diciamo che è un'autodifesa, e anche un dovere civico, visto che si tratta dei valori fondativi del nostro mondo;
nel mio sistema ideologico non si nega il diritto di Cono di vivere secondo i suoi valori, non c'è alcun giudizio di immoralità di quelli, benché diversi;
asimmetricamente, Cono giudica immorali i miei, e nel suo sistema di valori il mio modo di vivere è censurato, e solo perché non è più in grado di impedirlo, come vorrebbe; resta che, anche con formule apparentemente affabili, si tratta di un'aggressione, come lo è nei confronti delle donne postulare quei carismi di genere, o lo è nei confronti di un soggetto oppresso censurare il diritto individuale ad autodeterminarsi e sfuggire alla sua oppressione in nome di un ordine eterodiretto e non condiviso.








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