quindi, il mero parere di altre persone; niente di "autenticamente Gesù", uguale per tutti;
ma quando mai ???La riflessione su Gesù mi ha migliorato e continua a farlo e non vedo perché dovrei rinunciare a crederci per i motivi che tu e axeUgene proponete.
io non ti ho mai invitato a non crederci; anzi, ho sempre ribadito che per me ognuno può credere a quel che gli pare e comportarsi di conseguenza;
è ovvio che se su quel tuo credere alludi ad una morale pregiata, migliore di altre, in cui si categorizzano i comportamenti in giusti o sbagliati, e i miei non vi rientrino, stai di fatto esprimendo un giudizio su quelli e io ti faccio presente che si tratta solo della tua personale opinione e non quella "di Gesù";
poi, come rispondevo ad Arcobaleno, sull'aria fritta si può andare avanti all'infinito, con reticenze, giochi di prestigio, ecc...
la prova del nove è quando mi dici in concreto "Gesù dice che ci si deve comportare così" e la cosa è inequivoca, indiscutibile;
si può divorziare ? si può fare sesso prima del matrimonio ? l'omosessuale è peccatore e si può sposare o no ? il malato terminale può decidere di farla finita o deve soffrire finché muore ? la donna deve avere un ruolo definito nella società , che la escluda da alcune funzioni ?
se sei capace di enunciare risposte uguali per tutti, è un conto; altrimenti 'sto Gesù dice "fate come vi pare" e allora sono tarallucci e vino, perché ognuno crede, a ciò che gli pare e nessuno è vincolato a nulla; come è in realtà , dato che su quegli argomenti e tanti altri i credenti sono tutti divisi.







Rispondi Citando