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Discussione: "Folclore" o vero odio?

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  1. #11
    Opinionista L'avatar di Tiberio
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    abbi pazienza, Tibe', ma hai un'idea un po' approssimativa della legge; per ragionare di ste cose servono basi concettuali rigorose;
    qui il buon costume non c'entra nulla;

    tu hai:
    a) dei (comportamenti che configurano) reati; pedofilia, odio razziale, associazione mafiosa, ecc...

    b) un reato specifico che si chiama "apologia di reato";
    ci siamo ?

    ora, se tu decidi che non è più reato fare apologia di un comportamento che invece resta reato, hai posto l'ordinamento giuridico di fronte ad un bivio in discesa, le cui conseguenze in termini di iter giudiziario/vaglio di costituzionalità sono necessariamente queste:

    i) devi espungere il comportamento in questione dal novero dei reati, per cui farne apologia non costituisce un reato;

    ii) devi abolire il reato di apologia per tutti i comportamenti che configurano reato, ivi inclusa l'associazione mafiosa, la pedofilia e quant'altro;

    iii) devi rigettare la norma in quanto incompatibile con i principi generali dell'ordinamento; che è quanto ti ho prefigurato nella prima risposta, che verteva sulla sistematica dell'architettura giuridica;

    se ami definirti "liberale", dovresti approfondire un minimo questa sistematica, dato che la filosofia liberale del diritto si fonda necessariamente sul funzionamento dei principi generali che vincolano i limiti alle libertà individuali, limitate il meno possibile, ma secondo una ratio generale;
    non secondo la percezione individuale di singole tematiche.
    Posso abolire o depenalizzare direttamente l'apologia di reato mantendendo solo l'istigazione a delinquere. Chi lo vieta?

    Ma anche il reato attuale di apologia di reato per configurarsi secondo la Cassazione deve avere caratteristiche di pericolosità reale:

    l'elemento oggettivo dell'apologia di uno o più reati punibile ai sensi dell'art. 414, comma terzo c.p., non si identifica nella mera manifestazione del pensiero, diretta a criticare la legislazione o la giurisprudenza o a promuovere l'abolizione della norma incriminatrice o a dare un giudizio favorevole sul movente dell'autore della condotta illecita, ma consiste nella rievocazione pubblica di un episodio criminoso diretta e idonea a provocare la violazione delle norme penali, nel senso che l'azione deve avere la concreta capacità di provocare l'immediata esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano commessi in un futuro più o meno prossimo.

    Per questo che ritengo che esporre simboli fascisti sia al momento attuale solo folklore, in quanto non c'è immediata pericolosità o pericolosità in futuro prossimo che tale esposizione possa provocare la rinascita del regime fascista; diverso se uno costituisse una milizia di camicie nere da usare in futuro, in quel caso si che è apologia di fascismo e anche tentata ricostituzione del partito fascista. Come nel caso di Busi apologeta della pedofilia, le sue frasi non sono state ritenute pericolose a breve termine, ma semplice opinione pur deprecabile.
    Ultima modifica di Tiberio; 16-07-2017 alle 11:30
    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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