Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
no, che scherzi; questo è un tema serissimo
è molto meno impattante - per ora - in Europa, perché qui per fortuna siamo meno parossisticamente competitivi, e operano meccanismi di classe più articolati;

questa è una cosa residuale e reattiva, di terza mano;
il punto sollevato da quel magma incel/red pill americano riguarda più la dinamica social, tipo Only Fans, che però ha un rilievo di numeri; 1,2 milioni di ragazze tra i 18 e i 24, per 81 milioni di utenti maschi - quasi la metà degli uomini; 1,2 milioni è il 15% di quella fascia di età, ma non include altri comportamenti assimilabili;
e questa non è una circostanza di libertà - se non in termini legittimi di lavoro - ma di potere/mercato;
se trombi chi ti pare e quando ti pare, evviva !
se riesci a guadagnare sul net, ti dico pure brava, anche se non è il mio genere di consumi; però non è esattamente emancipazione;
io seguo svariate divulgatrici scientifiche, musicali e stand-up comedians nelle lingue che capisco; belle e meno belle, sono innamorato di tutte, più spesso tipo figlie, oramai; ecco, sarà un mio limite, ma mi piacerebbe che tutte le donne fossero trainate da passioni di quel tipo, anche se mi rendo conto che si guadagna di più a mostrare il culo;

ovviamente questo è un punto di arrivo psicologico per chi abbia fatto certi percorsi e sperimentato appagamenti vari; è pure una cosa che presuppone una certa ricchezza di opportunità sociali;
ma, appunto, come notavi prima tu, non mi sembra che il tutto venga metabolizzato in costrutti felici; magari i bullo-reazionari sono relativamente marginali;
ma se un 20enne medio non si alza la mattina con l'aspettativa che gli potrà succedere qualcosa di bello ed entusiasmante perché è sotto il fuoco incrociato di pressioni competitive eccessive che lo respingono nello svacco, perché non c'è un desiderabile disponibile, un problema me lo pongo;

più banalmente e semplicemente, tra i 15 e i 25 anni impari le cose che ti strutturano in termini di capacità, e sono contemporaneamente anche quelli in cui pensi sempre a trombare; finché le due cose erano connesse e dipendenti, funzionava una specie di volano;
nel momento in cui ti assimili all'umore incel a 20 anni - così come 60 anni fa ti rassegnavi a fare l'operaio o l'usciere - perché quello è il feedback che ricevi o temi, rischi di disinvestire da te stesso e diventi il disagiato che incontri a 40, a prescindere da tutte le pippe su coppia, figli, ecc...
magari, se sei Philip Roth, alleluia ! ma è più probabile che finisci tipo il pensionato che si sputtana tutto al gratta e vinci.
Ma questo senza dubbio.
Del resto però non è che ci siano molte soluzioni per gente così.
Sono anche d'accordo che vendersi sui social non sia un sinonimo di libertà. E' nulla di più che una diversa forma di prostituzione, direi un mestiere vecchissimo che semplicemente ha cambiato modalità di diffusione.
Non ci trovo nulla di male e lungi da me il giudicarlo: se hanno mercato, fanno bene.
Poi è chiaro che pure io preferisco persone che divulgano altro genere di cose piuttosto del proprio corpo. E che le donne davvero emancipate sono quelle, certo non chi vende il proprio corpo (che, anzi, va nella stessa direzione della mentalità patriarcale).
Ma del resto, ognuno va a pescare nel bacino d'utenza che più l'aggrada. Io sono per l'assoluta libertà. Le prostitute in ogni caso hanno sempre avuto una propria funzione sociale.
Il tema degli incel, che ora sono pure giovanissimi, purtroppo, è figlio diretto della mentalità patriarcale e di una cultura tendente al basso. Un giovane dalla mente aperta, culturalmente elevato e con tanti interessi non finirà mai in quel calderone.