Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
se ci pensi un po' alla Philip Roth - oh, a questo servono gli scrittori - vedrai che tanto cinismo e rassegnazione possono nascondersi in quello che ci raccontiamo come amore, tanto più da adolescenti, e quanto romanticismo e autenticità emergono mentre si impara a chiamare le cose col loro nome e si è nell'impossibilità di mentire a se stessi;
un/a 16enne non sarà mai cinico/a, perché ha voglia di vivere; né puoi sapere davvero di cosa siano proiezioni quegli innamoramenti adolescenziali che sembrano rassicuranti; beninteso, non sto promuovendo 16enni che si atteggiano a Califano
Non so, sai. Non sono sicura. Io vedo sia ragazzini che, come al solito, chiamano "amore" il desiderio sessuale, o la voglia di avere un "fidanzato" o una "fidanzata", come status rassicurante, sia quelli così spaventati da quello che provano e dalle possibili delusioni da negare ogni sentimento, anche quando questo appare evidente ai miei occhi di adulto. Non vedo tutta la disinvoltura sessuale di cui parla Cono, se non in casi borderline, di evidente disagio. Molti sono più seri e puritani dei genitori, il tradimento è un vero tabú, preferiscono non legarsi. A volte la prima esperienza sessuale e molto precoce, ma poi non hanno problemi con la castità "di ritorno". Si è più liberi di scegliere, quindi più spontanei.