Qualche volta ho fatto questo pensiero riguardo mia sorella, ma sai, alla fine queste persone sono le prime a patire le conseguenze delle loro scelte, ognuno vive come pu� o come sa. Invece mi da davvero fastidio sentire certi parenti al sud, con i figli allegramente disoccupati stravaccati in casa a farsi mantenere, commentare che io sono stata "fortunata": va bene, probabilmente in un concorso pubblico esiste anche quel fattore, ma la giovinezza passata col culo piatto a studiare, essere stata disposta a lasciare tutto e ripartire da zero in una citt� a 1600 km., dove lo mettiamo ? C'� gente che va a lavorare fuori due mesi, poi molla tutto perch� gli mancano gli arancini o il cielo � grigio. Mi sta bene, � una scelta, puntano alla qualit� della vita, forse hanno ragione loro, ma poi non piagnucolare.