si. però una volta che siano stati diagnosticati i sintomi del disturbo attraverso la rilevazione del campo elettromagnetico prodotto dal corpo del soggetto, nulla - in teoria - vieterebbe di utilizzare quel tipo di frequenza rilevato, per consentire di apprestare una cura adeguata - questa volta di un ipotetico tumore - sempre a base di radiazioni. sinceramente quello che stimola le mie riflessioni è la ipotetica possibilità di pervenire a una cura adeguata del tumore attraverso la rilevazione delle similitudini tra i due metodi - l'uno diagnostico l'altro terapico - di trattamento delle malattie come, appunto, un tumore.
ecco. sulla base della "diagnosi" apprestare una cura adeguata.







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