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Discussione: Imparare a vedere e imparare a leggere: l'intelligenza artificiale entra in una nuova

  1. #1
    Opinionista L'avatar di gillian
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    Imparare e vedere e leggere .... le basi dell'I.A.

    Affinché l'intelligenza artificiale realizzi il suo potenziale - per sollevare gli esseri umani da compiti banali, semplificare la vita e infine inventare soluzioni completamente nuove ai nostri problemi - i computer dovranno superarci in due cose che noi umani facciamo abbastanza bene: vedere il mondo intorno a noi e capire la nostra lingua.

    Imparare a vedere e imparare a leggere sono le due cose principali di cui hanno bisogno per i computer per acquisire conoscenza. Questi campi sono chiamati visione artificiale ed elaborazione del linguaggio naturale. Questi due campi si sono evoluti in modo indipendente, ma gli ultimi studi li stanno riunendo in modi interessanti.

    Negli ultimi anni, i ricercatori di Princeton e oltre hanno fatto passi da gigante in questi due campi, aprendo rapidi progressi in una varietà di applicazioni. Questa enorme trasformazione è avvenuta nell'ultimo decennio

    Migliorare la nostra capacità di catturare e analizzare le immagini è una parte essenziale per portare capacità visive umane, o addirittura sovrumane, a macchine come cellulari, robot e dispositivi sanitari.
    Alcuni ricercatori stanno sviluppando metodi di intelligenza artificiale per migliorare l'occhio del computer, la fotocamera. Il suo obiettivo è aiutare le fotocamere a evolversi fino al punto in cui le loro capacità visive eguagliano o superano quelle di esseri umani o animali.

    All'università di Washington hanno recentemente costruito una fotocamera così piccola da avere all'incirca le dimensioni di un granello di sale. Il dispositivo è costituito da più di un milione di pali cilindrici su scala nanometrica che interagiscono con la luce per produrre un'immagine. La fotocamera combina l'elaborazione delle immagini e il software sullo stesso chip del computer.

    Il team ha utilizzato l'intelligenza artificiale per ottimizzare la forma e la posizione e la posizione degli oggetti e per modulare la luce in modo da registrare l'immagine migliore quando si utilizza l'intelligenza artificiale per ricostruire e perfezionare l'immagine risultante. L'approccio del team si basa su un tipo di intelligenza artificiale nota come rete neurale artificiale, modellata sui neuroni e le connessioni del cervello, combinata con un modello della fisica del trasporto della luce. I neuroni nel modello sono in realtà algoritmi informatici chiamati nodi che raccolgono informazioni, eseguono un calcolo e producono un output.

    La combinazione di modelli fisici con reti neurali artificiali è un nuovo paradigma per la progettazione di telecamere per cui potremmo essere in grado di utilizzare l'intelligenza artificiale per aprire uno spazio di progettazione completamente diverso dal punto di vista ottico.

    L'intelligenza artificiale ci sta anche aiutando a vedere oggetti che non abbiamo mai visto prima, come le singole proteine, i mattoni della vita e talvolta la causa di malattie tra cui l'Alzheimer. Le proteine ​​sono troppo piccole per essere visualizzate in dettaglio, anche con le apparecchiature più potenti. L'intelligenza artificiale potrebbe cambiarlo.
    L'intelligenza artificiale non solo ci aiuta a vedere cose nuove, ma ci aiuta anche a comunicare grazie ai miglioramenti nell'elaborazione del linguaggio naturale. Questi sistemi sono alla base della capacità dei computer di tradurre le lingue, convertire il parlato in testo e rispondere alle domande vocali.


    Chen sta lavorando allo sviluppo di macchine in grado di accedere alla conoscenza umana attraverso l'interazione con il linguaggio scritto e parlato, e che abbiano la capacità di comprendere, ragionare e prendere decisioni e giudizi con poca o nessuna guida esterna.
    "Studio questioni fondamentali come la rappresentazione del testo nelle reti neurali, l'estrazione e la codifica delle informazioni scritte nel testo, il recupero delle informazioni rilevanti e il loro utilizzo per applicazioni a valle, come la risposta alle domande e i sistemi di dialogo", ha detto Chen.
    Negli ultimi due o tre anni, il campo dell'elaborazione del linguaggio naturale si è trasformato grazie all'introduzione di modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), che hanno dato il via a una nuova era di interazioni aperte tra uomo e macchina tramite semplici istruzioni in linguaggio naturale. Nonostante l'entusiasmo, questi LLM possono contenere centinaia di miliardi di parametri, il che li rende mille volte più grandi dei modelli precedenti.
    L'addestramento di questi modelli ha un costo finanziario e ambientale enorme e per questo è stato limitato solo a poche grandi aziende e a laboratori di ricerca ben finanziati. "Uno dei problemi principali che sto affrontando è come ridimensionare questi modelli e sviluppare soluzioni più efficienti per l'addestramento e l'adattamento di questi modelli molto grandi", ha detto Chen.

    Si stanno sviluppando sistemi autonomi in grado di acquisire il linguaggio attraverso le interazioni con l'ambiente circostante. Vuole anche aumentare la capacità dei computer di recepire informazioni testuali e utilizzarle per prendere decisioni.
    "La maggior parte degli attuali modelli di elaborazione del linguaggio naturale si concentra sull'apprendimento di rappresentazioni semantiche dal solo testo, ma la comprensione profonda del linguaggio naturale richiede una consapevolezza della situazione e del contesto per consentire a un sistema di intelligenza artificiale di risolvere le ambiguità, evitare i malintesi e fornire risposte appropriate.

    Si sviluppano anche nuovi metodi per far sì che i computer imparino attraverso una combinazione di "fare" e "leggere", proprio come fanno gli esseri umani, in contrapposizione alla natura "per tentativi ed errori" dei paradigmi predominanti dell'intelligenza artificiale, come l'apprendimento per rinforzo, un metodo di formazione basato sulla ricompensa dei comportamenti desiderati.
    Ultima modifica di gillian; 09-01-2023 alle 10:56

  2. #2
    Opinionista L'avatar di gillian
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    E se le macchine diventassero autocoscienti?

    Come risultato di di tali ricerche si è arrivati a risultati clamorosi ... mettendo in linea a disposizione di tutti algoritmi come ChatGPT che sono in grado di svolgere temi che neanche gli insegnati di lettere sono in grado di riconoscere come prodotto di un automa.
    Come evidenziato nel mio articolo nella sezione "Debate Square" dove rimando al sito https://www.futuroprossimo.it/2022/1...nto-del-mondo/ il timore che ci troviamo di fronte ad un fenomeno che potrebbe sconvolgere la nostra vita quotidiana ... come fu a suo tempo la rivoluzione industriale ... diventa sempre più probabile.
    Un dibattito potrebbe aprirsi a tal proposito ... poiché la suggestione di molti film di fantascienza come "2001 Odissea nello spazio" o "Terminator" potrebbe farci temere che succeda come in per AL9000 o peggio Skynet che le macchine diventino coscienti e prendano addirittura il sopravvento sull'uomo!.
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

  3. #3
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    Sarebbe un aiuto per chi è nato dislessico come il sottoscritto dove una pagina la devo rileggere 50volte per metterla in ordine .
    Con l'intelligenza artificiale applicata nel mondo dove ho finito di lavorare da poco ho potuto constatare l'enorme potenzialità , chi ha investito di più otterrà migliori risultati e vale sempre la legge del più forte .
    Ia coscienza artificiale invece potrebbe sistemare questo mondo in continua evoluzione

  4. #4
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    Certo dietrologo!
    La domanda che si pone allora è la seguente: l'I.A. potrebbe comportare la perdita di molti posti di lavoro al limite anche nel campo dei lavori professionali?
    Forse come per l'avvento del computer si perderanno dei posti di lavoro ma si creeranno nuove occasioni .... programmatori, analisti, nuovi strumenti di indagine statistica per la scienza e in ambiti diversi ... saremo preparati per affrontare la nuova realtà?
    Ma quello che come al solito desta maggiore preoccupazione è la loro applicazione nel settore bellico ... la Cina sta investendo moltissimo e gli altri rischiano di restare indietro!
    Per quel che riguarda la presa di coscienza delle macchine penso che ciò rimanga confinato ai romanzi di fantascienza ... almeno per un po'!
    Ultima modifica di gillian; 09-01-2023 alle 14:32
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

  5. #5
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    sono di tuttaltro parere e ti faccio un esempio , il mio lavoro di elettronica 40 anni è iniziato con le valvole che poi sono state sostituite dai transistor ...il mondo pareva ci cascasse addosso : ed ora come faremo noi che i transistor non si consumano più ? niente ci siamo aggiornati e abbiamo lavorato più di prima perchè la tecnologia si ampliava , stessa sorte successivamente con le schede a circuiti intergrati e poi i microprocessori , si cambiava ma si lavorara sempre di più e le opportunità non diminuivano .
    L'intelligenza artificiale nel nostro settore faceva si che il fruitore si inebriasse di tanta tecnologia e compra sempre più apparecchiature innalzando i consumi e i " nostri guadagni ".
    Ho colleghi che si occupano di alta tecnologia e mi garantiscono che quì dalle nostre parti si stanno collaudando aeri a guida intelligente , questo significa che si può far partire un caccia da Aviano a guida automatica e farlo sganciare sulla testa di Putin ad esempio , la rete 5g e i satelliti militari guidano l'aereo in tempo reale senza nessun errore di calcolo.
    Ma nello steso tempo un chirurgo può operare su un bambino dall'altra parte dell'emisfero sempre in tempo reale...ma senza troppo andare lontano devi sapere che il tuo smartphone o la tua tvsmart nel salotto registrano le voci di casa e raccolgono dati a fini commerciali ???...forse si ma potremo essere tutti quanti teleguidatida questa I.A. ...prova cercare qualche articolo nel tuo pc e ti compariranno proposte per almeno un mese ...io ho motoseghe che mi compaiono in ogni pagina perchè ho cercato un prezzo su Amazon

  6. #6
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    Gli esperti sostengono che l'IA crei un'interruzione della forza lavoro piuttosto che una sua distruzione e che non potrà mai sostituire completamente gli esseri umani perché non è in grado di adottare attributi chiave come il buon senso, la creatività e la capacità di strategizzare e comunicare in modo efficace.
    Chiunque abbia sperimentato un servizio telefonico di assistenza clienti inefficace grazie a un chatbot proverà certamente un sentimento di sfiducia sulla IA e preferirebbe certamente parlare con un tecnico in carne ed ossa , ma l'IA può lavorare per migliorare gli esseri umani in altri settori? Io sono convinto di sì.
    In effetti l'IA può svolgere solo alcuni dei compiti svolti dagli esseri umani, pertanto l'IA dovrebbe essere considerata un'assistenza piuttosto che una sostituzione della forza lavoro.
    Per conto mio l'idea sbagliata è che l'IA sostituirà gli esseri umani, ma l'IA può essere vista come uno strumento di potenziamento per le persone che la utilizzano in particolare gli esseri umani che alfine non sono sostituibili. Quel particolare senso che gli esseri umani possono apportare in aggiunta, in particolare il buon senso che penso sia molto difficile da realizzare per le macchine.
    Personalmente ho lavorato per 30 anni come analista programmatore di sistemi informatici aziendali in Ilva (ex Italsider)e inizialmente ho trovato molta diffidenza nel personale alla informatizzazione dei loro sistemi … ma poi a lungo andare erano loro stessi che mi venivano a cercare per modificare i programmi ed agevolarli in molti lavori ripetitivi ,,,, succederà lo stesso con l’IA … ma i sistemi dovranno essere affidabili e forse ci vorrà un bel po’ di tempo ed impegno!
    Lo stesso impegno che ho dovuto mettere per aggiornarmi e passare dai programmi a schede magnetiche ai linguaggi più evoluti per computer mainframe fino alle codifiche per le applicazioni sui PC e su Internet!
    Ultima modifica di gillian; 09-01-2023 alle 19:09
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

  7. #7
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    ah ma tu intendevi la macchina intelligente che sostituisce l'uomo come nei film terminator , credo che i registi molto spesso vengano ospirati da qualcosa che non è alla portata di tutti , tuttavia esiste un limite e l'ho scritto al primo post .
    la macchina non avrà mai coscienza di agire in un modo oppure in un altro , lo faranno meccanicamente o programmate a farlo in un certo modo.
    l'Itelligenza artificiale non è altro che la zappa e la carriola dei nostri nonni in una forma più evoluta.

  8. #8
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    ah ma tu intendevi la macchina intelligente che sostituisce l'uomo come nei film terminator , credo che i registi molto spesso vengano ospirati da qualcosa che non è alla portata di tutti , tuttavia esiste un limite e l'ho scritto al primo post .
    la macchina non avrà mai coscienza di agire in un modo oppure in un altro , lo faranno meccanicamente o programmate a farlo in un certo modo.
    l'Itelligenza artificiale non è altro che la zappa e la carriola dei nostri nonni in una forma più evoluta.
    Penso e spero che tu abbia ragione ma ti posto il link di una intervista a ChatGPt di Open AI .... impressionante!

    https://www.ilfattoquotidiano.it/202...rarlo/6932404/
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

  9. #9
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    Tecnologia Ai. Non è solo Google ad avere paura della nuova intelligenza artificiale!

    Il seguente è un estratto (in corsivo) di un articolo Di Avvenire.it di Paolo Benanti di cui in calce fornirò il link … che a mio parere sarebbe tutto da leggere in quanto fornisce un quadro veramente interessante sullo sviluppo di questa rivoluzionaria maniera di rispondere a ogni nostra richiesta conoscitiva su quasi ogni argomento e come questo nuovo approccio sia completamente innovativo e perturbante per i vecchi sistemi di inquiry!
    “Chat Gpt appartiene a una famiglia di intelligenze artificiali basate sul machine learning utilizzando una tecnica di deep learning nota come transformer, che consiste nell’utilizzare una rete neurale per analizzare e comprendere il significato di un testo. Nello specifico, ChatGpt fa parte della famiglia degli InstructGpt, modelli formati tramite deep learning ma poi ottimizzati tramite il rinforzo umano. Il sistema potrebbe rivelarsi come un disastro finanziario per Google in quanto fornisce risposte superiori alle domande che attualmente rivolgiamo al motore di ricerca più potente del mondo. Sebbene ChatGpt abbia ancora ampi margini di miglioramento, il suo rilascio ha portato la direzione di Google a dichiarare un “codice rosso”, più o meno come lanciare l’allarme antincendio. Alcuni ritengono che l’azienda si stia avvicinando al momento temuto dalle più grandi protagoniste della Silicon Valley: l’arrivo di un enorme cambiamento tecnologico che potrebbe sconvolgere la propria attività.
    Sundar Pichai, amministratore delegato di Google, ha partecipato a una serie di riunioni per definire la strategia di AI di Google e ha modificato il lavoro di numerosi gruppi all’interno dell’azienda per rispondere alla minaccia rappresentata da ChatGpt, secondo quanto riportato in un memo e in una registrazione audio ottenuti dal New York Times. I dipendenti sono stati anche incaricati di costruire prodotti AI in grado di competere con quelli di OpenAI. Google funziona analizzando miliardi di pagine web, indicizzando i contenuti e classificandoli. Quindi, fornisce all’utente un elenco di link su cui fare clic. ChatGpt offre qualcosa di più allettante: un’unica risposta basata sulla propria ricerca e sulla sintesi di tali informazioni. Insomma, ChatGpt non risponde con una serie di link ma con una risposta stile vecchio Bignami, il libretto di riassunti per la scuola che si usava alle superiori, per salvarsi in vista di una interrogazione.”

    L’autore spiega come lui stesso abbia provato ha trovare la soluzione ad una questione di culinaria su come fare un dolce … provando sia le richieste tradizionali che quella usando ChatGPT ed ha scoperto che su 13 casi su 18 la risposta del secondo era più “utile” per risolvere il problema … facendo notare che pur essendo il termine “utile” piuttosto soggettivo ha potuto constare che la risposta di ChatGPT era più chiara ed esauriente mentre Google si limitava a dare una lista di link da cliccare dove non era facile trovare una risposta altrettanto chiara ed esaustiva!
    “Questo fa capire la principale minaccia di ChatGpt nei confronti di Google: fornire una risposta unica e immediata che non richiede un’ulteriore scansione di altri siti web. Nel linguaggio della Silicon Valley, questa è un’esperienza “senza attrito”, una sorta di santo graal, perché i consumatori online preferiscono in larga misura servizi rapidi e facili da usare. Google dispone di una propria versione di risposte sintetiche ad alcune ricerche, ma si tratta di compilazioni della pagina web più votata, e in genere brevi. Ha anche un modello linguistico proprietario, chiamato LaMda, talmente valido che uno degli ingegneri dell’azienda ha pensato che il sistema fosse senziente. Anche se Google perfeziona i chatbot, deve affrontare un altro problema: questa tecnologia cannibalizzerebbe i redditizi annunci di ricerca dell’azienda. Se un chatbot risponde alle domande con frasi stringate, le persone hanno meno motivi per cliccare sui link pubblicitari.”
    Questi link …. Non sono altro che una collezione di link cliccabili fra i più richiesti ed aprono ad annunci per la maggior parte “pay-per-click” ed alla possibilità di ricerche di mercato ma anche ad utilizzi geopolitici delle notizie come nel caso della propaganda sui vaccini, sulla guerra ed alle temute “fake news”.
    Ia parte!
    Ultima modifica di gillian; 15-01-2023 alle 18:31
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

  10. #10
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    Cool Tecnologia Ai. Non è solo Google ad avere paura della nuova intelligenza artificiale!

    IIa parte

    Sembra ormai quindi deciso fra i grandi gestori dell'informatica l'importanza dell'AI a tutti i livelli ... cercando di adeguarsi ad una realtà che forse si aspettavano ... ma ha colto forse impreparati alcuni fra questi Big G (Google)!

    "ChatGpt non rivela le fonti delle sue informazioni – forse anche i suoi stessi creatori non sanno come genera le risposte che ottiene –, e questa è anche una delle sue più grandi debolezze: a volte, le sue risposte sono semplicemente sbagliate. Non è chiaro quanto siano comuni gli errori di ChatGpt. Una stima che gira su Twitter parla di una percentuale compresa tra il 2% e il 5%. Potrebbe essere di più. Questo renderà gli utenti di Internet diffidenti nell’utilizzare ChatGpt per informazioni importanti. Tuttavia, ChatGpt piace: lanciato il 30 novembre 2022, ha raggiunto un milione di utenti in circa cinque giorni, un traguardo straordinario, mentre a Instagram sono serviti due mesi e mezzo per arrivare a questo numero e a Facebook dieci. Sorge così una questione geopolitica: dietro OpenAI ci sono numerosi finanziatori, e tra questi Musk che con Thiel – come lo è stato Schmidt per Obama – è il braccio IT dei repubblicani Usa. ChatGpt, come Google replacement, può rompere o danneggiare il predominio di Big G. Gli effetti e il potere di questo nuovo Bignami degli anni 20 di questo secolo può farne non solo uno strumento che rispecchia nei risultati il senso comune ma il vero nuovo produttore dell’opinione pubblica."

    Quello che viene considerato come una debolezza ... mi sembra invece una specie di miracolo ... già avevo sentito parlare di un programma AI che vinceva a GO, considerato uno dei giochi più difficili da programmare, diversamente dagli scacchi, in quanto anche i grandi campioni di questo gioco non sanno spesso come fanno a vincere ... cioè come si fa a battere un campione senza sapere le regole che egli stesso ha applicato e affidandosi all'"intuizione" ... ecco un aggettivo tutto antropico ... non codificabile ... eppure il programma, fatto secondo la codifica propria dell'IA, batte i campioni, in ultima analisi sembra che agli stessi progettatori dell'IA sfuggano certi meccanismi di autoapprendimento fornendo dei risultati inaspettati!
    Avevano insegnato al programma AI a riconoscere un gatto da una lepre ... ma questi ha riconosciuto inaspettatamente un elefante!
    Tutto ciò scusate ... fa un po' paura!

    "La sfida è lanciata. Troverà l’algoretica uno spazio in questa battaglia? Un tema del quale si è discusso in questi giorni in Vaticano per la firma della «Rome Call for AI Ethics», documento sottoscritto dalle tre religioni abramitiche, curato dalla Fondazione RenAIssance e promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita: «Si tratta di vigilare e di operare affinché non attecchisca l’uso discriminatorio di questi strumenti a spese dei più fragili e degli esclusi», ha detto il Papa ai partecipanti all’incontro (tra loro Brad Smith, presidente di Microsoft, e Dario Gil, vicepresidente globale di Ibm), auspicando che «l’algoretica, ossia la riflessione etica sull’uso degli algoritmi, sia sempre più presente, oltre che nel dibattito pubblico, anche nello sviluppo delle soluzioni tecniche»."

    https://www.avvenire.it/opinioni/pag...e-google-paura
    Ultima modifica di gillian; 15-01-2023 alle 19:17
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

  11. #11
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    In questi giorni c'è un gran parlare dell'algoritmo di Open AI ChatGPT ... tanto da far mettere in allarme Google ed altri Big dell'informatica ... si parla di molti miliardi messi a disposizione al suo CEO ed alla società società fondata da Musk e Altman capace di editare testi completi quasi istantaneamente.
    Tanto che "l'intelligenza artificiale può ora fare ciò che gli esseri umani possono fare" ... ma questo se lo dice ChatGPT stesso ... il parere di altri è ben diversa ... in molti sostengono che non potrà mai essere all'altezza dei esseri umani.... c'è chi sostiene che sia addirittura una gran caz**ta.
    Probabilmente la verità sarà una via di mezzo ... uno strumento molto utile e nulla di più!
    "Ma cos’è esattamente l’AI e perché dovrebbe interessarci? Prima di tutto, definiamo l’AI. In sostanza, è solo un modo elegante per dire «macchine che possono fare cose che di solito solo gli esseri umani possono fare». Questo può includere cose come la comprensione del linguaggio naturale, il riconoscimento di immagini e la presa di decisioni. Esistono diversi tipi di AI, ma il più comune è probabilmente l’apprendimento automatico. In questo caso, i computer vengono alimentati con enormi quantità di dati e poi “imparano” a riconoscere gli schemi in quei dati. È come insegnare a un bambino a riconoscere una palla: gli si mostra una serie di immagini di palle e alla fine inizierà a indicare e a dire “palla!” quando ne vedrà una nella vita reale. Quindi, dove opera attualmente l’AI? Ovunque, in pratica. Il vostro smartphone probabilmente possiede alcune funzioni, come il riconoscimento facciale o il testo predittivo. Nel settore sanitario viene utilizzata per aiutare i medici a diagnosticare le malattie e in quello finanziario per individuare le frodi e prendere decisioni di investimento.Ma forse il luogo più interessante in cui l’AI sta avendo un grande impatto è il settore manifatturiero. Analizzando i dati provenienti da macchine e sensori, l’AI può aiutare a ottimizzare i processi produttivi e a migliorare la qualità dei prodotti. Questo può portare a meno sprechi, meno difetti e meno costi, il che è un’ottima notizia per tutti. Ma che dire del futuro? È qui che le cose si fanno davvero interessanti. Con il continuo miglioramento dell’intelligenza artificiale, è probabile che un numero sempre maggiore di lavori che un tempo erano svolti dall’uomo saranno assorbiti dalle macchine. Questo potrebbe portare a grandi cambiamenti nel mercato del lavoro e alcuni potrebbero temere di rimanere senza occupazione. Ma il punto è che l’AI creerà anche nuovi posti di lavoro. Man mano che le macchine diventeranno più brave in determinati compiti, gli esseri umani saranno liberi di svolgere lavori più interessanti e creativi. In breve, l’AI cambierà il nostro modo di lavorare, ma questo non significa necessariamente che sarà un male. L’altro grande impatto che l’AI avrà è sulla nostra vita quotidiana. Le auto a guida autonoma, ad esempio, sono già state testate sulle strade e probabilmente diventeranno sempre più comuni in futuro. Questo potrebbe portare a una riduzione degli incidenti e dei costi assicurativi, ma cambierà anche il nostro modo di concepire i trasporti. Inoltre, man mano che un numero sempre maggiore di dispositivi nelle nostre case sarà connesso a Internet, è probabile che inizieremo a interagire con loro utilizzando assistenti virtuali dotati di intelligenza artificiale."
    Forse per me è il caso di essere un po' preoccupati .... speriamo bene e chi vivrà vedrà!
    Non vorrei che in futuro ci trovassimo di fronte ad una macchina troppo intelligente ... avete in mente skynet!
    Ultima modifica di gillian; 20-01-2023 alle 23:04

  12. #12
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    In questi giorni c'è un gran parlare dell'algoritmo di Open AI ChatGPT ... tanto da far mettere in allarme Google ed altri Big dell'informatica ... si parla di molti miliardi messi a disposizione al suo CEO ed alla società società fondata da Musk e Altman capace di editare testi completi quasi istantaneamente.
    Tanto che "l'intelligenza artificiale può ora fare ciò che gli esseri umani possono fare" ... ma questo se lo dice ChatGPT stesso ... il parere di altri è ben diversa ... in molti sostengono che non potrà mai essere all'altezza dei esseri umani.... c'è chi sostiene che sia addirittura una gran caz**ta.
    Probabilmente la verità sarà una via di mezzo ... uno strumento molto utile e nulla di più!
    "Ma cos’è esattamente l’AI e perché dovrebbe interessarci? Prima di tutto, definiamo l’AI. In sostanza, è solo un modo elegante per dire «macchine che possono fare cose che di solito solo gli esseri umani possono fare». Questo può includere cose come la comprensione del linguaggio naturale, il riconoscimento di immagini e la presa di decisioni. Esistono diversi tipi di AI, ma il più comune è probabilmente l’apprendimento automatico. In questo caso, i computer vengono alimentati con enormi quantità di dati e poi “imparano” a riconoscere gli schemi in quei dati. È come insegnare a un bambino a riconoscere una palla: gli si mostra una serie di immagini di palle e alla fine inizierà a indicare e a dire “palla!” quando ne vedrà una nella vita reale. Quindi, dove opera attualmente l’AI? Ovunque, in pratica. Il vostro smartphone probabilmente possiede alcune funzioni, come il riconoscimento facciale o il testo predittivo. Nel settore sanitario viene utilizzata per aiutare i medici a diagnosticare le malattie e in quello finanziario per individuare le frodi e prendere decisioni di investimento.Ma forse il luogo più interessante in cui l’AI sta avendo un grande impatto è il settore manifatturiero. Analizzando i dati provenienti da macchine e sensori, l’AI può aiutare a ottimizzare i processi produttivi e a migliorare la qualità dei prodotti. Questo può portare a meno sprechi, meno difetti e meno costi, il che è un’ottima notizia per tutti. Ma che dire del futuro? È qui che le cose si fanno davvero interessanti. Con il continuo miglioramento dell’intelligenza artificiale, è probabile che un numero sempre maggiore di lavori che un tempo erano svolti dall’uomo saranno assorbiti dalle macchine. Questo potrebbe portare a grandi cambiamenti nel mercato del lavoro e alcuni potrebbero temere di rimanere senza occupazione. Ma il punto è che l’AI creerà anche nuovi posti di lavoro. Man mano che le macchine diventeranno più brave in determinati compiti, gli esseri umani saranno liberi di svolgere lavori più interessanti e creativi. In breve, l’AI cambierà il nostro modo di lavorare, ma questo non significa necessariamente che sarà un male. L’altro grande impatto che l’AI avrà è sulla nostra vita quotidiana. Le auto a guida autonoma, ad esempio, sono già state testate sulle strade e probabilmente diventeranno sempre più comuni in futuro. Questo potrebbe portare a una riduzione degli incidenti e dei costi assicurativi, ma cambierà anche il nostro modo di concepire i trasporti. Inoltre, man mano che un numero sempre maggiore di dispositivi nelle nostre case sarà connesso a Internet, è probabile che inizieremo a interagire con loro utilizzando assistenti virtuali dotati di intelligenza artificiale."
    Forse per me è il caso di essere un po' preoccupati .... speriamo bene e chi vivrà vedrà!
    Non vorrei che in futuro ci trovassimo di fronte ad una macchina troppo intelligente ... avete in mente skynet!
    Ultima modifica di gillian; 01-05-2023 alle 09:59
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

  13. #13
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    Come risultato di di tali ricerche si è arrivati a risultati clamorosi ... mettendo in linea a disposizione di tutti algoritmi come ChatGPT che sono in grado di svolgere temi che neanche gli insegnati di lettere sono in grado di riconoscere come prodotto di un automa.
    Come evidenziato nel mio articolo nella sezione "Debate Square" dove rimando al sito https://www.futuroprossimo.it/2022/1...nto-del-mondo/ il timore che ci troviamo di fronte ad un fenomeno che potrebbe sconvolgere la nostra vita quotidiana ... come fu a suo tempo la rivoluzione industriale ... diventa sempre più probabile.
    Un dibattito potrebbe aprirsi a tal proposito ... poiché la suggestione di molti film di fantascienza come "2001 Odissea nello spazio" o "Terminator" potrebbe farci temere che succeda come in per AL9000 o peggio Skynet che le macchine diventino coscienti e prendano addirittura il sopravvento sull'uomo!.
    ChatGPT potrebbe essere il nostro futuro ... ma se incomincia a capire le barzellette e fare delle crittografie mnemoniche ... è l'ora di staccare la spina ... l'autocoscienza è ormai prossima!
    Ultima modifica di gillian; 01-05-2023 alle 10:36
    sono modesto e me ne vanto!
    Gil

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