Pulito casa, fatto la spesa, preparato la cena, tinto i canuti capelli... Me la cavo. Non mi sento sola perché non cambia nulla, ho solo meno disordine e lavoro. Preso atto di questa cruda realtà, sono al buio sul divano, la televisione è accesa ma non la seguo, asciugamano a turbante sui capelli bagnati, candela accesa, ho fatto sloggiare tutti i ragni tranne uno che mi è scappato e tempo due ore ha ricostruito la sua tela. Finisco la birra e vado a letto, dove mi aspetta un sagace Uomo senza qualità che avevo abbandonato a venti anni, troppo giovane per capire. Amo il mio lavoro ma odio svegliarmi alle sei.