Io ho cominciato a fumare "tardi", consapevole della strada che imboccavo ma stanca di starmene da sola mentre John Doe e amici/che se ne uscivano a fumare (mai fumato in casa n� in locali pubblici, nemmeno quando era consentito).
Per ovviare al saporaccio che le prime sigarette fumate mi lasciavano in bocca, mi sono convertita presto alle bionde al mentolo (s�, lo so... gnegnegne... anche i tabaccai mi prendevano per il culo).
Ho lasciato un pacchetto in stadby quando ho (abbiamo) deciso di figliare, per poi riprendere a fumare una dozzina di mesi dopo.
L'anno scorso a giugno ho smesso per un sopravvenuto problemino di salute, probabilmente nemmeno provocato, o solo in parte provocato dall'abitudine al fumo, fatto sta che mi sono spaventata.
Ci ho guadagnato: un alito pi� profumato, mal di gola meno frequenti e un tot di chili che si sono aggiunti ad un numero gi� consistente di loro simili
Mi manca: la prima sigaretta del mattino, prima ancora del caff�, quella della pausa di met� mattina al lavoro, quella prima del ritorno a casa, quella dopo pranzo, quella per "staccare la spina", quella dopo merenda, quella mentre stendo i panni, quella dopo il caff� con le amiche, quella subito fuori dal cinema/negozio/centro commerciale/ristorante/palazzetto/parrucchiere, quella supertossica doppiamente respirata in macchina... Mi mancano tutte, nessuna esclusa tanto che, come gi� scritto altrove, sogno frequentemente di cedere ancora al fumo. Ho interrotto da poco, dopo pi� di un anno, l'osceno atto di seguire sniffando le scie di fumo lasciate da altri.
Che vita grama!