e allora, perch� i credenti manifestano il loro credere con tanta enfasi, sottolineando la qualit� morale superiore che il credere dovrebbe implicare ?
a questo punto, il credere o meno dovrebbe essere irrilevante come la predilezione per una pizza o l'altra e suscitare discussioni molto placide e nessuna controversia;
tutta la questione sarebbe laicamente risolta come un normale confronto tra ideologie, umane;
nel tuo caso, la difficolt� � che giochi su due tavoli:
da un lato, rivendichi sempre una posizione personale, quasi chiusa nel tuo inaccessibile sentire;
ma dall'altra i tuoi riferimenti sono evidentemente a sistemi di valore oggettivi, esterni:
il "meglio" presuppone un sistema di valori che, relazionandoti con gli altri, proponi loro; e quelli - come fa il gatto - ti dicono di non averti chiesto nulla, e che, semmai, lo faranno, secondo le loro gerarchie di valore, che non necessariamente corrispondono alle tue;
quindi, il problema dialettico che si ripresenta sempre in queste discussioni � che tu rivendichi un sistema di valori, ma ti vuoi sottrarre all'onere di argomentarlo;
perch� sei intelligente e preparato, e sai che � molto difficile farlo senza retrocedere al normale status di ideologia laica, e comprensibilmente questo non ti piace, non ti gratifica;
non c'� niente di male, eh...
diventa solo poco dignitoso per la stessa fede una ritrosia a porsi domande, perch� un'idea buona non si sottrae mai al confronto.







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