con un umano destinato ad adeguarsi, costi quel che costi e, se proprio rifiuta, ci sono le pene eterne.
    Una convinzione coranica con il convertiti e fai convertire.

  10. #1195
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    @ Axe: ti ringrazio per la transizione "impegnata" :*
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  11. #1196
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    intanto, questo non è "Bauman", ma un bischero che lo commenta ad uso di chi legge;
    ti faccio notare che "una volta" - cioè, da millenni - ci ha lasciato la testimonianza degli stessi conflitti, in tutta la letteratura - fatta eccezione per i finali delle favole per bambini, in cui i coniugi vivevano "felici e contenti per sempre"; nel mondo degli adulti il matrimonio era proprietà, ripudio, sottomissione, corna, tradimenti importanti, scappatelle, ecc...

    pare che durante le lezioni a scuola su Plauto, Catullo, la narrativa trobadorica, Boccaccio, l'Aretino, Tolstoij, Maupassant, Balzac e tutto il resto, tu sia stato a chiacchierare col compagno di banco sul mercato dell'Empoli, o abbia giocato a battaglia navale... non solo tu; pure l'estensore di queste scempiaggini


    peccato che i figli di quelle bellissime coppie segnate da questa immaginaria felicità siano proprio quelli che avrebbero ripudiato quel modello;
    avrebbero, perché questa liquidità è molto nella testa di chi scrive;

    restiamo terra terra, qui dentro: - ci si conosce da anni, tra chi è stabile e chi non scrive da tempo: quanti "liquidi" conosci ? se quello che scrivono i tuoi referenti fosse vero, dovresti avere un campione significativo di libertini, farfalloni, sentimentalmente volubili;

    al contrario, siamo tutti stabilissimi negli affetti, chi ci è arrivato prima, chi dopo, magari anche in crisi, ma nessun "liquido"; vuoi che faccia i nomi ed elenchi tutti ? mi spiace, perché non amo personalizzare, ma si tratta di quanto già dichiarato pubblicamente dalle persone in questione, pertanto non faccio pettegolezzi, ma riporto un dato utile alla discussione:
    Dark: con lo stesso compagno, da 10 anni o più;
    Nahui: sposata, una figlia;
    Bumble: sposato, due figlie;
    Follemente: sposata, due figli;
    Turbo: sposato;
    Efua, con lo stesso compagno, una figlia, attualmente in transizione, ma dopo 20 anni;
    Lady: sposata, due figli;
    Kanyu: un figlio, abbandonato dalla ex-coniuge, attualmente in transizione, direi "impegnata";
    Vega: un compagno stabile, mi pare da molto tempo;
    crep: separato, due figli;
    Gattomiao: sposato, una figlia;
    altre persone che non scrivono più, sono sposate, con figli e nipoti, una separata 20 anni fa, e con un compagno stabile dallo stesso tempo;

    non so dire di altri che scrivono, né lo farei, non fossero loro a rendere pubblici i fatti loro; tutte le persone che conosco e hanno più di 35 anni vivono relazioni stabili e durature; alcuni sono separati, ma dopo 20 anni o più di matrimonio; nessun single farfallone e libertino a vita;

    quanto a me, dopo relazioni stabili, monogame e durature, amo la stessa donna da 13 anni, seppure con diverse circostanze ostative; ma non passo certo i miei venerdì alla ricerca di avventure, per intenderci;
    ora, ti chiedo:
    ma dove caxxo li vedi tutti questi agitatori di una presunta società sentimentalmente liquida, che si prendono e si lasciano alla prima difficoltà ???
    ci fosse davvero questo problema diffuso, almeno uno - dico uno, non cinque o sei su tanti che siamo - che manifesti questo deteriore e disimpegnato individualismo dovresti poterlo additare al pubblico ludibrio

    secondo me, i tuoi ragionamenti sono la conseguenza di overdose di gossip sui personggetti tv, perché la gente normale non si incasina la vita con relazioni continue e se trova una persona adatta, tende alla stabilità; a meno che non si ci si riferisca a contesti mitizzati, tipo le nychesi di Sex & the City, che infatti è una fiction su un ristrettissimo ambito metropolitano di privilegiati, una specie di Mille e una notte o racconto cortese;


    questa è una tesi, astratta;
    perché abbia un senso mi dovresti specificare quali comportamenti faresti rientrare nella libertà di scelta individuale, e quali nel vivere mettendo al centro unicamente noi stessi e le nostre volubili scelte sentimentali; chi decide se le scelte sentimentali di Tizia o Caio sono esercizio di libertà o volubili ? tu ? Bauman ? il papa ?
    poi devi dimostrare il danno per la società nel suo complesso; perché per ora quel danno è solo per la società quale tu la vorresti, e non quale la vorrebbero Tizia o Caio;
    sembri non capire o rimuovere la circostanza per cui esattamente come tu puoi non apprezzare lo stile di vita altrui, altri possono a loro volta eccepire sul tuo - che la cultura individualista ti consente - e sulle relative conseguenze; questo è infantile, il pensiero del bambino narciso e auto-riferito cui i genitori non hanno spiegato che l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino dei re;

    esistono anche gli altri, coi loro valori e punti di vista, degni come i tuoi; puoi anche contestarli, ma devi argomentare e dimostrare il danno per te e per tutti in modo oggettivo, e tale da esprimere in positum una limitazione della libertà, come nel caso di un semaforo;
    finché non esprimi un precetto vincolante, sono tutte cazzate, di nessun valore per la morale pubblica, impossibili da valutare.
    Il danno lo produce chi, come te, afferma "I bambini sballottati di qua e di là? Da una storia a un altra? Secondo i volubili sentimenti degli adulti? Evvabbè, si abitueranno. E' la società in evoluzione...". Ciò è terribile, Axe. Orrendo. Abominevole! A Bauman, al Papa, a Recalcati, a Galimberti, a Gramellini e al povero Conogelato non interessano le storie personali e particolari di qua dentro, ma avere una visione complessiva, un quadro d'insieme....un flashback della Società Occidentale Postmoderna. Che io trovo, nelle loro analisi, assolutamente rispondente alla Realtà. C'è un'urgenza clamorosa, in sintesi, non di condannare le singole vite delle Persone, ma di rimettere il Bene Comune prima di quello individuale. Cosa che sta letteralmente massacrando un'intera Generazione. Defraudata del suo Futuro senza un perchè. Senza una ragione.

    "La natura ci fornisce, già dalla nascita, una ‘scatola degli attrezzi’ per rispondere alle sollecitazioni della vita, ricchissima di alternative. Sarà il libero arbitrio, il dono più grande concesso all’umanità, a guidare la scelta decisionale, la preferenza verso l’una o l’altra risposta. E sarà soltanto la libertà individuale a fare la differenza, a guidare la scelta verso il bene o il male, l’utilità o il danno” La sfida per l’uomo del terzo millennio è ormai quella di educarsi a comportamenti prosociali, volti al raggiungimento del bene comune, superare la logica dell’o/o, io o tu, mors tua vita mea, e andare verso quella dell’e/e, che integra ed armonizza l’Io ed il Tu nel NOI”.



    MARIA ATTILI, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale


    https://d.repubblica.it/life/2020/11...12604-P9-S7-T1
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  12. #1197
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Fosse solo questione di sentire i palpiti dei vent'anni. Ma le orecchie da mercante sono la tua specialità e non tieni in conto ciò che è stato detto, dei rapporti fra due persone e ciò che può andare storto, di questioni personali che qui sono state scritte.
    Se tu hai trovato il tuo paradiso in terra, il tuo nirvana qui sotto le stelle, di che ti preoccupi? Se stai dalla parte giusta della barricata, mettiti un pò con l'animo sereno e goditi quel che hai.
    Ma non è questo il puntoooooo!!!! Non è che io sono virtuoso e te no. Non è che chi rimane fedele e non si separa sia, per questo, "migliore" di chi non ce l'ha fatta e s'è separato, Laura. Altrimenti la topic-starter avrebbe aperto l'argomento col titolo DIVORZIO SI/DIVORZIO NO e ci saremmo tutti scatenati sulla questione....
    Qua non si riesce a capire che il problema riguarda la Società nel suo complesso. Su cosa vogliamo fondarla. Sulle cose solide o su quelle liquide e passeggere? E' importante capire che l'Amore è una RELAZIONE più che un sentimento. Il legame che unisce l'Uomo e la Donna ha una valenza Sociale prima che personale. Stimarsi, rispettarsi, accogliersi, sovvenirsi e perdonarsi a vicenda ogni giorno, edifica e fa crescere al tempo stesso sia la Famiglia che la Società nel suo complesso. Se invece basiamo tutto sul calduccino che sentiamo nel cuore, è chiaro che poi, quando arrivano le difficoltà, si va in crisi e si getta la spugna. Dando luogo, appunto, alla Società frammentata e disorientata che caratterizza la nostra epoca.
    amate i vostri nemici

  13. #1198
    whatever.. L'avatar di Misterikx
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    Citazione Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
    Ma se un contesto, che si ritiene nel giusto e nel vero, quello piu' vero di tutti i veri che percio' sono falsi, incentra tutto su una affermata volonta' divina, che norma pubblico e privato, ne deriva che l'adesione a tali norme salvino l'individuo e le societa', ovvero realizza quel bene comune che evita la ricaduta del male generato da altri su tutti e su se stessi.
    La stessa cosa del semaforo rosso che, imposto a te, salva me e tutti.
    Il problema sta quindi sul presupposto che rende cosa reale ed oggettiva quella divinita' posta come centro ed indirizzo di ogni azione, sia pubblica che privata facendone un insieme unico in cui la divinita' rappresenta via, verita' e vita, con un umano destinato ad adeguarsi, costi quel che costi e, se proprio rifiuta, ci sono le pene eterne.
    Una convinzione coranica con il convertiti e fai convertire.
    sei sempre in forma e sul pezzo
    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

  14. #1199
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Il danno lo produce chi, come te, afferma "I bambini sballottati di qua e di là? Da una storia a un altra? Secondo i volubili sentimenti degli adulti? Evvabbè, si abitueranno. E' la società in evoluzione...". Ciò è terribile, Axe. Orrendo. Abominevole!
    no, è semplicemente un Falso ! quello che succede, peraltro raramente, è che si costituiscano nuove famiglie, ma sempre in misura incrementalmente più prudente, visto il pregresso;
    poi, la cosa è tanto più falsa, visto che contemporaneamente - sempre citando, spesso a sproposito. i tuoi guru - lamenti che non si facciano più figli; e allora, cosa si sballotta ?

    peraltro, l'opinione comune e diffusa è che abominevole sia proprio quel modello di famiglia rassegnata e senza amore, di cui sono figli proprio quelli che la evitano come la peste;

    A Bauman, al Papa, a Recalcati, a Galimberti, a Gramellini e al povero Conogelato non interessano le storie personali e particolari di qua dentro, ma avere una visione complessiva, un quadro d'insieme....un flashback della Società Occidentale Postmoderna. Che io trovo, nelle loro analisi, assolutamente rispondente alla Realtà. C'è un'urgenza clamorosa, in sintesi, non di condannare le singole vite delle Persone, ma di rimettere il Bene Comune prima di quello individuale. è
    beh, si capisce;
    tu, semplicemente, come un mimmo capriccioso e viziato, sei incapace di accettare l'idea che gli altri abbiano un'idea diversa del Bene comune; nòva...

    ripeto: se individui una circostanza come un problema, ma non sai indicare una soluzione impositiva, quello non è un problema che riguarda il Bene comune; e questo perché quando si tratta davvero di bene, e questo è comune, percepito e convenuto da una grande maggioranza come tale, la norma si produce, così come il semaforo o il divieto di rubare;
    il resto è capriccio, preferenza individuale; altrimenti il precetto sorgerebbe spontaneo: questo è "male", e va vietato, ecc...


    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Qua non si riesce a capire che il problema riguarda la Società nel suo complesso. Su cosa vogliamo fondarla. Sulle cose solide o su quelle liquide e passeggere? E' importante capire che l'Amore è una RELAZIONE più che un sentimento. Il legame che unisce l'Uomo e la Donna ha una valenza Sociale prima che personale.
    deh, vorrei vedere se qualcun altro venisse a ficcare il naso nel tuo ménage famigliare quanto glielo consentiresti in nome della valenza sociale e secondo valori che non condividi
    a parte questo, nella storia umana il potere è riuscito a condizionare qualsiasi cosa; tranne l'istinto all'accoppiamento e alla filiazione, fino alla rinuncia codificata a farlo; il che spiega perfettamente l'imbarazzo nel suggerire politiche vincolanti in materia;

    la famiglia come società naturale vuol dire esattamente questo, spontanea; anche solo immaginare di condizionarla in positum è un'idiozia; chi ragioni in questo modo evoca Hitler nel bunker che ordina ad armate fantasma, o il matto della settimana enigmistica che si crede Napoleone.
    c' del lardo in Garfagnana

  15. #1200
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma non è questo il puntoooooo!!!! Non è che io sono virtuoso e te no. Non è che chi rimane fedele e non si separa sia, per questo, "migliore" di chi non ce l'ha fatta e s'è separato, Laura. Altrimenti la topic-starter avrebbe aperto l'argomento col titolo DIVORZIO SI/DIVORZIO NO e ci saremmo tutti scatenati sulla questione....
    Qua non si riesce a capire che il problema riguarda la Società nel suo complesso. Su cosa vogliamo fondarla. Sulle cose solide o su quelle liquide e passeggere? E' importante capire che l'Amore è una RELAZIONE più che un sentimento. Il legame che unisce l'Uomo e la Donna ha una valenza Sociale prima che personale. Stimarsi, rispettarsi, accogliersi, sovvenirsi e perdonarsi a vicenda ogni giorno, edifica e fa crescere al tempo stesso sia la Famiglia che la Società nel suo complesso. Se invece basiamo tutto sul calduccino che sentiamo nel cuore, è chiaro che poi, quando arrivano le difficoltà, si va in crisi e si getta la spugna. Dando luogo, appunto, alla Società frammentata e disorientata che caratterizza la nostra epoca.
    Ma se qui si parla di nuove unione e di accettazione di nuove persone ed affetti, di che ti preoccupi?

    Tu vuoi sentire freddo nel cuoricino? Se la felicità ed il benessere hanno una validità, un valore, predicare ciò che dici tu significa dire di attaccarsi al tram, ingollare, reprimersi, fare buon viso a cattivo gioco. Con la scusa e sfruttamento della questione dei figli. Io capisco che tu intenda anche cercare di migliorarsi, ascoltare il compagno/a, venirgli incontro ma dipende sempre dalle persone e da quel che vivono. Una ricetta unica non c'è.
    E se vuoi fare lo psicologo, dovresti avere conoscenza di tanti meccanismi che riguardano le coppie, l'innamoramento. Quando parli di gente che si lascia presto, alla prima difficoltà, potrebbe essere il caso che nella realtà, benchè convinti i due, non fossero davvero così innamorati, non avessero stabilito un legame forte. E alla prova dei fatti, cioè la vita quotidiana, il lavoro, la casa, i problemi, la convivenza, i cosiddetti compiti o doveri per andare avanti, i due non reggano e vengano fuori pure lati del carattere che prima non erano così visibili. Cosa che può succedere anche a coppie più durature ed assortite meglio, alla fine qualcosa logora il rapporto nel tempo. La bilancia pesa pregi e difetti.
    Poi metti in conto anche i condizionamenti culturali, derivati dalla famiglia, fantasie, desideri.
    E guarda che insistere con l'idea del matrimonio potrebbe creare in parte quel mito del vivere insieme, come se un rito, il sogno dell'abito bianco, della festa, portasse magicamente cambiamenti e quel vissero felici e contenti. E può darsi che arrivi il patatrac e la magia non si produca.
    Oppure vien fuori che come intenderebbe vivere uno, che sia all'inizio o che muti nel corso della relazione, non corrisponda a quello che intente l'altro. Insomma non ci sia più il progetto comune.
    Io non capisco cosa te ne venga a tenere in piedi per forza relazioni infelici se non tossiche, a proporre magari figli a destra e a manca come panacea a tutti i mali, senza avere gli strumenti per capire chi hai davanti e perchè sta succedendo qualcosa nella coppia, ostinandoti a ripetere le tiritere. Punti paradiso per caso?
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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