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Discussione: Religioso, ateo, agnostico... definizioni

  1. #16
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    @jerda

    E' un problema di termini.
    Io non userei la parola "scettico". La parola "scettico" infatti presuppone il fatto di credere che non esista alcuna verità oggettiva.
    Lo scettico non è colui che cerca la verità. Ma è colui che è intimamente convinto che non esista una verità. E, quindi, non cerca nulla.
    Io parlerei, piuttosto, di "curiosità"...di colui che "vuole capire" e che fa "ricerca".
    Un "ricercatore" non è scettico. E' curioso. Vuole capire quale verità si nasconde dietro il "velo" dei nostri sensi e del nostro cervello.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  2. #17
    No Excuses L'avatar di Jerda
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    Ma perfino Cartesio postulava una verità oggettiva: la coscienza. Il resto è aperto a interpretazione. Forse un ricercatore è scettico che non ci sia niente da cercare, per questo cerca. Certo, se cerca non deve anche dimostrarsi scettico, ma all'occorrenza se dici a un ricercatore che sappiamo tutto su quello che cerca, sarebbero tutti scettici penso. Comunque, aldilà della parola, ben venga ogni considerazione.
    And now 'twas like all instruments,
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  3. #18
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Jerda Visualizza Messaggio
    Queste maiuscole autoreferenziali... poi scrivete le iniziali dei nomi propri minuscole perché il maiuscolo è di destra e chic... ok, come?
    autoreferenziale
    si scrive Moderna perché ha la funzione di nome di un epoca specifica, convenzionalmente individuata; non lo invento io;
    Ti sei dimenticato di scrivere come. Quindi la modernità ha sancito un concetto universale valevole per sempre della bontà di leggi morali rispetto alle altre? Qualcuno è riuscito a parlare con dio e non lo so? Qualche riferimento a supporto? Ripeti e basta.
    il pluralismo cristiano, la filosofia, la scienza dei secc.. dal XVI° al XVIII° hanno sbaraccato tutte le pretese residue di "Verità-una", costringendo tutti a prendere atto dell'irriducibilità di tutti i conflitti sulla metafisica, sui testi sacri, una colossale patta a scacchi;

    Dimmi la differenza e citami un libro dove si veda questa definizione e come c'entri con un concetto oggettivo di progresso spirituale. Per ora ripeti e basta.
    mai parlato di "progresso spirituale"; non parlo di cose che non si possano definire convenzionalmente, parole in libertà; non discuto di valori, ma di efficacia dei ragionamenti;

    Lo so perfettamente, e mettevo in ridicolo che hai fatto citazioni a caso di fronte a un gruppo eterogeneo di persone, ed ho spiegato perché non è una dimostrazione di niente, e non lo sarà finché non butteremo via tutti i libri di filosofia perché tanto c'è Kant. Strano che anche qui non hai risosto punto punto. Salti il grosso e il poco che dici non spiega niente.
    ti pare a caso, nel parlare di religioni/morali concorrenti per rappresentare la Verità citare uno che ha mostrato i limiti della metafisica e rimandato alla percezione individuale il senso di giustizia ?
    non è per divinizzare Kant; è proprio che dopo di lui nessuno ha più speculato di metafisiche divine, se non per farle ancora più a pezzi; tutto qui:

    Pluralismo non significa niente del genere necessariamente
    invece significa; almeno per chi non voglia far polemica a tutti i costi;

    significa la differenza tra un gobbo che si senta in tasca la coppa Spritz-Monculi di sopra, da vincere con la squadra locale, e l'idea di dover affrontare Real, Barca, Liverpool, ecc... puoi essere tifoso quanto ti pare e dire "vinceremo la coppa", ma lo sai che ci sono anche gli altri e che non è affatto sicuro, nemmeno che arrivi ai quarti, per quanto tu sventoli il bandierone;

    Ahia. Hai toppato da terza elementare. Chi ti ha detto che non conosco Kant? Perché ho detto che lo tiri fuori a caso senza dire altro per contrabbandare la tua aura, e senza contesto tanto se ti si chiede dopo ti riprendi comunque, con tutto quello che ha scritto?
    No, non l'ho proprio detto. Dimmi perché hai scritto che non conosco Kant e ti rispetto. Non chiedermi cosa diceva Kant, lo hai scritto prima. Allora, perché hai scritto che non conoscerei Kant? Ho scritto quello?
    Svicoli, metafore e supercazzole e prendo atto che non sai. risposte non punto per punto e chiare e reali e prendo atto che non sei nemmeno la metà. Esci con l'amico speleologo, l'architetto, l'assessore e fatti vedere assente dal forum, sennò non si capisce se ci banchetti nella testa insieme alla marmotta della cioccolata o se davvero sei socio del country club e nonostante questo sei sempre qui ad ogni ora.

    grazie, ma preferisco la lasagna; calabrese, ovviamente; ho i succhi gastrici specializzati

    Perché prima hai detto che non conosco Kant? Mi rifiuto di parlarne ti dico subito, non è sfida di ego, voglio sapere con che evidenza lo hai scritto prima. Se rispondi ti porto i post dove svicoli da domande dirette con i link e le evidenze, io. Sennò continuiamo a far girare la ruota delle opinioni, Paolo..
    se tu avessi capito anche solo l'1% di Kant ti saresti reso conto che delle auto-definizioni dei credenti, atei, agnostici, ce ne potremmo tranquillamente strabattere le palle, visto che l'adesione a qualsiasi figura di queste è solo l'interfaccia di una scelta individuale arbitraria, dettata da quel che si vuole;

    e che quando una persona oggi esprime una nozione di tipo religioso di derivazione testamentaria, insomma quel dio lì, l'unico senso che la cosa può avere riguarda la congruenza tra un precetto - quello che ti pare; ti piace non rubare ? o non scorreggiare a mezzo metro dal prossimo ? - e la sensibilità personale nel valutare il proprio comportamento come regola generale: mi starebbe bene un mondo in cui tutti facessero come me, la eleggerei a regola ? indipendente da qualsiasi elucubrazione metafisica, che si creda in un signore con la barba bianca o al fantasma Formaggino o al caso e alle leggi della fisica;

    siccome le dottrine religiose - e non solo, anche gli "spiritualismi", in modo più contorto - rimandano comunque ad un sistema etico, il problema di un predicatore di qualsiasi cosa è di mostrare l congruenza tra ciò che predica e i sentimenti delle persone, non farsi i rasponi a due mani sulla "Verità" con la V, maiuscola e lanciare anatemi come meccanismo di rimozione della questione;
    in soldoni: mi dici come dovrei vivere ? spiegami perché sarebbe giusto e perché dovrei sapere già che è giusto, esattamente come se trovi un portafogli co'vaini sai che è giusto restituirlo, perché è quello che vorresti se capitasse a te di perderlo.
    Ultima modifica di axeUgene; 19-05-2020 alle 17:42
    c' del lardo in Garfagnana

  4. #19
    No Excuses L'avatar di Jerda
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    Non hai risposto punto punto... guarda, te ne dico due a caso, come mancetta:

    Hai scritto nella Modernità, ti riferivi al titolo del capitolo "Modernità" sul libro di scuola? Mi fa piacere che come al solito vai al succo.

    mai parlato di "progresso spirituale"; non parlo di cose che non si possano definire convenzionalmente, parole in libertà; non discuto di valori, ma di efficacia dei ragionamenti;
    Hai scritto che sono idee superate. Nemmeno in filosofia, figuriamoci nella società. E io non parlavo di filosofia, l'idea che ci sia una verità sola superata oggi... si commenta da sola.

    Non è perché ti fai bello, è perché invece di essere grato di avere un forum che ti fa vivere bene la tua vita immaginaria dove sai tutto senza dire niente, magari mantenendo un basso profilo -perché insomma... chi non si è mai fatto le idee che esprimevo, su di te? - abbassi la testa agli altri, e rispondi dicendo "ecco, e questo che non capisci...". Non sei nessuna lancetta.

    Poi uno dice anche ok, gioca pure nella tua monade, ma non ti fare alto davanti a gente che ha occhi e intelligenza per capire dove scrivi e ti vede bere il caffè bollente la mattina sennò xmanx si disconnette. Tollera il loro silenzio e sii umile, che impesti anche tutti i 3d dove entri con i tuoi lenzuoli che vengono quotati da altri finchè leggere un 3d dove partecipi è divertente come leggere la gazzetta ufficiale. Non grazie a me, questa volta.
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  5. #20
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Jerda Visualizza Messaggio
    Non è perché ti fai bello,


    è perché invece di essere grato di avere un forum che ti fa vivere bene la tua vita immaginaria dove sai tutto senza dire niente, magari mantenendo un basso profilo -perché insomma... chi non si è mai fatto le idee che esprimevo, su di te? - abbassi la testa agli altri, e rispondi dicendo "ecco, e questo che non capisci...". Non sei nessuna lancetta.
    questo è il mondo mentale tuo; io scrivo delle cose, se a qualcuno interessano, ci riflette; altrimenti no; fine;

    Poi uno dice anche ok, gioca pure nella tua monade, ma non ti fare alto davanti a gente che ha occhi e intelligenza per capire dove scrivi e ti vede bere il caffè bollente la mattina
    boia... 'me fai a sapello ? se' indovino ? lo strologo di Brozzi

    sennò xmanx si disconnette. Tollera il loro silenzio e sii umile, che impesti anche tutti i 3d dove entri con i tuoi lenzuoli che vengono quotati da altri finchè leggere un 3d dove partecipi è divertente come leggere la gazzetta ufficiale. Non grazie a me, questa volta.
    se non ti interessa quello che scrivo, basta non leggere; però è curioso che tu perda tanto tempo a punzecchiare chi definisci vanesio in questo modo; poco male, io non me la prendo.
    c' del lardo in Garfagnana

  6. #21
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Troppo difficile da seguire tutto il discorso per intero, a me però ha dato uno spunto su un'idea che è viva da tempo dentro di me. Premetto che parlo di sensazioni personali basate ovviamente su un PERCORSO personale che non ha pretese di oggettività né di scientificità. Mi è sembrato che Jerda a un certo punto contestasse l'idea di un percorso storico evolutivo che sbugiardasse credenze antiche con l'ausilio della "Scienza"...

    A mio parere pensare che una qualsiasi idea che riguardi l'essenza della realtà, in un campo dove dimostrazioni non esistono, sia "superata" dalla modernità con la emme maiuscola, è completamente fuorviata. E rivela anche un certo bias per cui le idee collettive progrediscano sempre virtuosamente verso una rivelazione, come se fosse scienza.

    Mi viene in mente ad esempio la sapienza nel campo dell'idraulica nell'antica Roma, che dava punti ai moderni, ma il discorso che volevo fare è un altro e mi espone a facili contestazioni da parte di chi, rispetto a me, ha "verità" belle e pronte e non "punti di vista". Parto da una domanda strana: Perché i nativi americani, i quali spesso vivevano un contatto con la natura e la spiritualità assai vivo e spontaneo furono soppiantati, sterminati dalle "giacche blu" rappresentanti del cosiddetto "mondo civilizzato" che vedeva in loro solo selvaggi incolti e idolatri? Esiste infatti, secondo me, un disegno che segna il cammino umano, nascosto eppure rintracciabile. Rousseau parlava del mito del "buon selvaggio", idealizzando un concetto che, pur avendo una base di verità, costituiva una grande generalizzazione. Il cosiddetto "selvaggio" vive una realtà assai più semplice dell'uomo civilizzato, un contatto immediato con la natura e gli animali, una possibilità di elevazione spirituale maggiore della nostra. Non ha di certo le nostre complicazioni mentali. Può sviluppare capacità interiori che noi non avremo mai, oppure, nella sua semplicità, può al contrario mostrare in qualche caso una parte istintiva negativa e violenta. Parliamo di una mentalità “bambina” contrapposta a quella dell’adulto, ma non è forse il bambino un essere che comunica più facilmente col Creato ? Pure deve per forza crescere, “maturare”, come si dice.
    Quello che accadde al nativo americano fa parte forse di un processo apparentemente crudele ma inevitabile; il bambino puro deve per forza “sporcarsi” rendendo la sua vita più complessa ed elaborata, per incontrare di nuovo l’Assoluto in un modo diverso, dopo un lunghissimo cammino, dopo aver vissuto tutta la sua libertà affrontando esperienze che lo formino attraverso tutto quel “bene” e quel “male” che mette in gioco. Dopo infinite gioie e sofferenze che un giorno lo metteranno di fronte al Nulla da cui proviene e in cui finalmente si perderà riacquistando se stesso.
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  7. #22
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Troppo difficile da seguire tutto il discorso per intero, a me però ha dato uno spunto su un'idea che è viva da tempo dentro di me. Premetto che parlo di sensazioni personali basate ovviamente su un PERCORSO personale che non ha pretese di oggettività né di scientificità. Mi è sembrato che Jerda a un certo punto contestasse l'idea di un percorso storico evolutivo che sbugiardasse credenze antiche con l'ausilio della "Scienza"...

    A mio parere pensare che una qualsiasi idea che riguardi l'essenza della realtà, in un campo dove dimostrazioni non esistono, sia "superata" dalla modernità con la emme maiuscola, è completamente fuorviata. E rivela anche un certo bias per cui le idee collettive progrediscano sempre virtuosamente verso una rivelazione, come se fosse scienza.
    se intendi "Modernità" nel senso di "stile di vita" fraintendi, come ha frainteso Jerda;

    intanto non c'è un giudizio di migliore o peggiore; il senso è un apparato di conoscenze diffuse e condivise e procedimenti logici, necessari, che ci sono comunque; un esempio semplice:

    in un altro 3d, Cono e Vega battibeccavano sugli animali; Cono sosteneva che gli animali sono creature di Dio, e Vega gli faceva notare che, analogamente, lo dovrebbero essere anche i batteri o altro che causa malattie;

    ora, Cono non è scemo; capisce benissimo che Vega ha ragione; perché è un moderno, è intriso comunque di nozioni e logica, fossero anche solo elementari;
    il suo modo di pensare è lo stesso tuo, mio, di Vega, anche se le idee sono diverse; e così, praticamente, tutti;

    e per credere deve costruire un apparato ideologico in più che gli consenta di neutralizzare il suo essere moderno; così come il kamikaze a cui hanno promesso 75 vergini in paradiso; quello non è che ci crede davvero, come un primitivo di 5mila anni fa poteva credere allo stregone della tribù che lo minacciava coi fulmini;

    quando leggi un devoto alla Bibbia che scrive: sì, certo, Dio non ha creato tutto in 7 giorni, la Bibbia va intesa allegoricamente, quello sta operando una mediazione volontaria - anche se a volte inconsapevole - pur di aderire a quella formula; fa un'operazione intellettuale, intenzionale; non è un credulone; se si pensa questo, si fraintende l'oggetto e il meccanismo del modo moderno di credere a qualcosa.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #23
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    E' giusto vivere come se dio ci fosse, libertà di ognuno, ma si può farlo anche sapendo che è una scommessa ed essendo liberi di ascoltare le idee altrui.

    Perché, anche senza abbandonare le proprie idee, ascoltare pone sempre la condizione di prendere in considerazione la verità, o una sua parte nell'ascoltatore. Quindi il religioso che non ha dubbi dentro di sé non può davvero ascoltare gli altri, e non può cambiare idea di conseguenza.
    Quando l'hai visto agire concretamente nella tua Vita, come fai a considerare Dio una scommessa?
    Credere è una conseguenza del vedere.
    amate i vostri nemici

  9. #24
    Opinionista L'avatar di Vega
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    O forse è l'interpretazione degli eventi della vita che poi porta ad aggrapparsi alla religione ed immaginarsi che tutto avvenga per disegni superiori, che un dio agisca nella vita, per il bisogno che sia così.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  10. #25
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Quando l'hai visto agire concretamente nella tua Vita, come fai a considerare Dio una scommessa?
    Credere è una conseguenza del vedere.
    Allora rispondi come san Tommaso "se non vedo non credo". Cosa hai visto? Il popolino ignaro dice "Aiutati, che Dio t'aiuta". Quando sei in Dio SEI DIO. Io invece sono solo un povero demonietto di terza categoria...
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  11. #26
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Ero perso e Lui è venuto a cercarmi.
    Ero morto e adesso vivo.
    Ero nel non senso della Vita e ora posso dire che è bella!

    Caro Turbociclo, Dio ci sorprende sempre. Anzi, ti dirò di più: E' venuto proprio per i malati, per i lontani, per i "demonietti" ormai senza Speranza.
    Ti ama, Dio. Come ama tutti quanti noi. Aspetta solo che tu Gli tenda la mano....
    amate i vostri nemici

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