Ovviamente non si parla di stabilire in modo preciso le aliquote o altri provvedimenti (esistono i tecnici preposti per farlo) ma la strada da intraprendere, i soggetti da colpire e i campi in cui operare sono noti da tempo, per quanto attiene alla politica di redistribuzione del reddito in questo paese.
Evidentemente il livello delle aliquote si stabilisce in modo da non far calare troppo gli investimenti o il gettito (si possono stabilire aliquote differenti per investimenti produttivi o ridurre le aliquote, su certi soggetti, per aumentare i consumi e altre forme di gettito, quindi è sempre una questione risolvibile da parte dei tecnici).
Poi è chiaro che la bontà dell'operazione dipende dagli obiettivi e dall'idea politica di fondo.
Quanto all'iniziativa privata, mi pare ci sia fin troppa flessibilità oggi. E' che ci sono troppi furbetti che pensano di poter investire solo indebitando l'azienda senza investire e rischiare propri capitali, con i lavoratori che sono poi gli unici a pagarne le conseguenze.
Non lo è perchè esistono dati statistici e dati economici precisi dei contribuenti su cui basarsi per prendere le decisioni, quindi un apparato di tecnici può giungere a stabilire la soluzione ottimale per quella idea politica specifica.Beato te che non lo pensi, vivi più sereno. Purtroppo non solo è un problema stabilire quei parametri (e poi renderli comunemente accettati) ma per quanto si sa di economia è persino un problema irrisolvibile.
Il problema semmai è trovare la volontà politica per farlo.








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