c'entra perché la rarefazione convenzionale di attributi divini che implica l'estensione della platea di chi si pone la domanda, deve per forza includere anche un mero evento fisico; se tu avessi studiato un po' di filosofia e avessi presente quante nozioni di Dio ci sono, ti renderesti conto che l'estensione è tale da includere in quella denominazione tutto e il suo contrario; e che te ne fai quanto a rilievo per le persone ?
vedi, tu parli di un dio che va oltre la conoscenza; il che significa che è inservibile a legittimare, vietare o giustificare alcunché; se non lo puoi capire per definizione, cosa pretendi di trarne ?Sin dalla preistoria abbiamo conosciuto le divinità degli antichi che divinità non erano più perché sorpassati con la conoscenza.
Con Dio c'è sempre una domanda tipo che per forza va oltre la conoscenza: che cosa c'era prima del Big Bang?
Questo sta ad indicare che a Dio, se lui non vuole, non ci si arriva, tutt'al più ci si può avvicinare soprattutto attraverso le negazioni, cioè cosa Dio non è.
e tuttavia, senza rendertene conto, Gli attribuisci una prerogativa umanizzata: se lui non vuole, scrivi; cioè, a Ciò che va oltre la conoscenza tu attribuisci una volontà, quindi un pensiero articolato come il nostro, che implicitamente presumi; sei già in contraddizione, ed è inevitabile se maneggi concetti di questo tipo a ruota libera, senza il necessario rigore logico.







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