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Discussione: Il tempo di questo mondo e la vita eterna

  1. #1
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Il tempo di questo mondo e la vita eterna

    Il tempo che ognuno crede di vivere appare, in questo mondo, come un tempo limitato, compreso tra un'insensata nascita ed una morte non meno insensata. E' come una condanna. In ogni suo istante è stretto come la cella di un carcere, circondata da celle tutte uguali. Solo un animo piccolo può rassegnarsi a viverlo, e con la sensazione che così lo si stia punendo per qualcosa.
    La dottrina cristiana, come anche il giudaismo e l'Islam, garantiscono che soltanto poi, dopo la morte, verrà la liberazione: il tempo si dissolverà ed avrà inizio la vita eterna E poiché ognuno verrà punito o premiato a seconda del comportamento tenuto in terra, viene in tal modo assicurato ai credenti che anche nella vita eterna, per quanto Gesù abbia detto che là si sta meglio di qui, vi sarà la stessa condizione di sottomissione, di timore, di dipendenza da un potere più grande dell'uomo. Come che sia, dove che sia, secondo queste grandi religioni, nell'universo finito ed infinito, l'aspirazione dell'uomo alla libertà è dunque solamente una chimera, che è bene dimenticare.

    Ma, nel Vangelo, Gesù non si dice mai nulla del genere, e dice invece il contrario.
    Nel Vangelo, Gesù non parla mai di una "vita eterna" dopo la morte.

    Per indicare l'Aldilà, usa il termine greco aion, cioè "Eone". che indicava il Grande Tempo cosmico, contrapposto al piccolo tempo che la ragione umana è abituata a quantificare [[ Tale in origine era anche, del resto, il significato di aeternum, da aeveternum, da aevum, "evo", "eone", che era il corrispondente latino di eion, e come aion indicava un Grande Tempo cosmico, superiore all'idea d'inizio e fine. Ma poi nell'uso della teologia cristiana, aeternum passò a significare un tempo che ha avuto un inizio e non avrà una fine: una immensa durata , cioè, com'è appunto intesa la vita nell'Aldilà ]].
    E secondo Gesù questo Grande Tempo , l'Aion, non è né altrove, rispetto al tempo che noi viviamo, né essenzialmente diverso da esso.
    Il tempo è bensì l'Aion, qui e ora, per chi sa percepirlo.
    Le versioni consuete traducono "vita eterna" le parole greche eionios bios; ma queste parole significano appunto " la vita com'è nel Grande Tempo", e vivere questa "vita nel Grande Tempo" significa percepire ed intendere il tempo in un modo diverso da come lo si intende in questo mondo: l'Aion è il Presente, in tutta la sua pienezza, in ogni attimo di tempo.
    Ultima modifica di crepuscolo; 21-11-2022 alle 20:39

  2. #2
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    "Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù."

    Gesù Cristo ci dice che nel Suo, Regno, il Regno dei Cieli, tutto sarà capovolto rispetto a qua. I primi saranno gli ultimi e gli ultimi (i poveri, i diseredati, quelli che piangono e subiscono ingiustizie) i primi! Qua domina l'odio, il sopruso, la prevaricazione. Là dominerà l'Amore, la Pace, la Concordia.
    amate i vostri nemici

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    "Il mio regno non è di questo mondo;.
    Infatti non è di questo mondo, il kosmos, quello che comunemente crediamo di conoscere.
    Gesù ci dice che, liberati dalla soggezione di questo mondo ( educazione, legami, tradizioni, usi e costumi,ecc.) che ci schiavizza, possiamo scoprire il suo mondo, quello che si è sforzato di far comprendere ai suoi discepoli, e conseguentemente a tutti quelli che vogliono capirlo e diventare suoi discepoli.
    Si scoprirà così davanti a noi un infinito universo similmente a quello che un bambino ha ancora da scoprire, non un universo già fatto, dove avere un posto da posare il capo ( affetto, famiglia, lavoro, denaro per vivere ) , come diceva Gesù, di lasciare tutto.

  4. #4
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    se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù."
    Infatti i servitori stanno in quel mondo da lasciare, cioè il kormos, non stanno nell'Aldilà ma stanno qua, ed ognuno può accorgersi

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio

    Gesù Cristo ci dice che nel Suo, Regno, il Regno dei Cieli, tutto sarà capovolto rispetto a qua. I primi saranno gli ultimi e gli ultimi (i poveri, i diseredati, quelli che piangono e subiscono ingiustizie) i primi! Qua domina l'odio, il sopruso, la prevaricazione. Là dominerà l'Amore, la Pace, la Concordia.
    Se hai capito quello che ti ho detto in precedenza, può capire anche quello che hai detto qui senza che io te lo spieghi ulteriormente.

  6. #6
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    A Gesù non interessa spiegarci il modo, dell'eternità. Ma il perché! Se Lui ha vinto la Morte non lo ha fatto solo per sé.

    "Io sono la Resurrezione e la Vita: chiunque crede in me non morrà in eterno! E la' dove sarò io, sarete anche voi!"

    È un grosso invito alla Fede, il Suo.
    amate i vostri nemici

  7. #7
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    Quando Gesù dice: "Io sono la resurrezione e la vita" parlando ai discepoli, vuol far capire che tutto si svolge nel presente; non c'è alcun rimando al futuro.
    Lui era già in uno stato di resurrezione, difficile da capire per i discepoli, che, come Israeliti, credevano che la resurrezione si realizzasse dopo la morte.
    Non riesci a capire la differenza tra realizzarsi adesso od aspettare il dopo per essere realizzati, quando è già tardi? Non si parla di un fare adesso per essere dopo ma di un fare adesso per essere adesso, il dopo verrà da solo. E' l'attimo che può fuggire che bisogna cogliere per vivere sempre in quell'attimo colto, una specie di eterno presente, forse è questa la resurrezione di cui Gesù parlava.
    Dico forse perché più che un ragionamento è uno stato d'animo che collega a Dio, ed io mi sento di essere datore di una sensazione personale, e per giunta non ancora convinto del tutto.
    La tua sicurezza in quello che dici mi sconvolge.
    Ultima modifica di crepuscolo; 23-11-2022 alle 10:39

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    - i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei.. -


    Poteva mai un "giudeo" esprimere quanto riporta questo tardivo autore (il famoso S-pirituale) ?

    Giustamente per l' autore (ebreo !) H.Bloom, questa frase è tipica di quel rancoroso autore che porta il nome di Giovanni.
    Egli esprime in tal modo la sua rabbia, la sua acredine, il suo profondo odio nei confronti della sinagoga per via dlle sue strampalate idee _ tanto da meritare l' espulsione dalla sinagoga. Ovvero non fare piu' parte della comunita' degli appartenenti del popolo primogenito.

    Che poi nei successivi secoli quel metodo repressivo è stato adottato dalla "candida sposa della croce".. nei confronti dei suoi dissidenti (e la lista è lunga...)-

    Quindi per il citato autore giudeo _cosi' come per altri correligionari _ è del tutto impensabile, inimmaginabile, incredibile.. che un figlio della Torah (ovvero che l' ex ragazzotto Jeshua ben Joseph che ottempero' il rito... non solo dello s-prepuzio Ma anche quello dello "mitzvah" _ Lc. cap.2) abbia rinnegato il SUO giudaismo !

    Questa è una tipica gigantesca balla "cristiana" (cosi' per i compatrioti/correligionari adoranti il divinBabbo) !!!

    Questo Giovanni (o chi per esso) è considerato esattamente come il grande tarsiota, i responsabili di aver introdotto, nel sacro libro della nascente religione della compassione, del perdono (sic !).. il malefico virus dell' ANTI !

    E pertanto bisogna scrostarsi dal catechismo che ci ha condizionato, ridotti a Zombi per fin troppo tempo -
    - -
    ------
    Ultima modifica di esterno; 23-11-2022 alle 15:10

  9. #9
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Quando Gesù dice: "Io sono la resurrezione e la vita" parlando ai discepoli, vuol far capire che tutto si svolge nel presente; non c'è alcun rimando al futuro.
    Lui era già in uno stato di resurrezione, difficile da capire per i discepoli, che, come Israeliti, credevano che la resurrezione si realizzasse dopo la morte.
    Non riesci a capire la differenza tra realizzarsi adesso od aspettare il dopo per essere realizzati, quando è già tardi? Non si parla di un fare adesso per essere dopo ma di un fare adesso per essere adesso, il dopo verrà da solo. E' l'attimo che può fuggire che bisogna cogliere per vivere sempre in quell'attimo colto, una specie di eterno presente, forse è questa la resurrezione di cui Gesù parlava.
    Dico forse perché più che un ragionamento è uno stato d'animo che collega a Dio, ed io mi sento di essere datore di una sensazione personale, e per giunta non ancora convinto del tutto.
    La tua sicurezza in quello che dici mi sconvolge.
    Se dice "Là dove sarò io" indica evidentemente un luogo DIVERSO da questo nostro mondo, Crep.
    Questo nostro mondo è passeggero, caduco, imperfetto, fragile. Il mondo e il Regno di Dio sono eterni.
    amate i vostri nemici

  10. #10
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    Se ammettiamo che Gesù era uomo e Dio, secondo te egli era sempre così, in ogni momento? oppure in certi momenti era Figlio di Dio identificandosi nel Padre ed in certi momenti era Figlio dell'uomo identificandosi nell'uomo?
    Come avrebbe potuto conoscere l'uomo se non lo avesse conosciuto da uomo e come avrebbe potuto conoscere Dio se non lo avesse potuto conoscere da Dio?
    Se esistono momenti diversi in Gesù ecco che esistono in lui anche due mondi diversi, il mondo degli uomini ed il mondo di Dio; ma tutto ciò, se è come dico, si svolgerebbe nel presente di Gesù, e anche nei suoi discepoli una volta illuminati da lui, e non nel futuro, perché il futuro apparterrebbe solo a Dio.
    Quindi il "la dove sarò io" si riferirebbe solo ad un altro stato dell'essere; quell'essere che i discepoli non avevano ancora raggiunto.
    Che ne dici di questa idea? E' una mia invenzione o potrebbe essere vera?
    Quindi i discepoli avrebbero abbandonato la loro natura umana, affetti, famiglia, averi, per essere come Gesù quando si sentiva come Dio; è anche ovvio che da soli non ce l'avrebbero fatta, e finalmente sarebbero arrivati dov'era Gesù.
    Ultima modifica di crepuscolo; 24-11-2022 alle 12:55

  11. #11
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Che ne dico? Che Gesù Cristo ha redento TOTALMENTE l'uomo, amico Crep. Non solamente il suo essere...il suo spirito....la sua anima....ma anche il suo corpo, la sua carne! Vedremo Dio faccia a faccia, proprio coi nostri occhi fisici, quelli che abbiamo adesso! È risorto infatti anche col Corpo: invita Tommaso a toccarlo, a mettere la mano nel Suo costato.
    Idem quando parliamo di LUOGHI: Paradiso e Inferno sono due luoghi fisici. Materiali. Non sono solo condizioni esistenziali.
    amate i vostri nemici

  12. #12
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    Infatti Gesù quando lo diceva era vivo e vegeto, ed anche gli apostoli.
    Già quando parli di essere (umano) automaticamente intendi fatto di anima e di corpo, o no?; e poi io non intendevo nel mio parlare di riferirmi solo all'anima , che è nostra per natura, e non al corpo, visto che il ragionare sta nel cervello, invece, tu dovresti sapere che lo Spirito ci viene donato da Dio.
    Mi sembra che tu faccia un po' di confusione nell'intendere ciò che dico e nell'intendere ciò che è.

  13. #13
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Può darsi. Come può darsi che stiamo dicendo la stessa cosa: il nostro Destino non è la tomba.
    amate i vostri nemici

  14. #14
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    Ma quando, prima o poi, la morte verrà, dovremo affrontarla e spero non venga come un ladro nella notte cogliendoci impreparati.

  15. #15
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    Bravo! Hai centrato il punto: dovremmo vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo.
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