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Discussione: Il Testamento di Gesù.

  1. #106
    Opinionista L'avatar di Breakthru
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    La faccenda è più semplice, amica Breakthru: E si chiama PECCATO. Coloro (Uomini e Donne) che agiscono prescindendo e non ascoltando la loro Coscienza, valutano Bene e Male e poi scelgono il Male. Uomini e Donne hanno percezione e consapevolezza di loro stessi. Hanno la capacità di percepire il Bene e di percepire il Male. E siccome sono stati creati LIBERI, hanno poi la facoltà di scegliere fra l'uno e l'altro....
    La tua ìndole e il tuo carattere sono molto più che il tuo cervello. Breakthru non è il parto dei suoi neuroni. Breakthru è il suo "io" interiore.
    A me sembra invece che si complichi,

    se incontro una persona odiosa non la uccido perché ho un'anima
    se però l'uccido è perché non seguo la mia coscienza (è sinonimo di anima?), ovvero la capacità di scegliere tra il bene e il male data dalla concessione del libero arbitrio che di fatto può infischiarsene dell'anima e contro cui l'anima non può nulla

    La mia indole e il mio carattere sono molto di più del cervello, sicuramente non sono materia organica ma è nel cervello che risiedono i meccanismi che li regolano, ma prendo per vero la tua affermazione:

    "La tua ìndole e il tuo carattere sono molto più che il tuo cervello" che cosa dunque?

    Dovremmo accordarci su un'interpretazione comune del concetto di anima, io sono disposta ad accettare la tua definizione e a discuterne, ma seguendo un minimo di logica e criterio senza affermazioni piene di enfasi e vuote di concetti

  2. #107
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    E' materia organica, vedi molecole, sinapsi, tipo di neuroni, circuiti nervosi, genetica. Ciò che determina quindi anche la struttura del cervello può influire, tipo circonvoluzioni e solchi, lo spessore. In tutto questo poi giocano un ruolo anche l'ambiente e le esperienze.
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  3. #108
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    E' materia organica, vedi molecole, sinapsi, tipo di neuroni, circuiti nervosi, genetica. Ciò che determina quindi anche la struttura del cervello può influire, tipo circonvoluzioni e solchi, lo spessore. In tutto questo poi giocano un ruolo anche l'ambiente e le esperienze.
    Indole e carattere come materia organica?
    Li considero concetti astratti che usiamo per definire il risultato di tutto ciò che hai elencato tu

    la mia affermazione iniziale "La mia indole e il mio carattere sono molto di più del cervello" era una citazione di ciò che ha affermato Cono precedentemente, ho dimenticato che nello scritto manca l'intonazione, intendevo ricapitolare, avrei dovuto metterci un punto interrogativo

  4. #109
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    Ma sono determinati da ciò che ho elencato. Poi ovviamente c'è la parte elettrica e di certe molecole come i neurotrasmettitori, che riguardano il funzionamento dei neuroni e delle loro sinapsi e come veicolano le informazioni e si "parlano" le varie parti del cervello e poi ovviamente come si trasmettono al corpo così come vengono elaborati gli stimoli in entrata (vista, udito ecc...).
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  5. #110
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Ma sono determinati da ciò che ho elencato. Poi ovviamente c'è la parte elettrica e di certe molecole come i neurotrasmettitori, che riguardano il funzionamento dei neuroni e delle loro sinapsi e come veicolano le informazioni e si "parlano" le varie parti del cervello e poi ovviamente come si trasmettono al corpo così come vengono elaborati gli stimoli in entrata (vista, udito ecc...).
    mmm... ci penserò

  6. #111
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    mmm... ci penserò
    non ci ho pensato veramente molto ... però:

    penso che indole, carattere etc siano prodotti di elaborati processi mentali, chimici, elettrici più o meno influenzati da vari fattori chimi o ambientali, ma non riesco a dissociare il concetto di organico dal deterioramento, dalla trasformazione, nel caso del carattere, dell'indole etc, pur modificandosi nel corso del tempo, morto il cervello cessano tout court, non lasciano traccia

  7. #112
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Cos'è l'Uomo? Un'unità o è fatto a compartimenti stagni Laura? E' puro Spirito? No, solo Dio lo è. E' solo materia? No, lo sono i sassi e le piante.
    Eh, no, sig.ra Vega, le piante non sono cose, materia inerte o attiva non per la vita ma per processi meccanici detti anche fisici, come ad esempio le sotanze che si decompongono secondo leggi fisse, o circa, e secondo il sistema di riferimento adoperato per misurare le forze sia pro che contro.
    Le piante hanno tutto un loro sistema di che passa non solo dall'assorbimento di minerali ma anche del trasportodi dette sostanze che la fanno vivere né più né meno di quanto fanno o vasi sanguigni per noi umani.
    Poi tutta la sintesi clorofilliana, che è un meraviglioso processo energetico a costo zero, noi umani, ossia la tua scienza ambientale ancora non c'è riuscita.
    Non considerando, anzi declassando la naturale identità del mondo vegetale, anche alle elementari si impara che il vegetale è un regno a parte, hai commesso un atto di razzismo vegetale; e se noi venissimo dalle piante? E' un'ipotesi che non è detto debba essere accantonata. Ovviamente questo comporterebbe che Adamo ed Eva siano stati generati da un bell'albero, magari al centro del giardino di Eden, invece che da semplici atomi di comuni minerali, ma, vabbé molti diranno, specialmente i fanatici religiosi, che c'era l'alito divino, ma io replicherei che in tempi di corina virus è bene portare la mascherina per non ricevere alitate virulente.
    Venendo quindi noi, così si dice, da loro, detti Adamo ed Eva, alis terra-terra, magari, concimata e succhiata dalle radici di detto magico albero, lo pensavano gli antichi, è diventata terra-unica-impastata resa energetica dai vari antichissimi processi di trasformazione in essere animato, ossia di anima vivente. Di che vita? difficile dirlo.
    Ti è piaciuta la storiella?
    Ultima modifica di crepuscolo; 30-04-2021 alle 15:10

  8. #113
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    Ce l'hai con me o con Cono?

    Poi come sempre i discorsi intorcinati con mancano mai.
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  9. #114
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    Dicevo solo che le piante non sono cose ma esseri viventi.

  10. #115
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    A me sembra invece che si complichi,

    se incontro una persona odiosa non la uccido perché ho un'anima
    se però l'uccido è perché non seguo la mia coscienza (è sinonimo di anima?), ovvero la capacità di scegliere tra il bene e il male data dalla concessione del libero arbitrio che di fatto può infischiarsene dell'anima e contro cui l'anima non può nulla

    La mia indole e il mio carattere sono molto di più del cervello, sicuramente non sono materia organica ma è nel cervello che risiedono i meccanismi che li regolano, ma prendo per vero la tua affermazione:

    "La tua ìndole e il tuo carattere sono molto più che il tuo cervello" che cosa dunque?

    Dovremmo accordarci su un'interpretazione comune del concetto di anima, io sono disposta ad accettare la tua definizione e a discuterne, ma seguendo un minimo di logica e criterio senza affermazioni piene di enfasi e vuote di concetti
    Ciò ti fa onore: Quantomeno ti metti in gioco e sei disposta a dialogare
    Per prima cosa partiamo da quì: L'Anima non è "un concetto" ma, per dirla con Platone, è l'ESSENZA della Persona.

    "Secondo Platone, la realtà si divide in due parti.
    Una parte è rappresentata dal mondo sensibile, in cui tutto scorre e di cui possiamo ottenere una conoscenza approssimativa attraverso i sensi, l’altra invece è costituita dal mondo delle idee, eterne e immutabili, che possiamo conoscere usando la ragione. Allo stesso modo anche l’uomo è formato da due parti: abbiamo un corpo legato al mondo sensibile che scorre come ogni cosa di questo mondo; ma abbiamo anche un’anima immortale che può contemplare il mondo delle idee. L'anima soltanto conosce le idee, e seguendo la teoria de "il simile conosce il simile", come le idee sono invisibili, anche l'anima lo è, all'incontrario del corpo che è visibile e immerso nel mondo sensibile. Inoltre per essere veramente “libera” l’anima deve svincolarsi dalla prigionia del corpo che viene sentito come incompleto e insignificante. L’anima è principio di vita per sè stessa e per il corpo, mentre quest’ultimo senza l’anima sarebbe inanimato.
    L’anima è il soggetto della conoscenza e conosce veramente quando interrompe i contatti con il corpo, ossia dopo la morte. Il corpo è dunque solo sorgente d’illusione e d’orrore, a causa dei sensi. Perciò l’anima deve purificarsi dal corpo mediante la conoscenza e aspirare a separarsi definitivamente da esso dopo la morte."

    https://doc.studenti.it/appunti/filo...one-anima.html

    Socrate poi, si spinge ancora un passettino più in là: Secondo lui, anche il nostro discuterci sopra, arricchisce le nostre due Anime!

    "L’anima da Socrate non è intesa come sostanza spirituale, ma come sede dell’intelligenza normale e della volontà. L’anima dunque diciamo coincide con la personalità consapevole, che può essere saggia, insensata, virtuosa, malvagia, secondo l’educazione, la cura la disciplina che riceve e ha ricevuto.

    Da qui l’appello di Socrate al dovere di ciascuno di curare la propria anima, di renderla migliore, coltivando il pensiero e la condotta razionale, diventando capaci di giustificare razionalmente ciò in cui si crede. Così che la filosofia diventa giustificazione razionale delle nostre scelte di carattere intellettuale e morale.

    Ma come curare la propria anima ? Il metodo, la strada migliore secondo Socrate consiste proprio nel discutere con gli altri, nel dialogo. La discussione stessa è conoscere la propria anima. Però non si discute da soli, ma con gli altri e attraverso gli altri."
    https://www.in5minuti.it/cultura/soc...-e-il-dialogo/

    Aristotele completa in ultimo il pensiero dei più grandi filosofi antichi...

    "Aristotele definisce l'anima come la forma di un corpo che possiede in sé la potenza della vita.

    Anima e corpo, quindi, sono messi in relazione come forma e materia, secondo la terminologia introdotta nella Metafisica. Ed in particolare l'anima svolge la funzione di forma.

    Ma siccome la forma è realtà in atto, allora l'anima può essere intesa come atto perfetto (entelechia) di quella materia che può avere vita in potenza.

    L'anima corrisponde alla formula definitoria dell'essenza, ovvero all'essere essenziale, di un corpo che ha vita. E in questo senso è causa finale della materia che costituisce il corpo di un vivente.

    Non tutta la materia, però, forma dei corpi che hanno vita in potenza. Pietre, metalli, e oggetti costruiti combinando questi materiali con altri, non possono essere vivificati.

    Solo la materia organica, o meglio un corpo formato da organi, ciascuno dei quali svolge le proprie funzioni, può avere vita in potenza.

    E in tutto ciò l'anima è quella realtà che deriva dalla messa in atto delle funzioni potenziali di tali corpi.

    L'unione di materia e forma, così come sono state appena descritte, può diventare un corpo organizzato.

    La funzione dell'anima, in quanto forma di un corpo, consiste nel rendere quel corpo un'unità organica che può avere degli scopi solo in quanto unità."

    http://utopiarazionale.blogspot.com/...a-secondo.html
    Ultima modifica di conogelato; 03-05-2021 alle 23:58
    amate i vostri nemici

  11. #116
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    Nel Cristianesimo è tutto quanto l'Uomo ad essere preso in considerazione: Non c'è una parte brutta (il Corpo) e una bella (l'Anima) in lui, ma tutto è Santo...tutto apprezzabile...tutto ordinato al suo fine ultimo: E cioè l'Eternità! Te sei destinata allla Vita Eterna, Breakthru. A risorgere in Anima e Corpo! Vedrai Dio proprio con gli occhi che hai adesso. Dio stesso ha voluto assumere un Corpo in Cristo Gesù. I chiodi della crocifissione hanno forato le sue mani e i suoi piedi. La lancia del soldato, trafitto il suo costato....

    Cosa dice all'incredulo Tommaso? "Metti quì la tua mano"!

    Le_Caravage_-_L'incrédulité_de_Saint_Thomas.jpg





    «Corpore et anima unus» - Unità di anima e di corpo

    La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: « Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente » (Gn 2,7). L'uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.

    Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana, oppure tutta la persona umana. Ma designa anche tutto ciò che nell'uomo vi è di più intimo e di maggior valore, ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: « anima » significa il principio spirituale nell'uomo.

    Il corpo dell'uomo partecipa alla dignità di « immagine di Dio »: è corpo umano proprio perché è animato dall'anima spirituale, ed è la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel corpo di Cristo, il tempio dello Spirito.

    « Unità di anima e di corpo, l'uomo sintetizza in sé, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, così che questi, attraverso di lui, toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libertà il Creatore. Allora, non è lecito all'uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi è tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perché creato da Dio e destinato alla risurrezione nell'ultimo giorno ».

    L'unità dell'anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l'anima come la « forma » del corpo; ciò significa che grazie all'anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell'uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un'unica natura.

    La Chiesa insegna che ogni anima spirituale è creata direttamente da Dio – non è « prodotta » dai genitori – ed è immortale: essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unirà al corpo al momento della risurrezione finale.

    Talvolta si dà il caso che l'anima sia distinta dallo spirito. Così san Paolo prega perché il nostro essere tutto intero, « spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore » (1 Ts 5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualità nell'anima. « Spirito » significa che sin dalla sua creazione l'uomo è ordinato al suo fine soprannaturale, 479 e che la sua anima è capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio.

    La tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul cuore, nel senso biblico di « profondità dell'essere » (« in visceribus »: Ger 31,33), dove la persona si decide o non si decide per Dio.



    http://www.vatican.va/archive/catech...1s2c1p6_it.htm

    Aspetto le tue considerazioni.

    Grazie!

    A domani
    Ultima modifica di conogelato; 04-05-2021 alle 00:08
    amate i vostri nemici

  12. #117
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    non ci ho pensato veramente molto ... però:

    penso che indole, carattere etc siano prodotti di elaborati processi mentali, chimici, elettrici più o meno influenzati da vari fattori chimi o ambientali, ma non riesco a dissociare il concetto di organico dal deterioramento, dalla trasformazione, nel caso del carattere, dell'indole etc, pur modificandosi nel corso del tempo, morto il cervello cessano tout court, non lasciano traccia
    Ma infatti non c'è molto da pensare....
    L'Uomo non agisce sempre e solo razionalmente. Pensa a due gemelli: Hanno vissuto nello stesso ambiente, ricevuto la medesima educazione, eppure....fanno poi scelte diverse nella Vita. Anche in base a ciò che sono. Dentro. A ciò che sentono come buono e vero....
    Il loro Corpo è uguale. Le loro Anime no.
    Dici molto bene poi, in ultimo, quando affermi che indole e carattere sono soggetti a trasformarsi e a modificarsi.
    amate i vostri nemici

  13. #118
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    L'Anima non è "un concetto" ma, per dirla con Platone, è l'ESSENZA della Persona
    L'anima soltanto conosce le idee
    come le idee sono invisibili, anche l'anima lo è
    l’anima deve svincolarsi dalla prigionia del corpo che viene sentito come incompleto e insignificante. L’anima è principio di vita per sè stessa e per il corpo, mentre quest’ultimo senza l’anima sarebbe inanimato


    anima: la forma di un corpo che possiede in sé la potenza della vita
    Anima e corpo / forma e materia
    L'anima è l'essere essenziale, di un corpo che ha vita
    Solo la materia organica, o meglio un corpo formato da organi, ciascuno dei quali svolge le proprie funzioni, può avere vita in potenza (qui, secondo il pensiero di Aristotele anche le piante e gli animali')


    nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana
    anche tutto ciò che nell'uomo vi è di più intimo e di maggior valore...ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: « anima » significa il principio spirituale nell'uomo
    è animato dall'anima spirituale ( qui vedo una distinzione anima e anima spirituale)
    l'anima sia distinta dallo spirito (qui si aggiunge lo spirito)

    Le mie considerazioni, dati i dati che ho riassunto sono che anima è ciò che vivifica i corpi organici (Aristotele), per Platone è qualcosa di meglio e distinto della materia perché proiettato verso obbiettivi più elevati.
    Per la Chiesa (maiuscolo come nome proprio di istituzione) è la vita (come dice Aristotele) ma anche immagine di Dio in quanto insufflata nella sua creatura, ma l'uomo ha un anima spirituale (nuovo concetto), non un'anima in più ma un'anima "migliore" "diversa", che proveniendo dal suo creatore si distingue dalla semplice anima che vivifica, la Chiesa non discrimina la materia come Platone

    poi si introduce il concetto di spirito, che, mi sembra di capire, sia un sinonimo di anima spirituale, che però non è un'anima di qualità superiore come ho scritto due righe sopra ma proprio qualcosa di diverso, al punto che viene distinto da anima e corpo.

    Ti propongo a questo punto di tralasciare la materia/ corpo che, a parte renderci gradevole o sgradevole l'esistenza coi i sensi, non interessano in questa discussione e concentrarci su anima e spirito, sono distinti? Che caratteristiche hanno? Le loro funzioni, il loro fine

    Io non so se esistono, se esistono, al momento la scienza non ha trovato una collocazione nell'organismo in cui risiederebbero, come non si sa con certezza (in grassetto casomai leggesse Vega non voglio farla arrabbiare) dove abbia sede nel cervello la coscienza di se che, fino a prova contraria, ci distingue dagli altri animali o forse anche dagli altri esseri viventi.

    La prima caratteristica che mi viene in mente è che non sono misurabili anche se da ragazzi chiamavamo "anima lunga" un nostro amico parecchio alto
    Tu sai dirmene altre?
    Ultima modifica di Breakthru; 04-05-2021 alle 08:34

  14. #119
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Cono perché insisti? Guarda che non devi convincere me o chi ti legge qui, non mi sono o non ci siamo alzati la mattina con idee personali e bizzarre ma hai da smentire tutta una letteratura scientifica e medica e non ultima, la laurea dei tuoi figli, basata appunto su queste conoscenze.
    Non puoi venire a fare dei distinguo sciocchi fra cervello-razionalità e indole/sensazioni/sentimenti-anima. Lo sai bene anche tu che nella testa abbiamo un cervello fatto di tante parti e per varie funzioni, dagli istinti in poi.
    A che serve rispolverare Platone e Socrate o concezioni superate e pure indimostrate?
    Pensi che ripetendo le tiritere ti guadagnerai un posto l'aldilà?
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  15. #120
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
    L'Anima non è "un concetto" ma, per dirla con Platone, è l'ESSENZA della Persona
    L'anima soltanto conosce le idee
    come le idee sono invisibili, anche l'anima lo è
    l’anima deve svincolarsi dalla prigionia del corpo che viene sentito come incompleto e insignificante. L’anima è principio di vita per sè stessa e per il corpo, mentre quest’ultimo senza l’anima sarebbe inanimato


    anima: la forma di un corpo che possiede in sé la potenza della vita
    Anima e corpo / forma e materia
    L'anima è l'essere essenziale, di un corpo che ha vita
    Solo la materia organica, o meglio un corpo formato da organi, ciascuno dei quali svolge le proprie funzioni, può avere vita in potenza (qui, secondo il pensiero di Aristotele anche le piante e gli animali')


    nella Sacra Scrittura, il termine anima indica la vita umana
    anche tutto ciò che nell'uomo vi è di più intimo e di maggior valore...ciò per cui più particolarmente egli è immagine di Dio: « anima » significa il principio spirituale nell'uomo
    è animato dall'anima spirituale ( qui vedo una distinzione anima e anima spirituale)
    l'anima sia distinta dallo spirito (qui si aggiunge lo spirito)

    Le mie considerazioni, dati i dati che ho riassunto sono che anima è ciò che vivifica i corpi organici (Aristotele), per Platone è qualcosa di meglio e distinto della materia perché proiettato verso obbiettivi più elevati.
    Per la Chiesa (maiuscolo come nome proprio di istituzione) è la vita (come dice Aristotele) ma anche immagine di Dio in quanto insufflata nella sua creatura, ma l'uomo ha un anima spirituale (nuovo concetto), non un'anima in più ma un'anima "migliore" "diversa", che proveniendo dal suo creatore si distingue dalla semplice anima che vivifica, la Chiesa non discrimina la materia come Platone

    poi si introduce il concetto di spirito, che, mi sembra di capire, sia un sinonimo di anima spirituale, che però non è un'anima di qualità superiore come ho scritto due righe sopra ma proprio qualcosa di diverso, al punto che viene distinto da anima e corpo.

    Ti propongo a questo punto di tralasciare la materia/ corpo che, a parte renderci gradevole o sgradevole l'esistenza coi i sensi, non interessano in questa discussione e concentrarci su anima e spirito, sono distinti? Che caratteristiche hanno? Le loro funzioni, il loro fine

    Io non so se esistono, se esistono, al momento la scienza non ha trovato una collocazione nell'organismo in cui risiederebbero, come non si sa con certezza (in grassetto casomai leggesse Vega non voglio farla arrabbiare) dove abbia sede nel cervello la coscienza di se che, fino a prova contraria, ci distingue dagli altri animali o forse anche dagli altri esseri viventi.

    La prima caratteristica che mi viene in mente è che non sono misurabili anche se da ragazzi chiamavamo "anima lunga" un nostro amico parecchio alto
    Tu sai dirmene altre?
    Sono immateriali, la nostra Anima e il nostro Spirito: Fai un buco nell'acqua se li cerchi nel cervello....in qualche zona del cervello....
    Il cervello (anche quello dei geni più grandi mai esistiti) alla fine muore: Anima e Spirito no. Poichè sono per natura eterni. Come Dio è eterno....
    Ti dico poi che l'Anima ce l'abbiamo tutti, ma non tutti siamo Uomini e Donne spirituali. Nel senso che non tutti coltiviamo, innaffiamo e abbiamo cura di quel semino spirituale che Dio genera in noi fin dal nostro concepimento. Si ha, in quel caso, la cosiddetta morte ontologica. O morte interiore. Chi pensa solo alle cose materiali, chi pensa sempre solo a sè stesso, finisce poi per provarla. Inevitabilmente.
    amate i vostri nemici

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